Italian lessons with Raffa

Tutor/teacher

Email: [email protected]

Downtown Rome

❝If you talk to a man in a language he understands, that goes to his head.

If you talk to him in his own language, that goes to his heart.❞
-Nelson Mandela Did you just recently move to the Italian capital and need to learn or improve your language skills in a productive way? Are you simply a visitor and want to learn some basic Italian? Don't look any further! You just found the tutor you were looking for! I am an experienced and qualified teacher. I am graduated in mod

Normali funzionamento

17/02/2024

Morbidezza del marmo… Il Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini, eseguito tra il 1621 e il 1622 ed esposto nella Galleria Borghese di Roma

08/02/2024
Photos from Italian lessons with Raffa's post 30/12/2023

🎂 VENEZIA • Buon compleanno CAFFÈ FLORIAN❗

🔹 303 ANNI FA, il 29dicembre 1720, Floriano Francesconi inaugurò il più antico caffè del mondo con il nome "Alla Venezia Trionfante".

🔹 Il locale di piazza SanMarco fu rapidamente ribattezzato dai veneziani "FLORIAN", dal nome del proprietario.

🔹 Sui suoi divanetti si sono seduti I POTENTI DELLA TERRA, i grandi della Storia e moltissimi artisti e intellettuali.

TANTI AUGURI Caffè Florian❗

16/11/2023

Il 𝗠𝗼𝘀è, tecnicamente parlando, supera la ragione umana e tutta l'arte passata, presente e futura.
𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙖𝙣𝙜𝙚𝙡𝙤 scolpisce l'opera per ben due volte, prima del 1517, dandole una postura ed uno sguardo frontale, per poi modificarla ben 25 anni dopo voltandola in parte verso sinistra. Girare su se stessa una statua di marmo, già abbondantemente scolpita, ha del sovrumano, e solo un genio come lui poteva riuscirci. Giro' letteralmente la testa verso un lato, la barba scende dritta, poi ad un certo punto si contorce, volta verso un lato e scende con pochi boccoli, perché in quella zona, ormai, c'era poco marmo da scolpire. Ma è sulle gambe che il Maestro fece un capolavoro assoluto. Nella prima fase erano dritte e parallele, ma lui decise di piegarne una, ma con un grosso problema: non aveva abbastanza marmo da scolpire. Soluzione: Sfrutto' le pieghe delle vesti, rimodello' un ginocchio in un' altra posizione rimpicciolendolo di 6 cm, in seguito scolpi' il piede riportandolo indietro rispetto al corpo, per dare dinamicità e movimento alla statua. Infine scolpi' un drappeggio tra le gambe per nascondere il tutto, impedendo il confronto tra le due ginocchia.

Il Ghirlandaio, quando lo vide all'opera nella sua bottega all' età di 12 anni, esclamò:
Le sue mani sono guidate da Dio ❤️
(Fonte web)

16/10/2023

Nella basilica di San Lorenzo, a Firenze, c’è una scultura in marmo di Michelangelo nota come la “Notte”. Ritrae una figura femminile nuda e semidistesa che si riposa. La sua bellezza fu elogiata da artisti e letterati rinascimentali come il fiorentino Giovanni Strozzi, che le dedicò persino una poesia:

«La Notte, che tu vedi in sì dolci atti
dormire, fu da un angelo scolpita
in questo sasso e, perché dorme, ha vita: destala, se non ’l credi, e parleratti».

Gli studiosi, tuttavia, hanno notato unʼanomalia sul seno sinistro, che ha dato il via a un intenso dibattito: alcuni ci hanno visto un semplice errore, mentre altri si sono lanciati in ipotesi più elaborate. Secondo alcuni medici, la strana forma della mammella potrebbe corrispondere a un cancro al seno.

A supporto di questa teoria, pubblicata sulla rivista “The Lancet Oncology”, c’è un dipinto cinquecentesco ispirato all’opera di Michelangelo, in cui risulta ancora più evidente la retrazione del capezzolo associabile a un tumore maligno.

Ma perché mai Michelangelo avrebbe dovuto scolpire un seno deformato dalla malattia? Una possibile spiegazione è che all’epoca, viste le difficoltà nell’eseguire operazioni chirurgiche efficaci, il cancro al seno fosse molto diffuso. In altre parole, Michelangelo avrebbe semplicemente rappresentato una condizione femminile piuttosto comune del suo tempo.

