UILPA Esteri

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Pagina ufficiale della UILPA - Coordinamento Esteri Coordinamento sindacale

29/04/2026

_ 𝑳𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑼𝑰𝑳 𝑭𝑷: 𝑶𝒍𝒕𝒓𝒆, 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆_

🔹La stagione congressuale della UIL non è soltanto un passaggio statutario. È un grande esercizio collettivo di democrazia, partecipazione e responsabilità. È il luogo in cui un’organizzazione misura se stessa, ascolta i propri territori, attraversa i luoghi di lavoro, raccoglie bisogni, speranze, fatiche e proposte, per trasformarle in visione, rappresentanza e azione sindacale.
È questo il senso profondo del percorso che, partendo dalle assemblee nei posti di lavoro, passando per le strutture territoriali, provinciali e regionali, si concluderà a Roma, il 3, 4 e 5 giugno, con il primo Congresso nazionale della nuova UIL FP. Un appuntamento che non rappresenta solo l’approdo di una fase organizzativa, ma l’inizio di una nuova responsabilità politica e sindacale.

🔹Nasce una nuova categoria della funzione pubblica. Una nuova entità dentro l’identità della UIL. Non una semplice somma di storie, esperienze e mondi diversi, ma una fusione viva, capace di mettere insieme competenze, culture contrattuali, professionalità e sensibilità che hanno radici profonde e una prospettiva comune: dare più forza al lavoro pubblico, a chi ogni giorno tiene in piedi servizi essenziali, diritti di cittadinanza, comunità e democrazia.
Oltre, nel pubblico, dove contano le persone non è soltanto uno slogan congressuale. È una direzione. Significa andare oltre le vecchie divisioni, oltre le abitudini organizzative, oltre l’idea che il lavoro pubblico sia un costo da comprimere o una voce di bilancio da sacrificare. Significa rimettere al centro le persone: lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, comunità, territori. Perché dove il pubblico arretra, arretrano i diritti. Dove il pubblico si indebolisce, si indebolisce la coesione sociale. Dove il lavoro pubblico viene svalutato, è la qualità della democrazia a perdere forza.

🔹Questa stagione congressuale si colloca dentro un cambiamento epocale del mondo del lavoro. La transizione digitale, l’intelligenza artificiale, l’inverno demografico, le nuove fragilità sociali, le diseguaglianze territoriali, le crisi internazionali e l’incertezza economica ci consegnano un tempo complesso, nel quale non bastano risposte ordinarie. Servono energie nuove, competenza, conoscenza, passione. Servono donne e uomini capaci di leggere il presente senza paura e di costruire futuro senza nostalgia.

🔹In questo solco si inserisce il vento nuovo portato avanti dalla UIL e dal segretario generale Pierpaolo Bombardieri: un cambiamento che ha dato più spazio ai giovani e alle donne, che ha scelto di aprire, rinnovare, valorizzare nuove energie senza disperdere il patrimonio di esperienza costruito negli anni. Perché il rinnovamento vero non cancella la memoria: la rende più forte, la mette in movimento, la consegna a nuove responsabilità.

🔹La nuova UIL FP nasce dentro questa visione. Nasce per rappresentare meglio un mondo pubblico che cambia, ma che resta decisivo per la vita del Paese. Sanità, enti locali, funzioni centrali, sicurezza, soccorso, amministrazioni, servizi alla persona: sono ambiti diversi, ma attraversati dalla stessa domanda di dignità, riconoscimento, salario, contratti, formazione, sicurezza, partecipazione. Sono mondi che ogni giorno si incrociano nella vita concreta delle persone e che oggi hanno bisogno di una rappresentanza più forte, più unitaria, più autorevole.
Il congresso, allora, non è una celebrazione. È un impegno. È il momento in cui una comunità sindacale decide come stare dentro il proprio tempo. Non da spettatrice, ma da protagonista. Con la responsabilità di chi sa che il lavoro pubblico non è un settore tra gli altri, ma una leva fondamentale per tenere insieme il Paese, ridurre le diseguaglianze, garantire diritti, proteggere le fragilità, costruire fiducia.

