24/09/2026
A settembre le imprese italiane hanno previsto 565mila assunzioni. Eppure, nel 44,1% dei casi, trovare i profili ricercati resta difficile.
È una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano: le aziende cercano persone, ma domanda e offerta continuano a non incontrarsi pienamente.
A pesare sono soprattutto la carenza di candidati e la distanza tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle imprese. Un divario che diventa ancora più evidente per i profili tecnici e specializzati, dalla manifattura all’ICT.
Ridurre questo mismatch significa lavorare su un collegamento più stretto tra formazione, competenze e fabbisogni reali del sistema produttivo, costruendo percorsi capaci di accompagnare le persone verso professionalità effettivamente richieste dal mercato.
Una sfida che riguarda anche i nuovi canali di ingresso nel mercato del lavoro. Tra le esperienze sviluppate in questa direzione ci sono i percorsi di formazione e mobilità internazionale qualificata promossi da Umana S.p.A. in Paesi come Ghana, Marocco e Tunisia, dove la preparazione professionale inizia nei territori di origine sulla base delle esigenze delle imprese, per proseguire poi con l’ingresso regolare in Italia e l’inserimento lavorativo.
Perché colmare il divario di competenze non significa soltanto trovare persone per i posti disponibili, ma costruire oggi le professionalità di cui le imprese avranno bisogno domani.