07/07/2026
Ho appena letto questo breve articolo di Sara Bellanza che riporta una citazione di Severgnini: “𝘋𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭’𝘢𝘥𝘰𝘭𝘦𝘴𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪, 𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪 𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘢: 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘴𝘪 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦, 𝘮𝘢 𝘦̀ 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘦𝘯𝘨𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢𝘵𝘪.”
Mi ha colpito questa frase perché esprime con leggerezza una percezione. Mi sono ritrovato in questa immagine quando penso a noi che ci sentiamo improvvisamente invisibili agli occhi dei nostri ragazzi, quando iniziano a rispondere con "boh", "normale", "okok"... a ogni domanda.
Se un può permettersi di ignorarci, forse è anche perché sa che non andiamo da nessuna parte. La distrazione dei figli è la prova controintuitiva che siamo un punto fermo, non che siamo diventati inutili.
Il figlio/figlia che non ci guarda mentre gli chiediamo come è andata la giornata sta comunque contando sul fatto che noi ci siamo, esattamente lì, il giorno dopo, e quello dopo ancora.
A volte invece capita di confondere la loro ricerca di autonomia, spesso incerta, come un pressante invito a farci da parte, o di trasformarci in "amici" per restare in contatto.
Quello che cercano in noi è qualcos'altro: è la sicurezza cui poter tornare quando là fuori si trovano in difficoltà in mezzo alle loro sfide, cercano una presenza che sa abitare i silenzi, accetta le porte chiuse, rispetta le risposte sbrigative.
Tempo fa chiesi a uno dei nostri figli — l'ultimo rimasto a casa, i più grandi vivono e lavorano altrove — come mai chiamassero casa nostra "il fortino". La sua risposta è stata: "perché è il posto sicuro in cui possiamo sempre tornare." Quindi mia moglie ed io siamo un po' come i custodi del fortino.
Nella serie The Walking Dead, il vecchio Hershel Greene afferma che "Ognuno ha un compito".
Direi che il nostro come genitori è saper stare al proprio posto, con pazienza. Esserci mentre i figli sperimentano il mondo un punto alla volta, sapendo che potranno sempre tornare a casa e trovare tutto com'era, mobili compresi.
Ecco cosa dice Severgnini quando durante l’adolescenza il rapporto tra ragazzi e genitori vive di distanze e presenze che non sono scontate