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amello. Altri argomenti storici come luoghi d'interesse delle città che hanno fatto la storia dell'Italia

Nuovo video online!💪🏻
27/04/2023

Nuovo video online!💪🏻

Escursione panoramica sul Monte Brione a Riva del Garda. Tra panorami mozzafiato si nascondono opere difensive tutt'...

Della serie "chi non muore si rivede". Purtroppo il tempo che ho per editare è molto poco e gli spunti ultimamente non s...
26/04/2023

Della serie "chi non muore si rivede".

Purtroppo il tempo che ho per editare è molto poco e gli spunti ultimamente non sono meglio.

Ho approfittato del ponte per pubblicare qualcosa di nuovo...

Grazie e buona visione!

Escursione panoramica sul Monte Brione a Riva del Garda. Tra panorami mozzafiato si nascondono opere difensive tutt'...

09/06/2021



IL PRIMO COMBATTIMENTO SU UN GHIACCIAIO.

8 giugno 1915

Precasaglio, ore 18.50

L' azione per la conquista della Conca Presena e del Passo Paradiso è decisa.

Il Battaglione "Morbegno" è pronto.
Ogni alpino ha 4 pacchetti di cartucce, il fucile, il tascapane coi viveri e, arrotolato attraverso il corpo, un involto formato dalla mantellina, una coperta e il telo- tenda.
Ci incamminiamo verso Prà dell'Orto, in fila indiana. La 44a, 45a, 47a compagnia e due sezioni mitragliatrici sono in procinto di effettuare questo duro itinerario: risalire la Val Narcanello, toccare la Vedretta del Pisgana, attraversare il "Passo del lago inghiacciato", scendere in Conca Mandrone, puntare verso il Passo Maroccaro e da qui dilagare sul ghiacciaio del Presena fino al Passo Paradiso.

La salita è dura. Nessuna traccia di sentiero.
Il buio della notte moltiplica le difficoltà e i disagi. Il battaglione è comandato dall'energico Maggiore Castelli e fa affidamento sui consigli alpinistici di un borghese che segue il reparto, la guida alpina Bortolo Cresseri.
Dopo diverse ore di salita estenuante il battaglione è arrivato al "Passo del lago inghiacciato", ci dobbiamo fermare per aspettare i ritardatari. L'alba si avvicina. La giornata sembra serena e chiara, ma dalla Conca Mandrone salgono dense folate di nebbia, umida e fredda. Il Maggiore Castelli, per la sorpresa, fa affidamento proprio sulla nebbia.

Il presidio austriaco della"Leipziger Hütte", in condizioni di visibilità ottimali, non potrà fare a meno di notarci quando sfileremo in Conca Mandrone, verso il Passo Maroccaro. Se dovesse ve**re a mancare il "fattore sorpresa", sarà un grosso guaio!

Iniziamo il percorso a "mezza costa" che ci porterà fino allo stretto intaglio del Maroccaro. Per ora la nebbia ci è amica...speriamo! All'improvviso una folata di vento più forte delle altre spazza via completamente la foschia che ci proteggeva. Dannazione! Il presidio del Rifugio Mandrone ci ha individuato subito! Vediamo diverse pattuglie di sciatori precipitarsi a razzo verso il Passo Presena! Riusciranno a dare l'allarme ai loro compagni trincerati sul ghiacciaio, al di là della Cresta del Maroccaro! Dobbiamo fare presto! Occorre raggiungere la Conca Presena quanto prima e attaccare a fondo le ridottine sul ghiacciaio e quelle del Passo Paradiso.

Il battaglione è arrivato al Passo Maroccaro. Questo 9 Giugno sarà un giorno di battaglia e di gloria! La 44a e la 45a compagnia si dispongono in formazione da combattimento, con le due sezioni mitragliatrici come copertura. La 47a compagnia, invece, resta in riserva con il Comando di Battaglione, al Passo Maroccaro. I reparti schierati sul ghiacciaio attaccano con impeto le posizioni nemiche 400 metri più in basso, vicino ai laghetti del Passo Paradiso. Il grido "SAVOIA" riecheggia tra le nevi e le rocce! Le nostre divise grigioverdi non ci aiutano, su questa distesa candida di neve ghiacciata. Pochissimi alpini poi hanno gli occhiali anti riflesso. Il chiarore del ghiacciaio è accecante.

