08/04/2026
La mappa che cura le vertigini, da Toronto la scoperta della dottoressa Emilia Luca di Fuscaldo
Emilia Luca di Fuscaldo ha mappato per la prima volta la diversità delle cellule dell’utricolo umano adulto, l’organo dell’equilibrio nell’orecchio interno
22/03/2026
COSA FARE DURANTE L'ELEVAZIONE✨🙏
Durante la messa, all'elevazione dell'Ostia e del
Calice, cosa bisogna fare? All'elevazione
dell'Ostia consacrata e del Calice, molti non
sanno cosa fare ed è cosa assai triste.
Mettiamoci in ginocchio e chiniamo il capo,
fissiamo il nostro sguardo interiore su Cristo
che viene tra noi per noi e adoriamolo col
nostro cuore, la nostra mente, la nostra anima.
E' il momento culminante della consacrazione
eucaristica ed è doveroso un atto di adorazione
che sia silenzioso e profondo. Possiamo anche
formulare brevi preghiere brevi, mentali e
personali. Si può quindi ripetere qualche
giaculatoria come "Signore mio e Dio mio", "Ti
adoro, Signore" o anche "Gesù, Figlio del Dio
vivente, abbi pietà di me". Possiamo anche dire
la preghiera insegnata dall'Angelo di Fatima ai
tre pastorelli: "Mio Dio, io credo, adoro, spero e
Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non
credono, non adorano, non sperano e non Ti
amano".
Ma possiamo anche ripetere: "Eterno Padre, ti
offro il corpo, il sangue, l'anima e la divinità del
Nostro Signore Gesù Cristo in sconto dei miei
peccati". Attenzione. San Giovanni Bosco e
molti altri grandi santi spiegavano che quello è
il momento in cui il Signore ascolta
maggiormente le nostre preghiere. Dunque,
non sprechiamolo. ✨
17/11/2025
Non metto nessuna farina, questi biscotti li preparo con i fiocchi davena e mele: vanno a ruba!
17/11/2025
Negli anni Cinquanta e Sessanta, l’asilo in Italia era un luogo semplice, a misura di bambino, dove ogni giornata seguiva un ritmo dolce e rassicurante.
Dopo i canti in coro, i giochi con le costruzioni di legno e le prime prove con i pastelli a cera, arrivava la merenda: una fetta di pane con marmellata o un biscotto secco e un bicchiere di latte tiepido.
Poi l’insegnante – quasi sempre una figura materna, affettuosa e severa al tempo stesso – faceva abbassare le tapparelle. Le voci si spegnevano, i passi si facevano leggeri. I bambini si sdraiavano sui piccoli lettini pieghevoli portati da casa o su teli stesi a terra, con la copertina che ogni mamma aveva infilato nello zainetto. Qualcuno si addormentava subito, ancora stanco dal trambusto del mattino. Altri restavano con gli occhi aperti, in silenzio, persi a guardare le ombre che ballavano sul soffitto o a inseguire con la mente chissà quali pensieri infantili.
Quel momento era sacro. Non si trattava solo di riposo: era una parentesi di pace, un tempo di silenzio che insegnava ai bambini qualcosa che la frenesia non può trasmettere. Le maestre si muovevano leggere tra le file dei piccoli, sistemando con cura una coperta, chinandosi a sussurrare una parola dolce. Era l’ora della calma, ed era preziosa.
Ma poi tutto è cambiato. Dalle fine degli anni Settanta in avanti, anche in Italia l’asilo ha iniziato a trasformarsi. Le richieste educative sono aumentate, le aspettative dei genitori si sono fatte più alte. Le giornate si sono riempite di attività strutturate, anticipando la scuola vera e propria. Il tempo per il silenzio si è ridotto, quello per il riposo è quasi scomparso.
Oggi, molti bambini passano ore tra schede da compilare, esercizi, lavoretti a tema. Ma nessuno si stende più con una copertina e una storia sussurrata. E intanto ci chiediamo perché i più piccoli siano sempre più agitati, stanchi, nervosi.
Eppure una volta lo sapevamo: fermarsi era importante. L’ora del pisolino insegnava ai bambini che rallentare non è perdere tempo. È ritrovare sé stessi, ricaricare il cuore e la mente. Era una lezione silenziosa, ma potentissima: il riposo ha un valore. Il silenzio ha un senso. Non serve essere sempre attivi per imparare davvero.
Forse è tempo di recuperare quella saggezza semplice e antica. Di ricordare che anche nella crescita, la calma ha un posto. Di tornare ad ascoltare il respiro lento di un bambino steso sotto una coperta, mentre il mondo – per un attimo – si ferma con lui.
14/11/2025
La giornata della gentilezza, dove piccole paroline diventano insegnamenti e gentilezza ❤️ ❤️❤️❤️
10/11/2025
Oggi travasi con il sale , manualità e concentrazione molto importanti x la loro età ❤️
31/10/2025
Non serve b***o né latte: il bustrengolo, il dolce di una volta delle suore che sazia e fa bene al cuore. Nel monastero lo facevano con niente, eppure è uno dei dolci più buoni 👉 Ricetta nei commenti!
31/10/2025
La nostra festa di halloween con manipolazione, osservazione , concentrazione e….. poi gnam gnam che buona ! 😄🫶🏼🫶🏼🫶🏼🫶🏼🫶🏼