Rete degli Studenti Medi

Rete degli Studenti Medi La Rete degli Studenti Medi è l'associazione studentesca nazionale più grande d'Italia Siamo una rete indipendente dai partiti, presente in tutta Italia.
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La Rete degli Studenti Medi è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori attive in ogni città. Ci caratterizziamo come sindacato studentesco: i nostri obiettivi sono difendere e implementare i diritti degli studenti dentro e fuori dalla scuola, come singoli e come componente scolastica, dal livello del singolo istituto fino a quello regionale e nazionale. Siamo impegnati ad ottenere sempre maggiori spazi di democrazia dentro alle scuole, nonché spazi di partecipazione per gli studenti e le attività da essi ideati. Siamo schierati per un autentico diritto allo studio per tutte e tutti. Siamo un’associazione fatta da e per gli studenti delle scuole. Siamo laici, antifascisti e contro tutte le mafie. Siamo democratici e trasparenti nelle nostre procedure e lavoriamo secondo il principio dell’orizzontalità: ogni associazione locale conta uguale a prescindere dal proprio modello organizzativo. Tutti gli studenti e le studentesse possono aderire alla Rete indipendentemente dalla loro nazionalità, religione, appartenenza ideologica o di partito, orientamento sessuale.

Vogliamo reali investimenti in istruzione non procedimenti che limita la libertà individuale e della scuola. Il problema...
22/09/2026

Vogliamo reali investimenti in istruzione non procedimenti che limita la libertà individuale e della scuola.

Il problema non sono l3 student3 con background migratorio, ma le condizioni materiali e sociali che impediscono alla scuola di essere realmente non escludente.

Vogliamo una scuola che emancipa e non discrimina, che accoglie e non esclude, che consideri le differenze una ricchezza e non una minaccia. Il diritto allo studio deve essere garantito a tutt3, senza gerarchie fondate sull’origine, sul colore della pelle o sulla storia della propria famiglia. È su questa idea di scuola che continueremo a mobilitarci

PER SPIN TIME FAREMO TUTTO.Difendere gli spazi sociali significa difendere la possibilità di costruire comunità, mutuali...
21/09/2026

PER SPIN TIME FAREMO TUTTO.

Difendere gli spazi sociali significa difendere la possibilità di costruire comunità, mutualismo e partecipazione dal basso. Significa riconoscere il valore di quei luoghi che, giorno dopo giorno, diventano punti di riferimento per student3, giovani, lavorator3 e per tutte quelle persone che vivono la città non soltanto come uno spazio da attraversare, ma come un luogo da abitare e trasformare.

La manifestazione per Spin Time ha messo insieme realtà diverse, accomunate dalla volontà di non lasciare che gli spazi di socialità e aggregazione vengano considerati semplicemente come immobili o numeri di bilancio. Dietro ogni spazio ci sono persone, relazioni, attività, percorsi di solidarietà e anni di lavoro collettivo.

Come Rete degli studenti medi e Unione degli Universitari rivendichiamo quindi il diritto di esserci e di prendere parola, costruendo una città capace di garantire spazi accessibili, cultura, socialità e partecipazione.

Essere in piazza significa scegliere da che parte stare: dalla parte di chi ogni giorno costruisce comunità, organizza dal basso e immagina un modo diverso di vivere gli spazi della città.

La mobilitazione dell’altro ieri non è un punto di arrivo, ma un momento di un percorso che continueremo a costruire insieme.

🚨 NON VALETE NULLA PER I TG ITALIANI.Almeno questo è quello che ci stanno dimostrando oggi.Oggi tutti i telegiornali han...
14/09/2026

🚨 NON VALETE NULLA PER I TG ITALIANI.

Almeno questo è quello che ci stanno dimostrando oggi.

Oggi tutti i telegiornali hanno parlato dell’apertura delle scuole.

Tutti.

E NESSUNO ha parlato del nostro referendum sull’educazione sessuo-affettiva.

Ripetiamolo perché forse qualcuno fa finta di non capire:

560.000 FIRME.

560.000 persone che hanno scelto di firmare per chiedere che questo referendum abbia voce, attenzione e spazio nel dibattito pubblico.

Eppure per i TG italiani queste 560.000 firme sembrano non valere nulla.

La cosa diventa ancora più grave se pensiamo a quanto spazio mediatico è stato dato ai referendum passati.

Per alcuni referendum si poteva parlare.
Per il nostro, improvvisamente, silenzio.

E noi questo silenzio non lo accettiamo.

QUESTA È UNA VERGOGNA.
QUESTO È UN PROBLEMA DI INFORMAZIONE.
QUESTO È, DI FATTO, UN TENTATIVO DI CANCELLARE DAL DIBATTITO PUBBLICO UNA MOBILITAZIONE CHE NON PUÒ ESSERE IGNORATA.

E soprattutto dal SERVIZIO PUBBLICO pretendiamo il nostro spazio.

Non chiediamo un favore.
Non chiediamo un trattamento di favore.
PRETENDIAMO CHE SI PARLI DI UNA QUESTIONE CHE HA RACCOLTO 560.000 FIRME.

🔥 E ADESSO DOBBIAMO FARCI SENTIRE.

Non restiamo in silenzio mentre decidono loro cosa merita di essere raccontato e cosa no.

Andiamo sotto TUTTI i post delle pagine dei TG della Rai che è servizio pubblico!

Commentiamo, tutti insieme:

👉 “PARLATECI DEL REFERENDUM SULL’EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA.”

