09/09/2026
🏛️ ALLE TERME DI TRAIANO IL RESTAURO DIVENTA NUOVA RICERCA ARCHEOLOGICA
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Ci sono luoghi nei quali intervenire significa inevitabilmente tornare a interrogare la storia.
È quello che sta accadendo alle Terme di Traiano, sul Colle Oppio, dove si è concluso l’intervento di restauro e valorizzazione della grande esedra e della galleria sotterranea. Un progetto importante non soltanto perché restituisce alla fruizione spazi monumentali fino ad oggi difficilmente accessibili, ma soprattutto perché ha permesso di aggiungere nuovi dati alla conoscenza archeologica dell’area.
Il Colle Oppio conserva infatti una stratificazione straordinaria. Le strutture del grande complesso termale traianeo si sovrappongono e dialogano con edifici precedenti, restituendo una sequenza che dall’età neroniano-flavia conduce alla monumentalizzazione di età traianea.
Il restauro ha interessato due testimonianze eccezionali: la Città Dipinta, un affresco di circa dieci metri quadrati con una città cinta da mura e torri rappresentata a volo d’uccello, e il Grande Mosaico, monumentale decorazione parietale articolata come una scaenae frons teatrale.
Ma è forse ciò che è emerso proseguendo le indagini a rendere questo intervento ancora più interessante.
L’approfondimento dello scavo ha infatti riportato alla luce un’ulteriore fascia musiva con la rappresentazione di una città portuale, caratterizzata da edifici probabilmente affacciati sul mare e ricondotti al motivo delle cosiddette “ville marittime”.
E ancora più in profondità sono comparsi un rivestimento in grandi lastre marmoree e una nicchia monumentale, alta circa 2,20 metri. Nuovi elementi che consentono di leggere con maggiore precisione un ambiente dalle dimensioni imponenti, le cui pareti riccamente decorate dovevano raggiungere circa dodici metri di altezza.
È uno degli aspetti più affascinanti dell’archeologia: un monumento conosciuto non è necessariamente un monumento che ha finito di raccontare la propria storia.
Foto: Zètema Progetto Cultura