Il fuoco degli austriaci inizia.
Non è particolarmente fitto, ma è maledettamente preciso, diversi alpini sono colpiti. Cade quasi subito anche il Sottotenente Petterino, alla testa del suo plotone! La fucileria austriaca non ci dà tregua. Il nostro fuoco è poco efficace contro truppe ben trincerate tra ghiaccio e roccia.
Anche le artiglierie austriache dei forti del Tonale aprono il fuoco su di noi, con un tiro a Shrapnel preciso ed efficace. Le nostre artiglierie non sono state coinvolte nel piano di battaglia per l'effetto sorpresa...una decisione discutibile!

Ci stiamo mettendo in una trappola! Gli austriaci non sono numerosissimi, ma ci bersagliano con un tiro frontale e laterale. Anche dalla nostra destra arrivano colpi precisissimi. Dei tiratori austriaci, trincerati sulla quota 2916, ci massacrano senza pietà!
Il ghiacciaio è punteggiato di morti e feriti, si vedono benissimo i nostri caduti, con le loro divise grigioverdi che spiccano sulla neve.
Non riusciamo ad avanzare! Siamo chiusi in una morsa di fuoco! Siamo anche esausti per la lunga marcia di avvicinamento, che ha consumato le energie migliori. La Conca Presena potrebbe diventare un trappola micidiale! Se dal Mandrone e dalla Val Presena salissero altre truppe nemiche, il nostro destino sarebbe segnato. È inutile restare su questo ghiacciaio insanguinato e farsi ammazzare per niente...la battaglia è persa!

Occorre tornare al più presto sui nostri passi e sottrarre il battaglione ad altre dolorose e scoraggianti perdite.
Nel pieno del combattimento, tra le fucilate e gli shrapnel , sentiamo chiaramente la tromba che suona la ritirata...sgombero totale, e alla svelta! La ritirata è un vero dramma! Gli alpini sono sconvolti e fisicamente distrutti. La neve ormai è fradicia, e si sprofonda ad ogni passo. Gli austriaci continuano il loro micidiale tiro, non ci danno tregua! Dobbiamo cercare di riguadagnare le posizioni del Passo Maroccaro e metterci in angolo morto, al più presto! Quanti morti, quanti feriti! Sicuramente sono rimasti sul ghiacciaio almeno 150 alpini, una vera strage!

Guardo i visi dei miei compagni bruciati dal sole. Molti hanno gli occhi arrossati dal riverbero del ghiacciaio. Questa battaglia si è trasformata in una tragedia. In futuro occorrerà studiare dei metodi di attacco più efficaci e praticabili. Con queste tattiche non andremo lontano. La ritirata del battaglione è completata. Ora dovremo rifare, a ritroso, l'itinerario compiuto nelle ore precedenti; sarà una via Crucis, con i feriti al seguito e lo strazio nel cuore per aver perso tanti compagni.

Getto un ultimo sguardo verso il ghiacciaio, testimone indifferente di tanto dolore. Chissà se fra cento anni, ripercorrendo i ghiacci e i nevai della Conca Presena, gli uomini ricorderanno ancora questo nostro sacrificio.

G.M.

Nella cartina il percorso del "Morbegno", con le direttrici d'attacco.
(Dal libro "Guerra alpina sull'Adamello" vol.1 Vittorio Martinelli).



Pagina del Gruppo Grande Guerra 1915-1918

Pt.2
25/05/2021

Pt.2




L' ARDITO DELLO ZIGOLON

La battaglia per la conquista della Conca Presena e dei Monticelli è iniziata.

Le nostre artiglierie hanno martellato con spietata precisione tutti gli obbiettivi nemici, distruggendo e annientando le opere di difesa, attive e passive.

Sono le 12.15 del 25 maggio 1918.

Gli Alpini del "Mandrone", partendo dalle ridotte del "Lagoscuro", hanno conquistato d'impeto il Passo Maroccaro, Cima Maroccaro e l'omonima cresta, che a est termina con il Passo Presena. Tutte queste posizioni corrono sul filo dei tremila metri.
Il combattimento è stato rapido e fortunato.
Il presidio austriaco (in realtà si trattava in buona parte di soldati di nazionalità cecoslovacca) dopo una breve resistenza si è arreso. Poveri diavoli...il bombardamento che hanno subito e l'attacco a fondo lanciato dagli Alpini del "Mandrone", non hanno lasciato loro nessuno scampo.

