Societas Spinozana

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Inchieste su Spinoza
Giornata di studi della Societas Spinozana
A cura di Fiormichele Benigni
20 dicembre 2021 online – https://surl.ms/zha

9.30 Accoglienza e saluti (Giovanni Croce, Presidente Societas Spinozana).

9.45 Presentazione del libro di Pina Totaro *Quatre enquêtes sur Spinoza* (Publications de l’EPHE, Paris 2021), con Pina Totaro (ILIESI-CNR), Antonella Del Prete (Università della Tuscia), Claudio Buccolini (ILIESI-CNR), Stefano Visentin (Università di Urbino).

11.30 Presentazione del libro a cura di Lorenzo Vinciguerra e Pierre-François Moreau *Spinoza et les arts* (L’Harmattan, Paris 2020), con Lorenzo Vinciguerra (Università di Bologna), Paolo Quintili (Università di Roma Tor Vergata), Diego Donna (Università di Bologna).

12.45 Pausa

14.30 Assemblea dei soci (per iscrizioni: www.societas-spinozana.org/iscriviti)
Dal Libro "Entre Duda y Esperanzas" de Saenz Hayes ( Buenos Aires ,1954)
Salve a tutti, sono un socio della Societas Spinozana, ho scritto un saggio dal titolo “Ethikos: mortalità dell’anima, evanescenza divina e morale umana nel XXI secolo. In appendice una riflessione sul nesso esistente tra Monoteismi e Totalitarismi.” che è giunto in finale nella sezione "inediti" del XV Premio Nazionale di Filosofia di Certaldo, la cui giuria ai finalisti ha rilasciato un relativo attestato. Così vi chiedo se poteste, gentilmente, indicarmi qualche contatto editoriale che considerate serio e professionale per eventuale pubblicazione. Grazie mille a tutti per l'attenzione.
Maurizio Vicoli
P.S. Qui di seguito riporto una breve sinossi dell'inedito.

PERCHE' UN SAGGIO SULLA MORALE E SULLA RELIGIONE?

Prima di cominciare questo saggio ci siamo chiesti: ma nel terzo millennio può avere ancora senso dedicare un saggio alla morale e alla religione davanti ad un mondo quasi completamente secolarizzato? Abbiamo poi riflettuto sugli accadimenti dell’ultimo decennio quando, come sempre accade, l’accelerazione dell’impoverimento delle popolazioni occidentali, a partire dalla crisi finanziaria del 2008, ha fatto sì che il mondo Occidentale fosse colpito da un rigurgito nazionalistico e identitario che si è ancora una volta diffuso nella popolazione imbellettandosi di antichi moralismi (no all’aborto, no all’emancipazione femminile, ecc.) e fideismi (difesa della proprie radici cristiane da una nuova, subdola invasione islamica). Tutto ciò, come storicamente è sempre accaduto, si è immediatamente tradotto sul piano politico con la nascita di partiti e movimenti definiti, con un neologismo, sovranisti.

LA PERICOLOSA INVOLUZIONE DELLE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI
Ecco allora che nell’ultimo lustro abbiamo assistito ad una retorica politica che pensavamo definitivamente sepolta e relegata alla Storia del passato. Invece, senza alcun pudore, in America si è tornati a parlare di suprematismo e di isolazionismo; in Europa i politici tengono comizi giurando sui Vangeli, brandendo rosari o ostentando la propria identità cristiana da contrapporre a quella islamica riesumando così quella commistione tra religione e politica che infiniti lutti addusse all’umanità. Altri leader, teorizzatori ossimoricamente di forme di democrazia illiberale, si ergono a nuovi Carlo Martello chiedendo all’Unione Europea sussidi straordinari per aver salvato la cristianità da una nuova invasione islamica. Così, partiti nati dal nulla o agonizzanti a causa di scandali e corruzione, cavalcando il malcontento popolare e l’anti-politica fino ad accecare il raziocinio della popolazione evocando i fantasmi della paura, hanno visto decuplicare nel giro di un lustro i propri consensi fino ad assorbire più del 50% dell’elettorato nazionale.

