Centro Sportivo Scolastico Matteirho

Centro Sportivo Scolastico Matteirho PROGETTO “CSS ENRICO MATTEI RHO”IL PROGETTO CSS DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, E’ UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO DELLO SPORT EDUCATIVO ED AGONISTICO

PROGETTO “CSS ENRICO MATTEI RHO”
IL PROGETTO CSS DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, E’ UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO DELLO SPORT EDUCATIVO ED AGONISTICO, SUL MODELLO DEI COLLEGE ANGLOSASSONI. UNA STRUTTURA SCOLASTICA GLOBALE, VISSUTA IN MODO PIU’ INTENSO E MATURO.
• LA CREAZIONE DEL CSS, DIVENTA PER LA SCUOLA, FIORE ALL’OCCHIELLO E MOTIVO DI PRESTIGIO E PREFERENZA, RISPETTO AD ALTRE STRUTTURE SCOLASTICHE

ANCORA SPROVVISTE, IN QUESTI TERMINI PRECORRERE I TEMPI METTENDOSI UN PASSO AVANTI ALTRE ISTITUZIONI, DIVENTA MOTIVO DI CONSOLIDAMENTO E INCREMENTO DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA ATTUALE E FUTURA. RIORGANIZZAZIONE DELLO SPORT SCOLASTICO
• PER LA FORMAZIONE DEI SINGOLI CSS, SU INDICAZIONE DEL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, VIENE SUGGERITA LA POSSIBILITA’ DI COLLABORARE CON REALTA’ DISPONIBILI, ESTERNE ALL’ATTIVITA’ SCOLASTICA, QUALI ASSOCIAZIONE SPORTIVE E CULTURALI ED USUFRUIRE DELLE LORO COMPETENZE E SPECIFICITA’.

😢
08/11/2021

😢

Davide Peloso, 25 anni di Lainate, ha perso la vita precipitando in un canalone

24/08/2021

di avv. prof. Augusto Sinagra – La Prof.ssa Milena Brandoni è la Preside dell’Istituto “Corridoni Campana” di Osimo (Ascoli Piceno) con più di mille studenti. La Prof.ssa Milena Brandoni ha dichiar…

Essere "diverso", spesso è un "talento" 🤓
15/08/2021

Essere "diverso", spesso è un "talento" 🤓

È il 1990 a Baltimora, Maryland. Un giorno la maestra d'asilo convoca d'urgenza mamma Debbie.
"Michael non riesce a stare seduto, non sta mai tranquillo, non riesce a focalizzare" dice la maestra.
"Forse è solo annoiato" risponde Debbie.
"Impossibile. Si rassegni, semplicemente suo figlio non è dotato, non sarà mai in grado di focalizzarsi su nulla" sentenzia la donna senz'appello.

Il bambino in questione, quel Michael, di cognome fa Phelps, ha 5 anni, è cresciuto senza padre in una famiglia interamente femminile, insieme alla madre e alle due sorelle, e fino a quel momento non ha quasi mai messo piede in una piscina. Quando lo fa per la prima volta, è talmente terrorizzato all'idea di ba****si la faccia, che l'istruttore è costretto a insegnargli il dorso. Michael ha un talento innato, ma discontinuo. A scuola non va meglio. Tutte le sue insegnanti ripetono a Debbie sempre le stesse cose: "Non riesce a concentrarsi in nessun compito", "non è portato per questa o quella materia", "infastidisce il compagno di banco". Debbie allora decide di sottoporlo a una visita specialistica. La diagnosi è chiara: ADHD o DDAI, meglio noto come Disturbo da deficit di attenzione/iperattività.

Ma Debbie, oltre ad essere una mamma, è anche insegnante e preside. E si mette in testa di dimostrare a tutti che sbagliano. "Sapevo che, se avessi lavorato duro con Micheal, lui avrebbe potuto raggiungere tutti gli obiettivi che si fosse prefissato.” Lavora a stretto contatto con le insegnanti di Michael e, ogni volta che una di loro le dice "non riesce a fare questo", lei risponde: "Bene, cosa possiamo fare per aiutarlo?" Di fronte alle sue difficoltà con la matematica, gli trova un tutor e un metodo che susciti l'interesse di Michael, con problemi di questo tipo: “Quanto tempo impieghi a nuotare per 500 metri se nuoti ad una velocità di 3 metri al secondo?”.

Trasforma i limiti di suo figlio in opportunità. Ogni volta che lui ha uno scatto di rabbia o di frustrazione in piscina, lei dagli spalti gli fa un segnale convenzionale a forma di C che, nel loro linguaggio privato, significa "Ricomponiti".

Michael migliora a scuola, mentre in vasca è già un piccolo squalo: a 11 anni, è più forte e veloce di qualsiasi altro suo coetaneo che abbia mai nuotato negli Stati Uniti. Debbie viene, allora, convocata per il secondo colloquio più importante della vita di Michael. Questa volta non è una maestra d'asilo ma il suo allenatore, Bob Bowman. È il maggio del 1996.

"Signora, ora le dico cosa succederà" esordì. "Nel 2000 Michael parteciperà ai Trials olimpici. Non so se conquisterà la convocazione, ma sicuramente farà parlare di sé. E nel 2004 sarà senza dubbio un atleta che vincerà delle medaglie olimpiche. E saremo solo all’inizio”.

Bob sbagliava. Nel 2000, a Sydney, non solo Michael si qualificherà nei 200 metri farfalla, ma raggiungerà la finale, classificandosi al quinto posto, sfiorando il podio e una medaglia. Aveva 15 anni appena compiuti. Da quel giorno, per i successivi 16 anni, Phelps conquisterà 83 medaglie, di cui 66 d'oro, 28 olimpiche, 33 iridate, in otto diverse discipline, diventando, nel 2008 a Pechino, l'atleta con più ori (otto) in una sola edizione della storia dei Giochi e, per distacco, il nuotatore più vincente di ogni tempo, oltre a uno degli sportivi più forti di ogni sport o epoca.

Quel campione inarrivabile e icona planetaria è stato un bambino con deficit dell'attenzione diagnosticato, come decine di milioni di altri bambini come lui in tutto il mondo. Con la sola fortuna di avere avuto al suo fianco una donna e una professionista che non lo ha mai giudicato, né giustificato, ma lo ha spinto a ti**re fuori il proprio talento dove altri vedevano solo disturbi, disattenzione e iperattività. Avrebbe potuto rassegnarsi, come le aveva consigliato la sua prima maestra d'asilo. Invece Debbie ha deciso di fare qualcosa di molto più lungo e faticoso: credere in suo figlio.

Forse nessuno di quei milioni di bambini diventerà mai Michael Phelps, ma, dietro lo stigma di una diagnosi e di un giudizio senz'appello, ci sono persone con talenti e capacità fuori dal comune in qualunque ambito o professione. A volte quello che manca è solo qualcuno disposto a vederli e a riconoscerli. Proprio come mamma Debbie.

05/07/2021

"Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno...
Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo.
Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”.
Non puntiamo solo sulle prestazioni”

Piero Angela ... ❤️

09/06/2021

Quello dell’attività motoria è un aspetto a volte sottovalutato, anche in ambito scolastico. Che l’attività fisica abbia dei benefici effetti sul nostro organismo è un dato assodato, ma quanto può incidere sui risultati scolastici?

15/03/2021
22/02/2021

molto, molto interessante...

Indirizzo

Via Padre Luigi Vaiani 28
Rho
20017

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Sportivo Scolastico Matteirho pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Centro Sportivo Scolastico Matteirho:

Scelte rapide

Condividi

Digitare