La SVIMEZ è un ente privato senza fini di lucro. Obiettivo dell’Associazione è lo studio dell’
che settentrionali: Rodolfo Morandi, Giuseppe Paratore, Francesco Giordani, Giuseppe Cenzato, Donato Menichella e Pasquale Saraceno. Gli obiettivi
Obiettivo principale dell’Associazione è lo studio dell’economia del Mezzogiorno, per proporre a istituzioni centrali e locali concreti programmi di sviluppo delle Regioni meridionali, arrivando così a realizzare “l’unificazione anche economica dell’Italia”. Gli strumenti: industrializzare con intervento pubblico e straordinario
Il leit motiv dell’Associazione è “industrializzare” il Mezzogiorno, cioè promuovere lo sviluppo con l’applicazione delle logiche industriali a tutti i settori dell’economia, servizi e turismo compresi. Non è il libero mercato lasciato a se stesso in grado di risolvere la “questione meridionale”, ma lo Stato, che deve promuovere la crescita del Sud con un insieme coordinato di azioni pubbliche e di interventi “straordinari”. Straordinari per tre motivi:
- creare una convenienza all’investimento in un’area che da sola non attirerebbe imprenditori esterni;
- sostenere grandi opere, infrastrutturali e non solo, che richiedono quantità di risorse impossibili per i privati;
- affiancare l’attività delle amministrazioni ordinarie, limitate e inefficaci. La statistica a servizio del Sud
Numerosissimi i contributi tecnici e scientifici che l’Associazione ha fornito nel corso degli anni ad enti e istituzioni centrali e locali. Tra questi, si ricordano le elaborazioni di indicatori della “depressione” del Mezzogiorno, che già dai primi anni ‘50 misuravano statisticamente i divari territoriali e il dualismo italiano; lo Schema di sviluppo dell’occupazione e del reddito in Italia nel decennio 1955-64, meglio noto come “Schema Vanoni”; la pubblicazione, dal 1974, degli annuali “Rapporti SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno”; i Rapporti sui Mezzogiorni d’Europa degli anni 90; la stesura di piani regionali di sviluppo (Regione Calabria, Puglia, Campania) e di osservatori socio-economici regionali. Già dagli anni Cinquanta il tema dei divari di sviluppo tra aree interne allo stesso paese è stato affrontato in un’ottica non solo nazionale, come testimoniano le collaborazioni con importanti istituzioni italiani e internazionali (il IRI, CENSIS, lo IASM, il FORMEZ, l'IPI, l'OCDE, il MIT-USA). La SVIMEZ è stata anche molto attiva nel campo della formazione; in collaborazione con la “Ford Foundation”, nel 1957 è nato il Centro per gli studi sullo sviluppo economico e la Scuola di specializzazione sui problemi della politica per lo sviluppo. Le leggi per il Mezzogiorno
Fin dai primi anni di attività, la SVIMEZ ha dedicato grande cura e attenzione alla legislazione meridionalista, il cosiddetto "diritto per il Mezzogiorno”, con numerose analisi, volumi, commenti sugli interventi speciali e studi sulla produzione normativa regionale, nazionale e comunitaria. I Presidenti
Rodolfo Morandi (1947-1950)
Francesco Giordani (1950-1959)
Giuseppe Paratore (1959-1960)
Giuseppe Cenzato (1960-1969)
Pasquale Saraceno (1970-1991)
Massimo Annesi (1991-2005)
Nino Novacco (2005-2010)
Adriano Giannola (dal 2010)