🔹Per questo la nuova UIL FP dovrà essere casa comune, luogo aperto, comunità esigente e generosa. Dovrà custodire i valori della UIL, autonomia, laicità, riformismo, partecipazione, giustizia sociale, e tradurli in una pratica sindacale moderna, competente, vicina alle persone. Dovrà saper parlare ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche al Paese. Dovrà contrattare, proporre, denunciare quando necessario, costruire quando possibile.
Dentro lo stesso tempo, insieme: questa è la sfida. Non rincorrere il cambiamento, ma abitarlo. Non subirlo, ma orientarlo. Non difendere il pubblico come memoria del passato, ma rilanciarlo come infrastruttura del futuro.

🔹Il primo Congresso nazionale della UIL FP sarà dunque molto più di un punto di arrivo. Sarà una partenza. Una chiamata collettiva a esserci, con responsabilità e protagonismo, in una fase storica che chiede coraggio, intelligenza e umanità.
Perché il pubblico non è un luogo astratto. È il volto concreto della Repubblica. È dove i diritti diventano servizi, dove le comunità trovano risposte, dove le persone devono tornare a contare davvero.

🔹Oltre, nel pubblico, dove contano le persone.

Incontro fra DGRI e OO.SS. sulla situazione in Medio Oriente e nei paesi del Golfo Persico 12/03/2026

Nella mattina di oggi, 12 marzo 2026, avuto luogo un incontro tra le sigle sindacali attive al MAECI e la DGRI riguardo la situazione nelle sedi mediorientali e dell’Area del Golfo e delle disposizioni adottate in favore del personale interessato.

In apertura di riunione i rappresentanti della DGRI hanno sottolineato come la situazione determinatasi in quell’area rappresenti una priorità assoluta per la DGRI, la quale si sta occupando quasi esclusivamente di questo dal 28 febbraio scorso. In questo frangente il compito istituzionale del MAECI è di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini italiani nei paesi attualmente coinvolti dagli eventi bellici. Per la DGRI tale compito si declina quindi con la tutela di tutti i dipendenti dell’Amministrazione attualmente in servizio in quei territori.

E’ stato inoltre ricordato come si tratti di una situazione inedita perfino per l’area mediorientale, non nuova com’è noto ad eventi bellici i quali tuttavia erano sempre rimasti circoscritti in ambiti territoriali limitati. Questa volta al contrario la guerra si è estesa a tutta la regione. Si tratta oltretutto di una guerra non dichiarata, che non si è rivelata breve e che il paese attaccato per primo ha inoltre deciso di estendere ad altri paesi.

Per quanto riguarda le decisioni inerenti il personale interessato e l’organizzazione delle Sedi, è stato ricordato che le responsabilità in loco sono devolute al Capo Missione ed al comparto sicurezza.

Tra le decisioni adottate in questi giorni vi è stata quella di allontanare il personale non essenziale, in primo luogo da Teheran già nelle prime ore del conflitto. Tutto il personale di ruolo lì in servizio è stato immediatamente trasferito in Azerbaigian ed opera tuttora da Baku mentre il personale a contratto della Sede ha preferito rimanere in Iran non potendo organizzare l’espatrio delle proprie famiglie in tempi così brevi. Sono stati disposti anche semplici alleggerimenti del personale nelle Ambasciate a Baghdad e Beirut.

Dal punto di vista amministrativo, la cornice normativa entro la quale sono stati individuati gli strumenti per i movimenti di personale è stata ovviamente quella del DPR 18/67. Per il personale evacuato da Teheran è stato disposto all’inizio un viaggio di servizio terminato il quale inizierà il periodo di trattenimento in servizio. Per gli alleggerimenti nelle altre Sedi si è invece fatto immediatamente ricorso a quest’ultimo istituto.

Le sedi di Mascate, Dubai, Abu Dhabi, Doha e Riad sono state invece potenziate con missioni ad hoc. Una task force è stata inviata anche a Colombo per fornire assistenza ai connazionali rimasti bloccati alle Maldive per l’interruzione dei collegamenti aerei.