Vincenzo Iorio

Photos from Italian lessons with Raffa's post 11/10/2023

Tintoretto

pseudonimo di Jacopo Robusti, secondo alcuni Jacopo Comin
(Venezia, settembre o ottobre 1518 – Venezia, 31 maggio 1594),
è stato un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia e uno dei massimi esponenti della pittura veneta e dell'arte manierista in generale.
Lo pseudonimo "Tintoretto" gli derivò dal mestiere paterno, tintore di tessuti di seta. Per la sua energia fenomenale nella pittura è stato soprannominato Il furioso o il terribile, come lo definì il Vasari per il suo carattere forte, e il suo uso drammatico della prospettiva e della luce, che lo ha fatto considerare il precursore dell'arte barocca.
Considerato come uno tra i più grandi pittori del Rinascimento e di tutti i tempi, il Tintoretto seppe continuare, insieme a Paolo Veronese, lo straordinario successo internazionale della Pittura veneta, anche dopo la morte di Tiziano. Famoso per la grande profondità prospettica delle sue opere, prediligeva l'uso di fondi scuri per arrivare alla luce, creando effetti straordinari di chiaroscuri che sarebbero, poi, diventati fondamentali per l'arte di personalità come Caravaggio e El Greco. La sua arte arrivò a influenzare, nei secoli successivi, persino gli Impressionisti.

21/09/2023

BUONGIORNO a tutti

Curiosità:
Il 10 febbraio 1952 viene posizionata in piazza San Babila, a Milano, la prima cabina telefonica italiana.

Photos from Italian lessons with Raffa's post 18/09/2023

Palena
"Il borgo delle orchidee"

È un borgo di 1 234 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.
Sorge fra i monti Porrara e Coccia nel contesto naturalistico di particolare bellezza del Parco nazionale della Majella, in posizione dominante sull’alta valle dell’Aventino.
Il paese, di origine altomedievale, conserva un borgo antico dagli scorci caratteristici, con archi e portali in pietra; nella parte alta si erge la roccaforte del castello ducale dell’XI secolo e, nel cuore dell’abitato, il piccolo Teatro aventino. Salendo sul monte Porrara, è possibile godere di un bellissimo panorama e, arrivati a quota 1272 m, si incontra l’eremo della Madonna dell’Altare. Palena è il paese delle orchidee: le specie segnalate nel territorio del Comune sono ben 64. Nell' area faunistica dell’Orso bruno Marsicano è possibile osservare da vicino tre esemplari di orse in semilibertà e il relativo museo dell’orso Marsicano a cura del Parco Nazionale della Majella.
Il Museo geopaleontologico dell’Alto Aventino, presso il castello, con un’importante raccolta di fossili e collegato con il geo-sito alle sorgenti dell’Aventino.
La chiesa della Madonna del Rosario, nei pressi della pittoresca piazza del Municipio, con un elegante prospetto su gradinata a doppia rampa, un magnifico rosone a ruota del ‘500 e interessanti opere pittoriche e scultoree.
La chiesa principale , dedicata a San Falco , è stata ricostruita nel 1953 . A causa di un bombardamento inglese nel 1943 l' intero edificio è andato completamente distrutto. È rimasto miracolosamente in piedi solo il campanile.
Il paese è Bandiera arancione grazie alla sua collocazione nel Parco della Maiella.

Photos from Italian lessons with Raffa's post 05/09/2023

𝗕𝗥𝗘𝗦𝗖𝗜𝗔 𝗢 𝗕𝗥𝗜𝗫𝗜𝗔,
𝗟𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗢𝗥𝗗 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗜 𝗔𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗜

