07/10/2024
G.C. AA.CC. REBIBBIA CALCIO
UNA GRANDE STORIA D’AMORE
Era il 1987, giunsi a Rebibbia dopo 7 mesi di corso per Sottufficiali del Corpo di Polizia Penitenziaria, allora, ancora Agenti di Custodia.
Fui accolto dal portinaio con sarcastica benevolenza, non capii subito tutto quell’entusiasmo ma non passò molto tempo per comprenderne la ragione. Eravamo i novellini e dunque, soggetti da prendere in giro dai volponi anziani, (la vecchia zimarra). D’altra parte avevo già cinque anni e mezzo di esperienza in un carcere molto duro, Volterra, Casa di Reclusione per detenuti cattivi e Agenti poco inclini alla subordinazione. Destinazione che mi regalò il grande Generale Angelo Sibilio che nel consegnarmi personalmente il foglio di viaggio mi disse: “mettiti dei sassi nelle tasche perché nel luogo dove andrai tira un forte vento”. Di fatti, aveva ragione, il vento fischiava accompagnato dal un freddo gelido. Decisi da subito che dovevo andare via da quel luogo e sinceramente era molto difficile e così presentai domanda per partecipare al Corso Sottufficiali e neanche a farlo apposta, mi ritrovai nella Scuola di Formazione Agenti di Custodia, “la Certosa di Parma”, di nuovo dal Generale Angelo Sibilio che quando mi vide, mi sorrise con il ghigno di chi sapeva dove inviarti al termine del corso. Pensai, questo mi manderà in Albania, per fortuna non fu così. La destinazione fu Roma, la Casa Circondariale Rebibbia N.C. con la raccomandazione di rivolgermi all’allora Comandante Antonio MANAI, persona straordinaria che ha meritato tutta la mia stima. Mi accolse con paterno affetto, parlammo del Generale, mi raccontò di quando si trovarono a gestire dei terroristi che stavano organizzando una rivolta. Rimasi affascinato da quella storia che mi fu utile nel seguito della carriera.
Mi disse che il Generale Angelo Sibilio, in quel tempo Capitano, con alcuni sottufficiali, a causa di quegli eventi, furono puniti con la sospensione del grado e dunque, a distanza di anni, si ritrovarono, lui colonnello e i brigadieri tutti marescialli maggiori, tanto da confondere il personale in servizio che non comprese subito il fatto e credette che si trattasse di uno scherzo.
Cominciai a prendere confidenza con l’ambiente e rimasi attratto della struttura all’esterno dall’ Istituto, sempre nel comprensorio del carcere, un campo di calcio peraltro in erbetta e ben curato. Seppi che si allenava una squadra di calcio composta da appartenenti al Corpo degli Agenti di Custodia, questo fatto mi incuriosì molto. Amavo il calcio e sentii una forte emozione e così decisi di parlare con l’allora responsabile, il Brigadiere Palumbo, organizzava i turni di servizio oltre che per tutto il personale dell’Istituto anche per i componenti della compagine che si allenava al termine della prestazione nei reparti, prolungando di fatto la permanenza che gli veniva calcolata come straordinario. Iniziai a occuparmi dell’organizzazione, divenendo collaboratore e segretario del Gruppo Sportivo che il quel tempo militava in terza categoria. Tanti sono stati i personaggi che ne hanno caratterizzato la storia, sia calciatori che dirigenti. Il primo Presidente è stato il Dr. Emanuele Restivo al quale va il merito di essere stato, insieme all’allora dirigenza, il fondatore.
Il Rebibbia Calcio fondato nel 1975, era parte delle Forze Armate dello Stato e della Polizia, è alle dipendenze del Ministero della Giustizia. Ha avuto la sede presso la Struttura del Carcere di Rebibbia, N.C. in Via Raffaele Majetti, 70. Il Gruppo Sportivo aveva per oggetto un’attività diretta a favorire lo sviluppo dello sport tra gli appartenenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, potenziandone lo spirito agonistico e assembleare, nonché il collegamento, in campo sportivo, con le altre società calcistiche della Regione.
Inizialmente partecipò a molti tornei organizzati, a livello amatoriale, dal Comitato Regionale Lazio, vincendone tra questi, alcuni importanti ed esattamente: “ Coppa Justitia” anno 1978/79 Roma, Torneo “ Vincenzo Paparelli” anno 1981, Trofeo “ Maurizio Arnesano” organizzato dal CONI CSEN anno 1982, Torneo “Roma Sicura”, Premio “ Security Service” anno 1986, nel 1988 il Sindaco di Roma premiò la nostra squadra presso il Campidoglio con il prestigioso riconoscimento “ Personalità Europea” per l’anno 1988.
Nel 1981, venne iscritta per la prima volta al campionato di Terza Categoria, nel quale militò per sei anni, sfiorando più volte la promozione.
Nel 1987/88 si classificò 1^ passando così al campionato di II^ Categoria, nella quale raggiunse la promozione alla Prima Categoria in soli due anni, di cui, nell’edizione 1988/89, quarta classificata e nell’edizione 1989/90 I^ classificata, aggiudicandosi anche il premio “disciplina”. Nel 1990/91, la squadra vinse il Campionato di I^ categoria e passò in Promozione dove militò per due stagioni 1991/92 e 1992/93; venne promossa nel Campionato di Eccellenza, dove militò per tre stagioni 1993/94 1994/95 – 1995/1996 quest’ultimo anno fu sfortunato e vide, purtroppo, retrocedere la squadra al Campionato di Promozione; una delle cause, fu la morte del compianto allenatore Filippo Nardoni.
