25/06/2014
LA BIBLIOTECA PANIZZI
IN ATTESA DEL SUO CENTOCINQUANTESIMO COMPLEANNO !
Il giorno 27 Novembre 2013 alle ore 11:00 ci siamo recati a piedi dal nostro istituto, accompagnati dalla professoressa Gadaleta e dalla professoressa Bertolotti, alla biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Appena arrivati siamo stati accolti da una ragazza di nome Valentina, una volontaria che lavora al servizio della sezione didattica coordinata dalla responsabile Dott.ssa Ivana Reghizzi, che ci ha fatti accomodare in una stanza con dei tavoli e dopo esserci sistemati ha iniziato a raccontarci la storia della biblioteca. La biblioteca Panizzi è la maggiore struttura bibliotecaria della provincia, ha sede nel palazzo settecentesco “San Giorgio” che svolge due ruoli: quello di strumento di informazione pubblico e quello di luogo della memoria; a queste funzioni corrispondono le due aree della biblioteca: la sezione moderna,dove vengono messi a disposizione del pubblico tutti i materiali, e la sezione di conservazione dove viene custodito il patrimonio locale. La struttura sviluppa l’attività culturale e didattica, rivolta principalmente alla promozione del libro e della lettura. Valentina, dopo averci parlato di come è strutturata la biblioteca e del lavoro che svolge, ci ha raccontato la storia della biblioteca e di come è nata. Nel 1796 la rivoluzione popolare contro il dominio estense porta la proclamazione della Repubblica Reggiana: uno dei primi provvedimenti adottati dal nuovo governo è la realizzazione di una biblioteca pubblica che venne aperta nel Gennaio 1798 nei locali di palazzo San Giorgio, dove prima si trovava il collegio gesuitico. Nel 1814 il duca Francesco IV ordina che la biblioteca venga trasferita al duomo. Con l’unità d’Italia il comune decide di riportare la biblioteca nella vecchia sede. Nel 1874 la biblioteca aveva a disposizione 56000 volumi, ma ci fu una rapita crescita grazie ai doni di enti e associazioni. Nel 1910 viene aperta una nuova biblioteca rivolta al “ceto operaio” e dopo questo cambiamento venne attirato un numero sempre maggiore di pubblico. Nel 1972, con la creazione della biblioteca di Rosta Nuova, viene avviata la politica del decentramento delle biblioteche, mentre nel 1975 si decide di unire le due biblioteche e dare origine alla biblioteca dedicata ad Antonio Panizzi, nato a Brescello nel 1797, che dopo essere stato condannato a morte, durante l’esilio a Londra, diventò direttore della biblioteca del British Museum. Nel 1978 iniziò il processo di modernizzazione che è tutt’ora in atto. Dopo che Valentina ci ha raccontato questa storia, ci ha spiegato brevemente come trovare i libri, e ci ha lasciati liberi di girare nella biblioteca. Io, Silvia, Nahla e Aurora siamo andate all’ultimo piano dove si trovano i libri sulla psicologia e ne abbiamo presi alcuni, dopo siamo tornate al piano inferiore e nel reparto della letteratura americana io ho preso un romanzo di Nicholas Sparks intitolato: “Come un uragano”. Infine ci siamo avviate verso l’uscita dove abbiamo registrato i libri presi in prestito con una tessera registrata a nome della nostra classe: di certo è stata un’esperienza interessante e ognuno di noi, dopo averlo letto, presenterà alla classe il libro che ha scelto con una scheda di recensione e voteremo il libro che ci è piaciuto di più perché la cultura è condivisione!
(Federica Farci 1At- 17/12/2013)