Diciamo la verità, quando si parla di antiche meraviglie romane quello di Brescia non è il primo nome che viene in mente. Eppure, l’antica Brixia fu una delle più importanti città del nord Italia sia nel periodo repubblicano che sotto l’impero.
Pensate che l’area dei Fori, una delle meglio conservate nell’ambito degli antichi edifici pubblici, fa addirittura parte dei monumenti protetti dall’Unesco. Un riconoscimento meritato, dato lo splendore che emana da tutta l’area.
La storia di Brixia è antichissima e le sue origini si perdono in affascinanti quanto fumose leggende. Molti scomodano il mitico eroe Ercole che, tra i tanti guai che andava combinando in mezzo mondo, pare avesse anche l’hobby di fondare città. Altri menzionano esuli dalla guerra di Tro*a, un altro classico dei miti di fondazione.
Più verosimilmente, Brixia – il cui nome pare di origine celtica – venne fondata dai liguri nella tarda età del bronzo, quando il re Cidno invase la Pianura Padana. Non da solo, ovviamente. Per altri, invece, i primi ad abitare la località furono gli Etruschi.
Quello che è certo è che nel V secolo a.c. arrivarono i Galli Cenomani che, aiutati dagli Insubri, si insediarono a Brixia. I Cenomani – a quanto pare – soffrivano della sindrome dell’ingrato rancoroso, infatti a un certo punto fecero credere agli Insubri di volersi unire a loro contro la Repubblica romana.
Immaginatevi la scena:
Cenomani che si mettono d’accordo con gli Insubri per assaltare i romani stanzianti nella pianura cis-padana. “Allora domattina alle sette ci vediamo per fare colazione e poi attacchiamo quei burini!” E invece, al momento dell’assalto, gli Insubri scoprono che i loro simpatici alleati si erano accordati di nascosto con gli odiati romani. Il tutto finisce con un bel massacro.
Pare brutto dirlo, ma per i proto-bresciani è la scelta vincente e, del resto, i tempi eranno quelli che erano. Da allora Brixia viene portata in palmo di mano dai romani: prima diventa alleata soggetta al “diritto latino” (in pratica sono sotto Roma ma comandano sempre i Cenomani, che in caso di bisogno sono obbligati ad aiutare la capitale), poi gode della cittadinanza e infine, sotto Augusto, è la prima città del nord a fregiarsi del titolo di colonia.
Sotto Roma Brixia prospera e si abbellisce con stupendi fori, uno dei teatri più grandi del nord, un anfiteatro, terme e sontuose domus, strade che fanno da crocevia per importanti e prolifici commerci. Grande fortuna porta anche la battaglia di Bedriaco del 69 d.C., combattuta nei pressi di Cremona, con i brixiani ancora astuti nello scegliere con chi schierarsi, ovvero Vespasiano.
Al tramonto di Roma e all’arrivo (precoce) del cristianesimo, Brescia diventa un importante ducato longobardo. Pur perdendo importanza nei secoli, Brescia vive comunque da protagonista le successive epoche.
Del suo fulgore romano ci restano le rovine, soprattutto quelle imponenti e sontuose dei Fori, con il Capitolium o Tempio Capitolino a svettare sui vari edifici. Imponente il teatro, di cui però gran parte è ancora interrata, imprigionata nei meandri del tempo. Diversi sono i resti di abitazioni, come la Domus dell’Ortaglia, con magnifici pavimenti a mosaico ben conservati.
Molte rovine, tra cui le terme, fanno parte di un vasto patrimonio sotterraneo. Un discorso a parte meritano anche le statue ritrovate, tra cui una bella Vittoria Alata conservata presso il Capitolium.
L’odierna Brescia offre anche tutta una serie di monumenti religiosi e artistici dei periodi successivi, che meriterebbero una trattazione, e una visita, a parte, oltre a essere – secondo la statistica – una delle città più inquinate d’Europa. E, ma questo lo sanno tutti, l’ultima città a offrire un palcoscenico al talento di Roberto Baggio, altra meraviglia protetta dall’Unesco, o che almeno dovrebbe.
✍️ La Rovere

02/09/2023

Una famiglia italiana ai BAGAGLI SMARRITI di Ellis Island, 1903.
La famiglia Gustozzo qui ritratta al loro arrivo dalla Sicilia e in viaggio verso Scranton (Pennsylvania)
Fonte: The New York Public Library Digital Collections.

02/08/2023

LE ORIGINI SICILIANE DI SOPHIA LOREN

Sophia Loren, pseudonimo di Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone
(Roma, 20 settembre 1934)

Il padre, figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo, riconobbe la paternità della bambina, che chiamò con il nome della propria madre, Sofia, di origine veneta; tuttavia, rifiutò sempre di sposare la madre Romilda, che per le conseguenti ristrettezze economiche si trasferì con la piccola Sofia da Roma a Pozzuoli, presso la sua famiglia, dove Sofia trascorse l'infanzia e i primi anni dell'adolescenza, durante la seconda guerra mondiale, in condizioni economiche precarie.

Nella foto anno 1958 una giovanissima Sophia Loren sfoggia un Pupo Siciliano.

