29/04/2026
_ 𝑳𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑼𝑰𝑳 𝑭𝑷: 𝑶𝒍𝒕𝒓𝒆, 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆_
🔹La stagione congressuale della UIL non è soltanto un passaggio statutario. È un grande esercizio collettivo di democrazia, partecipazione e responsabilità. È il luogo in cui un’organizzazione misura se stessa, ascolta i propri territori, attraversa i luoghi di lavoro, raccoglie bisogni, speranze, fatiche e proposte, per trasformarle in visione, rappresentanza e azione sindacale.
È questo il senso profondo del percorso che, partendo dalle assemblee nei posti di lavoro, passando per le strutture territoriali, provinciali e regionali, si concluderà a Roma, il 3, 4 e 5 giugno, con il primo Congresso nazionale della nuova UIL FP. Un appuntamento che non rappresenta solo l’approdo di una fase organizzativa, ma l’inizio di una nuova responsabilità politica e sindacale.
🔹Nasce una nuova categoria della funzione pubblica. Una nuova entità dentro l’identità della UIL. Non una semplice somma di storie, esperienze e mondi diversi, ma una fusione viva, capace di mettere insieme competenze, culture contrattuali, professionalità e sensibilità che hanno radici profonde e una prospettiva comune: dare più forza al lavoro pubblico, a chi ogni giorno tiene in piedi servizi essenziali, diritti di cittadinanza, comunità e democrazia.
Oltre, nel pubblico, dove contano le persone non è soltanto uno slogan congressuale. È una direzione. Significa andare oltre le vecchie divisioni, oltre le abitudini organizzative, oltre l’idea che il lavoro pubblico sia un costo da comprimere o una voce di bilancio da sacrificare. Significa rimettere al centro le persone: lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, comunità, territori. Perché dove il pubblico arretra, arretrano i diritti. Dove il pubblico si indebolisce, si indebolisce la coesione sociale. Dove il lavoro pubblico viene svalutato, è la qualità della democrazia a perdere forza.
🔹Questa stagione congressuale si colloca dentro un cambiamento epocale del mondo del lavoro. La transizione digitale, l’intelligenza artificiale, l’inverno demografico, le nuove fragilità sociali, le diseguaglianze territoriali, le crisi internazionali e l’incertezza economica ci consegnano un tempo complesso, nel quale non bastano risposte ordinarie. Servono energie nuove, competenza, conoscenza, passione. Servono donne e uomini capaci di leggere il presente senza paura e di costruire futuro senza nostalgia.
🔹In questo solco si inserisce il vento nuovo portato avanti dalla UIL e dal segretario generale Pierpaolo Bombardieri: un cambiamento che ha dato più spazio ai giovani e alle donne, che ha scelto di aprire, rinnovare, valorizzare nuove energie senza disperdere il patrimonio di esperienza costruito negli anni. Perché il rinnovamento vero non cancella la memoria: la rende più forte, la mette in movimento, la consegna a nuove responsabilità.
🔹La nuova UIL FP nasce dentro questa visione. Nasce per rappresentare meglio un mondo pubblico che cambia, ma che resta decisivo per la vita del Paese. Sanità, enti locali, funzioni centrali, sicurezza, soccorso, amministrazioni, servizi alla persona: sono ambiti diversi, ma attraversati dalla stessa domanda di dignità, riconoscimento, salario, contratti, formazione, sicurezza, partecipazione. Sono mondi che ogni giorno si incrociano nella vita concreta delle persone e che oggi hanno bisogno di una rappresentanza più forte, più unitaria, più autorevole.
Il congresso, allora, non è una celebrazione. È un impegno. È il momento in cui una comunità sindacale decide come stare dentro il proprio tempo. Non da spettatrice, ma da protagonista. Con la responsabilità di chi sa che il lavoro pubblico non è un settore tra gli altri, ma una leva fondamentale per tenere insieme il Paese, ridurre le diseguaglianze, garantire diritti, proteggere le fragilità, costruire fiducia.
🔹Per questo la nuova UIL FP dovrà essere casa comune, luogo aperto, comunità esigente e generosa. Dovrà custodire i valori della UIL, autonomia, laicità, riformismo, partecipazione, giustizia sociale, e tradurli in una pratica sindacale moderna, competente, vicina alle persone. Dovrà saper parlare ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche al Paese. Dovrà contrattare, proporre, denunciare quando necessario, costruire quando possibile.
Dentro lo stesso tempo, insieme: questa è la sfida. Non rincorrere il cambiamento, ma abitarlo. Non subirlo, ma orientarlo. Non difendere il pubblico come memoria del passato, ma rilanciarlo come infrastruttura del futuro.
🔹Il primo Congresso nazionale della UIL FP sarà dunque molto più di un punto di arrivo. Sarà una partenza. Una chiamata collettiva a esserci, con responsabilità e protagonismo, in una fase storica che chiede coraggio, intelligenza e umanità.
Perché il pubblico non è un luogo astratto. È il volto concreto della Repubblica. È dove i diritti diventano servizi, dove le comunità trovano risposte, dove le persone devono tornare a contare davvero.
🔹Oltre, nel pubblico, dove contano le persone.
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