Istituto di Ortofonologia - IdO

Istituto di Ortofonologia - IdO Modalità d'intervento terapeutico in ambito psicologico e diffusione di ricerche con particolare attenzione all'infanzia e all'adolescenza.

L'Istituto di Ortofonologia - IdO è un centro di diagnosi e riabilitazione dal 1970, accreditato con il SSN, che in tutti questi anni ha visto crescere e differenziarsi le proprie attività nell’ambito dell’età evolutiva con un’attenzione particolare all’aspetto psicologico che è di primaria importanza nel trattamento riabilitativo. L’integrazione fra attività clinica/formazione e attività clinica/ricerca scientifica ha favorito le esperienze di intervento sul territorio. L’IdO si occupa prevalentemente di minori e nello specifico con le seguenti problematiche: disturbi della comunicazione e del linguaggio, balbuzie, disturbi dell’udito, problemi della fonazione, della masticazione e della deglutizione, disturbi di apprendimento, disturbi misti dello sviluppo, disturbi specifici della coordinazione motoria, ritardo mentale, disturbi dello spettro autistico, disturbi del comportamento e della personalità, disturbi della condotta, disturbi delle condotte alimentari, abusi e maltrattamenti. L’Istituto, già sede da oltre 30 anni di corsi di formazione professionale per logopedisti, psicomotricisti, educatori professionali e insegnanti, ha previsto nella costituzione dei programmi formativi l’inserimento dell'intervento psicologico affinché si privilegiasse la relazione interpersonale quale aspetto fondante di ogni situazione di terapia per consentire la presa in carico globale e incentrata sui bisogni del paziente. Le attività di ricerca e di formazione consentono oggi un’apertura verso la realtà esterna, in un percorso di arricchimento e aggiornamento, al servizio delle problematiche costantemente in evoluzione - dell’infanzia e dell’adolescenza. Dal 2006 l'Istituto di Ortofonologia detiene la massima certificazione di qualità a livello internazionale, il Quality Management System ISO 9001, nel settore EA 38 “Sanità e altri servizi sociali”.

I bambini raccontano i loro sogni. A volte spontaneamente. E noi adulti possiamo essere tentati di cercarne subito il si...
21/09/2026

I bambini raccontano i loro sogni. A volte spontaneamente. E noi adulti possiamo essere tentati di cercarne subito il significato, di interpretarli o di offrire una spiegazione.

Ma è sempre necessario?

Nel contributo Il laboratorio del sogno nella scuola, gli autori partono proprio dall'interesse per ciò che i bambini pensano, immaginano e sentono rispetto alla propria esperienza onirica.

La ricerca, realizzata con 80 bambini di prima, terza e quinta elementare, ha utilizzato questionari, racconti e disegni per esplorare le loro idee sul sogno e osservare come queste si trasformino durante lo sviluppo.

Ma nel lavoro emerge anche una riflessione più ampia: non tutto ciò che un bambino racconta ha bisogno di ricevere immediatamente una spiegazione.

A volte può essere più importante concedersi il tempo di ascoltare.

Attraverso il racconto di un sogno possono trovare spazio preoccupazioni, timori, desideri ed emozioni. E incontrare un adulto interessato a ciò che nasce dall'immaginazione e dal mondo interiore del bambino può diventare, secondo gli autori, un'esperienza significativa per la sua crescita.

Forse, allora, la prima domanda non è:
“Che cosa significa questo sogno?”

Ma:
“Me lo racconti?”

📚 M. Di Renzo, A. La Porta, P. Vichi, Il laboratorio del sogno nella scuola, Babele, n. 28.

Nella psicologia analitica, l'Ombra non coincide semplicemente con ciò che è “cattivo” in noi. Rimanda a quegli aspetti ...
18/09/2026

Nella psicologia analitica, l'Ombra non coincide semplicemente con ciò che è “cattivo” in noi. Rimanda a quegli aspetti della vita psichica che l'Io non riconosce pienamente come propri e che possono manifestarsi con una forza che sembra sfuggire al nostro controllo.

Nella lettura psicodinamica di Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak proposta da Alberto Oddo su Babele, il viaggio di Max può essere letto proprio come un incontro con queste forze inconsce.

Max arriva nel paese delle “cose selvagge”.

Non fugge.

Le affronta, le guarda negli occhi e, quando queste diventano mansuete, viene nominato loro re.