Photos from Italian lessons with Raffa's post 02/08/2023

Forse molti non sanno che accanto al negozio di Salvatore Ferragamo a Firenze c'è un museo molto interessante e se vi piace la storia della moda e della cultura italiana vi consiglio di visitarlo.
E' il museo di Salvatore Ferragamo, il "Calzolaio delle Stelle " è il museo della sua vita e di come diventa stilista e famoso in tutto il mondo. La cosa che mi ha stupito di più sono i modelli "strepitosi" delle scarpe, di come questi cambiano in base al periodo storico e politico come ad esempio gli anni '60 e '70. Girando poi per il museo, che non è affatto grande, potete notare alcuni modelli fatti su misura per delle scarpe di donne famose e questo fa sorridere... pensare a Ferragamo che misura il piede a Sofia Loren, Audrey Hepburn, Anna Magnani, Greta Garbo fino ad oggi con i reali inglesi e Madonna e Angelina Jolie.

Photos from Italian lessons with Raffa's post 08/07/2023

L' nfiorata di Genzano è una manifestazione che si svolge nella cittadina di Genzano di Roma, caratterizzata dall'allestimento di un tappeto floreale lungo il percorso della processione religiosa in occasione della festività del Corpus Domini.

L' infiorata cos'è? abbellimento di chiese, strade e sim. con fiori o petali, in occasione di feste e solennità, spec. religiose] ≈ addobbo (floreale).

L' infiorata Storica di Roma” festeggia la decima edizione, la prima risale al 2011, ed è ideata e promossa dalla Pro Loco Roma Capitale con il patrocinio di Regione Lazio, Municipio Roma I Centro e da Infioritalia (Associazione Nazionale Infiorate Artistiche).

Date: dal 10 al 12 giugno 2023.

L'origine della tradizione dell'infiorata risale al 1625, quando Benedetto Drei, responsabile delle masserizie della fabbrica vaticana a Roma, prese l'abitudine di comporre ogni anno, il giorno della festa dei Santissimi Pietro e Paolo, un tappeto di fiori davanti alle loro tombe.

21/06/2023

Gian Lorenzo Bernini, moriva il 28 novembre del 1680.
All'età di 22 anni gli venne richiesto di fare un materasso per l'ermafrodito, un'opera propabilmente di epoca romana, quasi certamente una copia di un originale in bronzo realizzata nel secondo secolo a C.
L'opera è conservata al Louvre dove si può ammirare, e guardandola si aprono scorci inaspettati, come appunto il materasso e il cuscino che Bernini ha scolpito in marmo dando all'opera una morbidezza tale che fa ve**re voglia di toccarla, di constatarne la morbidezza.

In giro per il mondo le copie di Ermofrodito sono circa una ventina, ma uno solo è i materasso di Bernini ed è al Louvre.
Perché mai?
Nel 1807 venne venduta al Louvre assieme ad altre opere della collezione, lo fece il Principe Camillo Filippo Ludovico Borghese erede della collezione, il principe aveva sposato Paolina Bonaparte e quindi l'opera venne trasferita al Louvre.

La Lucia

23/05/2023

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno”
Giovanni Falcone

Giovanni Falcone ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992

Photos from Italian lessons with Raffa's post 25/02/2023

NON IMMAGINAVO TANTA BELLEZZA ! Oggi vi porto al Castello di Miramare che è qualcosa di meraviglioso. Se vi trovate a Trieste vi consiglio di visitarlo e vi assicuro rimarrete stupiti dal suo splendore. Tappezzeria, arredi, soprammobili tutti originali e di gran gusto e poi c'è il parco meraviglioso con il suo porticciolo privato. Tanta bellezza, colore e panorama da non perdere. "l castello di Miramare risale alla metà dell'Ottocento ed è stato costruito per volontà dell'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo per abitarvi assieme alla consorte Carlotta del Belgio. Il nome deriva dallo spagnolo "mirar el mar".
All'interno del castello, ora adibito a museo, si possono ammirare le stanze di Massimiliano d'Asburgo e consorte, le camere per gli ospiti con gli arredi originali (ornamenti, mobili e oggetti) risalenti alla metà del XIX secolo e la sala del trono recentemente restaurati" (dal web).

