13/02/2026
Grazie di cuore per l’invito e per l’emozione di aver preso parte alla Consulta Nazionale dell’Unesu: un momento prezioso di confronto e dialogo tra realtà associative e istituzioni, nel segno dell’educazione e della collaborazione. A nome di AIMC Nazionale e della Presidente Esther Flocco, desideriamo esprimere la nostra gratitudine per l’accoglienza e per l’opportunità di condividere riflessioni e prospettive a favore dei bambini, dei ragazzi e delle nuove generazioni. Un sentito ringraziamento va a Ernesto Diaco per la disponibilità, la competenza e la professionalità dimostrate negli anni di servizio. Rivolgiamo inoltre i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo Direttore, Don Alberto Gastaldi, con l’auspicio di proseguire insieme nel segno del dialogo e della collaborazione. Esperienze come questa rafforzano la convinzione che solo attraverso un lavoro condiviso tra tutti gli attori del sistema educativo si possa costruire il bene delle nuove generazioni.
Grazie ancora a tutti!
24/01/2026
Educazione come diritto umano: il ruolo dei maestri cattolici”
Un’intervista alla Presidente nazionale dell’AIMC, Esther Flocco, su come la scuola e gli insegnanti possano rappresentare una vera funzione educativa e sociale.
Link intervista 👇
Educazione come diritto umano: il ruolo dei maestri cattolici secondo Esther Flocco
Dal contrasto alla povertà educativa alla formazione di cittadini consapevoli: la scuola come luogo di relazioni, valori e futuro
21/01/2026
La Scuola sta cambiando. E ha bisogno di te.
Il 7 febbraio a Roma, il Convegno nazionale “Ripensare la Scuola: visioni, sfide e prospettive” è molto più di un evento: è un appuntamento fondamentale per chi crede che educare significhi costruire il futuro. Insieme a pedagogisti, esperti e dirigenti, parleremo di nuove sfide, innovazione digitale, curricolo e comunità educante. Non è solo un’occasione per ascoltare, ma per essere protagonisti del cambiamento che serve davvero. Non mancare. Essere presenti significa fare la differenza.
14/01/2026
Oggi la comunità della scuola italiana si stringe nel ricordo di Valeria Fedeli, donna delle istituzioni che ha dedicato la sua vita all’impegno civile e all’educazione. Nel suo ruolo di Ministra dell’Istruzione ha richiamato con convinzione il valore umano della scuola, riconoscendola come luogo di crescita, di inclusione e di futuro. Ha creduto nella centralità delle persone, nel dialogo educativo e nella dignità di chi ogni giorno vive e costruisce la scuola. Come AIMC custodiamo il ricordo di una donna che ha considerato l’educazione un atto di responsabilità e di amore verso le nuove generazioni. Il suo pensiero continuerà a camminare nei gesti silenziosi di chi educa, nelle aule illuminate dalla curiosità dei bambini, nella speranza che la scuola resti capace di generare futuro.
Con rispetto e gratitudine, la ricordiamo.
AIMC Nazionale
02/12/2025
A volte sembra che la scuola sia diventata il luogo in cui il Paese si ferisce di più: liste infami, biblioteche bruciate, genitori e insegnanti che si guardano da distanze impossibili. E invece la scuola dovrebbe essere il contrario: il punto in cui ci si ritrova. Giovedì 4 dicembre, a Roma, si tenterà proprio questo: ritrovarsi.
Non per fare teoria, ma per fare comunità.
Sarà un giorno in cui associazioni, studenti, famiglie, ricercatori, insegnanti e rappresentanti politici siederanno nello stesso luogo con la stessa domanda: come torniamo a educare insieme? Tra quelle voci ci sarà anche chi, da anni, custodisce il cuore pedagogico di questo Paese. Ci sarà l’AIMC, la sua storia, la sua visione e ci sarà la sua presidente, Esther Flocco, con quella capacità rara di far dialogare mondi diversi e di ricordare a tutti che l’educazione è sempre un atto di speranza, mai di rassegnazione.
Questo incontro non è un appuntamento da calendario: è un passaggio necessario.
Un’occasione per respirare un’idea più grande di scuola, per ritornare alle radici dei Patti educativi che non sono documenti, ma abbracci tra territori, scelte condivise, nuove possibilità.
Chi vorrà potrà seguirlo e chissà: magari, ascoltando quelle parole, ci si accorgerà che non è ancora tardi per ricucire le crepe, per rialzare ponti, per credere che l’Italia possa ripartire dai suoi ragazzi… e da chi non ha mai smesso di prendersene cura.
06/11/2025
Ottant’anni e un giorno che profuma di futuro.
Ieri non abbiamo solo spento delle candeline: abbiamo acceso fiammelle di speranza.
Davanti agli occhi emozionati di Papa Leone XIV simbolo di tutte le radici che ci hanno fatto crescere.
l’AIMC, stretta attorno alla sua presidente Esther Flocco, ha celebrato 80 anni di vita, di scuola, di cura, di presenza.
Ottant’anni di maestre e maestri che non insegnano soltanto, ma accolgono, ascoltano, seminano. E come ogni storia che non si accontenta del passato, ieri non si è guardato indietro: si è costruito un altro pezzo di domani. Perché ogni compleanno è un inizio travestito da traguardo.
È stata infatti l’occasione per aprire ufficialmente l’Anno Accademico della nuova Università LUMB, un sogno diventato struttura, visione diventata aula, grazie alla presenza del Rettore Giuseppe Desideri e alla lectio magistralis del professor Alfonso Giusti.
