Le perle dorate

Le perle dorate Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Le perle dorate, Istruzione, Via Vittorio Veneto, 31, Reana del Roiale.

Le Perle Dorate di Angelo e Sonia è un'attività laboratoriale situata in un ambiente domestico preparato, che supporta l'educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni, ispirandosi ai principi montessoriani.

LE PERLE DEL VENERDI'- Osserviamo ad esempio bambini di due anni: ciò che caratterizza questa età è la rapidità dei camb...
28/08/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Osserviamo ad esempio bambini di due anni: ciò che caratterizza questa età è la rapidità dei cambiamenti, la capacità motoria in aumento, l'attenzione che sembra più instabile, attratta da tutto ciò che è in movimento. Il bambino di due anni comincia a capire ciò che è consentito e ciò che non lo è, ma ancora non sa controllarsi e richiede di conseguenza attenta sorveglianza. Si lancia in esplorazioni audaci di cassetti, di armadi, di rubinetti o di scaffalature di libri che vuota con grande rapidità. Ha solo un'idea vaga di ciò che non dovrebbe fare e quindi è spesso frustrato e rabbiosamente protesta se un'attività per lui piacevole viene interrotta e proibita. D'altra parte comincia a interessarsi a cose più "accettabili": giocattoli che si muovono e fanno rumore, che possono essere spinti, tirati, percossi. Gli piace giocare con cubi di legno o con un secchiello che può esser riempito di sabbi o d'acqua e vuotato più volte. Si ferma poco su un'attività ma vi ritorna con insistenza molte volte. Segue volentieri le persone di casa - la madre in particolare - in attività domestiche come apparecchiare la tavola e pulire il bagno (l'acqua è la sua passione!). I vestiti cominciano a interessarlo: manifesta le sue preferenze, sa indossare qualcosa da solo ma gli è più facile spogliarsi. Quanto al cibo, ormai è capace di mangiare da solo se gli adulti lo hanno incoraggiato in tal senso fin dai dodici-quattordici mesi. Spesso manifesta con aggressività il senso di proprietà: non vuole cedere giocattoli, né abiti ma nemmeno sassolini o altre cose che ha raccolto e conservato. Il suo vocabolario è in aumento. A tratti manifesta una preferenza spiccata per la madre o per il padre, talvolta secondo le occupazioni o il momento della giornata.

- A tre anni ha già raggiunto un maggiore controllo di sé; aiuta, accettando suggerimenti. Sa portare a termine commissioni molto semplici, come ritrovare oggetti o rimetterli a posto. E' più indipendente nel vestirsi. Sa esprimersi con maggiore chiarezza e si diverte a sperimentare parole nuove a deformarle o a inventarle: lo attirano i libri di figure, le storie non troppo fantastiche, le canzoni semplici e ripetitive. Usa volentieri le matite colorate. Comincia a giocare da solo con maggiore gusto, ma al tempo stesso chiede la compagnia di coetanei. Bisogna però sorvegliarlo: non ci si può aspettare troppo da lui: a volte sembra molto maturo, ma basta che sia stanco o di malumore perchè ritorni a un comportamento più infantile.

Miles A. Tinker, Prepariamo i bambini alla lettura a cura di Grazia Honegger Fresco, 1976, La Nuova Italia Editrice, Firenze, pp. 8-10.

LE PERLE DEL VENERDI'- Il bambino piccolo principalmente mangia: mangia e cresce. Per continuare a crescere in questo pe...
21/08/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Il bambino piccolo principalmente mangia: mangia e cresce. Per continuare a crescere in questo periodo il bambino è completamente dipendente dal suo ambiente, da ciò che lo circonda. Il bambino è completamente aperto a quanto lo circonda, un pò come le piante. Le piante e i bambini piccoli rispondono immediatamente a quello che viene loro dall'ambiente circostante. Il neonato, il bambino piccolo, è un grande organo di senso: tutto quello che è nell'ambiente gli penetra dentro. Nei primi due anni di vita, l'accento è posto sullo sviluppo del sistema dei nervi e dei sensi, che arriva ad una certa maturità del suo sviluppo più o meno intorno al terzo anno di vita.

Gorter, Robert. "La biografia umana - Parte I." Convegno del 27-28-29 settembre 1996 presso la Scuola Rudolf Steiner (Via Clericetti, 45 - Milano), Associazione Amici della Scuola Steineriana, 2000, p. XXI-XXII.

- Verso il terzo anno i bambini sperimentano il proprio essere, ed iniziano a dire "io" per riferirsi a se stessi. Ora l'autoconsapevolezza si desta ad un livello elementare e la memoria inizia a svilupparsi. [...] Le impressioni sensoriali esteriori vengono sperimentate all'interno, ponendo le basi per le idee coscienti che dovranno formarsi più avanti. A questo stadio, i bambini penetrano nel mondo più che altro attraverso la volontà e i movimenti. Sono sempre in attività.