Photos from Italian lessons with Raffa's post 24/02/2023

LA PUDICIZIA VELATA

Antonio Corradini (Este, 19 ottobre 1688 – Napoli, 12 agosto 1752) è stato uno scultore italiano.
Attivo a Venezia, Vienna, Praga e infine a Napoli, dove lavorò al servizio di Raimondo di Sangro nel cantiere della ca****la Sansevero, Corradini è principalmente ricordato per la sua maestria nell'esecuzione di figure velate. Tra le sue sculture principali si ricordano il monumento a Johann Matthias von der Schulenburg, il gruppo della Pietà e la statua velata della Pudicizia.
La Pudicizia fu voluta da Raimondo di Sangro per commemorare l’ “incomparabile madre”, Cecilia Gaetani dell’Aquila d’Aragona, morta il 26 dicembre 1710. Lo sguardo perso, l’albero della vita, la lapide spezzata sono i simboli di quell’esistenza troncata troppo presto ed amaramente rimpianta dal figlio Raimondo, che volle così tramandare fattezze e virtù della giovane madre. La figura reca un serto di rose adagiato sul ventre, che si diparte da un bocciolo racchiuso nella mano destra. Sul bassorilievo ai piedi della statua corre la scritta
“Noli me tangere”.
Al di là della semplice commemorazione, la Pudicizia nasconde certamente altri significati se, come ebbe a scrivere lo stesso committente, “le immagini sono similissime alle Lettere; la disposizione e l’alloggiamento delle Immagini alla Scrittura”. La donna coperta da un velo è interpretabile come come allegoria della Sapienza. Inoltre, nella cintura di fiori è ravvisabile un rimando al concetto di rinascita: “Tanti volti, che Morte e ‘l Tempo ha guasti, / torneranno al suo più fiorito stato” scrisse Francesco Petrarca nel Trionfo dell’Eternità.
La Pudicizia fu realizzata nel 1752 dal veneto Antonio Corradini, scultore di fama europea già al servizio dell’imperatore Carlo VI a Vienna, chiamato dal principe di Sansevero come co-ideatore ed esecutore del progetto iconografico del suo tempio gentilizio (ma Corradini, come ricorda una lapide apposta da di Sangro perpendicolarmente al pilastro della Pudicizia, morì nello stesso 1752 “dum reliqua huius templi ornamenta meditabatur”).
L’artista, che pure aveva scolpito altre figure velate, raggiunge qui un altissimo grado di perfezione nel modellare il velo posto sul corpo della donna con eleganza e naturalezza, come se il vapore esalato dal bruciaprofumi contribuisse a rendere umido e straordinariamente aderente alla pelle lo strato impalpabile, cinto da un serto di rose. Lo sguardo perso nel tempo, l’albero della vita, la lapide spezzata sono i simboli di un’esistenza troncata troppo presto e palesano il dolore del figlio Raimondo, che volle così tramandare fattezze e virtù della giovane madre. Al tema vita/morte fa esplicito riferimento anche il bassorilievo sul basamento, con l’episodio evangelico del Noli me tangere, in cui Cristo appare alla Maddalena in veste d’ortolano.
L’intento di celebrare Cecilia Gaetani non basta a spiegare il significato di questa statua. La donna coperta dal velo è interpretabile come allegoria della Sapienza, e il riferimento alla velata Iside, dea prediletta dalla scienza iniziatica, pare chiarissimo (senza contare che una lunga tradizione, invero non riscontrabile, ritiene che la Pudicizia sia posta nel medesimo luogo in cui si ergeva la statua di Iside nella Neapolis greca). Gli storici dell’arte Joseph Rickwert e Rosanna Cioffi, inoltre, hanno rilevato che la Verità velata incisa al centro del frontespizio della celebre Encyclopédie settecentesca ricorda molto da vicino la Pudicizia del Corradini, scultore del quale è peraltro accertata l’affiliazione massonica. La quercia che erompe dalla nuda pietra, infine, è da alcuni ritenuta allusione all’arbor philosophica.

10/12/2022

Il 10 dicembre 1936 , moriva Luigi Pirandello.

Nel novembre 1936, Luigi Pirandello si ammalò di polmonite.
Seguirono 15 giorni di peggioramenti e il 10 dicembre lo scrittore morì.
Lasciò incompiuta la sua ultima opera,
"I giganti della montagna", che fu portata a conclusione dal figlio Stefano.
Queste le sue ultime volontà :
“Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, n**o, in un lenzuolo. E niente fiori sul letto e nessun cero acceso. Carro d’infima classe, quello dei poveri. N**o.
E nessuno m’accompagni, né parenti, né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi. E il mio corpo appena arso, sia lasciato disperdere; perché niente, neppure la cenere, vorrei avanzasse di me. Ma se questo non si può fare sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui”.

