03/08/2024
Nella seduta di Consiglio Comunale del 31 luglio 2024, l’amministrazione guidata da Michele Vinella ha cominciato a muovere i primi passi e stabilito le proprie priorità. Fra tali priorità, ha destato un certo scalpore la scelta di assumere - con procedura di evidenza pubblica rapidissima e compenso annuo di 53mila euro - un’unica figura professionale, destinata a svolgere il ruolo di « Capo di Gabinetto » (una sorta di Sindaco-ombra). Lo scalpore deriva dal fatto che figure di questo genere solitamente affiancano alti funzionari politici, come i Capi di Governo, i Presidenti di Regione o i Sindaci delle grandi città, non certo chi deve amministrare un Comune di 26mila abitanti. Senza contare che, nel nostro caso, il « Capo di Gabinetto » non dovrà nemmeno occuparsi di comunicazione istituzionale, essendo stato previsto, a questo scopo, un ulteriore stanziamento triennale di 24mila euro.
Ma tant’è... Vinella ha ricevuto la fiducia dei putignanesi ed è, quindi, libero di stabilire le sue priorità.
Ci preoccupa maggiormente il fatto che, nella stessa seduta di Consiglio Comunale, il nuovo Sindaco abbia annunciato alla cittadinanza una serie di sacrifici dolorosi, in particolare il taglio di 50mila euro del contributo annuo al Carnevale e la maggiorazione delle tariffe per i fruitori dell’acquedotto rurale (costoro dovranno liquidare, nel complesso, l’importo aggiuntivo di 100mila euro l’anno). Pertanto, anche volendo riconoscere la necessità (stravagante) di un « Capo di Gabinetto » a Putignano, riteniamo che, in una fase caratterizzata da significative restrizioni economiche per l’Ente, sarebbe stato di gran lunga preferibile attingere tale figura dal personale già presente nella sua dotazione organica. Questo, del resto, è l’orientamento indicato dalle più recenti sentenze della Corte di Cassazione. Questo, soprattutto, è quanto avrebbe dovuto suggerire il buon senso di un amministratore saggio e oculato.