La leggerezza della morte

La leggerezza della morte Ti accompagno a dare valore, densità e pienezza alla tua vita attraverso la morte.

LA COLPA CHE (quasi) NESSUN CAREGIVER DICE AD ALTA VOCEArriva quando, finalmente, ti concedi dieci minuti per te e la se...
03/08/2026

LA COLPA CHE (quasi) NESSUN CAREGIVER DICE AD ALTA VOCE
Arriva quando, finalmente, ti concedi dieci minuti per te e la senti addosso come un furto.
Arriva quando, per un attimo, pensi "vorrei che finisse" e un secondo dopo te ne vergogni.
Arriva nei gesti piccoli, quando l'impazienza prende il sopravvento e resta lì, silenziosa, come un peso in più da portare da soli.
Questa colpa non dice niente sul tuo valore come figlia, come figlio, come persona.
Dice solo che stai reggendo qualcosa di enorme, da troppo tempo.
L'ho vissuto anch'io, accompagnando mio padre.
E ho imparato che, un poco alla volta, si rischia di sparire dietro il ruolo: prima sei dentro la tua vita, con delle amicizie, un lavoro — poi diventi soltanto "chi si occupa di lui, di lei".
C'è però uno spostamento possibile, più interiore che pratico: passare dall'accudire tutto al collaborare.
Chiedere aiuto non è cedere il posto accanto a chi ami.
È renderlo sostenibile, per te e per chi ami.
Rallentare, staccare un po’, ricaricare le pile, avere cura anche del tuo spazio interiore, riordinare ciò che hai dentro, tornare a sentire una profonda connessione con il centro del tuo essere: è cosa buona e giusta!
Anche di questo è possibile parlare in un Death Café.
Se lo desideri, puoi unirti a noi nel Death Café di questa sera, alle 20 su Zoom: uno spazio informale e senza giudizio per parlare di morte, cura e fine vita insieme a chi condivide lo stesso cammino.
Partecipazione gratuita, posti limitati.
Se ti riconosci in queste righe, scrivimi pure qui:
https://wa.me/393358361530
A volte basta sapere di non essere soli.
Con Amore
Silvia
💜

C'è una domanda che mi accompagna da qualche settimana, da quando ho letto la storia di Lucia.Ottant'anni, una malattia ...
08/07/2026

C'è una domanda che mi accompagna da qualche settimana, da quando ho letto la storia di Lucia.
Ottant'anni, una malattia che l'accompagnava da tempo, la richiesta di poter morire in Italia, vicino a chi amava.
Le è stato negato: per la sanità che l'ha valutata, non dipendeva da alcun trattamento che la tenesse in vita — anche se i suoi medici dicevano il contrario.
Ha affrontato un viaggio lungo e doloroso, fino in Svizzera, dove è morta il 3 giugno.
Non è la cronaca di questa vicenda a interessarmi qui.
È la domanda che lascia in eredità, a ciascuno di noi:
Se un giorno non potessi più parlare per te stesso, chi lo farebbe al posto tuo?
E lo farebbe davvero secondo la tua volontà, o secondo ciò che qualcun altro deciderà di capire?
Esiste uno strumento, in Italia, che ti permette di rispondere oggi a questa domanda: le Disposizioni Anticipate di Trattamento, previste dalla legge 219/2017. Non un modulo da firmare in fretta, ma un atto di cura verso te stesso, e verso chi un giorno potrebbe trovarsi a decidere per te.
Perché, come mostra bene il caso di Lucia, le parole con cui descrivi la tua volontà contano davvero.
Più sono chiare, meno spazio lasciano a interpretazioni che non ti appartengono.
Se questa riflessione ti riguarda, scrivimi in privato o lascia un commento qui sotto.
Ne parliamo, senza fretta.

[email protected]
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Con Amore
Silvia
💜



SE LA VITA SI SPEZZA ALL'IMPROVVISOLago di Como, qualche giorno fa.Un uomo che ha bevuto troppo causa un incidente.L’aut...
23/06/2026

