FPA - FORUM PA

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FPA srl è una società di servizi e consulenza specializzata in relazioni pubbliche, comunicazione istituzionale e percorsi di accompagnamento all'innovazione

07/08/2026

Dal processo tradizionale ai veicoli ferroviari green e digitali.

Il PR Campania FESR 2021–2027 è impegnato nel sostegno della piattaforma europea STEP, nata per favorire lo sviluppo di quelle tecnologie ritenute indispensabili per affrancare l’Europa dalla dipendenza di strumenti e risorse attualmente monopolio di Paesi extra UE.

Durante hashtag Campania, organizzato in collaborazione con la Regione Campania, è stato presentato il progetto "Ingegnerizzazione green e digitale per veicoli ferroviari”.

Ne abbiamo parlato con Salvatore Strano, Referente tecnico-scientifico del progetto "Ingegnerizzazione green e digitale degli impianti di sabbiatura e verniciatura per veicoli ferroviari" (bando STEP) e Professore di Meccanica applicata alle macchine presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

🎥 Per vedere l’intervista: https://youtu.be/T9qVLCmsSps?si=ObHrMlNv8wDRvMqt

07/08/2026

I profili professionali scritti nei contratti non sempre descrivono ciò che le persone sanno fare davvero.

È da questa distanza tra ruolo formale e competenze effettive che il Comune di Pescara è partito per ripensare la gestione delle proprie risorse umane.

Con il PIAO 2025 e il framework di competenze della Scuola Nazionale dell'Amministrazione come cornice normativa, l'ente ha scelto di passare dai profili professionali ai profili di ruolo, mappando competenze reali attraverso la piattaforma Strategic PA® di Ecoh Media, sviluppata insieme a Sistema Susio.

"Avevamo i dati, ma non avevamo la conoscenza", racconta Fabio Zuccarini, Direttore Generale del Comune. Oggi l'ente può tracciare l'evoluzione professionale di ogni dipendente e usare i dati per reclutamento e formazione.

Vi raccontiamo il modello replicabile, presentato anche a FORUM PA 2026, in collaborazione con Ecoh Media.

Dalle competenze al capitale umano: come il Comune di Pescara ha cambiato il modello di gestione delle risorse umane Il Comune di Pescara supera la logica degli adempimenti burocratici avviando, tramite la collaborazione pubblico-privato, la transizione dai profili professionali a quelli di ruolo attraverso la mappatura delle competenze, in linea con il PIAO 2025 e il framework SNA. L'Ente introduce un'infrastrutt...

06/08/2026

Circa 1.400 candidati per i ricercatori, 1.700 per i collaboratori tecnici, quasi 400 per i tecnologi. Sono i numeri di tre concorsi pubblici che ENEA è riuscita a chiudere in meno di un anno dal bando, contro i tempi molto più lunghi delle prove tradizionali.

La svolta è arrivata con la digitalizzazione delle prove scritte, gestita in collaborazione con Gi Group, che ha permesso correzioni automatiche per i quesiti a risposta chiusa e tempi dimezzati anche per le prove più complesse. Ma l'intervento non si è fermato lì: quattro professionisti hanno affiancato le commissioni nella valutazione delle soft skill dei candidati, un tema che ENEA aveva già esplorato quasi trent'anni fa, senza però dargli continuità nel tempo.

"Non si tratta di testare la persona in astratto, ma di osservare come ragiona", racconta Davide Ansanelli, Direttore della Direzione Personale dell'ente.

Come si trasforma un obbligo normativo in leva di attrattività? Ve lo raccontiamo nell'articolo in collaborazione con Gi Group.

Concorsi pubblici e change management: il caso ENEA per una PA più attrattiva Concorsi digitali, migliaia di candidati, tempi dimezzati e una scommessa ancora aperta sulle soft skill. È la fotografia che emerge dall'esperienza di ENEA. Ne abbiamo parlato con Davide Ansanelli, Direttore della Direzione Personale dell'ente

Smart Land: le Regioni come orchestratori di ecosistemi territoriali 05/08/2026

Il 30 giugno ha segnato una scadenza importante per il PNRR. Ma cosa succede ora che le infrastrutture digitali sono state realizzate e vanno messe davvero a frutto?