LA PRIMA FINALITA' DEL SAGGIO
Tutto questo ha dunque dato risposta alla nostra domanda. E’ nata allora l’idea di un saggio finalizzato ad analizzare il relativismo della morale ed il nesso che è sempre esistito tra monoteismi e autoritarismo fino ad arrivare ai totalitarismi del Novecento e ai Sovranismi del XXI secolo. Non si tratta solo di mettere in evidenza la natura della “Religio instrumentum regni” che caratterizzava anche la civiltà romana, come appunto avevano messo in evidenza prima Cicerone e poi Seneca, ma che i monoteismi, con la loro idea di Unicità di Dio, sono stati investiti dai loro profeti del compito di convertire tutti coloro che sono di religione diversa o che si discostano dalla Verità, tutto questo principalmente nell’interesse dell’eretico e dell’infedele per evitargli la dannazione eterna. Ebbene questa funzione di redenzione presto si è trasferita anche alla politica fino a raggiungere la sua compiutezza appunto nei regimi totalitari del Novecento. Ecco perché il nostro lavoro mira a desacralizzare non solo la morale ma anche la religione in modo da eliminarne la virulenta carica autoritaria giustificata dal “Dio lo vuole!”

LA SECONDA FINALITA' DEL SAGGIO
Il saggio in questione è anche un’apologia del relativismo fino a dimostrare che, al di là di proclami universalistici di facciata, persino la Chiesa cattolica ne è fortemente intrisa, visto che è riuscita ad adattarsi continuamente ai cambiamenti avvenuti in duemila anni di Storia. Ma è relativa anche la morale comune che spesso marchia comportamenti insoliti destinati in futuro a diventare invece normali. Un relativismo, il nostro, finalizzato alla tolleranza universale poiché nessuno può pretendere di essere il depositario di verità teologiche e morali assolute. La nostra è anche una riflessione su quale “Teoria del vivere” (Ethikos) l’uomo del terzo millennio debba abbracciare. Parliamo di Ethikos e non di Ethos proprio perché quest’ultimo ha quasi sempre sottinteso un insieme di comportamenti legati alla religione o ad una morale creduta immutabile. Così dopo una "pars destruens", il saggio giunge ad una "construens" che affronta non solo la morale individuale e sociale ma anche i comportamenti di fronte alla crisi ambientale e alla globalizzazione con i suoi risvolti drammatici sulle economie di tutto il mondo in cui dominano da un lato la disoccupazione e dall’altro lo sfruttamento.
Infine il saggio mette in evidenza la necessità di una solidarietà globale imposta dalla grande sfida dei cambiamenti climatici sottolineando, però, che, come nella teoria dei vasi comunicanti, un miglioramento delle condizioni socio-economiche dei Paesi in via di sviluppo presuppongono un peggioramento delle nostre così come, a seguito della Rivoluzione francese, i valori di uguaglianza e libertà fecero ascendere il ceto borghese e portò, attraverso l’abolizione dei suoi privilegi, alla fine della nobiltà feudale.
Il prof. Stefano Visentin dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo su Spinoza e il Trattato teologico-politico per la Societas Spinozana Societas Spinozana: https://youtu.be/azVuN0e8rHU.
Ed ecco il convegno urbinate. A breve anche quello parigino
Finalmente online, sul secondo numero di Meta (2/2020), il primo dei miei due saggi sul nesso, ancora poco esplorato ma denso di interesse, Spinoza-Kant: "L’adeguatezza della legge morale: Spinoza, Kant e l’esperienza della libertà". Il secondo uscirà il prossimo anno ed entrambi saranno ricompresi entro un progetto di più ampia portata di cui, a breve, spero di potervi dare notizia. L'attenzione degli studiosi che vi hanno lavorato si è concentrata soprattutto sulla prima e la terza Critica, ma anche relativamente alla seconda, come spero di essere riuscita a mostrare, v'è qualcosa di prezioso da portare alla luce.
Qui di seguito il link per scaricarlo e l'abstract
https://www.metajournal.org/abstract.php?id=438.

In this article we want to suggest that, in the Critique of Practical Reason, the Moral Law works as an adequate idea that makes us adequate causes and, consequently, that the freedom’s experience procured by its conscience is not so different from the one of eternity described in the fifth book of the Ethics. Indeed, both Spinoza and Kant admit the existence of something different from phenomena that, with them, is necessarily involved. "Faktum" is the Kantian name of this singular synthesis between heterogenous and, at the same time, also the name of the way in which, while the body endures, the mind can grasp something of its eternity thanks to the virtuous circle between necessity and freedom.
Questo capitolo per me è un piccolo capolavoro. Cosa ne pensate?
Buonasera a tutti,