Inizia allora la danza selvaggia.

L'autore interpreta questo passaggio non come un semplice sfogo delle pulsioni, ma come un tentativo di dare una forma e un ordine a forze inconsce che prima erano fuori controllo.

Ed è significativo ciò che accade alla fine.

Max torna a casa ancora vestito da lupo, ma con il cappuccio abbassato.

La parte selvaggia non è scomparsa.

Nella lettura proposta dall'autore, Max rimane ciò che è, ma ora appare maggiormente capace di gestire quelle forze che prima lo dominavano. L'esperienza produce così un ampliamento della coscienza.

Forse il compito dello sviluppo non consiste sempre nel cancellare ciò che è oscuro, aggressivo o disordinato.

Può consistere anche nel poterlo incontrare, riconoscere e trovare un modo per stare in relazione con esso senza esserne sopraffatti.

📚 Alberto Oddo, Where the wild things are, Cinema e letteratura, una lettura psicodinamica, Babele, IdO-MITE.

16/09/2026

Da venticinque anni Il Fiore del Deserto costruisce luoghi di relazione, cura e possibilità. Venticinque anni di storie, di sfide e di legami che oggi diventano occasione per fermarsi, guardare al percorso compiuto e immaginare insieme quello che ancora ci attende.

Per celebrare questo importante anniversario vi invitiamo a una giornata di confronto, dialogo ed emozione.

“La comunità soggettivante: tra autenticità, solidarietà e resistenza”

Un percorso che intreccerà istituzioni, riflessione scientifica e momenti emozionali, per rileggere ciò che il passato ci ha insegnato e interrogarsi, insieme, sul futuro della salute mentale in età evolutiva.

📍 Acquario Romano – Roma

🗓️ Venerdì 30 ottobre 2026

🕘 Dalle ore 9.00
https://www.ilfioredeldeserto.it/la-comunita-soggettivante-tra-autenticita-solidarieta-e-resistenza-30-ottobre-2026/

E se quel comportamento non andasse semplicemente fermato?Quando un comportamento si ripete può attirare immediatamente ...
15/09/2026

E se quel comportamento non andasse semplicemente fermato?

Quando un comportamento si ripete può attirare immediatamente l'attenzione dell'adulto. La prima domanda rischia allora di diventare: come possiamo ridurlo o interromperlo?
Ma, soprattutto nell'autismo, osservare che cosa il bambino fa può non essere sufficiente. Può essere importante provare a comprendere anche quale funzione quel comportamento possa avere per lui.
Uno studio di Magda Di Renzo e colleghi, condotto su 50 bambini in età prescolare con disturbo dello spettro autistico, ha esplorato la relazione tra elaborazione sensoriale e comportamenti ripetitivi.
I risultati hanno evidenziato associazioni tra una maggiore presenza di comportamenti stereotipati e difficoltà in diverse aree dell'elaborazione sensoriale. Gli autori richiamano inoltre l'attenzione sul fatto che alcuni manierismi possano essere collegati a processi di autoregolazione e riduzione delle tensioni corporee.

Questo non significa che ogni comportamento ripetitivo abbia necessariamente la stessa funzione, né che non debba mai essere oggetto di intervento.
Significa, piuttosto, che la forma visibile di un comportamento non sempre ci dice tutto sul suo significato.
Prima di pensare a come modificarlo, può diventare importante osservare quando compare, in quali condizioni e quale funzione può svolgere nell'esperienza di quel bambino.

Comprendere un comportamento non significa semplicemente lasciarlo accadere.
Significa cercare di capire il bambino prima di intervenire sul comportamento.

📚 Di Renzo M. et al. (2017), Sensory Processing and Repetitive Behaviors in Clinical Assessment of Preschool Children with Autism Spectrum Disorder.
https://www.researchgate.net/publication/316833183_Sensory_Processing_and_Repetitive_Behaviors_in_Clinical_Assessment_of_Preschool_Children_with_Autism_Spectrum_Disorder

Leggi l'articolo completo

A scuola non si torna mai esattamente come si è partiti.Tra l'ultimo giorno di scuola e il primo del nuovo anno non c'è ...
14/09/2026

A scuola non si torna mai esattamente come si è partiti.

Tra l'ultimo giorno di scuola e il primo del nuovo anno non c'è soltanto una vacanza.

C'è un tempo di crescita.

