12/03/2026
๐ฅ๐ฒ๐บ ๐๐ฒ๐ป๐ฒ, ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ ๐๐ฒ๐พ๐๐ฒ๐ป๐๐๐ฟ
La locuzione latina ๐๐๐ฆ ๐ญ๐๐ง๐, ๐ฏ๐๐ซ๐๐ ๐ฌ๐๐ช๐ฎ๐๐ง๐ญ๐ฎ๐ซ puรฒ esser tradotta in italiano come ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐'๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ข๐๐๐๐๐๐ [๐๐ ๐ ๐ฬ].
La paternitร di questa ๐ ๐๐๐ก๐๐๐ก๐๐ viene attribuita a ๐๐๐ญ๐จ๐ง๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ง๐ฌ๐จ๐ซ๐ da parte del retore ๐๐๐ข๐จ ๐๐ข๐ฎ๐ฅ๐ข๐จ ๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐, il quale lo cita all'interno della sua opera didascalica denominata Ars rhetorica.
Tale massima, il cui significato puรฒ essere espresso come ๐๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐ ๐'๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐ก๐ข๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ฬ, รจ una novitร nell'ambito dell'arte forense: secondo ๐๐๐ญ๐จ๐ง๐, difatti, al fine di poter elaborare un discorso gradevole, convincente ed equilibrato, non รจ necessario prepararne a priori la struttura e gli artifici linguistici, poichรฉ chi ne conosce a fondo gli argomenti รจ per ciรฒ stesso capace di svilupparli in qualsiasi discorso, in maniera del tutto spontanea.
La massima di ๐๐๐ญ๐จ๐ง๐ รจ in antitesi con la teoria sostenuta da ๐๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ญ๐๐ฅ๐ (Retorica, III, 1): secondo lo Stagirita, infatti, non รจ sufficiente conoscere a fondo l'argomento che si vuole esporre, bensรฌ รจ necessario che anche il discorso stesso venga preparato in una buona forma espositiva.
Il concetto, espresso con parole simili, si ritrova in ๐๐ข๐๐๐ซ๐จ๐ง๐ nel saggio De oratore, 3.125: ๐๐๐ซ๐ฎ๐ฆ ๐๐ง๐ข๐ฆ ๐๐จ๐ฉ๐ข๐ ๐ฏ๐๐ซ๐๐จ๐ซ๐ฎ๐ฆ ๐๐จ๐ฉ๐ข๐๐ฆ ๐ ๐ข๐ ๐ง๐ข๐ญ (๐ฟ'๐๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐โ๐๐ง๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐).
14/10/2025
๐ก๐๐ป๐ฐ ๐ฒ๐๐ ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฑ๐๐บ
La locuzione latina ๐ก๐๐ป๐ฐ ๐ฒ๐๐ ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฑ๐๐บ, tradotta letteralmente, significa ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐. ร tratta da un verso di ๐ข๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ (Odi, I, 37, 1), che aveva con esso inteso tradurre un altro celebre verso, ฮฝแฟฆฮฝ ฯฯแฟ ฮผฮตฮธฯฯฮธฮทฮฝ (Nyn chrรช methysthฤn), cioรจ: ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐, del poeta ๐๐น๐ฐ๐ฒ๐ผ (framm. 332 V.). Si puรฒ ricordare il motto agli amici, per il tradizionale brindisi dopo qualche successo.
La frase completa รจ ๐ก๐๐ป๐ฐ ๐ฒ๐๐ ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฑ๐๐บ, ๐ป๐๐ป๐ฐ ๐ฝ๐ฒ๐ฑ๐ฒ ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐ฝ๐๐น๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฎ ๐๐ฒ๐น๐น๐๐ (๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, cioรจ ci si puรฒ dare alla pazza gioia). ๐ข๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ non intendeva parlare di acqua, ma di vino. Trattandosi di celebrare la morte di ๐๐น๐ฒ๐ผ๐ฝ๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ, un brindisi col calice in mano era proprio d'occasione. L'esortazione di ๐๐น๐ฐ๐ฒ๐ผ, invece, era dovuta alla gioia per la morte dell'odiato tiranno ๐ ๐ถ๐ฟ๐๐ถ๐น๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ถ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐ฒ.
La celebre esortazione oraziana รจ stata utilizzata dalla casa produttrice degli pneumatici ๐ ๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ๐น๐ถ๐ป come motto all'inizio del XX secolo, ed รจ rimasta nel nome della mascotte ๐๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฑ๐๐บ (il cosiddetto ๐๐๐๐๐ ๐๐๐โ๐๐๐๐).