Su ogni post pubblicato da Tg3 Tg2 Tg1

Fatelo.
Condividete.
Fate girare questo messaggio.

BOMBARDIAMOLI DI COMMENTI.

Non con insulti.
Non con minacce.
Ma con una voce talmente forte da non poter essere ignorata.

Perché 560.000 FIRME NON SI CANCELLANO CON IL SILENZIO.

📢 PARLATE DEL REFERENDUM.
DATE SPAZIO A CHI HA FIRMATO.
FATE IL VOSTRO LAVORO.

NOI NON CI STIAMO.

30%: QUESTA NON È INTEGRAZIONE, È DISCRIMINAZIONE  Mettere un tetto alla presenza di student3 stranier3 nelle classi non...
14/09/2026

30%: QUESTA NON È INTEGRAZIONE, È DISCRIMINAZIONE

Mettere un tetto alla presenza di student3 stranier3 nelle classi non è “integrazione”. È una scelta politica precisa: separare le persone sulla base della loro provenienza e trasformare la diversità in un problema da contenere, e questo si chiama razzismo istituzionale

Ci rifiutiamo di accettare questa logica.
Non esistono classi “troppo straniere”. Esistono classi composte da persone diverse, con storie, culture e origini diverse. Ed è esattamente questa la società in cui viviamo.

Il messaggio che arriva dalle istituzioni è pericoloso: siete troppi, dovete essere distribuiti, non potete stare tutti insieme. È una logica che non costruisce integrazione: costruisce muri e normalizza la discriminazione.

Noi non vogliamo una scuola che seleziona e separa. Vogliamo una scuola aperta, che riconosca il carattere multiculturale della società in cui viviamo e lo difenda.

Questa mattina come Rete degli studenti medi e come comitato per il Referendum “Sì Educazione Affettiva nelle scuole” er...
14/09/2026

Questa mattina come Rete degli studenti medi e come comitato per il Referendum “Sì Educazione Affettiva nelle scuole” eravamo davanti al liceo Margherita di Aosta di Roma per promuovere la raccolta firme per il referendum contro la legge Valditara.

Crediamo in una scuola libera, plurale, capace di educare alle religioni, al consenso e all’affettività, una scuola davvero in grado di cambiare la società patriarcale in cui viviamo.

Questo può avvenire solo tramite i percorsi di educazione sessuo-affettiva, percorsi che devono essere realizzati in tutte le scuole, ad ogni grado di istruzione, obbligatori per tutt3, percorsi che educhino al rispetto e al consenso, non etero normati e non escludenti.

Abbiamo raggiunto 560 mila firme, necessarie per il referendum, ma fino al 20 settembre continuiamo a firmare, facciamo sentire la nostra voce, nelle scuole, nelle piazze e nelle città, per tutt3.

📚MERCATINI DEI LIBRI USATI Ogni anno i costi dei libri scolastici aumentano, rendendo sempre più difficile per tante fam...
12/09/2026

📚MERCATINI DEI LIBRI USATI

Ogni anno i costi dei libri scolastici aumentano, rendendo sempre più difficile per tante famiglie affrontare la spesa. Per questo continuiamo a costruire alternative più accessibili.

Con i nostri mercatini dei libri usati promuoviamo il riuso, permettiamo di acquistare e scambiare libri a prezzi ridotti e creiamo spazi di mutualità, aggregazione e comunità.

📍 Contattaci per scoprire dove trovare il mercatino nella tua zona!

L’11 settembre ricordiamo una ferita nella storia del Cile e del mondo intero, ma anche nella memoria di chi crede nel d...
11/09/2026

L’11 settembre ricordiamo una ferita nella storia del Cile e del mondo intero, ma anche nella memoria di chi crede nel diritto ad autodeterminarsi di ogni popolo.

Salvador Allende fu il volto e la voce di un progetto politico che tentava di trasformare un Paese attraverso la via democratica al socialismo; un’idea semplice e radicale insieme, che redistribuiva beni e ricchezza per il bene della maggioranza a discapito del profitto di pochi, e che metteva al centro pace e giustizia sociale.

Quel progetto divenne intollerabile per gli interessi delle élite economiche e, soprattutto, per le mire imperialiste statunitensi. Gli Stati Uniti intervennero per isolare e destabilizzare il governo Allende, sostenendo una pressione economica e politica che legittimò le condizioni per il golpe dell’11 settembre 1973.

Poi arrivarono i militari, con a capo Augusto Pinochet. Il palazzo presidenziale fu bombardato, migliaia di persone furono arrestate, torturate, assassinate o fatte sparire. Allende scelse di non arrendersi. Morì dentro la Moneda, difendendo fino all’ultimo il mandato ricevuto dal popolo cileno.

La dittatura tentò di cancellare quella speranza con la violenza, mentre il neoliberismo veniva imposto al Cile come laboratorio di un nuovo ordine economico. Ma memoria e storia non si bombardano, né si cancellano.

Oggi ricordiamo quella data per denunciare il prezzo umano dell’imperialismo quando gli interessi del capitale entrano in conflitto con la sovranità popolare.

Salvador Allende vive nella lotta di chi non si piega alla narrazione di chi vorrebbe che il destino dei popoli venga deciso da un manipolo di potenti.

Ed è proprio dietro ogni popolo che lotta per la propria emancipazione e libertà che c’è una memoria che nessuna dittatura può seppellire.

«LA STORIA È NOSTRA E LA FANNO I POPOLI»
🇨🇱

Indirizzo

Via Giovanni Battista Morgagni, 27
Rome
00161

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