Bambini e ragazzi tornano nelle stesse aule, possono ritrovare gli stessi compagni e gli stessi insegnanti. Eppure qualcosa può essere cambiato.

Un'autonomia conquistata.
Un'amicizia diventata più importante.
Una sicurezza nuova.
Una fragilità che prima non c'era.
Un corpo che sta cambiando.
Un modo diverso di guardare se stessi e gli altri.

Per questo il rientro non è soltanto la ripresa di ciò che era stato interrotto.
È anche un nuovo incontro.

Forse, nei primi giorni, prima ancora di chiederci quanto ricordano, quanto sono pronti o quanto velocemente riprenderanno il ritmo, possiamo concederci il tempo di osservare chi sta tornando.
Perché crescere significa anche questo: tornare in un luogo conosciuto e accorgersi che, nel frattempo, qualcosa di noi è cambiato.

Buon nuovo inizio a bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti.

Due giorni, due appuntamenti. Uno sguardo sull’infanzia e sull’adolescenza.Il 9 ottobre a Cassino, Magda Di Renzo interv...
14/09/2026

Due giorni, due appuntamenti. Uno sguardo sull’infanzia e sull’adolescenza.

Il 9 ottobre a Cassino, Magda Di Renzo interverrà alla V edizione del Festival della Neuroetica e del Cervello Sociale con:

“Aumento di autismo o eccesso di diagnosi nell’attuale scenario dell’infanzia? Prospettive di cura”

📍 Palazzo Badiale, Piazza Corte – Cassino
🕚 Ore 11:00

Il giorno successivo, 10 ottobre a Roma, Magda Di Renzo parteciperà al I Congresso Nazionale C.I.Pe – “Il pediatra di famiglia oggi: tra scienza, ascolto e territorio”, con l’intervento:

“Gli Adolescenti oggi”

📍 Centro Congressi Palazzo Panisperna, Via Panisperna 207 – Roma
🕓 Ore 16:00

Due occasioni di confronto che attraversano infanzia e adolescenza, portando l’attenzione su alcune delle questioni che interrogano oggi chi si occupa di sviluppo e salute in età evolutiva.

Magda Di Renzo, psicologa e analista junghiana, è Responsabile del Servizio e della Scuola di Specializzazione di Psicoterapia dell’età evolutiva dell’IdO.

📌 PROGRAMMI COMPLETI

🧠 Festival della Neuroetica e del Cervello Sociale – Cassino
Programma ufficiale https://neuroscientificamente.com/

👩‍⚕️ I Congresso Nazionale C.I.Pe – Roma
Programma e informazioni sul Congresso https://www.pediatriadifamiglia.it/i-congresso-nazionale-c-i-pe-il-pediatra-di-famiglia-oggi-tra-scienza-ascolto-e-territorio-roma-9-10-ottobre-2026/

Giocare insieme non significa soltanto condividere un’attività. Nella relazione tra genitore e bambino, il gioco può div...
11/09/2026

Giocare insieme non significa soltanto condividere un’attività. Nella relazione tra genitore e bambino, il gioco può diventare uno spazio in cui riconoscere i segnali del bambino, comprenderli e provare a rispondere ai suoi bisogni.

Uno studio di Magda Di Renzo e colleghi (2020) ha approfondito la sintonizzazione genitoriale durante il gioco e la capacità del genitore di vedere le cose dal punto di vista del bambino.

Le interazioni di gioco tra genitori e bambini sono state videoregistrate e analizzate. I risultati mostrano che i genitori maggiormente capaci di assumere la prospettiva del proprio bambino avevano anche maggiori probabilità di mostrarsi sintonizzati con lui durante il gioco.

Un dato che ci invita a guardare al gioco non soltanto come attività, ma anche come spazio di relazione e di incontro.

Gli autori sottolineano, nelle implicazioni cliniche, l’importanza di interventi capaci di sostenere la sintonizzazione genitoriale e migliorare le interazioni tra genitori e bambini.

Di Renzo M., Guerriero V., Zavattini G.C., Petrillo M., Racinaro L., Bianchi di Castelbianco F. (2020). Parental Attunement, Insightfulness, and Acceptance of Child Diagnosis in Parents of Children With Autism: Clinical Implications. Frontiers in Psychology, 11, 1849.