Circa le ulteriori disposizioni adottate in favore del Personale, i rappresentanti della DGRI proporranno l’estensione dell’art. 7 a tutte le Sedi dell’area che ancora non ne beneficiassero. Verrà inoltre richiesta l’introduzione della qualifica di particolare disagio per tutte le Sedi che ancora non la avessero con decorrenza retroattiva al 1° marzo 2026 (l’Ambasciata ad Abu Dhabi non era finora considerata neppure disagiata). Al personale che riterrà di dover rientrare a Roma non saranno comunque frapposti ostacoli.

Tutte le sigle sindacali presenti hanno unanimemente ringraziato l’Amministrazione per la rapidità delle decisioni adottate offrendo poi numerosi suggerimenti su come affrontare la situazione. Tra le altre cose è stato proposto di regolamentare e potenziare lo smart working nelle sedi estere, di fornire assistenza psicologica ai colleghi coinvolti, di tutelare maggiormente la sicurezza in alcune sedi e di offrire la massima tutela possibile anche al personale a legge locale che ne faccia richiesta.

La nostra sigla ha condiviso tutte le proposte avanzate e si è soffermata in aggiunta anche su un tema da noi sollevato più volte in occasione degli incontri con l’On. Ministro (https://bit.ly/4uqLQKL) e delle Conferenze degli Ambasciatori (https://bit.ly/4lsM0gv), ossia il necessario adeguamento del DPR 18 e delle norme che in generale regolano il MAECI ai tempi attuali.

Da oltre dieci anni assistiamo al ripetersi nel mondo di crisi sempre più profonde e con sempre maggiore frequenza, non solo legate alla politica internazionale ma anche a quella interna (guerre civili o gravi disordini sociali) o ad emergenze sanitarie. Da un lato l’implementazione dello smart working sulla Rete diplomatico-consolare appare ormai un passaggio ineludibile pur con la consapevolezza dei connessi rischi di cybersecurity oltre ad altri, meno evidenti, legati alla dotazione organica della Rete. Si tratta quindi di individuare una soluzione regolatoria e tecnica efficace ed inappuntabile che consenta di affrontare simili frangenti con le soluzioni che il presente ci mette a disposizione.

Abbiamo infine portato all’attenzione di tutti i limiti dello strumento del trattenimento in servizio. Quest'ultimo dovrebbe a sua volta essere oggetto di intervento legislativo per evitare ad esempio che i colleghi richiamati a Roma, ed impossibilitati a rientrare nella Sede di servizio per ragioni indipendenti dalla loro volontà, si vedano corrispondere al termine del periodo previsto il semplice stipendio base decurtato da ogni indennità.

Pur auspicando come tutti che la situazione in Medio Oriente e nel Golfo Persico migliori rapidamente riteniamo infatti doveroso prepararsi anche a scenari più complessi, incluso quello di una permanenza prolungata del personale fuori dalla Sede di servizio.

I rappresentanti dell’Amministrazione hanno in conclusione ringraziato tutte le sigle presenti definendole una risorsa imprescindibile nell’attuale situazione e assicurando che tutti i suggerimenti e le proposte formulati oggi saranno oggetto di un messaggio indirizzato ai vertici del Ministero.

La Segreteria UIL FP MAECI

https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/221-incontro-fra-dgri-e-oo-ss-sulla-situazione-in-medio-oriente-e-nei-paesi-del-golfo-persico.html

Incontro fra DGRI e OO.SS. sulla situazione in Medio Oriente e nei paesi del Golfo Persico Nella mattina di oggi, 12 marzo 2026, avuto luogo un incontro tra le sigle sindacali attive al MAECI e la DGRI riguardo la situazione nelle sedi mediorientali e dell’Area del Golfo e delle disposizioni adottate in favore del personale interessato.

Photos from PierPaolo Bombardieri's post 16/11/2025

Nasce la UIL FP.

Documento dell’Esecutivo Nazionale UIL sulla manovra finanziaria 24/10/2025

Documento dell’Esecutivo Nazionale UIL sulla manovra finanziaria
24 Ottobre 2025. Qui il link alla pagina ufficiale: https://www.uilpa.it/documento_esecutivo_uil/

Il confronto che si è aperto tra Governo e parti sociali rappresenta una novità significativa rispetto agli anni passati e fa segnare un ritorno a un dialogo di merito, fondato su contenuti e partecipazione reale. La UIL accoglie positivamente questo cambio di metodo, che deve tradursi in scelte concrete e risultati tangibili nella manovra economica.

