21/02/2026
Ci sono giornate che lasciano il segno, e quella trascorsa qui al Centro di Consulenza Tiflodidattica di Reggio Calabria con i ragazzi delle classi 4° e 5° del Polo Righi-Boccioni-Fermi , indirizzo ottico, è stata esattamente così. Non è stata solo una lezione, ma un vero e proprio scambio di vita nato dalla nostra voglia di raccontare e far vivere la realtà della disabilità visiva.
Insieme a Carmela Petrelli, che mi ha affiancato con professionalità in questo percorso, abbiamo esplorato i mondi dell’inclusione sociale e dello sport. Ma la magia è avvenuta quando la teoria ha lasciato il posto all’esperienza:
In gioco con lo Showdown: Studenti e professori si sono messi alla prova, scoprendo quanto può essere vibrante e agonistico lo sport vissuto senza la vista.
Mettersi nei panni dell'altro: Indossando speciali occhiali simulatori, i ragazzi hanno affrontato le piccole sfide della vita quotidiana convivendo con diverse patologie visive. Versare un bicchiere d'acqua, leggere un'etichetta, orientarsi... gesti semplici che sono diventati una lezione di consapevolezza.
Autonomia e studio: Con il bastone bianco in mano e i nostri strumenti tiflodidattici sui banchi, hanno toccato con mano come l'autonomia non scompaia, ma si trasformi attraverso strategie e tecnologie specifiche.
Un ponte verso il futuro professionale:
Per questi futuri ottici, l’incontro ha assunto un valore ancora più profondo. Comprendere l’uso delle tecnologie assistive e vivere in prima persona le diverse patologie non è stato solo un esercizio di empatia, ma un tassello fondamentale per la loro crescita lavorativa. Saper "vedere" oltre la lente permetterà loro di diventare professionisti capaci di offrire soluzioni personalizzate e di accogliere ogni cliente con una competenza tecnica arricchita dall'esperienza umana.
Il momento più toccante? Il dibattito finale. Sentire le riflessioni di questi giovani ci conferma che la strada è quella giusta: l'inclusione non è un concetto da studiare sui libri, ma un'emozione da vivere sulla propria pelle.
Grazie di cuore all'Istituto Fermi e a Carmela Petrelli per aver condiviso con noi questo viaggio. Non è stato solo un evento, ma una promessa: quella di un futuro dove la disabilità visiva non è un limite, ma una delle tante sfumature del vivere.
Insieme, oltre ogni barriera!❤️