AGCI Lazio

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L'A.G.C.I. del 22 febbraio 1962

Associazione Generale Cooperative Italiane nasce ufficialmente nel 1952 ed ottiene ufficiale riconoscimento giuridico con Decreto del Ministro per il Lavoro e la Previdenza sociale del 14.12.1961 pubblicato sulla G.U.

04/08/2026

Nell'approssimarsi della pausa estiva, il Presidente, i Dirigenti e tutto lo staff di A.G.C.I. Lazio desiderano rivolgere a tutti Voi i più sinceri auguri di serene e riposate vacanze estive.
Cogliamo l'occasione per informarVi che gli uffici di A.G.C.I. Lazio rimarranno chiusi da lunedì 10 agosto a lunedì 31 agosto 2026, compresi.
Le attività riprenderanno regolarmente martedì 1° settembre 2026.
Vi auguriamo di trascorrere un periodo di meritato riposo.

29/07/2026

AGCI Lazio con il presidente Marco Olivieri, a nome di tutte le oltre 400 imprese cooperative aderenti, rivolge i migliori saluti per un sereno periodo di ferie e riposo a tutti e tutte, cooperatrici e cooperatori, amiche e amici e realtà istituzionali, dopo un semestre di lavoro intenso e impegnativo.

E nonostante le serie ripercussioni economico-sociali su singoli, famiglie e mondo produttivo causate dalle gravi crisi internazionali, saremo qui al rientro, a settembre, sempre con fiducia e sempre al lavoro a favore delle persone e delle comunità della regione. (RoPag)

28/07/2026

I sette principi cooperativi rappresentano il fondamento etico, culturale e organizzativo del movimento cooperativo internazionale.

Essi costituiscono le linee guida attraverso le quali le cooperative traducono nella pratica quotidiana i propri valori, orientando la governance, l'attività economica e il rapporto con i soci e con la comunità.

La cooperativa non è soltanto una forma d'impresa, ma un modello economico che pone al centro la persona, la partecipazione democratica e la mutualità. I principi cooperativi consentono di coniugare competitività economica, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile, promuovendo una crescita condivisa che valorizza il contributo di ogni socio.

Le origini: i Probi Pionieri di Rochdale

Le radici del movimento cooperativo moderno risalgono alla metà del XIX secolo, nel pieno della Rivoluzione Industriale inglese, periodo caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e sociali, ma anche da diffuse condizioni di povertà, sfruttamento del lavoro e forte disuguaglianza.

Nel 1844, nella cittadina di Rochdale, nel Lancashire, ventotto tessitori e artigiani decisero di reagire collettivamente alle difficoltà economiche e alle ingiustizie del mercato costituendo la Rochdale Society of Equitable Pioneers, conosciuta come la Cooperativa dei Probi Pionieri di Rochdale.

L'obiettivo era semplice ma rivoluzionario: garantire ai soci prodotti alimentari di qualità, venduti a prezzi equi, attraverso un'attività gestita democraticamente e nell'interesse comune. Da questa esperienza nacque un modello imprenditoriale innovativo destinato a diffondersi rapidamente in tutto il mondo.

I Pionieri elaborarono un insieme di regole organizzative e di comportamento che, grazie alla loro efficacia e ai valori che esprimevano, divennero il riferimento per tutte le future cooperative.

Dall'esperienza di Rochdale al movimento cooperativo mondiale

Nel 1895 venne costituita a Londra l'Alleanza Cooperativa Internazionale (ACI), organismo indipendente che ancora oggi rappresenta e coordina il movimento cooperativo mondiale.

L'ACI ha il compito di promuovere l'identità cooperativa, favorire la collaborazione tra le organizzazioni cooperative e diffondere i valori della cooperazione in ogni continente.

Nel 1937 l'Alleanza Cooperativa Internazionale adottò ufficialmente i principi elaborati dai Pionieri di Rochdale, riconoscendoli come fondamento comune del movimento cooperativo internazionale.

Successivamente, per adeguarli all'evoluzione economica e sociale, tali principi sono stati oggetto di importanti revisioni:

a) 1966, con un primo aggiornamento volto a rafforzarne l'universalità;
b) 1995, in occasione del centenario dell'ACI, quando venne approvata la Dichiarazione sull'Identità Cooperativa, che definisce tuttora i valori, la definizione di cooperativa e i sette principi universalmente riconosciuti.

Ancora oggi tali principi rappresentano il riferimento imprescindibile per milioni di cooperative presenti in oltre cento Paesi e costituiscono il tratto distintivo dell'impresa cooperativa rispetto alle altre forme d'impresa.

I sette principi cooperativi

Le cooperative di tutto il mondo operano nel rispetto dei seguenti sette principi:

1. Adesione libera e volontaria
Le cooperative sono organizzazioni aperte a tutte le persone che intendono utilizzarne i servizi e condividono gli scopi mutualistici, senza discriminazioni di genere, etnia, convinzioni politiche, religiose o condizioni sociali.

