T-coach Academy

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T-coach Academy: vivere e guidare il cambiamento, da professionista.

31/07/2026

Una coach ha detto alla cliente:

"Sei partita parlando di inerzia e procrastinazione. Ora stai parlando di salute e forza interiore."

💫 Non era un'interpretazione, era una restituzione.

Durante una conversazione le persone cambiano parole, tono, prospettiva. A volte il cambiamento è così graduale che non se ne accorgono nemmeno.

Restituire ciò che il coach ha osservato significa offrire uno specchio. Non per dire al cliente cosa gli sta succedendo, ma per permettergli di vedere il percorso che lui stesso sta costruendo.

Molte volte è proprio in quel momento che nasce una nuova consapevolezza.

Le restituzioni migliori non aggiungono qualcosa alla conversazione. Rendono semplicemente visibile ciò che era già emerso.

24/07/2026

➡️ Una studentessa, durante l'esame finale del percorso Level 1, riceve questa domanda:

"Tu cosa mi suggeriresti?"

È una domanda che arriva spesso. La risposta è stata semplice:

"Non sono qui per suggerirti o consigliarti. Sono qui per accompagnarti nella scoperta delle tue risposte."

💫 Per chi inizia a fare coaching è uno dei passaggi più delicati.

Perché dare una buona risposta è rassicurante. Ti fa sentire competente, utile, all'altezza della situazione. Restare nel processo, invece, significa rinunciare a quella sicurezza e continuare a credere che il cliente abbia dentro di sé le risorse per trovare la propria strada.

È un cambio di prospettiva che richiede fiducia. Più nel cliente che in se stessi.

Eppure è proprio lì che il coaching cambia direzione.

17/07/2026

📝 Dal taccuino di un coach #2

🔄 Durante una sessione può succedere che una persona cambi prospettiva e, di conseguenza, cambi anche decisione.

Non accade perché il coach è stato più convincente.
🧭 Accade perché la persona ha avuto lo spazio e il tempo per osservare sé stessa e la propria situazione da un punto di vista diverso.

Nel coaching ICF non lavoriamo per cambiare le idee delle persone.

Lavoriamo perché possano riconoscere ciò che è davvero importante per loro e scegliere con maggiore consapevolezza.

Ed è una distinzione fondamentale.

10/07/2026

📝 Dal taccuino di un coach #1

🎯 L’obiettivo non è sempre quello con cui si inizia.

Una cosa che al coach capita spesso di osservare è questa: il cliente arriva con un obiettivo molto chiaro.
O almeno così sembra.

👂 Poi la conversazione procede, il coach ascolta, esplora e restituisce ciò che osserva.
E, quasi senza accorgersene, l’obiettivo cambia.

Non perché il primo fosse sbagliato, ma perché era quello che il cliente riusciva a vedere in quel momento.
🚪 A volte è solo la porta d’ingresso.

03/07/2026

💬 “Non lo so.”

È una risposta tutt’altro che rara nel coaching, ma dai risvolti diversi a seconda dei casi in cui viene pronunciata: può aprire un nuovo spazio di riflessione, rappresentare una forma di difesa del cliente di fronte a una domanda che tocca qualcosa di importante o indicare che la risposta c’è, ma non è ancora abbastanza chiara per essere espressa.

👂 Il ruolo del coach non è riempire quel momento suggerendo una risposta. Il suo compito richiede di restare presente, ascoltare, osservare e lasciare spazio.

🌱 Si può scegliere di accogliere un momento di silenzio o riformulare una domanda, ma non esiste una tecnica valida per ogni situazione.

🧭 È l’ascolto attivo che permette al coach di cogliere ciò che le parole, da sole, non stanno ancora raccontando.

30/06/2026

🧭 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐚𝐜𝐡 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐨

Può accadere in qualsiasi sessione. Anche ai coach più esperti.

Ci sono momenti in cui la conversazione sembra allontanarsi dall'obiettivo iniziale, i collegamenti non sono immediatamente evidenti e la direzione appare meno definita.

La tentazione è quella di riportare rapidamente il dialogo su un percorso conosciuto, facendo una domanda più incisiva o cercando di "rimettere ordine".

Ma il coaching non consiste nel guidare il cliente verso una meta stabilita dal coach.

💬 A volte è proprio ciò che sembra una deviazione a contenere l'elemento più significativo della sessione.

Per questo, prima di intervenire, può essere utile rallentare. Tornare alle parole del cliente, osservare ciò che sta emergendo e verificare insieme quale sia il tema realmente vivo in quel momento.

🌱 Restare in ascolto, anche quando la direzione non è ancora del tutto chiara, significa avere fiducia nel processo e nella capacità del cliente di trovare il proprio percorso.

È spesso in quello spazio che la conversazione ritrova senso e genera nuove consapevolezze.

22/06/2026

⬅️➡️ Quante volte ci convinciamo che esistano solo due possibilità?
Restare o cambiare. Dire sì o dire no. Continuare o fermarsi.

Quando ci troviamo dentro una situazione complessa, spesso la osserviamo come un bivio: due strade e una scelta da compiere.

Eppure, molto spesso, il limite non è nelle opzioni che abbiamo, ma in quelle che riusciamo a vedere.

Il coaching lavora proprio qui: nell'ampliare la prospettiva, nell'esplorare nuove alternative, nel rendere visibili possibilità che fino a quel momento erano rimaste fuori dal nostro campo visivo.

Una riflessione emersa durante una simulazione di sessione svolta dalle nostre coach in formazione, Elena Celeste e Ma**ca Rodinò Toscano, ha regalato un'immagine efficace: trasformare un bivio in una rotatoria.

Non per rimandare la scelta, ma per avere il tempo e lo spazio di osservare più uscite, valutarle e individuare quella più coerente con i propri obiettivi e valori.

Perché scegliere è importante. Ma scegliere dopo aver ampliato lo sguardo può fare tutta la differenza.

12/06/2026

☀️ Noi la fiducia del coach verso il cliente la definiamo così:
"Il coach sa che dentro c'è una ghianda e che il suo ruolo sta nel farla vedere così che diventi una quercia".

05/06/2026

➡️ Tra gli argomenti affrontati nell'ambito del Transformative Coaching - Level 1 c'è la definizione dell'obiettivo, che non rappresenta affatto un passaggio formale...

All’inizio di una sessione, il cliente porta spesso un tema ampio:
“Voglio migliorare…”,
“Non mi sento soddisfatto…”,
“Vorrei essere più…”

🎯 Il lavoro del coach è aiutare a trasformare questo tema in un obiettivo più chiaro e specifico.

Non per formalità, ma per dare direzione alla sessione.

📍Un obiettivo ben definito permette al cliente di:
- capire cosa vuole davvero
- riconoscere quando sta facendo progressi
- scegliere azioni coerenti

Senza un obiettivo ben definito, il rischio è “vagare” e restare su un piano generico.

Al contrario, il lavoro diventa più profondo, finalizzato e concreto.

29/05/2026

Dopo gli scatti del weekend, ora entriamo dentro l’esperienza 🎥

Ecco il video riassuntivo della formazione T-Coach Academy: due sedi, tante sessioni pratiche e le classi al lavoro tra teoria e coaching sul campo.

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