22/08/2026
Sarebbe il caso di leggere Pippi Calzelunghe in tutte le scuole, per conoscere questa bambina ribelle, indipendente, fuori dagli schemi. Una bambina che è come vuole essere, non come gli adulti vorrebbero che fosse. E questo mi sembra il primo punto fondamentale. Per non parlare degli stereotipi di genere che ancora oggi ci consegnano l'immagine di bambine vestite di rosa, delicate, timorose. Pippi non ha paura di niente e se la cava benissimo da sola. Da bambina adoravo Pippi Calzelunghe, a volte mi sentivo un po' come lei ...un po' stravagante, un po' fuori dagli schemi. Oggi mi ritrovo a leggere nuovamente le avventure di Pippi Calzelunghe intrecciando piacere e lavoro, quest' anno sulla rivista La Vita Scolastica, Giunti Scuola, mi occupo di un percorso molto stimolante - A scuola con i Grandi- che in ogni appuntamento mette in luce la storia di un personaggio importante per poi proporre diverse attività da sperimentare in classe, con particolare attenzione ai linguaggi espressivi e all' educazione civica. Ci sarà anche Astrid Lindgren, l' autrice di Pippi Calzelunghe, che con questo libro ha rivoluzionato la letteratura giovanile. Se vi va approfondite attraverso la lettura del libro dedicato ad Astrid che fa parte della collana Little People Big Dreams, Giunti. Ne vale la pena! Io mi sto anche rileggendo la storia di Pippi (Salami editore) e, sì... dovremmo far conoscere alle bambine e ai bambini questo personaggio che ci ricorda che abbiamo il diritto di essere ciò che desideriamo, e che andiamo bene così. Anche con due trecce rosso fuoco, una scimmietta sulla spalla e dei calzini spaiati.