30/04/2021
Il Metodo Montessori si articola in quattro parti, che corrispondono ai quattro periodi di sviluppo.
Montessori inizia i suoi studi verso l'adolescenza agli inizi del Novecento.
L'analisi che ci presenta evidenzia i caratteri che contraddistinguono l'adolescenza inquadrando tale condizione evolutiva nel quadro complessivo dello sviluppo umano.
Sottolinea come il processo di trasformazione che coinvolge l'adolescenza riguardi:
🔸️la vita biologica
🔸️la vita psichica.
È importante sottolineare il concetto di "neonato sociale" che elabora la stessa per definire il bisogno dell'adolescente di vivere e produrre socialmente.
Inoltre,Montessori ritiene che molte delle ambivalenze riscontrabili nel comportamento adolescenziale siano "deviazioni" imputabili all'inadeguatezza di un ambiente nel quale non può manifestare i propri caratteri creativi, che possono emergere soltanto all'interno di un ambiente che risponda ai suoi bisogni. Anche per l'etá adolescenziale, dunque, il processo educativo si configuerebbe come un processo di "normalizzazione" in grado di porre l'adolescente nella condizione di recuperare l'autenticità del proprio comportamento. Una condizione volta a "valorizzare" la sua personalità.
29/04/2021
👩🏫Servizio di supervisione pedagogica👨🏫
19/04/2021
🔸️La Pedagogia Freiriana🔸️
Avete mai sentito parlare della Pedagogia degli oppressi?
Oggi risulta ancora molto attuale l'approccio pedagogico freiriano, un non-metodo che nasce dalla solitudine, dall'emarginazione, dalla povertà, dalle incertezze, dalle discriminazioni e dalle violenze.
Situazioni di oppressione ancora oggi presenti nelle nostre realtà, con forme mutate rispetto al passato, ma fortemente presenti.
Perciò quanto è importante educare i nostri/e bambin* è ragazz* allo sviluppo di una coscienza critica?
Cari colleghi, vi invitiamo a scrivere una vostra riflessione!
14/04/2021
💭 L'educazione come cura💭
📍Oggi vi proponiamo una riflessione sull'educazione terapeutica in presenza di:
~ patologie croniche;
~ disabilità grave fisica o psichica;
~ problemi di tossicodipendenza;
~ disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva/adolescenza.
Nel nostro sistema sociale e culturale ancora oggi ci si focalizza ancora troppo sulla malattia piuttosto che sul paziente/utente.
L'educazione terapeutica si pone l'obiettivo di restituire alla persona un ruolo attivo per quanto riguarda la cura e lo stile di vita.
Gli obiettivi dell'educazione terapeutica sono quelli di migliorare lo stato di salute dell'utente, ma soprattutto di favorire la loro autonomia di scelta e il loro senso di responsabilità.
Per agire in modo efficace è necessario ascoltare l'utente senza giudicare, senza dare una soluzione, ma permettendogli di descrivere le proprie sensazioni e arrivare autonomamente alla soluzione, con il giusto supporto terapeutico-educativo. È importante fornire, non solo al singolo, ma all'intera famiglia, una nuova proposta di gestione ed organizzazione, dando all'utente e alla famiglia la possibilità di sperimentarsi secondo modalità diverse da quelle abituali.
10/04/2021
⚠️ Comportamenti Problematici⚠️
Uno dei principali interventi che i genitori richiedono in sede di consulenza pedagogica riguardano proprio l'estinzione dei comportamenti problematici.
Ma quali sono i principali comportamenti definiti problematici messi in atto dai/dalle bambin*?
↪ L'ATTENZIONE: Ogni bambin* è sensibile all'attenzione degli adulti, l'attenzione degli altri è un'importante fonte di gratificazione e rinforzo. Non sempre l'attenzione viene data attraverso sorrisi, lodi o frasi di approvazione. Esiste anche un'attenzione "negativa" che si manifesta in forma di rimproveri e qualche volta perfino attraverso la punizione. Queste forme di attenzione negativa possono mantenere in vita il comportamento problematico del bambino. Una delle prime domande da porsi sarà: " È possibile che il comportamento problematico del mi* bambin* sia mantenuto dell'attenzione che riceve proprio grazie a questo comportamento?".
Alcuni esempi:
• l'adulto interrompe la sua attività per correre dal bambin*;
• l'adulto rinforza il comportamento del bambin* consolandolo;
• tutte le attenzioni sono sul bambin*.
↪ OTTENERE CIÒ CHE SI VUOLE: il bambin* sfrutta i punti deboli dell'adulto per ottenere un oggetto o un'attività gradita. Non è necessario che il/la bambi* ottenga sempre quello che vuole perché il comportamento problematico si mantenga: anche se la gratificazione non è certa al 100%, e cioè quando si verifica solo alcune volte, che si sentono i maggiori effetti sul comportamento, mantenendolo più a lungo nel tempo. È bene tenere a mente questa domanda "Oltre all'attenzione, il/la nostr* bambin* riceve qualche tipo di ricompensa, o può comunque raggiungere qualcosa che a lui piace, come conseguenza del comportamento problematico?"
↪ L'EVITAMENTO DI SITUAZIONI SPIACEVOLI: bisogna sempre chiedersi -> "È possibile che il comportamento problematico del/della bambin* sia mantenuto dalla conseguenza di evitare o di fuggire qualche situazione, attività o persona, che a lui non piace?"
09/04/2021
Il concetto di salute mentale elaborato dall'Organizzazione Mondiale della sanità va ben oltre l'ambito della psichiatria, e viene pensato come un aspetto che appartiene a qualsiasi persona, permettendo così di considerare come destinatari di azioni e promozioni, prevenzione e cura non solo chi soffre di una patologia conclamata, ma tutte le persone.
L'essere umano in quanto bio-psico-sociale, può essere compreso, curato e formato attraverso un approccio integrato, nel quale rientrano anche le strategie e metodologie pedagogiche.
Secondo Riccardo Massa, l'apporto della Pedagogia nell'ambito della salute mentale risulta indispensabile per una psichiatria che intenda prendersi cura dell'uomo e non esclusivamente della patologia: in questo senso l'ingrediente pedagogico si rivela fondante se si considera imprescindibile abbracciare tutta la storia esistenziale.
Ciò significa che la persona deve essere vista nella sua globalità, nel suo essere "altro" rispetto al suo disagio, e il compito pedagogico consiste proprio nel far vedere questo "altro" possibile, attraverso:
📍valorizzazione delle autonomie;
📍potenziamento dei comportamenti funzionali che non provocano stigma sociale;
📍potenziamento delle interazioni sociali;
📍valorizzazione delle competenze e delle conoscenze residue;
📍creazione di condizioni di quotidianità alternative.
La scommessa dell'educare sta nella possibilità di generare condizioni possibili affinché le persone possano scoprire e coltivare le loro più proprie potenzialità. Il soggetto deve essere considerato come soggetto possibile.
05/04/2021
Il cerchio della gratitudine, impariamo ad accettare i ringraziamenti degli altri per mettere in moto la potenza di questa energia poderosa. Spieghando agli altri perchè siamo felici di ve**re loro in aiuto riattiveremo la magia del cerchio della gratitudine.
👱🏻♀️👩 Noi vi ringraziamo di seguire le nostre pagine, di apprezzare i nostri post, di darci la possibilità di confrontarci e di crescere con voi, sia profesionalmente che umanamente.