Il cavallo di T***a non è mai esistito? O meglio, era una nave?
Scripta Manent
Dalla storia romana alla grande storia moderna e contemporanea. Fondato da Brunilde Trizio
Ceuta è africana o sp****la? Rispondi nei commenti.
Il muro di Berlino è caduto per un semplice errore durante una conferenza stampa?
L'Italia è stata creata da Napoleone o da Garibaldi?
Da dove viene la voglia di riabilitare l'imperatore Nerone?
Gli stendardi delle legioni romane ricostruiti fedelmente
16/07/2026
ODISSEA DI NOLAN. PRENDIAMO OMERO E FACCIAMONE UN BARACCONE
//Testo originale scritto da essere umano. L'AI è stata utilizzata solo per la realizzazione dell'immagine.//
Mentre una parte dei giornali si spreca in marchette per la nuova Odissea di Nolan, Scripta Manent rimane fedele alla storia e, se c'è da stroncare, stronca.
COME E' IL FILM DI NOLAN. DAVVERO?
Nolan è un fuoriclasse e nessuno lo nega. Per essere spettacolare è davvero, davvero spettacolare.
La fotografia di Hoyte van Hoytema è il motore visivo del film: panorami bruciati e sbiancati di sabbia, macchia e mare che suscitano un'ammirazione autentica. Il film attraversa acqua, deserto, notte, fuoco, grotte e tempeste con una fisicità sempre più rara nel blockbuster contemporaneo — si sente il peso delle navi, dei corpi, delle location vere.
Poi c'è Ludwig Göransson, che più di un critico indica come il risultato migliore dell'intero film: una partitura costruita anche su strumenti dell'antica Grecia e gong di bronzo. Aggiungiamo un Matt Damon in stato di grazia, una Circe di Samantha Morton da candidatura, i costumi sontuosi di Ellen Mirojnick.
Tutto questo va detto prima, e va detto senza riserve. Perché è esattamente ciò che rende il resto imperdonabile: qui non stiamo parlando di uno che non poteva, ma di uno che non ha voluto.
IL PROBLEMA NON E' STORICO, MA LETTERARIO
Mettiamo subito un paletto, perché è il paletto che regge tutto l'articolo: l'Odissea non è un documento storico, e non pretendiamo che il film lo sia. L'Odissea è un testo letterario, ed è per questo che merita rispetto: perché è scritta. Ogni parola è al suo posto da tremila anni.
E qui casca l'asino, perché il criterio della fedeltà al testo, in questo Paese, sappiamo applicarlo benissimo. Lo scorso primo maggio, sul palco di piazza San Giovanni, la cantautrice siciliana Delia ha portato "Bella ciao" in un mash-up con le musiche di Squid Game e ha sostituito una parola: "partigiano" è diventato "essere umano". Apriti cielo. Migliaia di commenti, la formula ricorrente — si canta così com'è, altrimenti canti qualcos'altro — e giorni di polemica. Sembrava avesse compiuto un reato.
Se pretendiamo rispetto e attinenza, come è giusto, al testo di una importante canzone popolare italiana, che dite, lo rispettiamo uno dei testi fondamentali dell'intera cultura occidentale?
COSA DICE OMERO E COSA FA NOLAN
Restiamo dunque al testo, e solo al testo.
Gli elmi. Omero descrive di fatto elmi corinzi: bronzo, testa e volto coperti, una fessura per occhi e bocca. Nel film sono molto più aperti sul davanti — evidentemente perché il pubblico possa vedere la faccia di Matt Damon. La forma segue il divo, non il verso.
Agamennone. L'Iliade descrive la sua armatura come luminosa e piena di colore. Nolan lo veste di nero integrale, con un elmo spesso due o tre volte quanto dovrebbe e modellato sui contorni del viso — quando quelli veri erano molto più piatti. Il paragone con il cappuccio della trilogia del Cavaliere Oscuro è diventato un tormentone, ed è meritato.
Il quadro è coerente: Omero splende, Nolan spegne. Uno storico militare, su Slate, l'ha detto meglio di chiunque — quei guerrieri erano vividi come la pittura delle statue che crediamo erroneamente bianche, un campo di battaglia antico lampeggiava come fuochi d'artificio; sostituire tutto questo con il grigiume è come mettere una lattina al posto di un Picasso.
