28/07/2026
Il nostro più grande nemico?
Il nostro successo di ieri.
Le più grandi icone della storia, nell'arte come nello sport, sono le figure che hanno rimesso in discussione se stessi e hanno superato i loro limiti.
Michelangelo, il più grande scultore della storia, a un certo punto smette di "finire" le sue opere, lasciandole emergere dal marmo, rinunciando alla sua tecnica sublime. Le Pietà Rondanini, i Prigioni.
Non è incompiutezza.
È l'inizio di una nuova visione.
Picasso come si accorgeva di possedere uno stile, lo abbandonava: Periodo Blu, Rosa, Cubismo, Neoclassicismo, Surrealismo.
Ogni capolavoro nasce dal coraggio di superare il precedente.
Beethoven perde l'udito. E compone la Nona.
I Beatles passano dall'essere il fenomeno pop del momento a reinventare per sempre la musica con Sgt. Pepper's.
Rinunciano a ciò che li aveva resi famosi per diventare ciò che ancora non erano.
David Bowie "uccide" Ziggy Stardust sul palco e diventa un artista immortale.
Bob Dylan imbraccia una chitarra elettrica davanti al pubblico che lo adorava come idolo della musica folk.
Michael Jordan lascia il basket all'apice, cambia sport, ritorna e stabilisce un record di vittorie ancora imbattuto.
Kubrick cambia linguaggio a ogni film, realizzando capolavori in ogni genere.
Guardiola rivoluziona continuamente il proprio calcio.
C'è un filo invisibile che unisce tutti loro.
Hanno capito che il successo può trasformarsi nella prigione più raffinata.
È qui che nasce l'Evolutionary Leadership.
Un leader evolutivo non si identifica con i risultati raggiunti.
Si identifica con la propria capacità di evolvere.
Non protegge la grandezza, la onora superandola in una nuova sfida.
Ogni identità vincente, se difesa troppo a lungo, diventa un limite.
L'evoluzione non è una risposta alla crisi.
È una scelta di visione, nella consapevolezza che solo chi sa distaccarsi dal proprio passato può rinascere più volte.
Il futuro non si subisce. Si guida.
E il primo passo, spesso, è avere il coraggio di superare il proprio successo.
21/07/2026
Siamo orgogliosi di aver accompagnato il Ministero della Difesa in un percorso dedicato alla Leadership Evolutiva, contribuendo allo sviluppo di nuovi modelli di leadership orientati all'innovazione, alla crescita delle persone e alla trasformazione organizzativa.
Un'esperienza che conferma quanto il cambiamento più profondo inizi sempre dall'evoluzione di chi guida. 🌱
Link nel primo commento.
17/07/2026
L'Integral Evolutionary Coaching School di BLOOM, attiva in partnership con Sole24oreBusiness School (https://www.24orebs.com/) è stata inserita da HR Link tra le migliori scuole di coaching ICF in Italia per il 2026.
Non si tratta di un semplice bollino di qualità, ma della conferma che il nostro approccio integrato risponde all'esigenza più urgente del mercato: formare leader capaci non solo di gestire processi, ma di guidare la trasformazione culturale e umana delle organizzazioni.
Grazie a chi sceglie, ogni giorno, di allenare una visione sistemica per generare un impatto reale.
👉 Scopri l'analisi completa su HR Link:
https://www.hr-link.it/migliori-scuole-coaching-italia-2026/
Migliori scuole di coaching in Italia 2026 - HR LINK MAGAZINE
Le migliori scuole di coaching in Italia: certificazioni, costi, percorsi e i dati della mappatura realizzata da HR Link.
08/07/2026
Nella sesta puntata de "La Cucina Alchemica", Adriano Conte Z. Ercolani e Danilo Simoni affrontano un tema molto in voga negli negli ultimi anni, soprattutto in certi ambienti a metà tra spiritualità alternativa e ricerca neuroscientifica: la cosiddetta "manifestazione".
