30/05/2026
Che fretta c’era, maledetta primavera?
Se l’obiettivo era tenerci in movimento, missione compiuta! Ecco quello che è successo a Maggio:
* A Barcellona, formazione sull’intelligenza artificiale nella didattica per docenti, insieme al nostro partner Euromentor
* Condivisione di ricerche e buone pratiche
sull’educazione digitale nella conferenza europea AIDEA
* A Milano, giovani da 8 Paesi europei hanno lavorato insieme su design thinking, sostenibilità e comunità
* Ad Atene, incontro dei partner del progetto Innovatex per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prossime attività
* A Lubiana, formazione del team CIAPE su progettazione Erasmus+ e strumenti di intelligenza artificiale
* Confermati i altri due LAB del Festival Europeo della Pedagogia del Bello con Franc Arléo, Viola Ghidelli e Giulia Chiaramonte
E un ultimo promemoria: oggi è l’ultimo giorno per acquistare il ticket Early Bird del Festival Europeo della Pedagogia del Bello 2026.
Ci vediamo a Roma il 16 e 17 ottobre?
29/05/2026
"La Pedagogia del Bello”.
“Sì, ma concretamente: come si fa?”
“Come si porta davvero dentro una scuola?”
”Come si traduce in un’aula piena di ragazzi?”
"Come cambia il modo di imparare, di stare insieme, di attraversare un’esperienza educativa?”
Forse il modo migliore per rispondere non è spiegarlo.
Ma mostrarvelo.
Continua a leggere su LePennellate.substack.com (link🔗 in bio)
keeplearning
19/05/2026
E se i luoghi avessero qualcosa da insegnarci? Cosa potrebbero raccontare a chi sa ascoltarli?
Se non avete mai sentito parlare di Geosofia, questo laboratorio sarà una - bellissima - scoperta!
La Geosofia, letteralmente “saggezza dei luoghi”, ci insegna a leggere territori, paesaggi e spazi quotidiani come fonti di conoscenza, memoria e relazione.
Con Franc Arléo, pioniere della Geosofia in Europa, scoprirai come trasformare il territorio in una risorsa concreta per la didattica e il lavoro educativo.
Un laboratorio per educatori, docenti e formatori che vogliono unire conoscenza, relazione e bellezza.
In esclusiva a Roma, il 16 e 17 ottobre 2026, al Festival Europeo della Pedagogia del Bello.
Ticket su Eventbrite (in early bird ancora per pochi giorni!)
18/05/2026
Il 22 maggio saremo a Milano per un evento aperto al pubblico dedicato al New European Bauhaus e alle opportunità europee legate a bellezza, sostenibilità e inclusione.
Nel corso del pomeriggio presenteremo il progetto europeo UP2NEB e i risultati della Transnational Learning Activity “Prioritising the places and people that need it the most”, un percorso intensivo di co-creazione che coinvolge 10 giovani provenienti da 8 Paesi europei sui temi del design circolare, delle risorse locali e della valorizzazione degli scarti come opportunità per le comunità.
I partecipanti condivideranno idee, prototipi e proposte sviluppati durante il workshop attraverso brevi pitch aperti al pubblico.
A seguire, una panoramica sulle opportunità di finanziamento collegate al New European Bauhaus, una visita agli spazi di Designtech e un momento di networking informale.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto UP2NEB, coordinato da CIAPE insieme a Materially, host italiano della mobilità internazionale.
📍 CoFactory – Designtech, Milano
📅 22 maggio 2026
🕔 Ore 17:00
Ingresso libero, vi aspettiamo.
Free ticket su Eventbrite (link nelle stories)
09/05/2026
Due prospettive, due narrazioni, un unico problema.
In occasione della Festa della Mamma ci siamo fatti travolgere anche noi da questo format popolare su Instagram, ma dietro l’ironia c’è qualcosa di molto reale.
L’ultimo Report Le Equilibriste di Save the Children racconta un dato chiaro: in Italia la maternità continua a tradursi troppo spesso in penalizzazione economica, carico mentale, disparità professionale e impatto sulla salute mentale delle donne. E sempre più giovani donne, davanti a questo scenario, scelgono di rimandare o rinunciare alla maternità.