Betty Staley, Arazzi, 2012, Natura e Cultura Editrice, Alassio, pp. 85-86.

LE PERLE DEL VENERDI'- Un’azione pedagogica efficace sui teneri bambini deve essere quella di aiutarli ad avanzare sulla...
14/08/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Un’azione pedagogica efficace sui teneri bambini deve essere quella di aiutarli ad avanzare sulla via dell’indipendenza. Aiutarli ad imparare a camminar senza aiuto, a correre, a salire e scendere le scale, a rialzare oggetti caduti, a vestirsi e a spogliarsi, a lavarsi, a parlare per esprimere chiaramente i propri bisogni, a cercare con tentativi di giungere al soddisfacimento dei loro desideri, ecco l’educazione all’indipendenza.

- Da un punto di vista biologico, il concetto di libertà nell’educazione della prima infanzia, deve intendersi come condizione adatta al più favorevole sviluppo della personalità: - così dal lato fisiologico come dal lato psichico esso include perciò il libero svolgimento della coscienza. Quasi l’educatore fosse spinto da un profondo culto alla vita dovrebbe rispettare, osservando con interessamento umano, lo svolgersi della vita infantile.

Maria Montessori, Il metodo della pedagogia scientifica, 1909, Max Breitschneider Ed., Roma, pp. 71, 75

LE PERLE DEL VENERDI'- Rimasi così due anni a preparare, con l'aiuto di colleghi, i maestri di Roma ai metodi speciali d...
07/08/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Rimasi così due anni a preparare, con l'aiuto di colleghi, i maestri di Roma ai metodi speciali di osservazione e di educazione dei fanciulli frenastenici, non solo; ma, ciò che più importa, dopo essere stata a Londra e a Parigi a studiare praticamente l'educazione dei deficienti, mi misi a insegnare io stessa ai bambini e a dirigere l'opera delle educatrici dei frenastenici ricoverati nel nostro istituto. Più che una maestra elementare, senza turni di sorta, io ero presente o insegnavo direttamente ai bambini dalle otto del mattino alle sette di sera senza interruzione: questi due anni di pratica sono il mio primo e vero titolo in fatto di Pedagogia.
- [....] a poco a poco acquistai il convincimento, che metodi consimili applicati ai fanciulli normali, avrebbero svolta la loro personalità in un modo meraviglioso, sorprendente. Fu allora che principiai un vero e profondo studio della così detta pedagogia riparatrice e in seguito volli intraprendere lo studio della pedagogia normale e dei principi sui quali si fonda - onde m'iscrissi studente di filosofia all'Università. Una gran fede m'animava: per quanto io non sapessi se avrei potuto mai sperimentare la verità della mia idea, pure lasciai ogni altra occupazione per approfondirla, quasi preparandomi a una sconosciuta missione. [...] seguivo i corsi di psicologia sperimentale che appena allora si fondavano nelle Università italiane - e precisamente a Torino, Roma e Napoli; e contemporaneamente eseguivo nelle scuole elementari alcune ricerche di Antropologia Pedagogica, studiando in tale occasione i metodi e gli ordinamenti in uso per l'educazione di fanciulli normali: tali studi mi condussero poi all'insegnamento libero di Antropologia Pedagogica nell'Università di Roma.
- Il mio desiderio sarebbe stato di sperimentare i metodi pei deficienti in una prima classe elementare, non avevo pensato mai agli asili d'infanzia. Fu il puro caso [...] Era la fine dell'anno 1906 [...] quando fui invitata dall'ing. Edoardo Talamo, direttore generale dell'Istituto Romano di Beni Stabili in Roma, a voler assumere l'organizzazione di scuole infantili entro la casa. [...] La "Casa dei Bambini" ha una duplice importanza: quella sociale che assume per la sua forma di "scuola in casa"; e quella puramente pedagogica riguardante i metodi per l'educazione infantile da me sperimentati.

Maria Montessori, Il metodo della pedagogia scientifica, 1909, Max Breitschneider Ed., Roma, pp. 28-37

LE PERLE DEL VENERDI'- "Quando i bambini provano cose nuove, sono come piante che buttano nuovi germogli verdi: dobbiamo...
31/07/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- "Quando i bambini provano cose nuove, sono come piante che buttano nuovi germogli verdi: dobbiamo fare attenzione a non tagliarli."
John Holt, Come apprendono i bambini, 2020, Bompiani, Milano, pag. 188.