SE LA VITA SI SPEZZA ALL'IMPROVVISO
Lago di Como, qualche giorno fa.
Un uomo che ha bevuto troppo causa un incidente.
L’auto investita, con a bordo una coppia, finisce nel lago.
Lui, Francesco, 37 anni, muore.
Lei è in prognosi riservata.
Una manciata di secondi ha separato la vita dalla morte.
Una curva, un impatto.
Rumore. Poi il silenzio.
E 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼.
Succede così, spesso.
Non con un grande annuncio, ma con una deviazione inattesa.
E mentre ti senti sollevato perché non è capitato a te, senti anche che Francesco avrebbe potuto essere chiunque: tuo figlio, tuo marito, tuo fratello, un amico.
E ti ritrovi a pensare a tutto ciò che dai per scontato, alle parole rimandate perché “non era il momento”, ai gesti non compiuti.
La morte improvvisa illumina la vita da un’angolatura diversa.
E ti lascia una domanda semplice e radicale:
𝘀𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘀𝗼?
Siamo abituati a considerare la morte solo come qualcosa di negativo.
La allontaniamo, la evitiamo.
Eppure, se la lasci avvicinare senza paura, ti offre tre lezioni preziose:
• 𝗔𝗺𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗹𝗹𝗼 alle persone che ami
• 𝗔𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮, sapendo che è transitoria
• 𝗦𝗶𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, lascia andare il superfluo e scopri ciò che conta davvero.
Non aspettare l’ultimo respiro per comprendere la saggezza che la morte può offrirti.
Puoi iniziare da subito, da questo respiro.
Se questa storia ha toccato qualcosa anche in te, se senti domande che non trovano spazio nella quotidianità, partecipa al prossimo Death Café.
Se fatichi ad accogliere pienamente la transitorietà di ogni cosa, 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 "Sorella Morte", la meditazione guidata che ho preparato per te:
https://mailchi.mp/b2fed318f029/omaggio

Con Amore
Silvia
💜

Come stai vivendo, adesso?Ci sono domande che non cercano risposte immediate, ma aprono uno spazio interiore.Una di ques...
21/06/2026

Come stai vivendo, adesso?
Ci sono domande che non cercano risposte immediate, ma aprono uno spazio interiore.
Una di queste ci accompagna da sempre: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗶, 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗮?
Non è una domanda triste.
È una domanda di verità.
Ti invita a guardare la tua esistenza con occhi più lucidi, più liberi dalle illusioni.
La nostra cultura ci ha insegnato che la 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ è assenza di limiti.
Ma la libertà autentica nasce proprio dal riconoscere la nostra 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮, non dal negarla.
Quando smettiamo di rincorrere l’idea di essere invulnerabili, la vita cambia consistenza.
Diventa più semplice, più essenziale.
E la morte — da nemica — diventa una maestra che ci chiede:
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲?
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗰𝘂𝗿𝗮?
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼?
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗶𝘃𝗿𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲?
È proprio la finitezza a rendere:
- ogni gesto irripetibile
- ogni relazione preziosa
- ogni scelta un atto di responsabilità.
Se fossimo infiniti, nulla avrebbe peso.
Proprio perché siamo finiti, tutto può avere significato.
Quando accetti questa prospettiva, il superfluo tace.
E ciò che resta è sorprendentemente semplice: presenza, cura, verità, relazione autentica.
Esiste un luogo dove queste riflessioni possono emergere senza imbarazzo, senza giudizio, senza dover “dire la cosa giusta”: il Death Café.
Un tempo di parola, ascolto e consapevolezza.
Uno spazio leggero e profondo insieme.
📅 Martedì 23 giugno, ore 20.00–22.00
💻 Death Café online
🎟️ Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria via email o WhatsApp:
[email protected]
https://wa.me/393358361530
Se senti che questo tema ti chiama, sei il benvenuto.
Con Amore
Silvia
💜

12/05/2026

"C'è un valore negli ultimi momenti della vita e deve essere nostro".

SCEGLI DI PRENDERTI CURA DI TE FINO ALLA FINE.Scegliere oggi le cure che desideri ricevere o rifiutare domani è un atto ...
11/05/2026

SCEGLI DI PRENDERTI CURA DI TE FINO ALLA FINE.

Scegliere oggi le cure che desideri ricevere o rifiutare domani è un atto di responsabilità verso te stesso e verso chi ami.
Ci hai pensato?
Se non scegli tu, qualcun altro lo farà per te.
Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) sono lo strumento per rendere chiara, condivisa e rispettata la tua volontà, se e quando tu non potrai più comunicarla.
È proprio per sostenerti in questo che ho creato il percorso in partenza dedicato alle DAT: per facilitarti e accompagnarti in una riflessione personale che ti porta a comprendere il senso profondo che dai alla tua vita e alla tua morte.
E da lì, scegliere.
Non troverai lezioni frontali né la semplice compilazione di un modulo.
Sarà un cammino in uno spazio sicuro, rispettoso, in cui potrai esplorare i tuoi valori, i tuoi desideri e ciò che per te conta davvero alla fine della vita.
Ti accompagno passo dopo passo in un processo introspettivo e pratico, che ti permette di:

