10/04/2026
Passando tanto tempo con le persone — colleghi, famiglie, bambini — a un certo punto nasce quasi naturalmente una domanda: capire la mente.
Che cos’è la mente?
Che differenza c’è tra mente occidentale e mente orientale? Se ci fosse vita su Marte, esisterebbe una mente “marziale”?
Perché, come nelle nostre scuole, provenienze geografiche diverse condizionano i pensieri e le parole?
La mente può avere tante definizioni.
Ma la verità è che la mente è un prodotto del tempo, dell’educazione, delle conoscenze, delle esperienze.
Anche questo emerge da letture nella biblioteca al Santacittarama Monastero Buddhista Theravada
E l’educazione ha un ruolo decisivo: la scuola non trasmette solo contenuti, costruisce il modo in cui pensiamo.
Gli insegnanti non formano solo studenti, formano strutture mentali, visioni, limiti, possibilità.
La mente nasce da ciò che è stato insegnato.
E per questo, non ha in sé le risposte, ha invece le domande.
Le risposte appartengono al corpo.
Il corpo non ha bisogno di imparare per sapere:
respira, reagisce, guarisce - da subito - appena nato, per istinto.
Non interpreta. Non dubita. Sa.
La mente, invece, si muove sempre dentro ciò che conosce. Questo può essere una sicurezza ma anche il nostro piú grande limite, la nostra gabbia.
La mente può cercare… ma non può uscire da sé.
La mente non può guarire se stessa.
Il corpo sì.
Perché il corpo non deve capire per guarire.
Il corpo lo sa.
E proprio per questo, quando lo lasciamo fare…
guarisce anche la mente.
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