22/07/2026
“Qual è la frequenza giusta per un tom da 12?”
È probabilmente una delle domande che mi viene fatta più spesso.
Negli ultimi anni si è parlato sempre di più di note, frequenze, Tune-Bot e tabelle di accordatura. Ed è una cosa positiva. Le frequenze sono uno strumento incredibilmente utile.
Ma c’è un problema.
Se bastasse scaricare una tabella con le frequenze “giuste”, tutti saprebbero accordare una batteria.
La realtà è che due tamburi della stessa misura possono reagire in modo diverso, pur essendo accordati alle stesse identiche frequenze.
Cambiano il legno, lo spessore del fusto, le pelli, i cerchi, l’ambiente in cui stai suonando, il volume del palco, la microfonazione e persino il punto dal quale stai ascoltando il tamburo.
Le frequenze non sono il risultato finale. Sono il punto di partenza.
Il vero salto di qualità non avviene quando impari una tabella a memoria, ma quando impari a capire:
come utilizzare quelle frequenze;
quando modificarle in base al contesto;
perché farlo;
cosa aspettarti dal tamburo che hai davanti.
Dopo 25 anni passati tra palco, studio di registrazione e migliaia di batterie accordate, sono sempre più convinto di una cosa:
Non esiste una frequenza perfetta. Esiste un metodo che ti permette di prendere le decisioni giuste.
E questo è esattamente ciò che insegno nel mio Corso di Accordatura 2.0.