02/09/2025
๐ฉ๐๐น๐ด๐๐ ๐๐๐น๐ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ถ, ๐ฒ๐ฟ๐ด๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐๐๐ฟ
๐ฉ๐๐น๐ด๐๐ ๐๐๐น๐ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ถ, ๐ฒ๐ฟ๐ด๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐๐๐ฟ รจ una locuzione latina che che letteralmente puรฒ essere tradotta in ๐ผ๐ ๐๐๐๐๐๐ (๐๐ ๐๐๐๐๐) ๐ฃ๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐๐๐ฬ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐.
Viene attribuita al cardinale ๐๐๐ซ๐ฅ๐จ ๐๐๐ซ๐๐๐, legato pontificio presso Enrico II, re di Francia. I demagoghi non sarebbero tanto sfrontati, se il popolo non fosse cosรฌ credulone.
12/06/2025
๐๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐ฟ ๐ฒ๐๐ ๐๐๐ฎ๐ฒ ๐พ๐๐ถ๐๐พ๐๐ฒ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐๐ป๐ฎ๐ฒ
๐๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐ฟ ๐ฒ๐๐ ๐๐๐ฎ๐ฒ ๐พ๐๐ถ๐๐พ๐๐ฒ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐๐ป๐ฎ๐ฒ รจ una locuzione latina che significa ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐ฬ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐; in luogo di ๐พ๐๐ถ๐๐พ๐๐ฒ si trova talvolta ๐๐ป๐๐๐พ๐๐ถ๐๐พ๐๐ฒ.
La locuzione รจ presente nella seconda delle due ๐ธ๐๐๐ ๐ก๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐๐ (De rep., 1, 1, 2) attribuite a Sallustio, ma di autenticitร molto discussa (non รจ improbabile vederle citate come opere dello Pseudo Sallustio).
La frase, che nel tempo ha avuto molto successo e molte rielaborazioni (tra cui ๐๐ผ๐บ๐ผ ๐ณ๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐ฟ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐๐ป๐ฎ๐ฒ ๐๐๐ฎ๐ฒ), รจ attribuita nell'opera di Sallustio al console Appio Claudio Cieco (Appius Claudius Caecus): ๐ถ๐ป ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐ฏ๐๐ ๐๐ฝ๐ฝ๐ถ๐๐ ๐ฎ๐ถ๐, ๐ณ๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐๐บ ๐ฒ๐๐๐ฒ ๐๐๐ฎ๐ฒ ๐พ๐๐ฒ๐บ๐พ๐๐ฒ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐๐ป๐ฎ๐ฒ (la forma diversa รจ soltanto dovuta alla costruzione della proposizione oggettiva in latino).
L'espressione รจ caratteristica della teoria dell'homo faber, secondo cui l'unico artefice del proprio destino รจ l'uomo stesso; viene talvolta vista come un iniziale contrapporsi dell'uomo romano all'idea del fato (dominante nel mondo classico), per essere responsabile protagonista delle sue azioni o nella lotta contro il bisogno e la miseria.
15/04/2025
๐๐๐ฐ๐๐ป๐ ๐๐ผ๐น๐ฒ๐ป๐๐ฒ๐บ ๐ณ๐ฎ๐๐ฎ, ๐ป๐ผ๐น๐ฒ๐ป๐๐ฒ๐บ ๐๐ฟ๐ฎ๐ต๐๐ป๐
๐๐ฎ๐๐ฎ๐ง๐ญ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐๐ง๐ญ๐๐ฆ ๐๐๐ญ๐, ๐ง๐จ๐ฅ๐๐ง๐ญ๐๐ฆ ๐ญ๐ซ๐๐ก๐ฎ๐ง๐ญ (lett. ๐ผ๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐โ๐ ๐ฃ๐ข๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐๐๐, ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐โ๐ ๐๐๐ ๐ฃ๐ข๐๐๐) รจ una frase latina tratta dalle Epistole a Lucilio (107, 11, 5) di ๐๐๐ง๐๐๐, il quale cita un verso del filosofo stoico ๐๐ฅ๐๐๐ง๐ญ๐.
Dopo aver esortato il suo amico Lucilio all'accettazione di tutto ciรฒ che proviene dalla divinitร , nella consapevolezza che รจ la divinitร a dirigere e a governare il mondo (secondo i precetti etici dello stoicismo), ๐๐๐ง๐๐๐, stando a quanto egli stesso afferma, traduce dei versi del filosofo stoico ๐๐ฅ๐๐๐ง๐ญ๐, che esemplificano tale morale di conformitร alla ragione divina.
Al giorno d'oggi, tale frase viene utilizzata con tono ironico o sarcastico per evidenziare l'inutilitร di un'opposizione ad una decisione presa dall'alto.
