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🔵 Violenza sulle donne, UIL Basilicata: «La domanda è cosa avremmo potuto fare prima»Vincenzo Tortorelli, Segretario Gen...
21/08/2026

🔵 Violenza sulle donne, UIL Basilicata: «La domanda è cosa avremmo potuto fare prima»

Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata, e Raffaella Triunfo, Coordinatrice Pari Opportunità UIL Basilicata

«La gravissima notizia che arriva da Tito, dove una donna di 57 anni è stata trovata morta a seguito di un trauma facciale, ripropone, in attesa che le indagini ricostruiscano con precisione quanto accaduto, il tema drammatico della violenza contro le donne e dei femminicidi anche in Basilicata.

Questa estate ci sta mettendo davanti, quasi quotidianamente, a storie terribili di donne uccise. Donne giovani e anziane, mogli, compagne, ex compagne. Colpisce la violenza, talvolta feroce, con cui vengono commessi questi delitti. E colpisce anche lo spazio enorme che queste tragedie stanno occupando nell’informazione, soprattutto televisiva.

Agosto è tradizionalmente un mese nel quale rallentano molte delle attività che normalmente riempiono giornali e telegiornali e la cronaca finisce così per occupare uno spazio ancora maggiore. Proprio per questo dobbiamo interrogarci anche sul modo in cui questi fatti vengono raccontati.

Raccontare è necessario. Informare è indispensabile. Denunciare la violenza contro le donne è una responsabilità civile. Ma indugiare sui particolari più efferati, ricostruire ripetutamente le modalità dell’uccisione, trasformare il dolore in un racconto spettacolare non ci aiuta necessariamente a capire e, soprattutto, a prevenire.

Forse dovremmo raccontare meno la pietra, il coltello, il sangue e molto di più ciò che viene prima.

Perché prima di molti femminicidi ci sono il possesso, il controllo, la gelosia trasformata in ossessione, l’incapacità di accettare la libertà di una donna o la fine di una relazione. Ci sono, talvolta, minacce, persecuzioni, violenze precedenti, segnali sottovalutati e richieste di aiuto.

È lì che una società deve imparare a vedere, riconoscere e intervenire.

E dobbiamo lavorare ancora più a monte: nell’educazione, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella cultura delle relazioni. Dobbiamo insegnare, soprattutto alle nuove generazioni, che amare non significa possedere e che nessuna relazione può mettere in discussione la libertà, l’autonomia e la dignità di una persona.

Per questo sorprende che, proprio mentre siamo nuovamente costretti a confrontarci con queste tragedie, qualcuno proponga di cancellare il reato di femminicidio. Si può discutere dell’efficacia delle norme e della loro formulazione giuridica. Ma negare la specificità della violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne, troppo spesso all’interno di una relazione affettiva o nel momento in cui cercano di uscirne, significa non voler vedere una parte della realtà.

Come UIL continueremo a contrastare la violenza sulle donne nei luoghi di lavoro e nella società, sostenendo prevenzione, protezione e autonomia e chiedendo istituzioni e reti territoriali capaci di intervenire prima che sia troppo tardi.

Non vogliamo limitarci alle dichiarazioni.

Già dalla fine di settembre partirà la prima edizione di un corso di formazione dedicato alla prevenzione e al contrasto delle molestie e della violenza, alla parità sul lavoro, al linguaggio e allo smantellamento degli stereotipi di genere. Due dei moduli saranno tenuti direttamente dalla Fondazione Giulia Cecchettin.

È lo stesso principio che ci ha portato ad avviare, in via sperimentale, la “Stanza dell’Ascolto”, uno spazio dedicato all’ascolto e al supporto emotivo di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, disoccupate e disoccupati che vivono situazioni di disagio personale e professionale.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con UIL Pari Opportunità Basilicata e l’Associazione AMARTI APS, nasce con l’obiettivo di offrire un luogo protetto e accogliente nel quale trovare ascolto, supporto empatico e strumenti utili per affrontare difficoltà legate al mondo del lavoro e alla vita personale e, quando necessario, essere orientati verso i servizi e le strutture competenti.

La Stanza dell’Ascolto è una strada che intendiamo proseguire e rafforzare perché ascoltare significa anche prevenire: significa intercettare il disagio, riconoscere i segnali, accompagnare chi trova il coraggio di chiedere aiuto e costruire una rete intorno alle persone.

È la stessa cultura che abbiamo voluto affermare l’8 luglio scorso lanciando la campagna nazionale della UIL “Il tuo NO diventa NOI”, contro la violenza di genere e le discriminazioni sul lavoro.

Un messaggio semplice ma preciso: un NO individuale non deve rimanere una voce isolata. Deve diventare un NOI collettivo.

Significa rifiutare l’idea del “raptus” e riconoscere la violenza come un fenomeno che ha anche radici culturali e sociali. Significa contrastare molestie e discriminazioni, abbattere gli stereotipi, ridurre le disuguaglianze salariali, sociali ed economiche tra donne e uomini e costruire nei luoghi di lavoro una rete di protezione e solidarietà.

La prevenzione della violenza passa anche da qui: dalla capacità di non lasciare sole le persone, di riconoscere un segnale prima che diventi un allarme, un disagio prima che diventi emergenza, una minaccia prima che diventi violenza.

Perché di fronte all’ennesima donna uccisa la domanda non può essere soltanto come sia stata uccisa.