Nell’ambito delle misure previste, l’Esecutivo UIL valuta positivamente l’introduzione di due interventi fiscali complementari — la detassazione degli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e la riduzione dell’imposta sui premi di produttività e sul trattamento accessorio — che vanno nella direzione indicata da tempo dalla UIL: sostenere il reddito da lavoro dipendente e valorizzare la contrattazione collettiva come principale leva di politica salariale e sociale.

Pur con alcuni limiti, la misura rappresenta un punto di svolta: il salario non si sostiene con bonus temporanei, ma attraverso la contrattazione e una fiscalità che premi il lavoro dipendente. La UIL chiede, in particolare, che la detassazione degli aumenti contrattuali e del salario accessorio diventi strutturale, per garantire nel tempo un effetto stabile sui salari e accelerare i rinnovi contrattuali. Propone, inoltre, di estendere la misura ai redditi fino a 40.000 euro, così da includere una platea più ampia di lavoratrici e lavoratori.

Rimangono, tuttavia, nodi di criticità — il fisco, l’istruzione, la sanità e la previdenza — che devono essere affrontati con un confronto strutturato e di merito per garantire equità, diritti e coesione sociale. Sul piano fiscale, la UIL ribadisce la necessità di un sistema più progressivo e redistributivo, che riduca la pressione su lavoratori e pensionati, tassi maggiormente le successioni, gli extraprofitti, le rendite e contrasti l’evasione e l’elusione.

La UIL giudica irricevibile la cartolarizzazione fiscale in quanto suscita nei cittadini l’idea che sia inutile pagare le tasse. Come del resto, è sbagliata l’estensione della flat tax per i redditi da lavoro autonomo che crea disparità rispetto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Inoltre, è necessario che ogni beneficio fiscale alle imprese sia vincolato al rispetto dei contratti, delle tutele sociali e della sicurezza sul lavoro.

Sul versante sanitario, la UIL riconosce il segnale politico rappresentato dall’incremento di risorse, ma rivendica la necessità di una programmazione pluriennale che riporti la spesa sanitaria almeno alla media europea, valorizzi il personale e intervenga sulle liste d’attesa e sui tanti cittadini che oggi rinunciano alle cure.

Va, inoltre, superato il vincolo di spesa per le assunzioni, tuttora ancorato ai valori del 2004, accompagnandolo con un piano pluriennale di reclutamento per rafforzare i servizi e migliorare la qualità dell’assistenza. Per quel che attiene al personale del pubblico impiego, è apprezzabile sia l’impegno per gli ulteriori stanziamenti in manovra, nonostante servano più risorse a partire dall’anticipazione di quelle già previste per il 2027, sia l’istituzione di un fondo da 100 mln di euro destinati al rinnovo del CCNL degli Enti Locali.

Sul fronte previdenziale, la UIL considera sbagliate misure che peggiorano la condizione di chi deve andare in pensione e chiede un confronto organico per una riforma strutturale che garantisca flessibilità in uscita, riconoscimento dei lavori usuranti e ripristino dell’Opzione Donna nella sua versione originale. È, inoltre, indispensabile sia introdurre una Pensione di Garanzia per i giovani, per dare prospettive a chi vive carriere frammentate, precarie e con salari bassi, sia riconoscere pienamente i periodi di maternità e cura familiare come parte integrante della vita contributiva.

La UIL rileva alcuni elementi positivi in tema di pari opportunità, ma sollecita un confronto strutturato per ridurre i divari di genere e sostenere la genitorialità. Gli incentivi alle assunzioni, pur utili, devono essere strutturali, legati a clausole sociali e orientati ad aumentare realmente l’occupazione, soprattutto femminile e giovanile. In materia di politiche abitative, la UIL ritiene insufficienti le misure previste e chiede il ripristino del fondo per il sostegno agli affitti, un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica e interventi di housing sociale per lavoratori, studenti e famiglie. E sempre in ambito sociale la UIL chiede attenzione al tema della non autosufficienza e disabilità.

