23/06/2026
Ancora un 𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚏𝚘𝚗𝚍𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚊𝚕𝚎 𝚎 𝚛𝚒𝚟𝚘𝚕𝚞𝚣𝚒𝚘𝚗𝚊𝚛𝚒𝚘 per il modello analitico reichiano!
In continuità con la spinta neghentropica che, come abbiamo visto, il 1983 ha segnato nella storia del nostro modello, l’attenzione si poggia sulla 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒐-𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒆𝒖𝒕𝒊𝒄𝒂.
𝚃𝚛𝚊 𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊 𝚎 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚟𝚒 è 𝚞𝚗 𝚝𝚎𝚛𝚣𝚘, 𝚕𝚊 𝚛𝚎𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚝𝚛𝚊 𝚎𝚜𝚜𝚒.
Una relazione che nasce dall’incontro di due caratteri, di due storie di vita, di due linguaggi verbali e non verbali.
Il 𝒅𝒊𝒂𝒍𝒐𝒈𝒐, nel setting analitico e non solo, è ben più complesso della comunicazione.
Si dialoga attraverso la cognizione e attraverso il sentire, si dialoga attraverso le parole e attraverso il corpo.
E così, in continuità epistemologica con l’Analisi del Carattere che rappresenta lo starter del nostro modello, fare 𝑨𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 risulta essenziale e prezioso per appropriare il progetto terapeutico.
19/06/2026
𝕌𝕟 𝕓𝕦𝕠𝕟 𝕞𝕠𝕥𝕚𝕧𝕠 𝕡𝕖𝕣 𝕔𝕠𝕟𝕠𝕤𝕔𝕖𝕣𝕖 𝕞𝕖𝕘𝕝𝕚𝕠 𝕝𝕒 𝕊.𝕀.𝔸.ℝ.? L’𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 dei suoi fondamenti teorici, clinici e applicativi.
La psicoterapia corporea nasce con W. Reich e, salvo il 3° periodo del suo lavoro, quello legato all’Orgonomia, coloro che hanno approfondito le sue intuizioni hanno accompagnato il modello teorico-clinico ad essere sempre più raffinato, complesso, più aderente alla verità biologica della persona.
Questa evoluzione continua ha comportato un 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝗡𝗘𝗚𝗛𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢𝗣𝗜𝗔, ovvero, 𝚘𝚛𝚐𝚊𝚗𝚒𝚣𝚣𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎, 𝚎𝚗𝚎𝚛𝚐𝚒𝚊 𝚎 𝚘𝚛𝚍𝚒𝚗𝚎 nell’analisi reichiana che oggi può certamente dirsi 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚.
Nello schema sono riportati i più importanti 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂, dalla nascita della psicoanalisi ad “oggi”.
16/06/2026
𝐒𝐚𝐯𝐞 𝐭𝐡𝐞 𝐃𝐚𝐭𝐞
Join us online on 𝟕–𝟖 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐞𝐫 for the 2nd InACoRP Expert Meeting.
𝑻𝒉𝒆 𝑺𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕𝒚 𝒐𝒇 𝑨𝒄𝒄𝒆𝒍𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏: 𝑨 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒓𝒚 𝑹𝒆𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒏 𝑷𝒆𝒓𝒔𝒑𝒆𝒄𝒕𝒊𝒗𝒆
Two days of dialogue, reflection, and exchange as the international community of Contemporary Reichian Psychotherapy comes together once again—this time without borders.
More details and registration information coming soon.
15/06/2026
I 4 volti dell’evoluzione del modello reichiano, fino alla S.I.A.R.!
Il nostro modello affonda le sue radici nelle intuizioni brillanti di 𝗪. 𝗥𝗲𝗶𝗰𝗵 che ha introdotto la corporeità nel mondo della psicoanalisi.
Con l’Analisi del Carattere l’attenzione si sposta 𝘥𝘢𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 e 𝘪𝘭 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘢 𝘭𝘪𝘯𝘦𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘪 𝘧𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘰, indaga ed abbraccia più variabili nell’analisi della storia della persona e nella relazione terapeutica.
L’amicizia fra Reich e 𝐎𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐤𝐧𝐞𝐬 risale al periodo psicoanalitico di Reich e si consolidò nel tempo. Rakness raccolse il pensiero di Reich e continuò a diffonderlo.
L’incontro fra Ola Raknes e 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐯𝐚𝐫𝐫𝐨 risale agli anni ‘60 dell ‘900 quando Navarro lo invitò a Napoli per approfondire teoria e pratica del modello reichiano.
