13/11/2022
Oggi penso ad una canzone di Rino Gaetano, a quanto sia attuale e attualizzata oggi...in questo tempo dedito al caos, dove ogni persona è un mondo a sè. Penso alla solitudine di un uomo, ma ancor prima di lui, di un essere umano di fronte all'ipocrisia perbenista e "democraticocentrica" ....penso a quanto si debba essere sentito, come molte persone, straniero nella sua stessa terra, spaesato e affranto per persone che reputava vicine, ma che si sono rivelate assenti e distanzianti a causa della sua "malinconia" , che oggi chiameremmo depressione maggiore...al vuoto di senso che percepisce un'anima sensibile, alle delusioni di aspettative e sguardi...che volano via. Rino amava profondamente la sua cockerina Carolina , la portava con sè quando possibile e in un'intervista Rai del .78 , raccontò "che il cane ben rappresentava l'idea di emarginato fedele, dell'escluso e della solitudine".
"Chi mi dice TI AMO...Ma togli il cane, Escluso il cane... rimane solo gente assurda, con le loro facili soluzioni, nei loro occhi c'è un cannone e un elisir di riflessione..."
Quante volte ci siamo sentiti dire queste parole d'affetto senza un briciolo di realtà e verità...
Comprendo appieno Rino e chi, come lui, non vuole millantamenti di belle parole, che sanno di menzogna e irrealtà.
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