in questa rilettura estiva dell'Ethica, accompagnata dalla guida alla lettura di Emanuela Scribano, mi sono imbattuto nuovamente nello scolio alla prop. 45, la quale ( assieme alla prop. 24 della I parte) pare dare un' anticipazione della nozione di conatus introdotta poi nella parte III (si parla qua di "forza (vis) per la quale ciascuna (cosa) persevera nell'esistenza").
La Scribano, almeno da quel che ho inteso, sembra dare un'interpretazione abbastanza rigida del rapporto tra eternità e durata: sembra esservi uno scarto ontologico netto tra esistenza nella durata delle cose singole ed esistenza nell'eternità, da cui conseguirebbe queste due dimensioni, non solo non possano essere immanenti l'un l'altra, né tra loro comunicabili, ma non possano costituire tantomeno l'una (la durata) il riflesso e l'esplicazione dell'altra ( l'eternità). Secondo la Scribano, l'esistenza delle cose singole costituirebbe in questo modo un' "aggiunta" all'esistenza (eterogenea rispetto alla prima) delle cose singolari nella dimensione dell'eternità.
Date queste considerazioni, ritorniamo al conatus.
Il conatus viene dedotto da Spinoza, sia in Eth., II, prop.45, sco., sia in Eth., III, prop. 6, da quella che la Scribano chiama "essenza eterna" dei modi singolari, vale a dire l'essenza dei modi in Dio, in quanto modificazioni degli infiniti attributi di Dio (essenza che in talune parti dell'Ethica viene definita come "formale"): in quanto espressione degli attributi di Dio, i modi sono espressione della potenza divina (che nella prop. 34 della I parte si identifica con l'essenza divina), e in quanto tali, non possono essere causa della propria impotenza; ergo, si sforzeranno di perseverare nel proprio essere.
Il fatto, è che questo "sforzo" si esplica nel piano della durata, e non appartiene perciò a quel piano dell'eternità da cui viene dedotto; si viene in questo modo a stabilire un qualche tipo di legame tra eternità e durata, che la Scribano tenderebbe ad escludere attraverso la propria interpretazione. Dall'essenza formale ed eterna degli enti verrebbe perciò dedotta l'essenza attuale dei modi (il conatus), esistente solo nella dimensione temporale della durata.

Voi che lettura ne dareste di questi passi?

Spero di essere stato chiaro e soprattutto di non aver scritto alcuno sproposito. Nel caso sarei lieto mi correggeste.

Grazie per la lettura.

Pagina ufficiale dell'Associazione "Societas Spinozana". Official page of the Italian Association "S

Normali funzionamento

13/09/2022

Religious culture cancel against Baruch Spinoza

https://jeuropeanhistory.com/2022/05/29/religious-culture-cancel-against-baruch-spinoza/

In foto: Amsterdam Municipal Archive, 334, PIC 1052, fol. 4v.
List of member of a jewish congregation: the name Bento de Spinoza was deleted.

08/09/2022

"E' opinione corrente che i politici tendano insidie agli uomini, invece di difenderne gli interessi, e che siano più astuti che sapienti. L'esperienza li ha resi infatti consapevoli che vi saranno vizi finché vi saranno gli uomini".

Spinoza, Trattato Politico, Cap. 1

26/08/2022
25/08/2022

Nuova edizione di "Tumulti e indignatio" - Conflitto, diritto e moltitudine in Machiavelli e Spinoza di Filippo Del Lucchese, per Mimesis/Spinoziana.

"Una branca della filosofia moderna ha fatto fronte comune contro il pensiero di Machiavelli quanto contro quello di Spinoza. Gli autori del giusnaturalismo contrattualistico e del liberalismo li percepirono come una minaccia per l’ordine morale e politico. Per Machiavelli e Spinoza questo ordine è solo una chimera e la dimensione politica è frutto di rapporti di forza che si affermano con le armi e le parole, che sono anch’esse armi. Realismo, conflitto e moltitudine sono le chiavi di lettura per approcciare questi due “pericolosi” pensatori politici."