Ora, ci saranno due "ossi duri" da rodere: la Cima Presena e sulla destra Cima Zigolon, ambedue di altitudine superiore ai 3000 metri.
In questa stagione (fine maggio) la neve è ancora abbondante e le condizioni della montagna sono praticamente invernali.

CRESTA DEL MAROCCARO, ORE 12.30

Il plotone "Arditi" del Battaglione "Cavento", il reparto di cui faccio parte, è pronto per attaccare sulla destra, verso le formidabili difese dello Zigolon.
La vetta è continuamente colpita dalle nostre artiglierie ed è completamente annerita dai detriti lanciati dalle esplosioni. In particolare sono molto efficaci le bombarde da "240", che con i loro pesanti proiettili (87 kg!) stanno letteralmente spianando le difese austriache.

È arrivato il momento dell'assalto!
Siamo pronti! La tuta bianca mimetica, le bombe a mano, il moschetto, la maschera antigas, l'elmetto e il pugnale, costituiscono il nostro equipaggiamento.

Il nostro comandante, il Tenente Giacomo Comincioli, un bresciano dalla tempra d'acciaio e dotato di un coraggio straordinario, ci infonde una grandissima sicurezza e ci fa giurare che conquisteremo la posizione.

Scendiamo dalla cresta del Maroccaro e puntiamo verso il Passo Zigola, una selletta posta tra la cresta sud di Cima Presena e la cresta nord dello Zigolon.

Il nostro comandante capisce subito quello che è necessario fare: muoversi il più velocemente possibile, seguendo il filo della cresta.
Una volta arrivati in prossimità della vetta, aggirare le difese austriache con una spericolata scalata.

Siamo una trentina.
In fila indiana iniziamo l'attacco.
Durante il percorso sentiamo arrivare ed esplodere sulla cima i colpi dei nostri cannoni e delle nostre bombarde. Anche dietro di noi, sulla Cima Presena, il bombardamento non conosce sosta. È necessario tenere occupato questo presidio, altrimenti potrebbero colpirci alle spalle con un micidiale fuoco di mitragliatrici.

Anche le nostre armi automatiche, principalmente quelle posizionate sulla cresta del Maroccaro appena conquistata, coprono il nostro attacco innondando le trincee di neve dello Zigolon con una pioggia di pallottole roventi!

Siamo quasi arrivati sotto alla cima.
Ora si rende necessaria un'acrobatica scalata sul suo rovescio per cogliere di sorpresa i 50 - 60 uomini del presidio che di sicuro stanno cercando di proteggersi alla meno peggio dal diluvio di ferro e di fuoco vomitato dalle nostre artiglierie.

Il Tenente Comincioli è in testa alla colonna e, aiutato da due sottufficiali e alcuni Alpini, riesce a fissare una corda per permettere al grosso del plotone di procedere nella scalata con un minimo di sicurezza.
La salita procede veloce, nonostante si stia percorrendo un difficilissimo e raccapricciante terreno d'alta montagna, ripido e ghiacciato. Sotto di noi, con un salto di 350 metri, c'è la Val Zigola.
Contiamo, però, di non arrivare al punto di scivolare e di vederla da molto più vicino!!

Adesso manca davvero poco alla cima.
Tira un vento indiavolato che rattrapisce le mani e taglia il viso come un rasoio.

Finalmente guadagnamo la vetta!
Gli austriaci sono colti completamente di sorpresa e oppongono una disperata resistenza. Una breve sparatoria, qualche bomba a mano e tutto finisce. Sicuramente non si aspettavano questo assalto alle spalle e poi sono letteralmente sconvolti e decimati dal fuoco spietato dei nostri cannoni.

Appena arrivati nei trinceramenti nemici, con una bandiera da segnalazione rossa, avvertiamo i nostri osservatori d'artiglieria di far cessare il fuoco d'annientamento che da diverse ore sta spazzando lo vetta.
Questa è un'operazione di fondamentale importanza, per evitare di essere colpiti dai propri cannoni.
Infatti, dopo un minuto, il tiro delle nostre bocche da fuoco cessa totalmente.

