22/05/2026
Dal passato si studiano le culture, nella nostra scuola queste si incontrano ogni giorno. Ed è bellissimo.
Settanta studenti del CPIA "Stretto a Tirreno Jonio" di Locri, Roccella lonica e Gioiosa lonica visitano il Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri: un incontro tra civiltà antiche e presenze contemporanee.
C'è un luogo in Calabria dove il tempo si stratifica nel silenzio della pietra e del terracotta. Quel luogo è il Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri. II 22 maggio 2026, più di settanta studenti del CPIA "Stretto a Tirreno Jonio" - sedi di Locri, Roccella lonica e Gioiosa lonica - vi hanno fatto ingresso portando con sé qualcosa di altrettanto prezioso: le loro storie, le loro lingue, le loro origini.
Venuti da paesi e continenti diversi, questi adulti studiano l'italiano come seconda lingua in un centro che ogni giorno è già un piccolo crocevia di culture. La visita-che ha compreso le sale interne e l'area archeologica esterna - ha offerto qualcosa di inatteso: la scoperta che anche questo lembo di Magna Grecia era, nell'antichità, un luogo di incontro tra popoli. I reperti in mostra - pinakes votive, monili, ceramiche, bronzi parlano di una civiltà aperta al Mediterraneo, alle sue contaminazioni. Esattamente come la nostra scuola.
La giornata è stata organizzata dai docenti accompagnatori Alessandro Sgambelluri, Raffaele Antonio Scarmozzino, Stefania englen, Bruno Sainato, Laura Pelle, Rosario Rocca, Concetta Gagliostro, Giulia Guerrisi, Antonio Parisi, Loredana Audino, Francesca Nicoló, Rosa Misuraca e Maddalena Borrelli, che hanno integrato i contenuti storici e artistici con il percorso linguistico e interculturale già avviato in classe. Per adulti impegnati nell'apprendimento dell'italiano L2, avvicinarsi alla storia del territorio significa costruire un senso di appartenenza: capire che la Calabria non è una terra di confine, ma un cuore antico d'Europa.
C'è qualcosa di profondamente educativo nell'immagine di questi studenti di ogni provenienza che camminano tra le pietre di una città fondata da Greci venuti dal mare. La storia non finisce mai di ripetersi: le rotte cambiano, le lingue cambiano, ma il Mediterraneo continua a fare il suo lavoro antico-portare persone su questa riva e ricominciare da capo.