23/08/2022

Lo scorso 8 luglio è uscito questo testo qui. Di seguito la descrizione:

"Felicità, vita e potenza sono termini inscindibili nella nostra tradizione filosofica. Sentire la propria potenza che cresce determina la felicità della vita. Questo volume si occupa del tema riflettendo su alcuni grandi autori della nostra storia: Nietzsche, e prima di lui Marco Aurelio (con il maestro Epitteto) e Spinoza. Lo fa lasciandosi accompagnare nella lettura dal commento di Foucault, per quanto riguarda il pensiero stoico, e di Deleuze, per quanto concerne Spinoza. Non si tratta di un puro contributo alla storia della filosofia - benché l'accostamento fra queste tre tradizioni non sia stato molto studiato - ma di un percorso che tende a individuare in un'ispirazione profondamente etica la forza perenne della filosofia: fare filosofia non è imparare a leggere e situare nel tempo gli autori, non è logica o teoria dell'argomentazione, ma capacità di operare un equilibrato governo su di sé, assecondando la potenza "al di là del bene e del male" della vita."

https://www.ibs.it/vita-potenza-marco-aurelio-spinoza-libro-rossella-fabbrichesi/e/9788832854510#cc-anchor-dettagli

Qui una recensione: https://www.labottegadelbarbieri.org/vita-e-potenza-marco-aurelio-spinoza-e-nietzsche/

18/08/2022

Trattato Teologico-Politico, cap. 19, § 3 (G, III, 229)

Un al dì per avvicinarsi a - , in programma dal 16 al 18 settembre 2022 a Modena, Carpi e Sassuolo.
📌Programma: https://festivalfilosofia.it

26/07/2022

Het museum heeft er een ets bij! Geschonken door Mevr van Agtmaal, heel hartelijk dank hiervoor.

18/07/2022

http://www.opinione.it/cultura/2022/05/31/antonio-sacca_uomo-razionalismo-cartesio-spinoza-dio-ragione/

"Spinoza esalta la libertà, addirittura la potenza vitale dell’uomo. È più libero chi ha più forza di esserlo. Era un uomo nascosto, Spinoza, raffinava delle lenti, assolutamente negato alla vita pubblica, ma le sue opere sono decisive nella costituzione della libertà, che non è una concessione, anzi l’opposto. Sei libero se conquisti la libertà, non se ti è data la libertà."

16/07/2022

Marx, Spinoza and the Political Implications of Contemporary Psychiatry

https://www.madinamerica.com/2022/07/marx-spinoza-political-implications-contemporary-psychiatry-bruce-levine-phd/

16/07/2022

Etica di Baruch Spinoza e la serie "Il lettore attraversato" di Lorenzo Gatti - conversazione tra Maurizio Ferraris e Lorenzo Gatti

Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
lunedì 18 luglio 2022, ore 18.

Trieste Contemporanea è lieta di invitarvi all'incontro con Maurizio Ferraris e Lorenzo Gatti, lunedì 18 luglio alle ore 18 allo Studio Tommaseo di Trieste.

L'artista italo-belga ha proposto questa primavera a Trieste nella sua personale organizzata da Trieste Contemporanea allo Studio Tommaseo una serie di grandi "mappe" dedicate all'opera l'Etica dimostrata con metodo geometrico (1677) di Baruch Spinoza.

Da qui si sviluppa l'idea dell'incontro in programma che è una rara occasione di poter parlare con Maurizio Ferraris del grande filosofo olandese.

L'appuntamento è il secondo di libraryline: una serie di attività promosse direttamente dalla Biblioteca di Trieste Contemporanea, aperta nel 2018 e specializzata in arte dei secoli XX e XXI con particolare riferimento ai paesi dell’Europa centro orientale e viene realizzata in collaborazione con l’associazione L’Officina all'interno della serie di conversazioni "brainwork". Introdurrà l'incontro la direttrice della Biblioteca di Trieste Contemporanea Elettra Maria Spolverini.

Maurizio Ferraris è Professore Ordinario di Filosofia Teoretica all'Università di Torino ed è presidente del Labont (Centro di Ontologia). È anche direttore di “Scienza Nuova”, istituto di studi avanzati – dedicato a Umberto Eco e che unisce Università e Politecnico di Torino – volto a progettare un futuro sostenibile, sia dal punto di vista culturale che politico. Fondatore di “Nuovo realismo”, visiting professor ad Harvard, Oxford, Monaco e Parigi, editorialista di “la Repubblica”, della “Neue Zürcher Zeitung” e di “Libération”. È autore di programmi televisivi di successo e di oltre sessanta libri tradotti in tutto il mondo. Nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero e di studi in almeno quattro aree: l'ermeneutica, l'estetica, l'ontologia e la filosofia della tecnologia.

Lorenzo Gatti (1955), vive e lavora tra Milano e Bruxelles ed ha esposto in personali in Italia, Belgio e a New York e in molte collettive in sedi europee. Ha una lunga collaborazione con lo Studio Tommaseo e Trieste Contemporanea a partire dalle mostre personali Insonnometrie (1992), Edilizia intima e Edilizia abusiva (entrambe del 1998).