Destano forte preoccupazione la revisione e la rimodulazione del PNRR con l’utilizzo di 6,1 miliardi di euro per finanziare la manovra: un’operazione che rischia di ridurre gli investimenti per lo sviluppo e di indebolire la dimensione sociale del Paese. Su queste osservazioni, che riguardano la bozza di Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri, considerato che l’iter parlamentare potrà modificarne i contenuti, la UIL ritiene fondamentale avviare fin da subito una discussione che coinvolga tutte le strutture regionali confederali e le categorie.

Le Unioni regionali e le categorie sono chiamate a convocare i propri organismi per informare, condividere le valutazioni e rafforzare la partecipazione di dirigenti, delegate e delegati sul territorio, per sostenere le richieste di cambiamento della manovra proposte dalla Confederazione nazionale, dai territori e dalle categorie stesse.

L’Esecutivo UIL, alla luce delle prossime interlocuzioni con il Governo e con i gruppi parlamentari, dà mandato alla Segreteria nazionale di programmare e prevedere anche momenti di mobilitazione nazionale.

22 ottobre 2025

Documento dell’Esecutivo Nazionale UIL sulla manovra finanziaria Il confronto che si è aperto tra Governo e parti sociali rappresenta una novità significativa rispetto agli anni passati e fa segnare un ritorno a un dialogo di merito, fondato su contenuti e partecipazione reale. La UIL accoglie positivamente questo cambio di metodo, che deve tradursi in scelte c...

Incontro con il Ministro Tajani del 10 settembre 2025 11/09/2025

Ha avuto luogo lo scorso 10 settembre un incontro tra il Ministro Tajani e le organizzazioni sindacali presenti al MAECI, convocato per presentare la recente riforma dell'Amministrazione Centrale approvata pochi giorni fa in Consiglio dei Ministri. In apertura di riunione i presenti sono stati informati che questa riforma entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio ed ha informato i presenti che i Direttori Generali attualmente in servizio rimarranno al loro posto. Ciò che quindi cambierà sarà solo la macchina organizzativa affidata alle loro mani.

Presso ogni Direzione Generale sarà poi istituita un'Unità per la semplificazione che avrà il compito di interve**re dove necessario.

E’ stato poi ricordato che tra poche settimane uscirà il primo bando esterno per l'accesso alla neoistituita Quarta Area finalizzato all’assunzione di esperti cyber e di commercio internazionale.

Sarà avviata anche la riforma del concorso diplomatico, da ora in poi sarà aperto a tutte le lauree, anche se ciò non modificherà le materie oggetto del concorso. Il Ministro si è poi rivolto in prima persona alle organizzazioni sindacali chiedendo di collaborare attivamente con lui in questa nuova stagione. Il MAECI copre tre competenze: la politica estera, la cooperazione internazionale e il commercio internazionale, e tutte devono generare un vantaggio per i cittadini oltre che per il personale. La “pacifica rivoluzione” che si sta avviando andrà a vantaggio di tutto il personale, non solo di una parte dello stesso.

La riforma prevederà inoltre due Vicedirettori Generali: uno politico e uno economico.

Nel prendere la parola, il nostro coordinamento ha ricordato come, poco più di due mesi fa, siamo stati auditi in Commissione Esteri riguardo un’altra sua riforma inserita nel collegato alla Legge di Bilancio, il DDL 2369, rispetto alla quale abbiamo formulato le nostre osservazioni e le nostre proposte.

In quella circostanza evidenziammo in apertura l'importanza di questo provvedimento per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il quale sono state introdotte innovazioni destinate ad avere un impatto rilevante sul Personale dell'Amministrazione. Tra queste, ad esempio, il finanziamento dell’FRD attingendo alle percezioni per le pratiche di cittadinanza oltre ad ulteriori importanti novità in favore del personale a contratto (qui un nostro comunicato sull'audizione: https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/211-cerca-un-messaggio-audizione-uilpa-maeci-presso-la-camera-dei-deputati-per-dl-su-servizi-per-i-cittadini-e-la-imprese-all-estero.html ).

Abbiamo poi sottoposto ulteriori proposte di riforma per rendere più semplice e funzionale la nostra Amministrazione, e per ve**re più efficacemente incontro ai bisogni del Personale.

