17/08/2025
ERA NOTTE E PAREVA MEZZOGIORNO
Pubblicato il 17 Agosto 2025 da Letizia
Presepe Vivente del 2017. L’edizione di quell’anno si intitolava “Era notte e pareva mezzogiorno”, un nonno raccontava ad un giovane immigrato il senso e la bellezza del presepe. Quel nonno era il nostro amico Daniele, che l’altro ieri, nel giorno dell’assunzione di Maria al Cielo, ci ha salutato per andarsela a godere in Paradiso.
Con la sua sensibilità e la sua arguzia e capacità interpretativa ci guidò quell’anno attraverso i personaggi del presepe alla contemplazione davanti al mistero dell’Incarnazione. Ce lo rimandano così le foto di quel giorno:
appassionato a spiegare all’amico senegalese cos’è il presepe per noi,
con le braccia spalancate a imitare il gesto di stupore del pastore della meraviglia,
divertito e concentrato mentre scorre il copione con me e Giuseppe.
Ma l’ultima foto, al termine dell’evento, lo ritrae da solo, seduto a gambe incrociate davanti alla grotta, intento a scrutare la scena della Natività.
In questa mossa c’è tutto il senso di tanti anni di presepe vivente e tutto il senso delle nostre vite: potersi preparare al grande incontro che il cuore di ognuno cerca.
Che cosa vedi ora, Daniele, di quel Mistero che ti ha fatto essere instancabile testimone da quando lo avevi incontrato da ragazzino a scuola?
Nella foto tieni il mento tra le mani come per concentrarti ulteriormente davanti a quella scena misteriosa: un bambino in braccio a sua madre. Così è la nostra vita: uno scorrere di volti e incontri che non sono solo quello che vediamo, solo quello che appare, ma il manifestarsi dell’Amore che ci chiama ad essere in ogni istante. Tu a questo Amore ci hai creduto e Lui ti è venuto incontro. E come in quel Presepe Vivente del 2017, circondato da un popolo in festa, ci sei arrivato di fronte.
Che cosa vedi ora, Daniele? Finalmente lo contempli faccia a faccia, e il cuore scoppia di verità e bellezza. Un po’ come quella che ci hai fatto gustare a quel presepe vivente… ma molto di più, in un tempo che non è più solo misura, ma eterno presente.
“Era notte e pareva mezzogiorno” . Nella notte in cui tutti siamo immersi Qualcuno ci è venuto incontro e ha reso i nostri volti riflesso e anticipo del Paradiso. Ci possiamo credere perché lo abbiamo visto in tanti in questi anni, e ora tu sei come quel Bambino che contemplavi e che la Madre ha voluto prendere in braccio nel giorno della Sua festa.
La nostra notte è oggi più luminosa. Grazie Daniele!
Miramare, 17 agosto 2025