2. Controllo democratico da parte dei soci
Le cooperative sono amministrate democraticamente dai propri soci secondo il principio fondamentale di "una testa, un voto", indipendentemente dal capitale conferito.

3. Partecipazione economica dei soci
I soci contribuiscono equamente al capitale della cooperativa e partecipano ai risultati economici nel rispetto della mutualità, privilegiando il rafforzamento dell'impresa e il beneficio collettivo.

4. Autonomia e indipendenza
Le cooperative sono imprese autonome, governate dai propri soci e capaci di mantenere indipendenza anche nei rapporti con soggetti pubblici o privati.

5. Educazione, formazione e informazione
Le cooperative investono nella crescita culturale e professionale dei soci, degli amministratori, dei lavoratori e delle nuove generazioni, diffondendo la conoscenza della cooperazione e dei suoi valori.

6. Cooperazione tra cooperative
Le cooperative rafforzano il movimento cooperativo collaborando tra loro a livello locale, nazionale e internazionale, sviluppando reti, sinergie e strumenti comuni.

7. Interesse verso la comunità
Ogni cooperativa opera per lo sviluppo sostenibile del territorio in cui è inserita, promuovendo inclusione sociale, tutela dell'ambiente, crescita economica e benessere collettivo.

Un modello ancora attuale

A oltre centottant'anni dall'esperienza dei Probi Pionieri di Rochdale, i sette principi cooperativi continuano a rappresentare il cuore dell'identità cooperativa.

Essi dimostrano come sia possibile realizzare un'impresa efficiente e competitiva senza rinunciare ai valori della democrazia economica, della solidarietà, della partecipazione e della responsabilità sociale.

Per il movimento cooperativo, e per A.G.C.I., tali principi non costituiscono soltanto un patrimonio storico, ma rappresentano un impegno concreto e quotidiano: guidare l'azione delle cooperative associate nella costruzione di un'economia più equa, inclusiva, partecipata e orientata al bene comune, capace di coniugare sviluppo economico, dignità del lavoro e crescita delle comunità locali.

Photos from Foncoop's post 19/07/2026

Photos from AGCI Lazio's post 15/07/2026

Oggi AGCI Lazio in audizione alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale presieduta da Marco Bertucci, per fornire le osservazioni e richieste del movimento cooperativo sul Documento di economia e finanza della Giunta Rocca.

Il vicepresidente Alessandro Pontieri, in rappresentanza del presidente AGCI Lazio Marco Olivieri, ha sottolineato, in particolare, quattro punti principali che il DEFR dovrebbe contenere:

1 - Un rafforzamento delle politiche regionali dedicate alla Cooperazione con nuove, significative risorse da destinare alla Legge Regionale 20/2003 e alla LR 18/2024.

2 - Uno specifico sostegno alla Cooperazione agricola - sia di produzione che di conferimento - e alle filiere agroalimentari. In particolare, ai comparti vitivinicolo e lattiero-caseario, quest'ultimo con i produttori molto in difficoltà.

3 - Rendere ancora più protagonista la Cooperazione sociale, pilastro del welfare di qualità e di inclusione lavorativa per le comunità di tutto il Lazio, segnatamente per i più vulnerabili, anziani o bambini, persone in difficoltà psico-fisiche. E sempre in chiave innovativa di co-programmazione e co-progettazione, attuando pienamente il Codice del Terzo Settore.

4 - Rilanciare la Cooperazione edilizia di abitazione: il DEFR dovrebbe favorire il completamento dei programmi di edilizia convenzionata, la semplificazione amministrativa e nuovi strumenti di finanza agevolata, affinché le cooperative possano garantire l'accesso alla casa a costi sostenibili per i cittadini e le famiglie sempre più in difficoltà.

"Come AGCI Lazio, inoltre, – ha aggiunto il vicepresidente Pontieri – chiediamo l'abbattimento dell' , come già avvenuto in altre Regioni.

AGCI Lazio ha particolarmente apprezzato la nuova legge sul riordino dei servizi socio-assistenziali, così come il rafforzamento delle misure regionali a sostegno dell'innovazione e sviluppo delle imprese cooperative bando legge 20/03: davvero un bando di successo da rifinanziare.

Tutti frutti positivi – ha sottolineato Pontieri – di una consolidata e proficua collaborazione e confronto, in primis con la vicepresidente Roberta Angelilli, gli assessori Massimiliano Maselli, Giancarlo Righini e Pasquale Ciacciarelli .

AGCI Lazio e le nostre oltre 400 cooperative aderenti che operano in quasi tutti gli ambiti strategici del DEFR – dall'agricoltura ai servizi sociosanitari, dall'edilizia alla logistica, dall'ambiente alla cultura – e rappresentano un modello d'impresa solidale che coniuga sviluppo economico, buona occupazione anche per i più fragili, coesione sociale e peculiarità territoriale, si augurano nuove, positive risposte nella stesura finale del nuovo Documento”, ha concluso il vicepresidente Pontieri.
(RoPag-Roberto Pagano)
Regione Lazio

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