Nella foto veduta di insieme della mostra allo Studio Tommaseo (fotografia di Francesco Chiot)

29/06/2022

La bellezza del termine "EMENDARE". L'intero articolo è riservato agli abbonati a Domani:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/il-vecchio-spinoza-puo-dirci-come-selezionare-le-informazioni-mywnflga

27/06/2022

« Chiamo schiavitù l'impotenza umana nel moderare e reprimere gli affetti; l'uomo infatti, soggetto ad essi, non è padrone di sé ma in preda alla fortuna in modo tale che a volte è costretto a seguire il peggio anche se vede il meglio. »

B. Spinoza, "Etica"

27/06/2022

La maggior parte di coloro che hanno scritto sugli affetti e sul modo di vivere degli uomini sembrano trattare non di cose naturali che seguono le comuni leggi della natura, ma di cose che sono al di fuori della natura. Anzi, sembrano concepire l'uomo nella natura come un impero in un impero. Credono infatti che l'uomo, più che seguirlo, turbi l'ordine della natura, che abbia un potere assoluto sulle proprie azioni e che non sia determinato da altro che da sé stesso.

Spinoza, Etica, III, Prefazione

24/06/2022

Chiarite le cose fondamentali della fede, concludo infine che l'oggetto delle conoscenza rivelata non è altro che l'obbedienza. Pertanto, sia per l'oggetto che per i fondamenti e i mezzi, la conoscenza rivelata è totalmente distinta dalla conoscenza naturale e non ha nulla in comune con essa. Sia l'una che l'altra possono quindi godere del proprio regno, senza alcuna ripugnanza reciproca, e nessuna delle due deve fare da ancella all'altra.

Spinoza, Trattato teologico-politico, Prefazione

15/06/2022

Amici spinoziani, segnaliamo questa nuova uscita prevista per il mese di luglio.
"Conversazioni su Spinoza", di Carlo Sini. Edizioni Jaca Book

https://www.libreriauniversitaria.it/spinoza-buona-vita-sini-carlo/libro/9788816417625

30/05/2022

Segnaliamo!

20/05/2022

Cari amici, segnaliamo il prossimo evento di Sive Natura "Spinoza et Sartre. De la Politique des singularités à l'éthique de générosité" di Gaye Çankaya Eksen per il prossimo 26 maggio. Tutte le info nella locandina.

17/05/2022

Cari amici, segnaliamo un altro evento per il 19 maggio. La presentazione del volume Spinoza’s Political Philosophy - The Factory of Imperium di Riccardo Caporali. Le info nella locandina.

06/05/2022

Cari amici, ecco il link della newsletter di maggio della Societas Spinozana con il riepilogo di tutti i prossimi eventi!

http://eepurl.com/h1kL71

27/04/2022

Segnaliamo un appuntamento previsto per il 28 e il 29 aprile. L’incontro si terrà in presenza e sulla piattaforma Zoom. Per iscrizioni alla piattaforma Zoom inviare richiesta di adesione all’indirizzo [email protected]

27/04/2022

Infiniti auguri al presidente della Societas Spinozana Giovanni Croce!!! 🎂

26/04/2022

Segnaliamo un altro evento che si terrà il prossimo 28 aprile. Tutte le info nella locandina.

23/04/2022

Segnaliamo!

06/04/2022

instagram.com

Diamo il benvenuto a David B Bertoni, socio della Societas Spinozana e nuovo curatore della pagina Instagram.

https://instagram.com/societasspinozana

instagram.com

Photos from Societas Spinozana's post 05/04/2022

Cari amici, segnaliamo che l'8 aprile, nell'ambito di un convegno di due giorni, Daniela Bostrenghi terrà un intervento sulla ricerca scientifica, la divulgazione e la didattica nell'insegnamento di Emilia Giancotti, grande studiosa di Spinoza.

05/04/2022

La Societas Spinozana è lieta di annunciare che Oberto Marrama, nostro Consigliere del Direttivo ed ex Coordinatore del Comitato Scientifico, ha recentemente vinto una Marie Curie Postdoctoral Fellowship con il progetto "Margaret Cavendish (1623-1673) in the history of European ideas of consciousness" che lo porterà a lavorare presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. A Oberto vanno le nostre personali felicitazioni e complimenti.

01/04/2022

Questa pulsione, quando è riferita soltanto alla mente si chiama volontà; ma quando è riferita insieme alla mente e al corpo si chiama appetito. Questo non è altro che la stessa essenza dell'uomo, dalla cui natura segue necessariamente ciò che serve alla sua conservazione; perciò l'uomo è determinato a fare tali cose.