Secondo Lucio Marottoli, Direttore Healthcare & Local Government di Deda Next, la risposta passa da un nuovo ruolo delle Regioni: non più solo finanziatrici di progetti, ma registe di territori interconnessi.

È il paradigma della Smart Land, dove sanità, energia, agricoltura e mobilità smettono di essere silos separati e iniziano a dialogare attraverso dati condivisi.

I tre pilastri di questa nuova fase sono interoperabilità, sovranità digitale e superamento del lock-in tecnologico, li vediamo insieme nell'intervista completa in collaborazione con Deda Next.

Smart Land: le Regioni come orchestratori di ecosistemi territoriali Dalle infrastrutture digitali agli ecosistemi basati sull’utilizzo di piattaforme abilitanti: la nuova fase dell’innovazione della PA dopo la scadenza del 30 giugno dovrà guardare ad architetture end-to-end, integrate e interoperabili capaci di garantire servizi efficienti, User Experience, sos...

04/08/2026

Prima di decidere cosa fare, alla Scuola Facchini di Sora si è studiato bene dove intervenire.

Un'analisi diagnostica ha fotografato le criticità reali dell'edificio, e da lì sono nate le scelte tecniche: infissi nuovi dentro e fuori, luci a LED in ogni ambiente, un nuovo tetto, pannelli fotovoltaici, un impianto solare per l'acqua calda, riscaldamento integrato con un sistema ibrido.

È un approccio che parte dai dati e che, grazie al finanziamento del PR FESR Lazio, porterà un edificio storico verso un'efficienza energetica superiore al 30%.

🎥 Ne abbiamo parlato nel nostro nuovo , lo trovate qui: https://youtu.be/M3WnBRwcBtM

26/07/2026

Con il Piano Transizione 5.0 e risorse portate a 9,8 miliardi di euro fino al 2028, la PA italiana non è più solo l'ente che regola gli incentivi alle imprese. Diventa essa stessa parte di una filiera che deve proteggere infrastrutture critiche: sanità, energia, trasporti.

Il problema è che questi settori oggi corrono su reti sempre più interconnesse tra IT, OT e IoT, e una vulnerabilità non significa più solo perdita di dati. Può voler dire paralisi operativa, danni fisici, rischi per le persone.

È qui che entra in gioco l'esperienza di Gyala, che con la piattaforma Agger porta in ambito civile competenze maturate nel settore Difesa, spostando la cybersecurity da una difesa statica a una reazione automatica in tempo reale, anche negli ambienti più critici come l'ingegneria clinica ospedaliera.

Nell'articolo, in collaborazione con Gyala, vediamo come cambia il perimetro della sicurezza per la PA.

Smart manufacturing e PA: un nuovo modello di industria dei servizi pubblici con il Piano Transizione 5.0 Con il Piano Transizione 5.0, la PA supera il ruolo di semplice ente regolatore per farsi "industria dei servizi", adottando logiche di smart manufacturing e IA. In settori critici quali sanità, energia e trasporti, la funzione pubblica dipende strettamente dalla resilienza delle infrastrutture IT/...

26/07/2026

Il 70% dei Comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti. E spesso un solo dipendente per gestire tutti gli obblighi del CAD: RTD, identità digitale, gestione documentale, accessibilità.

Come si fa la transizione digitale senza personale e competenze dedicate? Formez PA ha provato a rispondere con il progetto FAST Piccoli Comuni, che ha coinvolto 285 amministrazioni, e con la sperimentazione pilota "Comune Full Digital" su 20 enti selezionati.

Nei primi cinque Comuni pilota, da Banari in Sardegna a Loiano in Emilia-Romagna, sono stati realizzati 44 microprogetti su misura. L'obiettivo non è solo la conformità normativa, ma lasciare competenze reali dentro l'ente, anche dopo la fine del progetto.

I risultati e il metodo ve li raccontiamo in un articolo in collaborazione con Formez PA.

