20/08/2026
«Ognuno sta solo sul cuore della terra / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera.»
Tre versi che tutti abbiamo studiato, ma sapete che la scintilla da cui è nata questa poesia — e l'intera raccolta Acque e terre — è scoccata proprio qui a Reggio Calabria?
Oggi, il giorno della nascita del poeta, vogliamo raccontarvi una parte della sua storia.
Siamo alla fine degli anni '20. Salvatore Quasimodo arriva in riva allo Stretto con il peso di un periodo difficile: la Sicilia alle spalle, la povertà e un profondo senso di solitudine.
A Reggio, però, trova la sua svolta. Lavora come geometra al Genio Civile, va a vivere in via Cappuccinelli e trova finalmente la stabilità. Il clima mite, il folklore e la bellezza mozzafiato dello Stretto curano la sua malinconia. Qui consolida l'amore sposando nel 1927 Bice Donetti e trasforma l'insicurezza in pura arte.
Com'era il poeta in quegli anni? L'amico Enzo Misefari lo descriveva come un uomo introverso, impulsivo, a tratti all'apparenza superbo, ma con un bisogno viscerale di affetto e amicizia.
Reggio Calabria non è stata una semplice tappa di passaggio: è stata il trampolino di lancio per uno dei più grandi Nobel del Novecento.
La prossima volta che guardate lo Stretto, pensate a Quasimodo: persino nella solitudine più profonda, un raggio di sole può illuminare tutto.
Ti è mai capitato di leggere questi versi pensando al nostro mare?
NB sotto potete vedere l'atto di matrimonio con Bice, custodito presso la nostra sede di Reggio Calabria.
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