• comprendere cosa sono davvero le DAT e come funzionano
• orientarti tra aspetti legali, medici, etici e psicologici
• riflettere sui tuoi valori, desideri e limiti
• compilare ogni parte del modello:
- cosa vuoi o non vuoi sapere
- quali trattamenti accetti o rifiuti e in quali situazioni
- le tue disposizioni post mortem
- la scelta del fiduciario e perché è così importante
È un percorso trasformativo, che ti aiuta a fare scelte libere, informate e profondamente tue.
Un luogo dove puoi portare la tua storia, i tuoi dubbi, le tue paure… e trasformarli in consapevolezza.
Se senti che è il momento di prenderti cura di te in questo modo, questo cammino è pensato per te.
Scrivimi su Whatsapp:
https://wa.me/393358361530
e partecipa all’incontro introduttivo gratuito di mercoledì 13 maggio-ore 20.00-online su Zoom
Con Amore
Silvia
💜



03/05/2026

HAI PAURA DELLA MORTE? QUESTA PRATICA TI LIBERA.

Quante volte ti sei trovato a riflettere sulla paura della morte?

È un sentimento che tutti, in un modo o nell’altro, sperimentiamo, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo più fragili.

Questa paura, però, può limitare la qualità della tua vita.

Vivere con questo timore significa spesso trattenerti e rinunciare a godere appieno delle esperienze quotidiane.

La morte è un evento naturale e inevitabile, ma accoglierla non è semplice.

La difficoltà sta nel confrontarsi con una verità fondamentale dell’esistenza: tutto ciò che ci circonda è transitorio, niente è permanente.

Questa consapevolezza, se accolta, può diventare invece una fonte di forza e libertà.

Per questo motivo ho creato “Sorella Morte”, una meditazione guidata pensata per accompagnarti in un percorso di accettazione e trasformazione della paura della morte.

Ti invita a fermarti, a osservare con gentilezza ciò che provi, e a scoprire come accogliere il cambiamento possa aprire la porta a una vita più ricca e autentica, momento dopo momento.

Se senti che è arrivato il momento di affrontare questa paura e di trasformarla, ti invito a scaricare gratuitamente la meditazione a questo link:
https://mailchi.mp/b2fed318f029/omaggio

Prenditi questo tempo per te e buona pratica!

Con Amore
Silvia
💜

IL BIOTESTAMENTO TI CAMBIA LA VITA A volte senti che qualcosa non torna.Non è un dolore preciso, né una paura chiara.È p...
27/04/2026

IL BIOTESTAMENTO TI CAMBIA LA VITA

A volte senti che qualcosa non torna.
Non è un dolore preciso, né una paura chiara.
È piuttosto un’inquietudine sottile:
“E se un giorno non potessi più dire cosa voglio?”
“E se qualcun altro dovesse decidere per me?”
È un pensiero che rimane sospeso, perché parlare di morte o di malattia ti mette a disagio.
Così rimandi.
Per mesi, per anni.
Ma quel rimandare pesa: crea ansia, confusione, un leggero malessere diffuso e sfuocato, che rimane sullo sfondo della tua esistenza.
Molte persone mi raccontano proprio questo: la paura di lasciare i propri cari in difficoltà, il timore di non riuscire a esprimere le proprie volontà, la sensazione di non avere gli strumenti per affrontare il tema della fine della vita senza sentirsi travolte.
Eppure esiste una via semplice, concreta e profondamente liberatoria: scrivere il tuo biotestamento, o meglio le tue DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento).
Quando ti siedi davvero a riflettere su ciò che desideri per te — su come vuoi essere curato, su quali limiti non vuoi superare, su cosa per te significa dignità — accade qualcosa di sorprendente.
Non stai solo compilando un documento: stai compiendo un gesto di cura verso te stesso e verso chi ami.
È proprio questo il cuore del percorso in 5 incontri che ho preparato per te: un accompagnamento delicato, chiaro, che, passo dopo passo, ti aiuta a compilare e depositare le tue DAT.
Un processo che non riguarda solo il fine vita… ma tutta la tua vita.
Perché quando scrivi le tue DAT:
• l’ansia diminuisce
• arriva una chiarezza nuova
• le relazioni si rafforzano
• cresci in libertà e autodeterminazione
• nasce una pace interiore inattesa
Se senti che è arrivato il momento di fare chiarezza, di alleggerire te e chi ami e di trasformare un pensiero che rimandi da tempo in un gesto concreto di cura, scrivimi su WhatsApp.
https://wa.me/393358361530
Sarò felice di raccontarti tutto.