Da una parte nella vita si puรฒ e si deve lottare, avere il coraggio delle proprie scelte. Tuttavia va pure considerato che magari cโรจ qualcosa di piรน potente della nostra volontร , chiamiamolo โdestinoโ, โDioโ, โfatoโ chiamiamolo in tutti i modi in cui la filosofia o la religione ci permettono di farlo e la nostra vita รจ immersa in questo. Chi nuota seguendo la corrente, chi fa scelte logiche, razionali, verrร assecondato. Chi nuota contro corrente verrร trascinato via; non ci si puรฒ opporre al destino, nessun essere umano lo puรฒ fare secondo ๐๐๐ง๐๐๐.
05/01/2025
๐๐
๐ฐ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฝ๐ฒ๐๐ถ๐๐ฎ, ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐บ๐ฎ๐ป๐ถ๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ
๐๐ฑ๐๐ฎ๐ฌ๐๐ญ๐ข๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐๐ญ๐ข๐ญ๐, ๐๐๐๐ฎ๐ฌ๐๐ญ๐ข๐จ ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐๐ฌ๐ญ๐ รจ un proverbio latino di origine medievale. La sua traduzione letterale รจ ๐ ๐๐ข๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐โ๐๐๐ ๐ก๐, ๐๐๐๐ข๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ก๐, forma proverbiale in italiano insieme all'equivalente cโ๐ ๐ ๐ ๐ ๐๐ข๐ ๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐.
Il senso di questa locuzione รจ: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto puรฒ infatti essere considerato un unico indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere, anche se si รจ realmente innocenti.
Giร San Girolamo, nelle sue lettere (Epist. 4) avvertiva: ๐๐ฎ๐ฆ ๐๐ฑ๐๐ฎ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐๐ซ๐๐๐ข๐ฌ, ๐๐๐๐ฎ๐ฌ๐๐ฌ (๐๐๐๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐ก๐, ๐ก๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐).
ร pur vero che nella cultura e nella civiltร anglosassone moderna, porre le proprie scuse al di lร della disputa, รจ un atto di galanteria e di illuminazione. Tale criterio di apertura รจ molto diffuso e apprezzato negli ambienti di lavoro multinazionali poichรฉ nell'astenersi c'รจ l'arroganza dell'infallibilitร e della perfezione che gli interlocutori percepiscono con fastidio. Trova, cosรฌ, conferma il detto piรน antico e saggio ๐ฉ๐๐ซ๐๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ฎ๐๐ฃ๐๐๐ญ๐ข๐ฌ ๐๐ญ ๐๐๐๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ฌ (๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐, Virgilio - Eneide), viatico dei grandi condottieri latini.
Per evitare strumentalizzazioni, le scuse volontarie devono essere molto chiare e circoscritte all'oggetto. In un ๐๐๐ฌ๐ฎ๐ฌ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ข, se l'aggredito dovesse scusarsi dei danni collaterali della controffensiva, non si starebbe autoaccusando ma, al contrario, starebbe "accusando l'aggressore", confermando una certa transitivitร del detto in latino ma di origine medievale.
29/11/2024
๐ข๐บ๐ป๐ถ๐ฎ ๐บ๐๐ป๐ฑ๐ฎ ๐บ๐๐ป๐ฑ๐ถ๐
๐๐ฆ๐ง๐ข๐ ๐ฆ๐ฎ๐ง๐๐ ๐ฆ๐ฎ๐ง๐๐ข๐ฌ รจ un celebre motto latino, di forte sapore antimoralistico e religioso al tempo stesso. Tradotto letteralmente significa ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐ฬ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐ (s'intende, ๐๐๐ ๐โ๐ ๐ฬ ๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ ๐ ๐'๐๐๐๐๐), o anche ๐๐๐'๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐, ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ (๐๐๐๐๐๐๐๐) ๐๐ข๐๐. Lo stesso concetto รจ espresso dall'analogo motto ๐๐ฆ๐ง๐ข๐ ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐๐ ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐๐ข๐ฌ: ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐ฬ ๐๐๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐๐.
Il motto intende sottolineare che chi agisce con innocenza e in maniera avveduta (e in ogni caso secondo il dettame d'una retta coscienza) non vede il male neppure in situazioni che ne potrebbero aver l'apparenza.
Nell'ottavo capitolo dei Promessi sposi lo scrittore ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ง๐๐ซ๐จ ๐๐๐ง๐ณ๐จ๐ง๐ข fa pronunciare questa frase da fra Cristoforo, con riferimento alla reazione sbigottita di fra Fazio, portinaio del convento di Pescarenico, sgomento per l'arrivo a tarda notte di due donne: Lucia e sua madre, Agnese.
12/09/2024
๐๐บ๐ฎ๐ ๐๐ถ๐ฐ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฐ๐๐ฟ๐ฎ๐บ
๐ด๐๐๐ก ๐ฃ๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐ รจ una locuzione latina che significa letteralmente ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ฆ๐ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฉ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐. ร una frase d'autore, tratta dal carme 62 del Liber di ๐๐๐ญ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐จ.
In generale, il significato รจ quello che i risultati si ottengono solo se c'รจ una preparazione attenta e una cura nei dettagli senza lasciare alcunchรฉ al caso.
01/06/2024
๐๐ฎ๐ญ ๐ข๐ง๐ฏ๐๐ง๐ข๐๐ฆ ๐ฏ๐ข๐๐ฆ ๐๐ฎ๐ญ ๐๐๐๐ข๐๐ฆ
๐ด๐ข๐ก ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐๐ข๐ก ๐๐๐๐๐๐ (oppure ๐ด๐ข๐ก ๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐ก ๐๐๐๐๐๐) รจ una frase latina attribuita al comandante cartaginese ๐๐ง๐ง๐ข๐๐๐ฅ๐, traducibile con "Troverรฒ una strada o ne farรฒ una", oppure con "Troverรฒ un modo, o ne inventerรฒ uno".
Secondo la tradizione, ๐๐ง๐ง๐ข๐๐๐ฅ๐ avrebbe pronunciato tale frase quando, nel corso della seconda guerra punica, i suoi generali gli riportarono che era impossibile attraversare le Alpi con gli elefanti. Naturalmente, ๐๐ง๐ง๐ข๐๐๐ฅ๐ si sarebbe espresso in lingua punica, non in latino.
20/04/2024
๐๐ฆ๐ง๐ข๐ ๐ฏ๐ข๐ง๐๐ข๐ญ ๐๐ฆ๐จ๐ซ
Omnia vincit amor (pronuncia: รฒmnia vรฌncit ร mor) รจ un'espressione latina che significa ยซl'amore vince ogni cosaยป, ยซl'amore trionfa su tuttoยป. ร il primo emistichio del verso 69 dell'Egloga X di Virgilio: Omnia vincit amor: et nos cedamus amori (letteralmente: ยซL'amore vince tutto, arrendiamoci anche noi all'amoreยป).
L'espressione รจ a volte citata anche come ๐๐ฎ๐ฐ๐ณ ๐ท๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ต ๐ฐ๐ฎ๐ฏ๐ช๐ข, ricalcando la sintassi italiana.
Un'espressione analoga, ma di significato quasi opposto, fu poi usata dallo stesso Virgilio nelle Georgiche (Libro I, verso 145), opera che esalta il valore del lavoro agricolo: Labor omnia vicit, cioรจ ยซla fatica del lavoro ha avuto la meglio su tuttoยป.
Giร in epoca antica l'espressione era divenuta di uso proverbiale per esaltare o anche solo per rilevare l'ineluttabile potenza dell'amore, come sentimento o valore che non si arrende di fronte a nessun ostacolo. La frase, per la sua evidente portata romantica e passionale, oltre ad essere ancora oggi diffusa nel linguaggio corrente, รจ citata in moltissime opere letterarie; ad esempio, nel Prologo generale de I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, in cui la madre priora porta un ciondolo d'oro su cui si trova incisa questa frase; oppure nei Racconti di Edgar Allan Poe.
๐๐ฎ๐ฐ๐ณ ๐ท๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ต ๐ฐ๐ฎ๐ฏ๐ช๐ข รจ anche il titolo di un dipinto di Caravaggio, che significherebbe la vittoria dell'amore sulle arti (l'interpretazione del quadro รจ peraltro discussa).
21/02/2024
๐๐ถ๐ฐ ๐บ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ฏ๐ถ๐บ๐๐ ๐ผ๐ฝ๐๐ถ๐บ๐ฒ
Hic manebimus optime (che, tradotta letteralmente, significa "Qui staremo benissimo") รจ una frase diventata celebre come espressione di risolutezza.
ร riportata da Tito Livio nella sua Storia romana (Ab Urbe condita libri, V, 55), dov'รจ attribuita a un centurione che, nel frangente storico del sacco di Roma (circa 390/386 a.C.), avvenuto durante le invasioni celtiche della pen*sola italiana, l'avrebbe pronunciata come esortazione per i propri compagni, influendo, in modo indiretto, sulla successiva decisione del senato romano di non abbandonare la cittร .
I senatori, dopo il sacco di Roma da parte di Brenno, capo della tribรน dei Galli Senoni, avvenuto nel 390 a.C. secondo la tradizione storica romana, stavano discutendo se lasciare Roma e trasferirsi a Veio oppure ricostruire la cittร . Mentre erano riuniti a consiglio nella Curia Ostilia, giunse la voce di un centurione che ordinava al vessillifero (signifer) di piantare le insegne. L'esortazione del militare fu interpretata come buon auspicio e il Senato romano si risolse a restare e a ricostruire la cittร .
La frase, divenuta proverbiale, รจ entrata anche in uso in contesti piรน colloquiali, venendo pronunciata, a volte con intento scherzoso, per manifestare la volontร di non muoversi piรน da un luogo raggiunto o da una destinazione.