03/09/2026
Scuola: al via le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Focus su latino, corsivo e fondamenti culturali.
Ma la lettura della Costituzione italiana non sarebbe più utile e meno divisiva?
1° settembre 2026 – Entrano in vigore da oggi le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione (scuole elementari e medie), che introducono una serie di significative novità volte a rafforzare le competenze di base, la padronanza linguistica e il legame con la tradizione culturale dell'Occidente.
Tra i punti cardine della riforma voluta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito spiccano:
* Il ritorno del latino alle medie: introdotto come materia curricolare nella scuola secondaria di primo grado per rafforzare le fondamenta linguistiche e storiche degli studenti.
* Calligrafia e corsivo: la reintroduzione e la valorizzazione della scrittura a mano e della pratica del corsivo nella scuola primaria.
* La Bibbia come testo culturale: l'inserimento della lettura della Bibbia tra i testi consigliati — non in chiave confessionale, ma come fondamentale strumento di comprensione della storia, della letteratura e della civiltà occidentale.
* Ritorno alla grammatica e alla logica: un'attenzione rinnovata verso la struttura formale della lingua italiana e un approccio più concreto e aderente alla realtà per discipline come geografia e matematica.
Mentre per il primo ciclo le disposizioni sono già operative a partire da oggi, il percorso per le scuole superiori resta aperto: le Indicazioni per i licei sono attualmente in fase di consultazione, e l'estensione delle novità — inclusa la lettura della Bibbia per gli studenti più grandi — sarà formalizzata nei prossimi mesi.