Navarro sviluppò la Vegetoterapia carattero-analitica di Reich e le fece compiere un salto qualitativo fondamentale: da una vegetoterapia di stato, asistematica ad una 𝒗𝒆𝒈𝒆𝒕𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒍𝒊𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐𝒓𝒆𝒐, sempre lineare e top down ma con appropriatezza per ogni livello.
Al 1977 risale l’incontro fra Federico Navarro e 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗶 che fu suo allievo.
Insieme furono parte della S.E.Or fin quando nel 1992 nacque la S.I.A.R..
Il Dott. Ferri e la S.I.A.R., dagli anni ‘80 del ‘900 ad oggi, hanno accompagnato il modello analitico reichiano ad essere una mappa accurata per poter leggere la storia dell’Altro.
Strumenti di lavoro sono l’Analisi del Carattere, l’Analisi del Carattere della Relazione, la Vegetoterapia di livello corporeo, tratto del carattere e fase evolutiva.
Nei prossimi post gli opportuni approfondimenti!
05/06/2026
Nell’intervista a Genovino Ferri emerge una 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜𝑟𝑒𝑎 𝑟𝑒𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑛𝑎.
La persona viene considerata come un 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐨, in cui mente, emozioni e dimensione corporea sono profondamente integrate.
È in questa prospettiva che si colloca il modello S.I.A.R.: un modello reichiano contemporaneo che 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑒𝑖𝑐ℎ in chiave attuale, con solidi fondamenti clinici e scientifici.
In continuità con le intuizioni reichiane, il Dott. Ferri e la S.I.A.R. hanno contribuito all’evoluzione del modello, introducendo anche punti di svolta significativi.
Tra questi, l’inserimento del 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐮𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐨 nella storia della persona: un passaggio fondamentale per comprendere lo sviluppo psico-fisico nella sua complessità.
👉 Per approfondire similitudini e differenze tra il pensiero di Wilhelm Reich e il modello analitico reichiano contemporaneo della S.I.A.R., leggi l’intervista completa sul sito.
https://www.analisi-reichiana.it/blog/post-reichiani-intervista-a-genovino-ferri-di-marcello-mannella/
03/06/2026
“𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜”, 𝐆. 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐢.
La 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨𝐫𝐞𝐢𝐭𝐚̀ nel nostro modello non è un elemento accessorio.
Il lavoro sul corpo è sistematizzato e appropriato.
Dal 𝟏𝟗𝟖𝟑 in poi l’Analisi Reichiana e la Vegetoterapia fanno un 𝐬𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 in termini di organizzazione e appropriatezza: entrano in relazione con la freccia del tempo.
L’osservazione analitica dell’Altro si dispiega in direzione bottom-up: dal big bang della vita fino al tempo presente.
I livelli corporei vengono messi in relazione alle fasi evolutive e alla relazione con l’oggetto specifico di quella fase.
“La storia vera delle persone si portava dalle afferenze periferiche…al sistema nervoso centrale” (G.Ferri 2020, Il tempo nel corpo”)
𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐠𝐞𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝟑𝐃.
È una Vegetoterapia di fase evolutiva, di tratto caratteriale e livello corporeo.
27/05/2026
🇮🇹 Residenziale annuale della Società Italiana di Analisi Reichiana
📩 Assemblea dei soci e rinnovo delle cariche
🧑🏫 Comitato Direttivo
🧑🔬 Comitato Scientifico
🧙♂️ Collegio dei Probiviri
🤵Elezione del Presidente
📑 Approfondimento tematico: ADHD – Introduzione al tema a cura di Luisa Barbato-
💆 Supervisione ed intervisione di casi clinici
22/05/2026
W. Reich fu il primo ad introdurre la corporeità nella psicoanalisi attraverso l’intuizione dell’𝗜𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁à 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
Individuò 𝟳 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼𝗿𝗲𝗶 e ne fece una mappa: aveva capito che le dinamiche psichiche erano sottese da una corporeità.
Introdusse così, nel 1935, la 𝗩𝗲𝗴𝗲𝘁𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗼-𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 ovvero dei movimenti specifici per ciascun livello corporeo. Egli capì che attraverso le attivazioni corporee si poteva intervenire sulla psiche.
Reich arrivó fin qui.
Le attivazioni da lui proposte erano lette in chiave top-down, dal primo livello occhi fino al settimo livello, bacino-gambe. Le attivazioni spesso accompagnavano la psicoterapia, dalla prima all’ultima, senza specificità.
Fu solo in seguito che il Dott. G. Ferri spostò l’intuizione di Reich ad un livello di organizzazione maggiore ponendo i 7 livelli corporei in relazione con la 𝗳𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 della storia della persona.