Nei cinque sensi di edito da MaraMeo, ogni elemento viene attraversato da esperienze sensoriali minime: sentire il vento, affondare i piedi nella sabbia, per percepire l’odore della terra bagnata, osservare le nuvole in movimento sono gesti quasi insignificanti nella frenesia quotidiana, eppure l’autrice li restituisce alla loro dimensione originaria di meraviglia.
In questo senso l’albo ricorda una forma di meditazione visiva; infatti i cinque sensi non vengono nominati esplicitamente, é il lettore che li scopre progressivamente e quasi li ricostruisce da sé.
L’artista rifiuta la via della catalogazione scientifica pur affrontando un tema apparentemente didattico.
Aria, acqua, terra e fuoco sono porte aperte e presenze da abitare.
Dal punto di vista iconografico questo albo rappresenta una svolta nel percorso dell’autrice che spesso utilizza immagini digitali, precise e quasi naturalistiche, al contrario in questo albo sfrutta la morbidezza dell’acquerello, realizzando forme sfumate che si dissolvono spesso nel colore, come se l’immagine stessa rinunciasse alla nitidezza per avvicinarsi al modo in cui funzionano le sensazioni.
Crausaz ci ricorda che dietro l’apparente semplicità si nasconde una piccola filosofia dell’esistenza: conoscere significa sentire; sentire significa essere presenti.
Paesaggi di Carta di Silvia Desideri
Formazione, laboratori e consulenza sulla letteratura per l’infanzia e sui linguaggi narrativi.
Quando la luce incontra la materia: esperienze nell’atelier della luce nella formazione per educatori e insegnanti del ideato e condotto da e organizzato da
La luce sfiora, attraversa, accarezza.
La materia risponde: riflette, assorbe, si trasforma.
Nell’Atelier della Luce, ogni incontro è un dialogo silenzioso tra ciò che appare e ciò che si svela. Una lastra trasparente, un frammento di carta, un tessuto leggero diventano paesaggi da esplorare, mondi che cambiano forma al passaggio di un raggio luminoso.
Le ombre danzano, i colori si intrecciano, i riflessi moltiplicano possibilità. Bambini e bambine osservano, immaginano, costruiscono teorie. La meraviglia si fa ricerca, la ricerca si fa conoscenza.
Sulla lavagna luminosa le trasparenze si incontrano e si separano, generando paesaggi effimeri che mutano a ogni gesto. Il proiettore di diapositive dilata dettagli, colori e tracce, trasformando una piccola immagine in un racconto che abita la parete. Sul tavolo luminoso, invece, la luce emerge dal basso e rivela venature, contorni, sfumature invisibili a uno sguardo distratto.
La luce attraversa, proietta, riflette, sovrappone. Disegna ombre che si allungano, colori che si fondono, forme che si trasformano. E in questo continuo gioco di apparizioni, i bambini scoprono che la conoscenza non è una risposta già data, ma una ricerca che nasce dallo stupore e si nutre delle infinite possibilità offerte dai cento linguaggi.
29/05/2026
✨ LUCE, SABBIA E SCOPERTE ✨
Il tavolo luminoso con la sabbia non è solo un’attività sensoriale: è uno spazio di ricerca, immaginazione e meraviglia.
Attraverso il gioco con la luce e i materiali naturali, bambine e bambini esplorano tracce, forme, movimenti e trasformazioni. La sabbia diventa linguaggio, racconto, esperienza.
Pennelli, rastrelli, bastoncini, mani e piccoli strumenti lasciano segni differenti sulla sabbia: linee sottili, impronte profonde, texture leggere o movimenti circolari. Ogni traccia racconta un gesto, un’intenzione, una scoperta. Osservare come cambiano i segni in base agli strumenti utilizzati stimola curiosità, attenzione e capacità di confronto.
Nel pensiero pedagogico ispirato al Approach, l’ambiente è considerato “terzo educatore”: uno spazio capace di provocare curiosità, relazioni e apprendimenti significativi.
La luce invita all’osservazione.
La sabbia accoglie il gesto.
Le mani pensano, creano, comunicano.
In queste esperienze non esiste un risultato giusto o sbagliato, ma il valore del processo, dell’esplorazione autonoma e della scoperta condivisa.
Educare significa offrire contesti ricchi di possibilità, dove ogni bambino possa esprimere i propri “cento linguaggi”.
25/05/2026
Quattro percorsi dedicati a grandi protagoniste dell’albo illustrato contemporaneo e della ricerca visiva per l’infanzia e per l’adolescenza.
Sono disponibili i corsi registrati su Suzy Lee, Iela Mari, Monique Félix e Tana Hoban: incontri di approfondimento sulla loro arte, poetica, stile narrativo e sulla forza espressiva delle immagini.