Con Amore
Silvia
💜



QUEL TATUAGGIO SUL PETTO CHE PARLA DI MORTE E LIBERTÀTi è mai capitato di vedere sul petto di qualcuno la scritta:“Non r...
26/04/2026

QUEL TATUAGGIO SUL PETTO CHE PARLA DI MORTE E LIBERTÀ

Ti è mai capitato di vedere sul petto di qualcuno la scritta:
“Non rianimare”?
A me sì, tatuata o fatta con il pennarello.
All’inizio colpisce come un pugno.
Poi, se ti fermi un momento e rifletti, capisci che non è una provocazione.
È una richiesta di protezione.
È il bisogno profondo di essere ascoltato se e quando non potrai più comunicare.
Molte persone temono
• che alla fine, nel momento più fragile della vita, la propria volontà venga ignorata
• che qualcun altro decida al posto loro
• di sopravvivere in una forma che non riconoscono
• di lasciare la famiglia in anni di sospensione e dolore.
E allora quel tatuaggio diventa un’àncora:
“Questa è la mia voce. Non cancellatela.”
Ma davvero c’è bisogno di arrivare a tanto?
Davvero serve incidere la pelle per essere rispettati?
La verità è che esiste uno strumento molto più semplice, umano e chiaro: scrivere il tuo biotestamento.
Mettere per iscritto le tue volontà significa:
• trasformare la paura in consapevolezza
• evitare interventi che non desideri
• proteggere chi ami da scelte difficili
• trasformare la fine in un atto di libertà, non di casualità
Per questo ho creato un breve percorso in 5 incontri, pensato per accompagnarti, passo dopo passo, nella stesura di ciò che desideri riguardo alla tua morte e al modo in cui vuoi essere accompagnato alla fine della tua vita.
Un cammino che ti permette di sostituire il bisogno di un tatuaggio estremo con la serenità di una scelta consapevole.
Se senti che è il momento di dare forma ai tuoi desideri di fine vita, questo percorso è per te.
Scrivimi su WhatsApp:
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Ti racconterò tutto.

Con Amore
Silvia
💜



PENSARE ALLA MORTE TI FA PAURA? IL MECCANISMO NASCOSTO DELL'ANSIA.Ti è mai capitato che, all’improvviso, ti attraversass...
25/04/2026

PENSARE ALLA MORTE TI FA PAURA? IL MECCANISMO NASCOSTO DELL'ANSIA.

Ti è mai capitato che, all’improvviso, ti attraversasse il pensiero della tua morte?
Un pensiero rapido, furtivo:
“Anch’io morirò.”
“E se un giorno non potessi più decidere per me?”
“E se la morte arrivasse prima che io abbia detto o fatto ciò che conta davvero?”
Un attimo prima sei immerso nella tua giornata…..un attimo dopo il respiro cambia, i battiti accelerano e senti una tensione che non sai spiegare.
Spesso emerge un’ansia sottile.
Forse vivi tutto questo in silenzio, convinto di essere fragile.
In realtà ciò che provi è profondamente umano.
La mente teme ciò che non può controllare e la morte è l’esempio più radicale di ciò che ci sfugge.
Così prova a proteggerti: evita, rimanda, minimizza.
Ma evitare non scioglie la paura.
La amplifica.
È come tenere una porta chiusa sapendo che dall’altra parte c’è qualcosa che ti spaventa: più la serri, più cresce l’ansia.
Eppure succede qualcosa di sorprendente quando smetti di scappare.
Quando ti fermi.
Quando accogli quel pensiero e lasci che abbia un posto, una forma, una parola.
Parlare della morte — anche solo con te stesso — la rende meno minacciosa.
È come accendere una piccola luce in una stanza buia: non elimina l’ombra, ma ti permette di vedere dove metti i piedi.
Quando inizi a esprimere ciò che temi, ciò che desideri, ciò che conta davvero, l’ansia cambia consistenza. Non scompare, ma diventa una compagna che puoi ascoltare, non più un mostro da cui fuggire.
Per questo ho creato un percorso in 5 incontri: per accompagnarti a dare forma ai tuoi pensieri, a ciò che per te ha valore, alle tue volontà di fine vita.
Un cammino che ti aiuta a:
• ridurre l’ansia legata alla morte e alla perdita
• comprendere più profondamente il ciclo della vita
• comunicare con più sincerità, rafforzando i legami affettivi e le relazioni
Prepararti non significa essere pessimista.
Significa aprirti alla vita nella sua interezza.
Significa dire a te stesso:
“Mi preparo, così non devo temere.”
Se senti importante prepararti e vuoi saperne di più, scrivimi su WhatsApp. https://wa.me/393358361530
Ti racconterò tutto con calma.

Con Amore
Silvia
💜



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