Una pagina che profuma di avventura, studio e futuro condiviso.
Tutto questo per dire che i sogni non si realizzano con le frasi ad effetto, ma con la pazienza dei mattoni, uno sopra l’altro, con mani che tremano di fatica ma non di paura. E ieri lo abbiamo sentito forte: quando ci si mette amore, si resta. Quando ci si mette cuore, si cresce. Quando si crede nel futuro, il futuro arriva.
AIMC, auguri.
Ottant’anni portati con la dolcezza di chi ha ancora molto da dare. Lunga vita a chi educa, a chi costruisce, a chi non smette di crederci.
E a noi, che c’eravamo, il compito di raccontarlo.
Perché certe giornate non finiscono: si tramandano.
04/11/2025
80 anni di AIMC.
Ottant’anni di mani che insegnano, occhi che ascoltano, cuori che imparano.
Dal 1945 al 2025, lo stesso gesto si ripete:
una porta di scuola che si apre, un bambino che entra, un futuro che comincia.
In Piazza San Pietro, accoglieremo la memoria.
A Roma, accenderemo il domani.
Tra fede, comunità e conoscenza,
continua il viaggio di chi crede che educare sia un atto d’amore.
Buon compleanno AIMC.
A chi semina sogni.
A chi coltiva coscienze.
A chi sa che il mondo si cambia…
una classe alla volta.
30/10/2025
Oggi inizia un tempo speciale.
Un tempo per fermarsi, ascoltare, condividere e riscoprire la forza più rivoluzionaria che esista: l’educazione.
L’AIMC, accoglie con emozione l’inizio del Giubileo del Mondo Educativo, un’occasione di incontro e di rinascita per tutti coloro che credono che educare significhi servire la vita, costruire ponti, custodire il domani.
In questi giorni “dal 30 ottobre al 2 novembre” ci accompagneranno momenti di preghiera, riflessione, laboratori e testimonianze.
Sarà un cammino collettivo, un pellegrinaggio interiore e comunitario, per ritrovare insieme la passione del primo giorno, la gioia di insegnare, la responsabilità di seminare bene.
Papa Leone XIII ci ricorda:
“L’educazione è l’arte di far fiorire l’uomo nella sua interezza, corpo, mente e spirito.”
E allora camminiamo insieme, con cuore grato e mente aperta, per lasciare un messaggio di missione per il futur, un’eredità di speranza, di cura e di amore verso ogni persona, ogni bambino, ogni giovane che incrocia il nostro cammino. Seguite gli eventi del programma, partecipate, condividete, siate parte di questa storia di fede e di educazione che continua a scriversi. Con l’augurio che questo Giubileo accenda in ognuno di noi la luce della missione educativa e ci renda testimoni di un mondo più giusto e più umano.
Buon Giubileo dell’Educazione a tutti!
Con affetto e gratitudine,
Esther Flocco
11/10/2025
C’è un tempo per insegnare, uno per imparare, e uno “più raro” per ritrovarsi.
Il 30 ottobre sarà quel tempo.
Un tempo per fermarsi e respirare insieme, per ricordare che la scuola non è solo un luogo di nozioni, ma un laboratorio di umanità, un cantiere di sogni, una casa che tiene acceso il fuoco della speranza anche quando fuori soffia il vento del cambiamento.
In un’epoca che corre troppo, in cui spesso si parla di scuola solo per raccontarne le difficoltà, noi scegliamo di raccontarne la forza.
La forza di chi ogni giorno insegna, guida, ascolta, costruisce futuro.
La forza dei giovani che cercano senso, dei docenti che ci credono ancora, dei genitori che sperano, delle comunità che si stringono intorno alla parola più semplice e più rivoluzionaria: educare.
“A scuola di speranza” non è solo un incontro: è un invito.
A esserci, con mente aperta e cuore vivo.
A credere che la bellezza dell’educazione sia ancora la chiave per cambiare il mondo, una voce, una classe, un gesto alla volta.
A Roma dal 30 Ottobre al 2 Novembre 2025 ci saremo.
Con coraggio, con amore, con la voglia di ricominciare da ciò che conta davvero: le persone. Perché la scuola non è il passato. È il nostro presente più vero, il futuro che abbiamo e la fortuna di costruire insieme.
23/09/2025
Roma si prepara a un abbraccio che profuma di futuro.
Il 4 e 5 ottobre 2025 la città eterna vestirà di luce e di speranza le sue piazze più simboliche per celebrare la Giornata Mondiale dell’Insegnante, un evento speciale promosso e organizzato dall’AIMC. Per la prima volta prenderà vita il Teachmove, un movimento che farà danzare la scuola e gli insegnanti nel cuore vivo della città, trasformando lo spazio pubblico in un ponte di incontri, sogni e possibilità.
Saranno due giorni in cui il tempo rallenterà per farci ascoltare l’essenza dell’esserci, del condividere e del creare un filo invisibile che unisce generazioni, storie e desideri.
Al centro ci sarà la forza della speranza, il coraggio di migliorarsi, il dono di seminare futuro nei cuori dei giovani, perché ogni insegnante è custode di un domani che ancora non vediamo ma che già germoglia.
A nome della presidente Esther Flocco, l’invito è semplice e immenso:
“Venite, siate parte di questo ponte. Perché insieme possiamo tenere viva la fiamma che illumina il cammino delle nuove generazioni.”
In quei giorni Roma non sarà solo una città: sarà una promessa d’amore tra chi insegna e chi impara, un cielo che accoglie il volo di tutti.
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