Il primo anno di vita è un periodo di grande sviluppo e plasticità cerebrale. È anche una fase nella quale l’osservazion...
10/09/2026

Il primo anno di vita è un periodo di grande sviluppo e plasticità cerebrale. È anche una fase nella quale l’osservazione attenta dello sviluppo può aiutare a riconoscere precocemente possibili traiettorie atipiche.

Nell’articolo di Rosaria Ferrara, Leonardo Iovino, Magda Di Renzo e Pasquale Ricci (2022), gli autori richiamano l’attenzione sull’importanza di osservare lo sviluppo del bambino già nei primi dodici mesi di vita.

Sviluppo motorio, competenze cognitive, comunicative e socio-emotive, attenzione congiunta, imitazione e gestualità sono alcune delle dimensioni che possono offrire informazioni importanti sul percorso evolutivo del bambino.

L’obiettivo non è interpretare un singolo comportamento in modo isolato, ma prestare attenzione all’insieme dello sviluppo, rispettando anche l’individualità del percorso di ogni bambino. Gli autori evidenziano la possibilità di riconoscere già nel primo anno alcuni segnali di allarme e sottolineano l’utilità dello screening precoce, in particolare nelle situazioni di maggiore rischio.

Osservare precocemente significa poter intervenire precocemente, quando necessario, sostenendo il bambino e la sua famiglia in una fase dello sviluppo particolarmente significativa.

Ferrara R., Iovino L., Di Renzo M., Ricci P. (2022). Babies under 1 year with atypical development: Perspectives for preventive individuation and treatment. Frontiers in Psychology, 13, 1016886.

Le difficoltà di regolazione di un bambino non rimangono confinate al suo mondo interno. Entrano inevitabilmente nella r...
09/09/2026

Le difficoltà di regolazione di un bambino non rimangono confinate al suo mondo interno. Entrano inevitabilmente nella relazione con chi, ogni giorno, cerca di comprenderlo e accompagnarlo.

Uno studio di Magda Di Renzo e colleghi, condotto su genitori di 87 bambini tra i 2 e i 6 anni con disturbo dello spettro autistico o a rischio e con disturbo specifico del linguaggio, ha approfondito la relazione tra caratteristiche del bambino e stress percepito dai genitori.

I risultati evidenziano come le difficoltà nell'autocontrollo, nella modulazione sensoriale e nella regolazione emotiva possano rappresentare importanti elementi di stress per i genitori. Nel gruppo dei bambini con ASD emergevano inoltre livelli di stress significativamente maggiori.

Un dato che richiama l'attenzione su un aspetto fondamentale della presa in carico: non basta intervenire sulle difficoltà del bambino. È importante sostenere anche la capacità del caregiver di riconoscerne i segnali e adattarsi ad essi. Gli stessi autori indicano questo sostegno come un elemento importante degli interventi sull'autismo mediati dai genitori.

Di Renzo M., Bianchi di Castelbianco F., Vanadia E., Petrillo M., Racinaro L., Rea M. (2020).

ADOLESCENZA E ADDICTION: DALLA PRESA IN CARICO ALLA COMPLESSITÀ CLINICAIl 30 ottobre 2026, Magda Di Renzo interverrà al ...
07/09/2026

ADOLESCENZA E ADDICTION: DALLA PRESA IN CARICO ALLA COMPLESSITÀ CLINICA

Il 30 ottobre 2026, Magda Di Renzo interverrà al III modulo di “Vertice adolescenziale. Dalla stasi all’evoluzione”, dedicato alle dimensioni psicopatologiche dell’adolescente affetto da addiction.

Al centro dell’intervento, la presa in carico dell’adolescente, con particolare attenzione all’alleanza terapeutica, alla motivazione e all’ingaggio, e alla gestione clinica delle situazioni complesse nei contesti territoriali.

Nel pomeriggio, uno spazio sarà dedicato alla supervisione e alla discussione di casi clinici.

📍 Sala Teatro – ASL Frosinone
📅 30 ottobre 2026
Moderatrice: Maria Cristina Cuppini
Relatori: Magda Di Renzo e Roberto Ghiaccio

Segreteria organizzativa:
Dott.ssa Barnaba Naddei
Per iscrizioni : [email protected]
Max partecipanti : 60
https://www.asl.fr.it/asl-informa/primo-piano/evento-formativo-dip-sm-npia-e-dp-id-23-9005-crediti-ecm-42-in-attesa-di-accreditamento-fco/

Indirizzo

Via Salaria 30
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 14:00

Telefono

+39068542038

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