15/08/2026
LA DATA DI NASCITA DI CESARE. UN PROBLEMA IRRISOLTO
Questo è un post più difficile rispetto al solito. Essendo Giulio Cesare la mia specializzazione di livello accademico, sarà un contributo meno divulgativo e più tecnico, ma che ho piacere di condividere comunque con gli appassionati.
Giulio Cesare nasce nel 100, nel 101 o nel 102 a.C.?
Se ne discute da secoli perché l'informazione non è assolutamente consolidata. Mi spiego meglio: la data convenzionale, con cui la maggior parte dei testi e delle enciclopedie indica l'anno di nascita di Cesare, è il 12 luglio del 100 a.C.
La datazione è basata su due fonti antiche.
Svetonio (Divus Iulius, 88) riporta che Cesare morì nel 56° anno di età, precisamente "periit sexto et quinquagesimo aetatis anno".
Velleio Patercolo (2.41,2) lo conferma indirettamente parlando della presa del potere da parte di Silla, che avviene nell'82 a.C., riferendo il dettaglio che Cesare, in quell'anno, aveva appena "diciotto" anni, il che ci riporta al 100.
Ma Jerome Carcopino, consultando ed elucubrando sulle leges annales, propose il 13 luglio del 101 a.C. La sua tesi trova conforto in Plutarco (Cesare 69.1), che riporta la morte di Cesare a 56 anni e aggiunge una parola in greco significativa: τὰ πάντα, che utilizzato avverbialmente nella sua frase significa 56 anni "interi". Se Cesare muore a 56 anni interi e quindi vivendo il suo 57°, la nascita è proprio nel 101.
L'altra grande ipotesi è il 12 luglio del 102. Questo numero, proposto con vigore da Mommsen, si basa sul rigetto dell'ipotesi del 100. Ciò che non torna è di carattere puramente legale. Se Cesare fosse nato nel 100, sarebbe stato di due anni troppo giovane per ricoprire tre cariche pubbliche della sua carriera: l'edilità curule nel 65, la pretura nel 62 e il consolato nel 59.
Se invece Cesare nasce nel 102, ecco che ha la giusta età per ogni carica pubblica ricoperta, e tutto torna.
Ma come si concilia questo con le fonti antiche che lo danno nato nel 100?
L'idea è che Svetonio, che attinge dagli acta senatus, non fornisce informazioni univoche e incontrovertibili. Registra tradizioni discordanti sul luogo per Caligola, due giorni diversi di nascita per Vitellio.
È possibile che abbia sbagliato la data di Cesare e che gli altri autori l'abbiano seguito a ruota. Peraltro, Plutarco scrive un secolo e mezzo dopo (e per esempio include Cossuzia come prima moglie di Cesare quando sappiamo che gli fu semplicemente fidanzata).
C'è poi Eutropio, che nel suo Breviarium ab Urbe Condita (6.24) dice che Cesare aveva 56 anni durante la battaglia di Munda, avvenuta nel 45 a.C., il che ci porta al 102.
100 o 102, dunque? Ci sono alcuni argomenti che la tesi del 100 ha provato a portare sul banco per difendere la sua posizione. Il primo è lo studioso Monroe Deutsch. L'ipotesi è che Cesare, sostenendo in pieno la missione di Gneo Pompeo contro i pirati, abbia ottenuto in cambio una dispensa nel 67 a.C. che gli avrebbe permesso la candidatura prematura alle cariche pubbliche future.
Ci sono poi Astin, Badian e Sumner, che ricordano come i patrizi non avessero la necessità di passare né per il tribunato né per l'edilità plebea, il che rende possibile un vantaggio di due anni nel cursus honorum. Infine gli avversari di Cesare: né Cicerone, né Catone, né Bibulo gli rinfacciano mai questa spintarella in politica. Stranissimo.
Una risposta certa ancora non c'è, anche se è bellissimo ragionare su queste cose. Per ora la soluzione più intelligente è quella di indicare l'anno di nascita come 100 a.C. (con la benedizione di Canfora, che è d'accordo) e aggiungere tra parentesi il 102, (102), per tributare rispetto alla seconda tesi e, nel mio caso, anche al mio amico Gaius Stern dell'Università di Berkeley, anche lui convinto del 102.