Nel 1994, nacque l’esigenza di iscrivere una squadra Juniores Regionale, come da norme federali e da questa esperienza, la squadra poté utilizzare alcuni giocatori di grande talento, che hanno poi trovato spazio addirittura nella consorella A.S. Astrea.
Il G.C. AA.CC. REBIBBIA CALCIO, è stato un grande punto di riferimento dell’A.S. Astrea e anche se non accumunati dalle stesse norme federali hanno sempre collaborato nello scambio di atleti per la composizione delle squadre.
Il Campo di Calcio è situato nella Casa Circondariale Rebibbia N.C. ed è stato inaugurato nel 1975 con una gara amichevole: Rebibbia – S.S. Lazio. È bello immaginare Bruno Giordano marcato da Luigi “Spartitraffico” alias Laurenza, che riuscì, in quell’occasione, a coronare il sogno della sua vita segnando il goal del vantaggio. Per la cronaca, gara che poi vinse la Lazio.
L’Impianto del Rebibbia Calcio, da molti anni, è stata sede di molteplici Corsi per allenatori Uefa B, organizzati dal Settore Tecnico Federale della F.I.G.C. hanno acquisito il patentino Uefa B tra i tanti partecipanti, Gianni Rivera, Crespo, Marcheggiani, Bonucci, Corradi, Di Canio, Negro.
La storia di questa meravigliosa avventura sportiva si concluse nell’anno 2020 con il mio pensionamento e perché nessuno volle ereditarla. Una grande sofferenza ma anche l’orgoglio di aver ricevuto in suo nome, il prestigioso riconoscimento Squadra Benemerita del Calcio della Regione Lazio.
Voglio ringraziare quanto hanno preso parte con dedizione e amore a una delle più belle storie di sport, presidenti, dirigenti e soprattutto allenatori e calciatori. L’elenco è lungo ma tra questi ricordo con affetto: SCIUSCO ALESSANDRO, RECCHIONI COSTANTINO, V***A ANGELO, NARDONI FILIPPO, CHIADRONI MAURIZIO, ONOFRI EMILIO, ZANNINI CLAUDIO, PIERGENTILI MAURO
I CALCIATORI: PEPE NUNZIO, PAOLACCI STEFANO, BELLINI GIORGIO, EVANGELISTA GIUSEPPE, BATTISTELLA VALENTINO, ENEA FABRIZIO, GIANGIROLAMI ALESSANDRO, SCHETTINO GIOVANNI, NINU LUIGI, OLLA SERGIO, MONACO CARLO, ICETI, CESARIO MARIO, GRADONE MICHELE, TODARO MICHELE, VALLETTA MARIO, FREZZA AUGUSTO, PACE CLAUDIO, IACOBUCCI MARCO, ALBENZI ANDREA, ROSSI ERMINIO, TRIPODI DOMENICO, TINTISONA PIERGIORGIO, RUFINO RAFFAELE, CASO MASSIMO, QUINTI FRANCESCO, CICCOTTI ANGELO, IACOBELLI CLAUDIO, DI SANTO PIERLUIGI, POLIDORI TULIO, RIPA EMANUELE E RIPA LUCA, LAURENZA MARIO, CINQUE LEONARDO, AMORUSO ANGELO, GALLO FABBIO, PARIS GIOVANNI, FRANCESE NICOLA, DE SIBBI FABIO, LA SALVIA MAURO, TAMBURRO ROCCO, FORCELLINI ROBERTO, PETRICONE ROBERTO, ICETI SECONDO, CARUSO ROBERTO, MARINI VALERIO, NODOJA ERION, INDRACCOLO LUCA FORCELLINI ROBERTO PIACENTE MASSIMO,PENNETTI VINCENZO REGA NATALE, CHINAGLI EMANUELE NANNI ANDREA MURRO GIOVANNI, CALIENDO MASSIMILIANO, MANZELLI MASSIMO,MARZIALE MARCO, MAGARIO SIMONE E TANTISSIMI ALTRI NON MENO IMPORTANTI CHE CITERO’ NEL LIBRO CHE STO SCRIVENDO.
PRESIDENTI: RESTIVO EMANUELE, DI SOMMA EMILIO, DE PASCALIS MASSIMO, RAFFAELE IANNACE, BARBERA MAURIZIO, DI RIENZO MASSIMO, CANTONE CARMELO, MARIANI MAURO, LUIGI GIANNELLI.
DIRIGENTI: PALUMBO PIERO, LEO ANTONIO, CALLISTI ANGELO, FERRIERO ANTONIO, SANTOLAMAZZA MARCO, SERRANI ALVARO, PEPE ANTONIO, RAMMAIRONE LUIGI, IACOBELLI UGO, PIACENTE DOMENICO, LUIGI NAPOLITANO, BENVENUTI SIMONE, SIMIELE FRANCESCO.
Chiedo scusa a tutti i nomi non citati, lo farò nella stesura del libro che sto realizzando.
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