16/04/2026
Studenti.it, tutto quello che ti serve per studiare Guide, temi svolti, tesine, orientamento, esame 3° media, maturità e test per le facoltà a numero programmato
Potenziamento cognitivo e degli apprendimenti (lettura, scrittura, matematica, metodo di studio) a bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche e DSA.
IL TUTOR DSA è un operatore qualificato ad operare con studenti con DSA, svolgendo il ruolo di facilitatore e guida per i processi di apprendimento, di promotore dell’ autonomia e di mediatore nei rapporti famiglia-scuola. Può operare nei contesti scolastici ed extra-scolastici, svolgendo attività di “doposcuola specialistici” con alunni di scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado.
16/04/2026
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12/04/2026
Studenti e matematica: perché alcuni faticano con i calcoli? Il ruolo chiave di materia grigia e genetica. Lo studio - Orizzonte Scuola Notizie Le neuroscienze dimostrano che le difficoltà in matematica dipendono dalla genetica e dal volume di materia grigia del nostro cervello
23/03/2026
https://federazioneitalianaocr.it/progettostudenteatleta/
Progetto Studente-Atleta di Alto Livello - Federazione Italiana OCR Progetto Studente-Atleta di Alto Livello, che cosa è, chi riguarda e come FIOCR può aiutare ogni atleta nel suo percorso scolastico
25/02/2026
https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3582
Il Consiglio regionale del Lazio approva all'unanimità la legge a sostegno delle persone con Disturbi Specifici di Apprendimento Via libera alla proposta di legge sui DSA: misure per diagnosi precoce, inclusione scolastica e lavorativa e sostegno alle famiglie, con il consenso unanime dellAula.
31/01/2026
https://www.lascuolaoggi.it/linea-guida-spettro-autistico/
Spettro autistico, la Scuola prepara alla vita dell'adulto con Autismo? [PARTE PRIMA] Spettro autistico, la Scuola prepara alla vita dell'adulto con Autismo? Scopriamo cosa prevedono le Raccomandazioni della linea guida.
31/01/2026
Indicazioni Nazionali: l'Associazione italiana dislessia contro il corsivo Alcune delle disposizioni presenti nelle Indicazioni Nazionali potrebbero compromettere il diritto allo studio degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), in particolare in relazione alla consapevolezza metafonologica e all’apprendimento del corsivo: lo sostiene l’Associazi...
19/01/2026
Galimberti: "La scuola sviluppa solo un tipo di intelligenza, quella logico-matematica. Ma ne esistono molte altre" - Orizzonte Scuola Notizie Galimberti critica una scuola che privilegia l'intelligenza logico-matematica funzionale a una società maschile, trascurando le doti artistiche ed emotive che richiedono tempi diversi di apprendimento. Il filosofo sottolinea la superiorità cognitiva della donna, dotata anche di intuito e sentiment...
ASCOLTO, DIMENTICO.
VEDO, RICORDO. FACCIO,CAPISCO Confucio 551 - 479 a.C.
15/12/2025
05/12/2025
Alunno plusdotato genio della matematica bocciato, il Tar ribalta tutto: la scuola non avrebbe predisposto il Pdp Ancora sentenze del Tar, stavolta Lombardia, che ribaltano quanto deciso da una scuola. In questo caso ci troviamo a Milano. Qui un alunno plusdotato, talento della matematica, è stato bocciato in un istituto privato. Lo riporta Il Corriere della Sera. La sentenza appena depositata fotografa un cas...
30/11/2025
Aveva 21 anni quando lo conobbe.
Lui, 61.
E quando volle andarsene, Pablo Picasso —genio per il mondo, tormento per le donne che lo amarono— sorrise con arroganza e disse:
«Nessuno lascia Picasso.»
Ma lei sì.
Per decenni, Picasso trasformò le sue muse in rovine umane.
Non è una metafora.
È storia.
Marie-Thérèse Walter si impiccò quattro anni dopo la morte dell’artista.
Dora Maar subì lunghi ricoveri psichiatrici dopo essere stata scartata.
Jacqueline Roque si tolse la vita tredici anni dopo essere rimasta vedova.
Picasso era solito dire:
«Le donne sono dee o zerbini.»
«Macchine per soffrire.»
Le ammirava, poi le consumava.
Le dipingeva, poi le distruggeva.
Le lasciava senza opera, senza nome, senza se stesse.
Tutte caddero.
Tranne una.
Françoise Gilot.
Parigi, 1943.
Città occupata. Caffè silenziosi. Paura nell’aria.
In una sala piena di fumo, si incontrano per la prima volta:
Picasso, 61 anni.
Françoise, 21, studentessa d’arte, sguardo deciso, idee proprie.
Lui prova a imporsi:
«Potrei essere tuo padre.»
Lei risponde, senza chinarsi:
«Tu non sei mio padre.»
Fu il primo colpo.
L’unico che partì dall’altra parte.
Vissero insieme dieci anni: amore, tensione, tele e guerra emotiva.
Ebbero due figli —Claude e Paloma— e centinaia di ritratti.
Ma Françoise capì qualcosa che le altre non avevano visto con chiarezza:
«Picasso aveva bisogno di distruggere ciò che amava di più.»
Il fascino iniziale cedette all’umiliazione, al controllo, al possesso totale.
Ogni gesto di indipendenza era un’offesa.
Ogni progresso artistico di lei, una minaccia.
E un giorno, senza urla né lacrime, solo con lucidità, si disse:
“Sono viva. E posso ancora salvarmi.”
Aveva 32 anni quando lo lasciò.
Picasso rise, incredulo:
«Nessuno lascia Picasso.»
Lei uscì dalla porta.
Lui tentò di cancellarla dall’arte.
Galleristi, critici, musei: li chiamò tutti.
Disse che senza di lui non era nessuno.
Françoise continuò a dipingere.
Tela dopo tela.
Città dopo città.
Con due figli, con dignità, con calma.
Nel 1964 pubblicò Vita con Picasso, una testimonianza che abbatté i silenzi e mostrò al mondo un genio capace di divorare chi gli stava accanto.
Picasso tentò di vietarlo.
Il mondo lo lesse comunque.
Non fu vendetta. Fu sopravvivenza.
«Dovevo la verità alle altre donne.»
Anni dopo, il destino le mise davanti un altro universo: Jonas Salk, il creatore del vaccino contro la poliomielite.
Dove Picasso voleva possedere, Salk voleva guarire.
Si sposarono nel 1970.
Amore senza sottomissione.
Rispetto senza paura.
Nel frattempo, l’opera di Gilot cresceva —Met, MoMA, Pompidou— musei che la accolsero non come “l’ex di Picasso”, ma come Françoise Gilot.
Un’artista completa.
Una donna libera.
Picasso morì nel 1973, a 91 anni, circondato dalla fama, ma anche dai vuoti che lui stesso aveva creato.
Françoise visse fino al 2023, lucida, attiva, padrona di sé.
Cinquanta anni di luce più di lui.
Cinquanta anni di prova definitiva.
Quando le chiesero dove avesse trovato la forza per andarsene, rispose:
«Perché la libertà è l’unico amore che vale la pena conservare.»
Picasso dipinse il suo volto centinaia di volte per possederlo.
Lei dipinse il proprio destino una sola volta —e fu sufficiente.
Lui segnò la storia dell’arte.
Lei, quella del coraggio.
Françoise Gilot non fu musa.
Fu resistenza.
L’unica donna che Picasso non distrusse.
L’unica che scelse di essere libera.
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