Il giorno del suo funerale, pertanto, davanti alla sua casa si vide un misero cavallo con attaccato un carro poverissimo dove fu depositata una bara altrettanto povera.
I pochi amici che erano andati a salutarlo rimasero al cancello guardandolo andar via.
Il grande scrittore parti' solo per il grande viaggio, fu cremato e le sue ceneri furono tumulate al Verano di Roma.
Solo nel 1947 lo scrittore Andrea Camilleri, suo parente, si attivo' perché le ceneri di Pirandello
fossero seppellite nel giardino della villa di contrada Caos, dove era nato, come egli aveva desiderato che fosse...

* * * * *

26/11/2022

Nel Mosè di Michelangelo, realizzato nel 1513-1515, c'è un piccolo muscolo scolpito nell'avambraccio. Il corpo umano contrae questo muscolo solo quando si solleva il mignolo, altrimenti rimane nascosto. Mosè sta effettivamente alzando il mignolo, di conseguenza il muscolo si contrare e Michelangelo (che, ricordiamo, si definiva più uno scultore che un pittore) mette in luce questo piccolissimo - ma grande - dettaglio.
Semplicemente straordinario, d'altronde stiamo parlando di uno dei più grandi personaggi del Rinascimento!

03/11/2022

Luo Li Rong, è una scultrice cinese, nata nel 1980, ha iniziato il suo percorso artistico all'Accademia di belle Arti di Pechino.
Una volta laureata, si è unita allo studio di Zon Jiabao, che le ha permesso di perfezionare il suo stile figurativo ispirato alle sculture rinascimentali e barocche.
Le sue opere sono realizzate per lo più in bronzo, alcune sembrano accennare un passo di danza, altre sono investire dal vento.
Attualmente lavora per committenti pubblici e privati, ha realizzato alcuni lavori per i giochi olimpici di Pechino.

25/10/2022

Ho scoperto da poco tempo questo artista, questo mago del legno. PETER DEMETZ italiano di Bolzano scolpisce il legno come se fosse creta e il risultato è meraviglioso.

Dal web: "L’artista italiano Peter Demetz è uno scultore di grande talento, residente in Val Gardena, capace di plasmare dettagliate figure umane intagliando differenti tipi di legno. Le sue sculture rappresentano donne, uomini, bambini collocati su sfondi piani carichi di colore.
La sua attenzione al dettaglio è impressionante: è in grado di ricreare piccole pieghe dei vestiti, riprodurre ciocche di capelli sciolti, e definire l’anatomia umana in modo così meticoloso che si potrebbe scambiare le opere per reali esseri umani.
Le sue sculture sono concettualmente intriganti, congelate in momenti contemplativi: prima di iniziare un dialogo, in procinto di entrare in una stanza, in posizioni fisse di fronte ad uno specchio, o in pose più plastiche come l’uscita dall’acqua dopo un bagno. Il loro linguaggio del corpo evoca un senso di nostalgia, di perdita di un periodo di tempo ormai passato."

www.peterdemetz.it

12/10/2022

Tra tutti i capolavori della Ca****la Sistina, uno dei più famosi è senz’altro la “Creazione di Adamo” di Michelangelo.

Quando, nel 1512, Michelangelo completò finalmente l'affresco del soffitto della ca****la Sistina, che è considerata una delle opere più famose nella storia dell'arte, i cardinali responsabili della cura delle opere rimasero per ore a guardare e ammirare il magnifico affresco. Dopo l'analisi, si riunirono con il maestro, Michelangelo e, senza vergogna, dissero: rifaccia!

Lo scontento, ovviamente, non era per l'intero lavoro, ma per un dettaglio, apparentemente non importante. Michelangelo aveva disegnato il pannello della creazione dell'uomo con le dita di Dio e di Adamo che si toccavano.

I cardinali chiesero che non vi fosse alcun tocco e che le dita di entrambi fossero tenute separate. Il dito di Dio doveva essere teso al massimo e quello di Adamo doveva contrarre l'ultima falange.

