14/08/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎
“𝑺𝒆 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒊 𝒎𝒆𝒍𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒓𝒂𝒈𝒐𝒍𝒂”
… 𝐜𝐨𝐬ì 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐓𝐏 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞
𝐝𝐢 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐌𝐈𝐄𝐑𝐈
Esattamente: “𝑺𝒆 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒊 𝒎𝒆𝒍𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒓𝒂𝒈𝒐𝒍𝒂” è ciò che ha detto, in una delle tante concitate consulenze del “Sistema Piemonte”, la CTP di controparte.
E se questo è l’approccio con cui ci si relaziona oggi nei confronti delle Famiglie, è facile intuire quanto siano irregolari i presupposti sulla base dei quali si porta avanti una CTU.
La Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) è un Atto istruttorio. È ordinato da un Giudice che stabilisce dei quesiti sulla base dei quali si andranno a raccogliere tutte le informazioni e risposte possibili, nel modo più oggettivo possibile, per fornire allo stesso Giudice la possibilità di decidere.
Il lavoro istruttorio viene condotto da un Consulente Tecnico d’Ufficio (nominato dallo stesso Giudice) e da uno o più Consulenti Tecnici di Parte (CTP).
CTU e CTP dovrebbero lavorare insieme in modo rispettoso e collaborativo. Non solo perché spesso appartenenti allo stesso Ordine professionale (e quindi colleghi), ma perché entrambi operanti – o così dovrebbe essere – nel supremo interesse del Minore.
Spesso, però, la CTU si trasforma in un luogo di estremo conflitto in cui “vincere” o meno significa mantenere la propria supremazia territoriale, in un ambito che stabilisce l’esito delle Sentenza ancor prima del Giudice.
“Vincere” in una CTU si traduce nel garantirsi innumerevoli altre nomine e determinare la linea di condotta dei colleghi.
Denunciai il “Sistema Piemonte” già 10 anni fa, al tempo della 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑎, al tempo del Reset. E già allora fu oggetto di una Interrogazione Parlamentare a cura dell’On. Bellucci che si basò sulla documentazione che le avevo fornito per intervenire in Parlamento.
A distanza di oltre un decennio e sempre nelle mie vesti di CTP o di Consulente Forense – e quindi coinvolta nei vari procedimenti a diverso titolo – ho notato che la situazione non si è modificata.
Quando l’arroganza insiste senza freni, prospera e si espande. Quando gli Ordini professionali fingono di non vedere e non sapere, rendono cancrena una ferita.
Ed eccoci a oggi: sempre le stesse e gli stessi CTU e CTP; che si alternano e si incrociano in contemporanea in diversi casi e nomine. Per mantenere immutati gli equilibri del Potere, dove 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑜 ha più potere di qualcun altro.
Tutti all’interno di un 𝑐𝑒𝑟𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜 e tutti, di volta in volta, se non CTU, allora Coordinatore Genitoriale, CTP, Psicoterapeuta o Mediatore Familiare. In ogni modo, infatti, all’interno del 𝑐𝑒𝑟𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜, cambiando il ruolo, la presenza e la gestione del potere è sempre stata la stessa. Se non zuppa, pan bagnato; cambiando l’ordine degli addendi, il risultato è sempre il medesimo. E se non è sufficiente… c’è sempre il Curatore Speciale ed il CTP del Curatore Speciale! Anche lui/lei nel Grande Fratello della grande Filiera Psichiatrica!
“𝑆𝑒 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖 𝑚𝑒𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑓𝑟𝑎𝑔𝑜𝑙𝑎” è quindi l’emblema di una commistione tra un 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑛𝑔 di terapia, una valutazione psicopatologica e opinioni personali che nulla hanno a che vedere con l’Atto istruttorio.
E la dice lunga il fatto che ad esprimere tale concetto sia una psicoterapeuta, anche se nel ruolo di CTP di controparte. Ciò che afferma, infatti, è che un essere ha la scorza dura (una mela, appunto) e non possa in alcun modo divenire dolce, tenero come una fragola.
Quindi, nessun cambiamento è possibile, non riconoscendo minimamente la capacità trasformativa di una CTU. Il 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜-𝑚𝑒𝑙𝑎 è senza appello.
Ma mai all’interno di un Atto istruttorio dovrebbero essere espresse valutazioni. Mai dovrebbero esserci minacce palesi o velate. Ricordo ancora alcuni anni fa: “𝐶𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎, 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑂𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒!".
E così, in questo clima di arroganza e strapotere, ho visto fratellini indifesi tolti alla madre amorevole e assegnati all’orco, ho visto bambini appena nati strappati dal seno della mamma e bimbe piccole a cui non è concesso stare il tempo necessario con la propria mamma. Ho visto colpite mamme straniere dove era già tutto chiaro dal primo incontro. E nonni, decisi a non piegarsi.
Ma se non è un pantano sotto gli occhi di tutti, in ogni Tribunale, che cosa è?
Ciò che emerge è l’aggressività di una valutazione lontanissima dalla raccolta oggettiva di informazioni per il Giudice. Un Giudice che alla fine dovrebbe esaminare gli Atti documentali e oggettivi per emettere un Giudizio. Sempre che, anche lui, non si adagi e trovi più comodo che la responsabilità della Sentenza sia anticipata in una CTU.
Ma è finito il tempo del 𝑐𝑒𝑟𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜. Sì, il Sistema Piemonte è in tutta Italia, ma in tutta Italia quel tempo è finito. Noi siamo tornati!
E presto, nel mio prossimo libro, a proposito di mele e fragole, le racconterò tutte… ma proprio tutte. A presto!
𝑽𝒊𝒏𝒄𝒆𝒏𝒛𝒂 𝑷𝒂𝒍𝒎𝒊𝒆𝒓𝒊