05/05/2022
Domani se vai a scuola e non aderisci allo sciopero vuol dire che:
1) ti sei divertito con l'algotruffa e vuoi passare ancora alcuni giorni della prossima estate a fare il lavoro degli USP (svegliandoti magari alle 5 del mattino) per compilare l'orrido modulo con le 150 scuole dove vorresti andare a lavorare (e ti toccherà quello che non vuoi, credici, soprattutto se hai un punteggio alto);
2) ti è piaciuto il quizzone, pensi che sia bellissimo e non vedi l'ora di ritentare ancora la fortuna per passare di ruolo con le nuove regole (vedi punto 4);
3) se hai 3 anni di servizio negli ultimi 5 (di cui almeno 1 su materia), aspetti ardentemente il gioco dei pacchi, alias concorso straordinario: 128€ di iscrizione, estrazione sul momento della lezione, passano tutti, pagano tutti i 5 cfu previsti, peccato che i posti messi a bando sono una miseria (gli avanzi dello straordinario azzoliniano) per rimanere quindi, alla fine, senza niente in mano... no, non è vero: rimani con 5 cfu e riparti dal via;
4) ti affascina il nuovo sistema di reclutamento, una nuova versione del Monopoli pensata per l'aspirante docente, con delle regole ancora fumose che rimandano a un futuro regolamento (pochi i punti certi: "senza oneri per lo Stato", 60 cfu, prova finale e concorso, il tutto declinato con una serie di variabili che si tralascia citandone una, ovvero lo scontone di 30 cfu per i precari storici);
5) sei di ruolo, pensi che è giusto che finalmente ti venga riconosciuto un aumento della tua retribuzione per tutta la formazione che hai scelto di fare fino ad oggi (sicuramente a pagamento, ma ci ha pensato la carta docente), anche oltre quella obbligatoria, ma ti stai sbagliando. I soldi intanto li tolgono a tutti, quindi anche a te, e li ridanno a pochi, quei pochi che avranno fatto (a pagamento, ma con la carta docente dimezzata) la formazione individuata dall'Alta scuola di formazione, nuova creatura del
Ministero affettuoso (che sui social è ancora Ministero dell'istruzione università e ricerca);
6) se lavori a scuola, con qualsiasi tipo di contratto, sei convinto che la scuola-azienda sia bellissima, che ti senti gratificato dal proliferarsi degli impegni burocratici senza alcun riconoscimento salariale, che sei soddisfatto dello svilimento del ruolo del docente e della formazione a noi riservata.
NOI SIAMO CONVINTI DEL CONTRARIO E DOMANI CI ALZIAMO E SCIOPERIAMO!
Vogliamo:
1) convocazioni trasparenti ed eque, che rispettino la nostra dignità di lavoratori (grazie a noi le scuole aprono, i ragazzi possono esercitare il loro diritto allo studio, fanno gli esami);
2) equiparazione dei 3 anni di servizio all'abilitazione su materia o alla specializzazione su sostegno, con istituzione di un doppio canale per l'immissione in ruolo;
3) individuazione di percorsi di formazione svincolati dalla logica del profitto e pensati nel rispetto della cornice costituzionale: lo Stato deve eliminare gli ostacoli materiali, non metterli;
4) aumento dell'investimento statale per la scuola recuperato dalla drastica riduzione delle spese militari;
5) classi di 15 studenti;
6) rinnovo contrattuale che preveda aumenti stipendiali, eliminando le differenziazioni tra i diversi ordini e gradi, come anche quelle tra insegnanti di ruolo e precari: siamo tutti docenti.
CI VEDIAMO DOMANI 6 MAGGIO ALLE 9:30 DAVANTI AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
Precari della scuola in movimento