- "Un fanciullo è simile a un diamante tagliato, le cui molte facce sono in grado di ricevere impressioni chiare e nitide, che un comune sasso non può accogliere, con la differenza, però, che nel fanciullo ogni mutamento apportato dagli influssi esterni viene registrato, costituzionalmente e organicamente accolto."
Luther Burbank, Crescere come cresce una pianta, 2019, Aboca, Sansepolcro (Ar), pag. 33

LE PERLE DEL VENERDI'Nei suoi primi 3 anni, il bambino segue una serie di passaggi che sono attivati dall'interno: impar...
24/07/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

Nei suoi primi 3 anni, il bambino segue una serie di passaggi che sono attivati dall'interno: imparare a parlare, a fare, a muoversi. Il ruolo dell'adulto è quello di creare le condizioni perchè questo avvenga e di non ostacolare questi passaggi.
- Dare il tempo di esercitare il movimento stando distesi a pancia in su e a pancia in giù.
- Dare il tempo di imparare a girarsi da pancia in su a pancia in giù e viceversa.
- Dare il tempo di esercitarsi nei movimenti in acqua (in piscina sarebbe ideale, ma anche durante il tempo del bagnetto è possibile qualche movimento, seppur ridotto).
- Dare il tempo di trovare la modalità per passare dalla posizione sdraiata a quella seduta da solo.
- Dare il tempo di trovare il modo per gattonare.
- Dare il tempo di tirarsi su afferrando appigli e appoggi che offrono gli arredi e i luoghi della casa (messa preventivamente in sicurezza).
- Dare il tempo e aspettare, senza anticiparlo, di fare i primi passi da solo. L'aiuto dell'adulto non serve, il bambino ha una conoscenza motoria interna che lo guida finché raggiungerà da solo l'obiettivo del camminare e quella conquista sarà costruita in modo indipendente.
- Dare il tempo di rotolare, fare le capriole, arrampicarsi, saltare.

I cuccioli degli animali, in natura, trascorrono giornate intere a esercitare il movimento. Chi ha avuto in casa cuccioli di cane o di gatto ha potuto vederlo di persona. Si dice che stanno giocando, ma in realtà fanno esercizio in continuazione. Questo avviene naturalmente anche nei bambini, perché segue un istinto interiore, un bisogno che ciascun piccolo conosce da sé e a cui l'adulto deve dare lo spazio e il tempo necessari.

Grazia Honegger Fresco (a cura di), Tutto in odine - Spazi e tempi del bambino nei primi anni di vita, vol. 26 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pp. 66-67

LE PERLE DEL VENERDI'- Valeria, 4 anni, rifiuta di assaggiare cibi nuovi. La mamma le propone di aiutarla nella preparaz...
17/07/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Valeria, 4 anni, rifiuta di assaggiare cibi nuovi. La mamma le propone di aiutarla nella preparazione dei un piatto con i ceci, lasciando insieme alla ciotola di legumi, già lessati, alcuni stuzzicadenti. Subito Valeria inizia a costruire sculture con i ceci unendoli tra di loro con gli stuzzicadenti, come fossero catene di chimica organica. Tra una scultura e l'altra, Valeria assaggia i ceci, che diventano presto uno dei suoi cibi preferiti.

Grazia Honegger Fresco (a cura di), I diritti del bambino - I bisogni che aiutano a crescere, vol. 36 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pag. 63

- Lo sapevate che...La clessidra più grande al mondo si trova a Mosca, pesa 40 tonnellate ed è alta quasi 12 metri. Esistono poi due strumenti considerati tra gli orologi più grandi del mondo: la Ruota del tempo a Budapest e la clessidra nel museo della sabbia di Nima. Entrambi hanno un tempo di scorrimento addirittura di un anno!

Grazia Honegger Fresco (a cura di), La dimensione del tempo - Storia, memoria, cultura, vol. 37 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pag. 96

LE PERLE DEL VENERDI'- Sofia, 7 anni, ama tantissimo pasticciare e spesso, quando è a casa, si cimenta nell'assemblaggio...
10/07/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Sofia, 7 anni, ama tantissimo pasticciare e spesso, quando è a casa, si cimenta nell'assemblaggio di carta, nastro adesivo, pezzi di stoffa, bastoncini di legno... La mamma le propone allora di mettere tutti gli oggetti che utilizza per le sue creazioni in piccole scatole, e di riporle su una mensola alla sua altezza, così da poter raggiungere facilmente e senza impedimenti i suoi strumenti di lavoro. Inoltre, ordinandoli, le sarà più facile non perdere nulla e accorgersi di come eventualmente integrare i suoi "arnesi".