La cima è davvero sconvolta.
Ogni traccia di neve è completamente scomparsa. Resta solo un tappeto scuro di detriti e di schegge d'acciaio!
Troviamo diversi caduti austriaci, uccisi dall'inesorabile fuoco d'artiglieria. Materiali vari, diverse casse di munizioni con alcune mitragliatrici, rappresentano il nostro "bottino". Vi sono numerosi feriti che cerchiamo di soccorrere come possiamo. Purtroppo, ci rendiamo subito conto che il destino di questi poveretti è praticamente segnato. Il clima glaciale, le dinamiche della battaglia e l'impossibilità di trasferirli immediatamente in un posto di medicazione, condanneranno a morte certa questi valorosi soldati.
Le pallottole nemiche sparate dalla vicina Cima Presena, non ancora conquistata, iniziano a fischiare sulle nostre teste e ci fanno capire che la battaglia proseguirà ancora per diverse ore, forse per giorni.
Il Tenente Comincioli si complimenta con tutto il plotone per la meravigliosa vittoria ottenuta.

Lo Zigolon è nostro!
Ora i nostri sforzi si concentreranno sulla vicinissima Cima Presena, l'altro formidabile baluardo della difesa austriaca.

Presidiamo le posizioni in vetta con il nostro carico di gloria e di sofferenza, sognando la casa e la famiglia.

La battaglia prosegue senza sosta, con tutta la sua violenza.
Guerra!

G.M.

Nella fotografia il percorso d'attacco allo Zigolon, seguito dal plotone "Arditi" del battaglione Alpini "Monte Cavento".

Pagina del Gruppo Grande Guerra 1915-1918

25/05/2021




Guerra sull'Adamello.

25 maggio 1918, Inizia la "Battaglia bianca" del Presena.

Gli italiani si erano prefissati questi importanti obbiettivi:

1) La cresta del Maroccaro (3052m), sistemata dagli austriaci a "doppio fronte", difesa da numerose mitragliatrici.
2) Cima Presena (3068m) e Cima Zigolon (3041m) fortificate con lavori in cemento e roccia, armate di mitragliatrici e pezzi di piccolo calibro in caverna.

3) Le ridotte del "Cornicciolo" (2921m), per gli austriaci la "Steinhardspitze", e della "Sgualdrina" (3010m), dotate di mitragliatrici e cannoni di piccolo calibro.
La cima del "Cornicciolo" era la stazione d'arrivo di una teleferica proveniente dalla Val Presena, che alimentava tutte le postazioni della zona (Presena e Zigolon)

4) le quattro ridottine posizionate attorno ai Laghetti di Presena.

5) Il Passo Paradiso (2573m)

6) Le quote dei Monticelli (2619m - 2609m - 2545m - 2432m) potentemente fortificate e dotate di numerose mitragliatrici e pezzi di piccolo calibro.

Per gli italiani era disponibile un imponente schieramento d'artiglieria:

9 pezzi di grosso calibro
117 pezzi di medio calibro
62 pezzi di piccolo calibro
12 bombarde da "240" L.A.

Per quanto riguarda la fanteria furono impiegati i seguenti reparti alpini:

Battaglione "Monte Mandrone"
Battaglione Skiatori "Monte Cavento"
Battaglione "Edolo"
Battaglione "Monte Granero"
Battaglione "Pallanza"
Il III° Reparto d'assalto
5 Plotoni d'assalto "Fiamme verdi" (uno per ciascun battaglione impiegato).
Tre Plotoni d'assalto dei Battaglioni "Monte Rosa", "Val Brenta", "Tolmezzo".
Due compagnie autonome di mitragliatrici (2231^ - 2233^).

Dopo quattro giorni di furiosi e continui combattimenti sul filo dei 3000m, gli italiani riusciranno a conquistare tutti gli obiettivi prefissati. Solo l'ultima quota dei Monticelli, la 2432, difesa da 300 austriaci con 12 mitragliatrici, resisterà strenuamente ai reiterati attacchi degli alpini dell'Edolo e dei reparti d'assalto "Fiamme verdi".

Le perdite degli italiani (quelle ufficiali, ma è probabile che siano state molto superiori) furono di 66 morti (8 ufficiali) 153 feriti e 8 dispersi.
Non si conoscono quelle del nemico.
Gli austriaci lasciarono in mani italiane 870 prigionieri (14 ufficiali), 12 cannoni, 14 bombarde e mortai da trincea, 25 mitragliatrici, 700 fucili, 3 teleferiche, 1 perforatrice, 11 apparati telefonici.
Quantità enormi di munizioni, attrezzi, maschere antigas, elmetti, viveri, ecc.