Un dettaglio semplice, ma con un significato sorprendente. Dio è lì, ma la decisione di cercarlo dipende dall'uomo. Se questi vuole, allungherà il dito per toccarlo, ma non volendo, può passare una vita senza farlo. L'ultima falange del dito contratto di Adamo rappresenta quindi il libero arbitrio.

https://it.aleteia.org/2021/02/08/perche-nella-creazione-di-adamo-di-michelangelo-le-dita-non-si-toccano/

Photos from Italian lessons with Raffa's post 07/09/2022

Oggi vi porto nel PARCO DELLE SCULTURE in Chianti. Tra Firenze e Siena, nella zona del Chianti, c'è un parco molto interessante e se capitate in zona, in macchina, vi consiglio di fare una visitina. Qui ci sono le opere di 25 artisti, alcune interattive, in un percorso immerso nella natura con la quale si fondono e si confondono....
"La caratteristica principale del Parco è l’ integrazione tra arte e natura. Ogni artista ha visitato il bosco ed ha quindi fatto una proposta specifica per il luogo scelto. Il connubio fra le sculture ed il bosco, i suoni, i colori e la luce è totale.
Sono stati scelti artisti provenienti da tutti e cinque i continenti e materiali diversi per dare al visitatore una panoramica sulla varietà e importanza dell’arte contemporanea nel mondo di oggi." https://www.chiantisculpturepark.it/

Photos from Italian lessons with Raffa's post 07/08/2022

Oggi vi porto a VILLA la PETRAIA . Firenze non è solo centro storico e musei ma se avete tempo e volete visitare qualcosa di unico e non turistico a pochi chilometri dalla città c'è una delle più affascinanti ville medicee con il suo immenso e bellissimo parco. Si arriva in bus dalla stazione S.M.N. ed è possibile visitare la villa accompagnati da una guida e udite, udite.... l'ingresso è gratuito 😀😀😀. Vi scrivo sotto il link per altre informazioni.
Io ve la consiglio, sempre se avete tempo. http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/185/firenze-villa-medicea-della-petraia

04/08/2022

La " leggerezza"del marmo , Antonio Canova

Photos from YesAbruzzo's post 17/07/2022

Interessante e bellissimo questo tesoro!

Photos from Italian lessons with Raffa's post 09/07/2022

Buongiorno, oggi vi porto a Padova e precisamente alla Ca****la degli Scovegni (affreschi di Giotto). Se non siete mai stati a Padova e siete in Veneto vi consiglio di andarci. Padova è una bellissima città ma non molto conosciuta all'estero. Per gli italiani Padova è la città di Sant'Antonio (bellissima chiesa) ma ci sono anche piazze, palazzi storici e tanta arte. Ci sono andata per caso perché volevo vedere gli affreschi di Giotto e sono rimasta entusiasta della città, della gente e del cibo. Da Venezia dista 30 minuti in treno, comodo e veloce... ma se volete trascorrere un fine settimana a Padova ve lo consiglio c'è tanto da vedere. La Ca****la degli SCROVEGNI mi ha lasciata a bocca aperta.😉

Photos from Italian lessons with Raffa's post 05/07/2022

A Firenze sulle mura di parecchi palazzi del centro storico esistono alcune curiose aperture di piccole dimensioni usate per la vendita del vino direttamente in strada e chiamate le buchette del vino.
L'usanza di vendere vino direttamente dai palazzi nobiliari risale più o meno al XVII secolo quando gli stravolgimenti nei mercati europei portarono a una ridefinizione dei commerci internazionali e delle attività manifatturiere, che portò a un inesorabile declino di quelle attività che avevano reso Firenze ricca e potente durante il medioevo e il Rinascimento. In quel periodo le grandi famiglie aristocratiche iniziarono a convertire le proprie attività in terreni agricoli e latifondi, dalla rendita più stabile, dove venivano prodotti vari beni, tra i quali un posto preminente era legato proprio alla produzione vinicola.

Le buchette permettevano di vendere con discrezione il vino al minuto direttamente in strada, evitavano di ricorrere all'intermediazione degli osti e dovevano avere una clientela molto vasta, come dimostra la loro diffusione.

Altra utilizzazione di queste "buchette" riservata esclusivamente ai palazzi nobiliari, era quella di beneficenza. Infatti, si usava lasciare nel piccolo vano che, considerata la sua ridotta altezza da terra garantiva l'anonimato, cibo o una brocca di vino appunto per i più bisognosi.