Grazia Honegger Fresco (a cura di), Fantasticare per esplorare il mondo - L'immaginazione come pensiero creativo, vol. 7 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pag. 22

- In Giappone, dagli anni Ottanta, si è diffuso un fenomeno molto particolare, quello degli hikikomori, ovvero bambini e ragazzi che rifiutano il contatto con il mondo reale rimanendo reclusi nella loro stanza a giocare tutto il tempo con videogiochi o a navigare su Internet. In un reportage, un bambino di 7 anni ha affermato che la cosa che lo rende più felice è dormire, perchè è rilassante. A differenza dello stress che percepiva andando a scuola. Gli psichiatri giapponesi spiegano questo fenomeno con l'alto livello di pressione vissuto dai bambini e dai ragazzi per colpa delle numerose attività che erano costretti a seguire per volontà dei genitori. Per questo motivo è fondamentale non riempire la giornata del proprio figlio con tante attività, perchè se a noi adulti può sembrare un modo di vivere stimolante, per il bambino può rappresentare un grande stress fisico e psicologico.

Grazia Honegger Fresco (a cura di), Il silenzio e la concentrazione - L'importanza delle pause nella vita del bambino, vol. 9 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pag. 13

LE PERLE DEL VENERDI'- Se una sciocca mamma rana dicesse ai suoi girini nello stagno: "Uscite dall'acqua, venite a respi...
03/07/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- Se una sciocca mamma rana dicesse ai suoi girini nello stagno: "Uscite dall'acqua, venite a respirare l'aria fresca, divertitevi sul tenero prato e diventerete tutti piccole ranocchie forti e sane. Venite, mamma sa cosa è meglio per voi!" e i girini cercassero di obbedirle, questo significherebbe senza dubbio la loro fine. Eppure è così che molti di noi provano a crescere i figli. Siamo impazienti di vederli diventare cittadini intelligenti e laboriosi, con belle maniere e un buon carattere. Perciò, impieghiamo il tempo e la pazienza correggendoli, dicendo loro di fare questo, di non fare quell'altro, e quando vogliono sapere e chiedono: "Perchè mamma?", non ci fermiamo a cercare di scoprire come mai interferiamo, ma invece li scoraggiamo con un "Mamma sa cosa è meglio!".

Maria Montessori, Maria Montessori parla ai genitori - Il pensiero montessoriano spiegato alle famiglie, RCS MediaGroup - Corriere della Sera (I saggi del Corriere della Sera, n. 4), Milano 2019, pag. 77

- Viviamo in un'epoca un pò confusa in cui tutti, bambini e adulti, ci illudiamo di poter fare a meno, nella convivialità quotidiana, di regole piccole o grandi, di criteri di riferimento validi per ognuno. In realtà nessun essere umano potrebbe vivere e crescere bene in uno spazio illimitato, in apparenza privo di ostacoli. In situazioni del genere, anche all'interno del nucleo familiare, a risentirne maggiormente sono i bambini, che percepiscono di essere abbandonati, costretti a dover decidere ogni cosa della loro vita. Per questo è importante non dare tante regole, quanto piuttosto stabilire poche norme chiare e coerenti che aiutino il bambino nel suo percorso di crescita.

Grazia Honegger Fresco (a cura di), I sì ei no che contano - La libertà incontra la disciplina, vol. 6 della collana "Gioca e impara con il metodo Montessori" (Corriere della Sera), pag. 5

LE PERLE DEL VENERDI'- L'adulto e il bambino lavorano in modi del tutto diversi. L'adulto lavora sull'ambiente e lo tras...
26/06/2026

LE PERLE DEL VENERDI'

- L'adulto e il bambino lavorano in modi del tutto diversi. L'adulto lavora sull'ambiente e lo trasforma per renderlo più adatto con uno scopo preciso in mente. Il bambino lavora per diventare un uomo; attraverso una forza interiore che lo spinge a un'attività continua, acquisisce a poco a poco le sue caratteristiche mature.
- Chi dice sia nostro dovere tenere il bambino in cieca obbedienza, che abbiamo il diritto di correggere, e che, come conseguenza, il bambino diventerà intelligente, bravo e istruito, si inganna. Il bambino reagisce a un simile comportamento difendendosi, per esempio diventa timido e pigro perchè non gli è permesso agire, mentre per salvarsi dalle punizioni, diventa difficile e capriccioso perchè lo si intralcia e non gli si concede l'opportunità di concentrarsi. L'adulto non fa che correggere, lo fa sempre di più, e così ha inizio la prima delle guerre: quella fra il bambino e l'adulto.
- Incoraggio ogni insegnante e ogni genitore, non a dare molte direttive, bensì ad essere umile e semplice nel trattare con i bambini piccoli. Le loro vite sono nuove, prive di rivalità o ambizioni esterne, basta così poco per renderli felici, per lasciarli lavorare a modo loro allo sviluppo normale di quella donna o quell'uomo che diventeranno. Il grande beneficio che possiamo elargire all'infanzia è l'esercizio del freno da imporre a noi stessi.

Maria Montessori, Maria Montessori parla ai genitori - Il pensiero montessoriano spiegato alle famiglie, RCS MediaGroup - Corriere della Sera (I saggi del Corriere della Sera, n. 4), Milano 2019, pp. 30, 32-33, 35-36.

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Reana Del Roiale
33010

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