Abbiamo rinnovato in particolare la segnalazione – unici fra tutte le sigle presenti – sulla discriminatoria decurtazione del 12% dell’ISE per i colleghi all’estero che condividono la medesima abitazione. A tutt’oggi due distinte norme – l’art. 171, 2° comma, e l’art. 178 – disciplinano infatti la medesima fattispecie. Si tratta in primis di una inutile duplicazione, che in un’ottica di semplificazione sarebbe opportuno rimuovere. Abbiamo quindi proposto di abrogare l'art. 171, 2° comma, o in subordine almeno di ridurre della metà tale decurtazione. Abbiamo comunque consegnato a mani del Capo di Gabinetto un documento tecnico contenente tutti i dettagli della nostra proposta.

Abbiamo inoltre ricordato un’altra battaglia che portiamo avanti da decenni, relativa al riconoscimento dell’Indennità di Amministrazione anche al personale all’estero. Grazie ad una serie di contenziosi da noi promossi nei primi anni 2000, molti colleghi riuscirono in passato a vedersi riconosciuto tale diritto limitatamente però al periodo anteriore all’entrata in vigore con del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, (qui un nostro comunicato a riguardo: https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/157-sentenza-145-2022-della-corte-costituzionale-del-10-maggio-2022-sul-pagamento-dell-indennita-di-amministrazione-in-favore-del-personale-all-estero.html ) recante la famigerata “interpretazione autentica” varata allo scopo specifico di disinnescare i ricorsi fino a quel momento presentati. Abbiamo conseguentemente invitato il Ministro a tornare sulla questione, questa volta però con un intervento di segno opposto.

Sono state poi ricordate le legittime aspettative di carriera di tutto il personale, ed in particolare di quello di TUTTI i profili della Terza Area per il passaggio verso la Quarta. Al termine della riunione abbiamo consegnato al Capo di Gabinetto un secondo documento tecnico riguardo le problematiche dell’Area della Promozione Culturale.

Abbiamo infine ribadito – unici fra le organizzazioni sindacali - l'esigenza, ormai indifferibile della concessione del buono pasto a tutto il personale in alternativa alla Mensa.

Quest'ultima non riesce ormai ad erogare più un servizio fruibile a causa dell'elevato – per quanto benvenuto – numero di dipendenti di recente assunzione.

Su questo punto, la Direttrice Generale della DGRI ha informato i presenti che è in dirittura d’arrivo l’erogazione del buono pasto in favore del personale in smart working.

La Segreteria UILPA MAECI

https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/215-incontro-con-il-ministro-tajani-del-10-settembre-2025.html

Incontro con il Ministro Tajani del 10 settembre 2025 Ha avuto luogo lo scorso 10 settembre un incontro tra il Ministro Tajani e le organizzazioni sindacali presenti al MAECI, convocato per presentare la recente riforma dell'Amministrazione Centrale approvata pochi giorni fa in Consiglio dei Ministri. In apertura di riunione i presenti sono stati infor...

Il cordoglio della UILPA MAECI per la scomparsa dell'amico, collega e compagno Roberto Sisto 03/09/2025

Abbiamo appreso dal Coordinamento al MAECI della FP CGIL della prematura scomparsa dell’amico, collega e compagno Roberto Sisto.

Storico dirigente sindacale nella nostra Amministrazione, lo ricordiamo da sempre nel ruolo di RSU presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e come figura di rilievo nella Segreteria FP CGIL del nostro Ministero.

L’esperienza professionale al MAECI di Roberto ha coinciso interamente con il suo impegno sindacale in favore dei colleghi e la sua scomparsa lascia un vuoto difficilmente colmabile in tutti noi.

Il suo esempio, la sua esperienza sindacale e la sua competenza tecnica non saranno dimenticati.

Formuliamo ai compagni del Coordinamento FP CGIL al MAECI ed alla famiglia di Roberto le nostre più sentite condoglianze.

Ciao Roberto.

La Segreteria UILPA MAECI

Il cordoglio della UILPA MAECI per la scomparsa dell'amico, collega e compagno Roberto Sisto Abbiamo appreso dal Coordinamento al MAECI della FP CGIL della prematura scomparsa dell’amico, collega e compagno Roberto Sisto.

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