Un’occasione per esplorare modi diversi di raccontare il mondo attraverso il silenzio, il gioco, la fotografia, il segno e la relazione tra immagine e bambinə.
🌊 Suzy Lee — confine, movimento, immaginazione
🍏 Iela Mari — essenzialità, sequenza, pensiero visivo
🐭 Monique Félix — trasformazione, dettaglio, stupore
📷 Tana Hoban — fotografia, sguardo, educazione all’osservazione
📌 I corsi sono disponibili:
• in registrazione online
• singolarmente
• in formula pacchetto personalizzato
📩 Per ricevere:
• programmi completi
• costi
• modalità di accesso alle registrazioni
scrivici in direct, via mail o WhatsApp a e/o .
Tutte le informazioni sono presenti anche alla fine della locandina.
Un percorso pensato per insegnanti, educatori, bibliotecari, studenti, illustratori e per chiunque desideri approfondire il linguaggio degli albi illustrati e della cultura visiva contemporanea 📚✨
Oggi ho partecipato al laboratorio “UNO DIVENTA DUE” dedicato al metodo di condotto da una sua collaboratrice Ayami Moriizumi e organizzato da .start presso la Biblioteca Attiva di Ariccia.
Ayami ci ha raccontato con trasporto ciò che ha conosciuto di lui e della sua produzione, dalla nascita con i primi esperimenti fino al successo con la casa editrice .
Ci ha mostrato come ha sviluppato nel tempo un linguaggio visivo essenziale, poetico e fortemente legato alla percezione tattile del libro come oggetto.
Sfogliando dal vivo le sue opere emerge il suo stile che si distingue per l’uso di forme semplici, colori delicati, spazi vuoti e giochi di carta che invitano il lettore a un’esperienza lenta e sensoriale.
I suoi studi sul design e sulla percezione visiva gli hanno permesso di trasformare il libro in uno spazio di scoperta, dove il gesto di aprire, piegare e osservare diventa parte dell’opera.
Il suo metodo artistico si basa sulla sperimentazione dei materiali e sull’interazione tra luce, ritmo e sorpresa. Attraverso tagli, trasparenze e sovrapposizioni, ha creato narrazioni visive minimali ma profonde, spesso dedicate all’infanzia e alla percezione del mondo naturale. Ogni progetto nasce da un equilibrio tra rigore grafico ed emozione, con l’obiettivo di stimolare immaginazione, sensibilità e contemplazione.
Inizialmente volevo raccontarvi dell’esperienza con la mia voce narrante nel reel, ma la potenza e l’intensità del suo lavoro credo che esprima meglio l’esperienza di oggi.
Grazie a .start per questa opportunità 😊
22/05/2026
Felice di aver partecipato al progetto formativo con le proposte di Paesaggi di Carta di Silvia Desideri 😊
09/05/2026
Nei libri illustrati per l’infanzia, buchi e strappi hanno un valore estetico, narrativo ed educativo.
I buchi e le fustellature stimolano curiosità, anticipazione e partecipazione attiva: il bambino osserva, tocca, scopre e costruisce significati attraverso l’esperienza sensoriale. Inoltre favoriscono motricità fine, percezione spaziale e coinvolgimento nella lettura.
La tecnica degli strappi, invece, dona alle immagini matericità, movimento e spontaneità. Le forme irregolari rendono l’immagine più espressiva e creativa, permettendo al bambino di sperimentare liberamente senza la ricerca della “perfezione”.
Alcuni scatti del corso di formazione “Strappi e Buchi negli albi illustrati” in cui l’albo diventa non solo da leggere, ma da esplorare con i sensi e l’immaginazione.
Grazie a chi si è messo in gioco con noi accettando le nostre proposte con entusiasmo.
Il corso é ideato e condotto da e
Ecco alcune delle opere su cui abbiamo ragionato durante la preparazione del corso di formazione “Attraversamenti. Buchi e strappi negli albi illustrati”, che si terrà domani 9 maggio dalle 10 alle 16 in presenza a Roma.
Nel corso dell’incontro, i partecipanti faranno esperienza dei linguaggi dell’albo illustrato attraverso percorsi creativi ideati e condotti da e , per promuovere l’arte del picturebook e il piacere di giocare con le storie.
Carte, ritagli, buchi, fustellature e passaggi saranno esplorati attraverso espressività differenti: da quella corporea fino a quella digitale.
✨ È rimasto ancora un ultimo posto disponibile in promozione.
Se desiderate partecipare, scriveteci in DM per ricevere tutte le informazioni.
Vi lasciamo anche alcuni titoli delle opere… le altre potrete scoprirle insieme a noi durante l’incontro 😊
“Et avant” .bloch e
“Que vois-tu?” Tana Hoban .kaleidoscope
“Pik p*k p*k” Lucy Cousins Nord-Sud Edizioni
“L’ammiraglio si è perso il cielo”
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
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