Davvero è possibile influenzare gli eventi con il potere della nostra mente?
Si tratta di pensiero magico, "positività tossica" o c'è un meccanismo reale dietro a questa sempre più diffusa convinzione?
In questa puntata si discerne, con cautela e ironia, tra conoscenza psicologica, spiritualità tradizionale e derive commerciali di concetti interessanti quanto ambigui.
Link nel primo commento.
Buona visione!
BLOOM
BLOOM è il luogo in cui ciascun individuo può trovare la via per esprimersi al massimo. In cui migliorarsi e migliorare il proprio benessere psicofisico.
07/07/2026
Nella sesta puntata de "La Cucina Alchemica", Adriano Conte Z. Ercolani e Danilo Simoni affrontano un tema molto in voga negli negli ultimi anni, soprattutto in certi ambienti a metà tra spiritualità alternativa e ricerca neuroscientifica: la cosiddetta "manifestazione". Davvero è possibile influenzare gli eventi con il potere della nostra mente?
Si tratta di pensiero magico, "positività tossica" o c'è un meccanismo reale dietro a questa sempre più diffusa convinzione? In questa puntata si discerne, con cautela e ironia, tra conoscenza psicologica, spiritualità tradizionale e derive commerciali di concetti interessanti quanto ambigui.
Buona visione!
Cosa vuol dire "manifestare"?
Nella sesta puntata de "La Cucina Alchemica", Adriano Ercolani e Da...
29/05/2026
Come avrete notato, amiamo allargare le nostre riflessioni a figure e opere che possano essere stimolo di riflessione e ispirazione sui temi a noi affini.
Del resto, l'etimologia di "cultura" è proprio collegata al concetto di "coltivare", nutrire e far crescere la nostra consapevolezza.
Recentemente, in occasione del decennale della sua scomparsa, si è tornato molto a parlare di , una figura la cui presenza continua a irradiarsi nel panorama culturale e spirituale italiano come quella di pochi altri artisti contemporanei. Non soltanto musicista, autore o regista, ma autentico ricercatore di verità, Battiato è stato forse l’unico cantautore capace di trasformare temi metafisici, esoterici e sapienziali in patrimonio della divulgazione di massa.
Basti pensare a come un’espressione legata agli insegnamenti esoterici di Gurdjieff, come “Centro di gravità permanente” sia diventata proverbiale grazie a un suo ritornello accattivante.
Nella puntata della “Cucina Alchemica” dedicata alla Spiritualità, all’interno della rubrica musicale di Adriano Ercolani, abbiamo affrontato uno dei suoi brani più profondi: “L’Ombra della Luce”, tratto dall’album “Come un ca****lo in una grondaia”.
👉 https://m.youtube.com/watch?v=9-eq8eF8p08&pp=iggUQAFKEFpUSXBoOG5vUTNlMFVOeHo%3D&ra=m
Già il titolo dell’album richiama la metafora di un antico scienziato persiano sul goffo limite del linguaggio umano nell'esprimere la profondità dell’esperienza spirituale.
E anche il brano “L’Ombra della Luce”, fin dal titolo, custodisce una sapienza insieme taoista, junghiana e sufi, riassumendo in una riflessione stentorea la ricerca interiore che accompagnò tutta la vita di Battiato.
Il brano, ispirato anche alla lettura del “Libro tibetano dei morti”, è una sorta di supplica al Divino, un percorso meditativo in cui tanto l’ascesi quanto i piaceri dei sensi svaniscono al cospetto dell’esperienza dell'illuminazione.
Più che, impossibilmente, "spiegare" la spiritualità, questa canzone ne evoca le risonanze interiori, in una ispiratissima vertigine creativa.
Ed è forse proprio qui il vertice della grandezza poetico-musicale di Battiato.
“La pace che ho sentito in certi monasteri
o l’intesa vibrante di tutti i sensi in festa
sono solo l’ombra della luce.”.