Spinoza, Etica III, Preposizione IX, Scolio

31/03/2022

Oggi alle ore 16 prima iniziativa del Centro internazionale di studi spinoziani organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Conunucazione dell’Università Alma Mater di Bologna.

30/03/2022

https://www.huffingtonpost.it/cultura/2022/03/20/news/sossio_giametta_vedo_tanti_professori_di_filosofia_nessun_vero_filosofo_-8998379/

Perché Schopenhauer si arrabbia tanto, quando Spinoza sostiene che la realtà è uguale alla perfezione, cioè al bene?

“Si arrabbia perché per lui il mondo è pieno di orrori e quindi chiamarlo perfezione è una bestemmia. Ma non considera che Spinoza parificava realtà e perfezione dal punto di vista assoluto, non dal punto di vista dell’uomo. Da questo punto di vista ha predicato, nella IV parte dell’Etica, l’impotenza umana, cioè un pessimismo calmo e composto, per me più impressionante di quello urlato e scomposto di Schopenhauer”.

Una Società Spinoziana

La lettera che segue fu letta il 28 Maggio 2014 da Andrea Sangiacomo al termine del convegno “Corporis Humani Fabrica” tenutosi presso la Facoltà di Filosofia di RomaTre. In quell'occasione nacque un piccolo gruppo di persone interessate al pensiero di Spinoza che intendevano riunirsi studiando i testi scritti da e sul filosofo. Il 1° Luglio 2017 quel piccolo gruppo, che era nel frattempo arrivato a superare abbondantemente le 150 persone, ha formalmente costituito l’Associazione “Societas Spinozana”.

Così Spinoza scriveva a Johannes Bouwmeester nel 1665 per esortarlo a ciò che di più importante ci possa essere nella vita, dedicarsi alla cura e al perfezionamento della parte migliore di noi. E per esortarlo, anzitutto lo rassicura di non dubitare del suo ingegno, di non credere che le sue questioni e i suoi problemi siano indegni di un uomo dotto. Baruch ascolterà e sarà felice di rispondere. Come scriveva già qualche anno prima a un altro amico, Simon de Vries, “mi rallegro che le mie piccole riflessioni siano utili a te e ai nostri amici. Così infatti parlo con voi anche se non ci siete”.

Questa Societas Spinozana è quella che si intende riunire, in altri spazi e altri tempi, ma sempre in risposta a questo appello al dialogo e al confronto che per Spinoza era la cifra stessa della vera amicizia. Chiunque interessato può essere un amico di Spinoza, chiunque può partecipare alle riunioni della Societas, chiunque può intervenire e commentarne le discussioni. Tra tutti gli amici, alcuni (i Soci) si impegnano a vedersi di persona almeno una volta l’anno in uno dei due incontri che si organizzeranno. Questi Soci sono per lo più giovani non ancora assunti nel mondo dei “dotti”, giovani dei quali è più difficile conoscere ricerche e interrogativi, per i quali è più stringente discutere problemi e prospettive, confrontandosi e condividendo sapere, stimoli e scorci. La Societas non ha struttura e non ha capi, non ha sede e non persegue finalità ufficiali. Essa stessa vive di volta in volta ospite di amici, come Spinoza sempre ha vissuto.

Dal 1 luglio 2017, l’Associazione si è costituita formalmente, con lo stesso spirito della lettera degli inizi. L’Associazione è formata dall’insieme dei Soci, con un Consiglio Direttivo e un Comitato Scientifico. Vi è uno Statuto, una quota d’iscrizione, ed è possibile inviare donazioni, per contribuire alla diffusione del pensiero di Spinoza, con eventi, seminari e lezioni.

Video (vedi tutte)

info@societas-spinozana.org
"Racconti spinoziani", il primo incontro con il prof. Gianfranco Mormino dal titolo "Le leggi della mente: riflessioni s...
“Spinoza on Reason, Passions, and the Supreme Good” di Andrea Sangiacomo
“Norma, segno, autorità. Filosofia, teologia e politica in Spinoza" di Diego Donna

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Diritto & Salute Mentale Diritto & Salute Mentale
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Le belve, se un giorno dovranno giudicare gli uomini, porteranno come atto di accusa contro di noi la ferocia degli uomini sani contro i folli. (Bruno Cassinelli, Storia della pazzia, dall'Oglio, Milano, 1964)

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