Dal punto di vista architettonico le buchette aprivano su un vano al pian terreno del palazzo facilmente collegabile alla cantina, dove un servitore curava la vendita delle bottiglie del vino in determinate ore del giorno. Le aperture permettevano appena il passaggio di un fiasco e presentano quasi sempre una forma a porticina con un archetto superiore, spesso decorato da una cornice con punta a goccia, chiuso da una porticina in legno. Le eleganti cornici di pietra liscia o bugnata che gli conferivano un sobrio aspetto tanto da essere detti in antico "tabernacoli del vino".

Alcune buchette sono oggi murate, mentre altre riportano ancora lapidi che informano i clienti sugli orari di vendita stagionali. Le meglio conservate si trovano in via del Giglio e in via del Sole.

Nel 2020, complice il distanziamento e le restrizioni sociali legati alla pandemia di Covid-19, alcuni locali hanno riaperto delle buchette per servire drink in sicurezza.
https://buchettedelvino.org/home-1/home.html

Vuoi che la tua scuola/universitàa sia il Scuola/università più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Our Story

Did you just recently move to the Italian capital and need to learn or improve your language skills in a productive way? Are you simply a visitor and want to learn some basic Italian? Don't look any further! You just found the tutor you were looking for!

I am an experienced and qualified teacher. I am graduated in modern languages with specialization in philology. I taught in schools abroad and in Rome. I studied education and methodology at the Stonehill College (USA) but I also got a DILIT and DITALS teaching certificate in Rome.

Italian lessons, individuals or in group, all levels, all ages, daytime and evenings; in any place suitable for you in Rome.
I can arrange at your office a course that suits your requirements. You may have an important interview, to start a business or you want to be able to understand E-mails, mails or phone calls, to present a report, a project or to prepare a meeting or to deal with Italian speaking people. Also Italian via SKYPE.

The idea is to allow you not only to meet Italians but also to appreciate and understand the Italian lifestyle and society.

I can also be your tutor around the eternal city. If you want you will be also taken to restaurants, bars and to the most interesting and beautiful stores. All lessons are very relaxed and enjoyable, yet very knowledgable and effective. You'll have fun while learning and just begin to speak the language.

If you are interested I am also an excellent personal shopper!
I can take you to the cutest stores and markets in Rome.

For any information about different type of course (standard courses, survival courses of Italian, business Italian, Italian certificate preparation) do not hesitate to conact me. My courses are not expensive, though!



Raffaella Metallo
Italian for foreigners
Rome

Ubicazione

Digitare

Indirizzo


Rome
00165
Altro Tutor/insegnante Rome (vedi tutte)
Plotinus Plotinus
Rome

Seguendo composizione con Franco Purini Seguendo composizione con Franco Purini
Rome, 00198

QUESTA NON E' LA PAGINA DI FRANCO PURINI Questa pagina nasce per un iniziativa esclusivamente personale. Rappresenta ciò che ho appreso seguendo le lezioni del prof. Franco Purini, ma non rappresenta ne rappresenterà mai il prof. Franco Purini

Overline Academy di Nelly Oliva Overline Academy di Nelly Oliva
Via GREGORIO XI, 3
Rome, 00166

SCUOLA PROFESSIONALE DI TOELETTATURA, CORSI PER TOELETTATORI, CORSI CORRETTIVISTAGES DI AGGIORNAMENT

Father Joseph Carola, S.J. Father Joseph Carola, S.J.
Piazza Della Pilotta, 4
Rome, 00187

+AMDG+ Please note that this is a page maintained for Fr. Carola, but he is not on Facebook himself. :)

Marco D'Appollonio Marco D'Appollonio
Via Del Porto FluViale 69
Rome

Il mio obiettivo è quello di creare le condizioni affinché ognuno trovi più facilmente la PROPRIA STRADA e consegua l’EVOLUZIONE che cerca.

Talk with Seth Talk with Seth
Rome

👋 Hello! I’m an online teacher living in Rome, Italy. How can I help you improve your English? 🇺🇸

Claudia Rustici Claudia Rustici
Via Valbondione 109
Rome, 00188

Counseling a Roma

Antonella Bartoli Yoga Antonella Bartoli Yoga
Rome

Sono Antonella Bartoli ho iniziato a praticare yoga più di 15 anni fa e da 3 anni insegno Vinyasa e

Soluzione Insegnante - Scuola di Ripetizioni Online Soluzione Insegnante - Scuola di Ripetizioni Online
Rome

Soluzione Insegnante è una scuola innovativa e offre lezioni private in materie scientifiche, letteriarie, linguistiche. Ci occupiano di orientamento al percorso di Università e per la ricerca del Lavoro.