Il successo di questa azione darà agli italiani il pieno dominio del Passo del Tonale, e l'intero fronte dell'Adamello acquisterà ulteriore sicurezza e stabilità.

Nell'estate del 2012, sul ghiacciaio di Presena, affiorarono i resti di due soldati austriaci caduti in questa battaglia. Nelle fasce di uno dei due era ancora infilato un cucchiaio. I Caduti avversari venivano sempre "sepolti" nei vicini crepacci. Questa abitudine, praticata da entrambi gli eserciti, era l'unico modo per "bonificare" il campo di battaglia alla fine dei combattimenti. Clima e ambiente non concedevano altre alternative. Nei decenni successivi alla guerra la Conca Presena ha restituito i resti di numerosissimi combattenti, soprattutto dagli anni '80 in poi, grazie al forte arretramento del ghiacciaio.

Nella foto; 25 maggio 1918: un reparto di alpini si prepara per l'attacco a Cima Presena (3068m)

Pagina del Gruppo Grande Guerra 1915-1918

Il gioco che molti appassionati, come me, stavano aspettando! Non lasciatevi ingannare, questo titolo ha dietro un backg...
27/03/2021

Il gioco che molti appassionati, come me, stavano aspettando! Non lasciatevi ingannare, questo titolo ha dietro un background di appassionati e professionisti che lo trasformeranno in un documentario.
Non sarà forse il miglior modo per ricordare i caduti ed attirare giovani alla memoria di questi tragici eventi?

Il sogno di molti appassionati si sta per avverare... guardare per credere!▼Segui Parafrantz su Facebook▼ https://www.facebook.com/pages/ParaFrantZ/207405172...

Manca pochissimo alla diretta, AFFRETTATEVI!CI CONTO! ;)
28/11/2020

Manca pochissimo alla diretta, AFFRETTATEVI!
CI CONTO! ;)

Con gioia, ecco finalmente un video inerente alla Guerra Bianca. Un format diverso dal solito, spero più coinvolgente. Siamo sempre al Passo del Tonale per v...

Buongiorno a tutti, ecco finalmente un video inerente alla Guerra Bianca che verrà pubblicato sabato h. 15:00. Un format...
27/11/2020

Buongiorno a tutti,
ecco finalmente un video inerente alla Guerra Bianca che verrà pubblicato sabato h. 15:00. Un format diverso dal solito, spero più coinvolgente. Siamo sempre al Passo del Tonale per visitare il leggendario cimitero militare del Serodine, per arrivarci attraverseremo il villaggio militare che lo conteneva. In seguito ci recheremo sulla prima linea italiana di Cima Cadì, contro la quale il 13 giungo 1918 si svolse l'ultima disperata offensiva austriaca, la Lawine Expedition, che fu un fallimento per le truppe austroungariche.

!!ATTIVATE IL PROMEMORIA PER NON PERDERVELO E LASCIATE UN BEL LIKE AL VIDEO, CI CONTO!!

Con gioia, ecco finalmente un video inerente alla Guerra Bianca. Un format diverso dal solito, spero più coinvolgente. Siamo sempre al Passo del Tonale per v...

Buonasera a tutti,Condivido con voi questo ultimo video che segna la prima collaborazione del canale.Fa sempre piacere a...
22/11/2020

Buonasera a tutti,
Condivido con voi questo ultimo video che segna la prima collaborazione del canale.
Fa sempre piacere avere anche delle aziende come supporter, perché effettivamente loro mi permettono di continuare a fare video con qualità sempre più alta.
Vi chiedo di lasciare un like al video e di condividere il più possibile. CI CONTO!
Grazie mille a voi e a Olight World!

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Buonasera a tutti,Scusate l'assenza ma causa lavoro il canale Youtube e questa pagina Facebook stanno diventando sempre ...
16/09/2020

Buonasera a tutti,
Scusate l'assenza ma causa lavoro il canale Youtube e questa pagina Facebook stanno diventando sempre più un hobby occasionale.
Colgo l'occasione per informarvi del video che ho pubblicato questo pomeriggio.
Sono in programma altri 3 video che pubblicherò appena possibile.
Vi ringrazio di cuore e buona visione!😉

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