Comune Full Digital: quando la transizione digitale diventa visione strategica Tra le ingenti risorse del PNRR e la cronica carenza di competenze e di personale dei piccoli enti locali, la sperimentazione “Comune Full Digital“ di Formez PA traccia una rotta per colmare il divario digitale. Partendo dall'iniziativa “FAST Piccoli Comuni”, rivolta a 285 amministrazioni lo...

26/07/2026

Nel 2025 gli incidenti informatici a livello globale sono saliti a 5.265, contro i 3.541 dell'anno precedente. Un aumento del 48,7%, il più alto mai registrato secondo il rapporto Clusit.

Il dato che dovrebbe far riflettere la PA italiana è un altro: il 12,2% degli obiettivi a livello mondiale appartiene al settore Governativo, Militare o delle Forze dell'Ordine, con una crescita del 37% rispetto al 2024. In questo scenario, quasi il 90% dei provider cloud attivi in Europa è di proprietà statunitense, ed è soggetto al CLOUD Act, la norma che può obbligarli a trasmettere dati alle autorità USA anche se i server si trovano in territorio europeo.

È qui che entra in gioco il concetto di Cloud sovrano, fondato su un'infrastruttura 100% italiana, qualificata ACN e capace di garantire indipendenza legale e tecnologica.

Ne parliamo nell'articolo in collaborazione con INIX Group.

Oltre il rischio geopolitico: come il Cloud sovrano mette in sicurezza i dati della PA Sempre più informazioni sono a rischio e solo con un Cloud sovrano si possono mettere le basi per una gestione ottimale dei dati della PA

25/07/2026

La PA italiana forma i suoi dipendenti da decenni: corsi, piattaforme e-learning, ore obbligatorie. Eppure, il divario tra le competenze disponibili e quelle davvero necessarie non si è chiuso. Anzi, si è allargato.

Il problema non è quanto si forma, ma come. I percorsi tradizionali trattano le persone come destinatari passivi di contenuti, misurando le ore erogate invece dell'impatto generato.

Per Digit'Ed, una possibile svolta nei processi formativi della PA passa dall'applicazione di un metodo già diffuso a livello globale nella selezione del personale: l'Hogan Assessment, un sistema psicometrico che mappa potenziale, rischi comportamentali e driver motivazionali di ciascuna persona.

Con la Direttiva Zangrillo che rende la formazione un obiettivo di performance misurabile, il tema è più che mai attuale. Nell'articolo in collaborazione con Digit'Ed approfondiamo il passaggio da un modello a catalogo a un metodo scientifico.

Guidare la trasformazione nella PA: il ruolo della formazione nelle organizzazioni complesse Il superamento della formazione nella PA come mero adempimento burocratico richiede un cambio di paradigma verso la misurabilità dell'impatto e la centralità della persona

25/07/2026

Oltre il 54% dei dipendenti pubblici ha più di 55 anni. Gli under 35 non arrivano all'8%. Entro il 2030 la PA dovrà gestire oltre 500.000 pensionamenti.

I numeri, raccolti nello studio di Gi Group Holding "Evoluzione del capitale umano nella PA", raccontano un ricambio generazionale che non può più aspettare. Ma il problema non è solo demografico: solo il 18% dei giovani percepisce una reale valorizzazione del merito nella PA, e oltre il 70% dei concorsi si basa ancora su prove nozionistiche.

La proposta dello studio è chiara: la funzione HR deve smettere di essere un ufficio che gestisce adempimenti e diventare una vera regia strategica. È quanto emerge dai contributi di Antonio Naddeo (ARAN), Stefano Butti (Gi Group) e Alessandra Palmini (Dipartimento Funzione Pubblica), tra dati, casi concreti e la piattaforma Minerva già sperimentata su 58 amministrazioni.

L'analisi completa in collaborazione con Gi Group👇

L'evoluzione del capitale umano nella PA: ruolo del management Oggi la PA si trova di fronte a sfide che coinvolgono l’intera catena del valore delle risorse umane. Lo studio di Gi Group analizza l’evoluzione del capitale umano nella PA tra modernità, buone pratiche e innovazione.

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