Alcuni dati:
• nel 2025 il tasso di fecondità italiano è sceso a 1,14 figli per donna, il più basso mai registrato
• l’età media al parto ha raggiunto i 32,7 anni
• dopo la nascita del primo figlio, l’occupazione femminile cala drasticamente rispetto a quella maschile
• tra le donne tra i 20 e i 29 anni con figli, quasi il 60% è fuori dal mercato del lavoro
• una madre europea su due dichiara di aver sperimentato ansia, depressione o burnout; tra le under 25 la quota sale al 69%
• quasi una donna su quattro tra i 25 e i 34 anni dichiara di non avere condizioni lavorative adeguate per avere un figlio
Per alcune donne è una scelta consapevole.
Per altre è il risultato di precarietà, carico di cura squilibrato, insicurezza economica, difficoltà abitative e mancanza di supporti concreti.
Noi abbiamo la competenza, nel nostro piccolo, di tradurre visioni, idee e scintille in proposte progettuali concrete. E provare a portarle nella realtà, dentro aziende, community, territori e organizzazioni.
Per questo vogliamo aprire una conversazione e raccogliere idee, esempi, proposte.
Su cosa si può, e si deve, lavorare davvero per rendere la genitorialità più sostenibile oggi?
08/05/2026
Chi ci segue da un pò forse se lo ricorda.
Nella Pennellata di ottobre, quella dedicata agli Erasmus Days, vi avevamo lasciato con una frase:
“Il meglio deve ancora venire.”
Nel frattempo è successo qualcosa. Qualcosa che chi ci incontra durante i laboratori, le attività, gli eventi, chi ci segue, chi ci scrive, chi beve uno spritz con noi, ha visto nascere e crescere, lentamente e con cura.
Continua a leggere su lepennellate.substack.com (link in bio)
06/05/2026
Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna.
Chi ci conosce sa che i temi di inclusione e sostenibilità li abbracciamo in tutte le loro sfumature, soprattutto quelle umane e relazionali.
La maternità è una di queste. Ed è un tema a cui scegliamo di dare l’attenzione che merita, anche quando significa mettere in discussione le narrazioni più comuni.
Per troppo tempo la maternità è stata raccontata come uno spazio individuale di resistenza: la madre che regge, organizza, contiene, protegge.
Ma la salute mentale materna non può essere affrontata lasciando le donne sole dentro il peso della cura.
La cura va condivisa.
Perché la cura non riguarda solo le madri: riguarda le relazioni, i contesti, la cultura in cui crescono le famiglie.
Non si può parlare davvero dei bisogni, delle fragilità e delle necessità delle mamme senza coinvolgere i papà.
Maternità e paternità non sono mondi separati. Sono parte della stessa responsabilità educativa e affettiva. Sono, prima di tutto, cura.
Per questo vogliamo allargare lo sguardo.
Non vogliamo “salvare” le mamme.
Vogliamo creare partecipazione attorno a un tema che riguarda tutti.
È il lavoro che abbiamo avviato con MAV e che vogliamo portare avanti con i prossimi progetti europei: costruire una nuova idea di cura come pratica collettiva, capace di generare benessere, appartenenza e salute per adulti e bambini.
Ed è anche uno dei principi centrali del Manifesto della Pedagogia del Bello: custodire il bello significa custodire le relazioni, i tempi della crescita, la presenza reciproca, il diritto di ogni persona a sentirsi sostenuta e non lasciata sola nel peso della vita quotidiana.
Quando la cura è condivisa, cambia il carico invisibile che molte madri portano ogni giorno.
Cambiano gli equilibri familiari.
Cambia la salute emotiva delle persone.
Cambia il futuro. Di tutti.
30/04/2026
"Curare le piccole cose è il modo più concreto per prendersi cura delle grandi".
Nel diario di Aprile, un pò delle piccole cose di cui ci siamo presi cura.
E da oggi inizia il countdown: l'early bird sui biglietti del Festival Europeo della Pedagogia del Bello terminerà il 30 Maggio.