ELENA NERA
Sgombriamo il campo: il talento di Lupita Nyong'o non si discute, e chi ha trasformato questa vicenda in una crociata etnica ha danneggiato per primo chi ha obiezioni serie. Il punto è filologico, e va argomentato come tale.
Nell'Iliade, libro 3, quando Iride la raggiunge nelle sue stanze, Elena è λευκώλενος, leukōlenos, "dalle bianche braccia": Lattimore, Fagles, Murray rendono tutti allo stesso modo. La chioma bionda non è in Omero — lo diciamo noi: è in Esiodo, "ξανθὴν Ἑλένην", ed è in Saffo. Elena era indiscutibilmente bianca.
Ora, ci verrà risposto che leukōlenos è un epiteto formulare: che Omero lo usa anche per Era, per Nausicaa, per Andromaca; che indica lo status — le braccia bianche di chi non lavora al sole — e che riempie l'esametro dattilico.
Tutto vero. E irrilevante.
Ammesso e non concesso che quella formula servisse solamente a riempire il verso (qui si sentono stridere le unghie nell'arrampicarsi sugli specchi) non le toglie il potere di aver fissato, per tremila anni, un'immagine — la stessa che Esiodo e Saffo ereditano e specificano, la stessa che ha attraversato la pittura, il teatro e il cinema fino a ieri.
Dire "è solo una formula" è come dire che "c'era una volta" non significa nulla perché è convenzionale: è convenzionale proprio perché significa. E Nolan quell'archetipo lo conosce benissimo, se ne frega e lo ribalta consapevolmente.
E la cosa peggiore è che, nel tentativo di rispettare il mondo black, lo si offende.
Bisogna sempre prendere una storia bianca e occidentale e aggiungerci a forza un attore nero per dargli il contentino. Mai e poi mai che si abbia il coraggio di fare un film sulla cultura e la storia africana, senza ipocrisie e con un vero rispetto per i neri.
SINONE, L'ELEMOSINA
Elliot Page, attore transgender, interpreta Sinone. E qui il paradosso diventa clamoroso, perché Sinone nell'Odissea non c'è. Un film intitolato Odissea importa un personaggio da Virgilio mentre — stando alle liste di doppiaggio circolate — lascia fuori Cassandra, Eolo, Nausicaa, e degli dèi conserva quasi solo l'Atena di Zendaya, in un poema dove pesano Poseidone, Zeus, Ermes ed Elios.
Questo è il punto, ed è l'unico che ci interessa: si taglia Omero per fare posto a Virgilio, in un film che si vende come Omero. Per cosa? Per ficcare a forza un attore transgender per sentirsi "buoni" e "inclusivi", e poi non dargli lo spazio che merita.
Insomma non c'è rispetto per il mondo LGBT. E' una sorta di elemosina.
SE VENDI UNA FERRARI, NON CI VOGLIO LA PUNTO
Nolan ha liquidato le polemiche dicendo che "fanno parte del mestiere" quando si adatta una grande proprietà intellettuale, e ha ricordato i dieci anni passati con Batman.
Ecco: l'ha detto lui. Proprietà intellettuale. Un marchio.
E qui sta tutto. Se io giro l'Odissea non parto da zero: uso un nome con tremila anni di popolarità, un titolo che porta gente in sala prima che si sappia una sola inquadratura. Quella popolarità me la regala Omero. E allora ho un obbligo elementare: attenermi al testo che sto sfruttando.
Perché se invito le persone a provare una Ferrari, e poi si siedono e sotto il cofano c'è un motore Fiat, il problema non è il motore — magari è pure un ottimo motore — il problema è che non sono stato onesto.
Voto: 5/10. Metà è tutta di van Hoytema, Göransson e di una macchina IMAX che nessun altro al mondo sa far girare così. L'altra metà se la porta via un adattamento che ha preso in prestito il nome di Omero e ha restituito qualcos'altro.
ODISSEA DI NOLAN. LA RECENSIONE IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA
Christopher Nolan torna al cinema con "The Odyssey", il suo adattamento del poema di Omero girato interamente in IMAX. Matt Damon, Tom Holland e Anne Hathaway guidano un cast stellare in questo viaggio tra mostri, dèi e ritorno a casa.
Fascismo e comunismo contengono la stessa dose di violenza?
Garibaldi è un eroe solitario o guidato dagli inglesi?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Ubicazione
Digitare
Contatta la scuola/università
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Del Tritone 132
Rome
00187