La domanda che dovrebbe ossessionare tutti noi è un’altra: che cosa avremmo potuto fare prima perché quella donna non venisse uccisa?

È su quel “prima” che dobbiamo concentrare il lavoro delle istituzioni, della scuola, delle famiglie, del sindacato, dei luoghi di lavoro, dell’informazione e dell’intera società.

Perché quando arriviamo a raccontare un femminicidio, per quella donna è già troppo tardi.»

📰 Oggi su La Nuova del Sud Emergenza casa e spopolamento: la Basilicata ha bisogno di una strategia per il futuro !L'eme...
21/08/2026

📰 Oggi su La Nuova del Sud Emergenza casa e spopolamento: la Basilicata ha bisogno di una strategia per il futuro !

L'emergenza abitativa in Basilicata si intreccia sempre più con il fenomeno dello spopolamento, che continua a svuotare intere comunità, soprattutto nelle aree interne. Mentre migliaia di giovani e famiglie lasciano la regione in cerca di opportunità di lavoro e servizi migliori, il patrimonio abitativo esistente rimane in larga parte inutilizzato.

Secondo i dati riportati oggi da La Nuova del Sud, in Basilicata si contano 94.809 abitazioni non occupate, pari al 29,4% del patrimonio abitativo regionale. In provincia di Potenza le case vuote sono 66.112 (30,73%), mentre nel Materano sono 28.697 (26,8%).

Di fronte a questo scenario, il Segretario Generale Regionale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, rilancia la proposta di un Patto per l'Abitare, capace di mettere insieme istituzioni, sindacati e parti sociali per recuperare gli alloggi inutilizzati, rafforzare l'edilizia pubblica e rendere più accessibile la casa per lavoratori, giovani coppie e fascia media.

💬 "La politica abitativa deve essere parte integrante di una strategia contro lo spopolamento. Casa, lavoro, servizi, mobilità e qualità urbana devono procedere insieme se vogliamo trattenere i giovani e creare nuove opportunità nei nostri territori", sottolinea Tortorelli.

🔨 Carmine Lombardi, Segretario Generale della Feneal UIL Basilicata, evidenzia come la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio esistente possano rappresentare una leva fondamentale per sviluppo e occupazione: "Recuperare gli alloggi inutilizzati significa rilanciare il settore delle costruzioni, favorire l'efficientamento energetico e restituire vita ai centri urbani senza consumare nuovo suolo. La sfida dell'abitare deve diventare anche un'occasione di crescita e lavoro di qualità."

La Feneal UIL e la UIL Basilicata chiedono una visione che guardi oltre l'emergenza: più investimenti nell'edilizia residenziale pubblica, recupero degli immobili abbandonati, rigenerazione dei quartieri e politiche capaci di contrastare il declino demografico che da anni colpisce la nostra regione.

🏠 Recuperare gli alloggi sfitti�🏗️ Rigenerare città e borghi�👷 Creare lavoro di qualità�👨‍👩‍👧‍👦 Trattenere giovani e famiglie�🌱 Contrastare spopolamento e abbandono dei territori

Senza una casa accessibile e senza lavoro non può esserci futuro.
Per questo il Patto per l'Abitare è una priorità per la Basilicata.

🔵 EMERGENZA CASA IN BASILICATA: SERVE UN PATTO PER L’ABITARE🏠 La casa non è soltanto un tetto. È lavoro, autonomia, fami...
19/08/2026

🔵 EMERGENZA CASA IN BASILICATA: SERVE UN PATTO PER L’ABITARE

🏠 La casa non è soltanto un tetto. È lavoro, autonomia, famiglia, futuro.

In Basilicata l’emergenza abitativa sta cambiando volto. Non riguarda più soltanto chi vive una condizione di povertà: sempre più giovani, lavoratori e famiglie, pur avendo un reddito, faticano a sostenere un affitto o ad acquistare una casa.

E c’è un paradosso che non possiamo ignorare: nella nostra regione ci sono 94.809 abitazioni non occupate, quasi il 30% del patrimonio abitativo, mentre 683 alloggi di edilizia residenziale pubblica non sono assegnabili perché necessitano di interventi di manutenzione.

📢 Per la UIL Basilicata bisogna partire da qui: recuperare, riqualificare e rimettere in circolo il patrimonio esistente, prima di consumare nuovo suolo.

🗣️ Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata:
«Una parte della risposta all’emergenza casa è già nel patrimonio che abbiamo. Ma la questione abitativa oggi si intreccia direttamente con quella del lavoro: se una persona lavora e non riesce comunque a permettersi una casa, abbiamo un problema di salari, potere d’acquisto e qualità della vita. E diventa ancora più difficile convincere i nostri giovani a restare in Basilicata».

🗣️ Carmine Lombardi, Segretario regionale FENEAL UIL:
«Recuperare il patrimonio esistente significa anche creare lavoro nell’edilizia, nell’impiantistica, nella manutenzione e nella riqualificazione energetica. Dobbiamo trasformare l’emergenza casa in una grande occasione di rigenerazione urbana e territoriale, con lavoro regolare e sicuro».

Il Piano Casa del Governo può rappresentare un’opportunità, ma deve essere adattato alla realtà lucana. Le esigenze di una grande area metropolitana non possono essere le stesse di una regione caratterizzata da piccoli comuni, aree interne e spopolamento.

👉 Per questo UIL Basilicata e FENEAL UIL propongono un PATTO REGIONALE PER L’ABITARE, coinvolgendo Regione, Comuni, sindacati, rappresentanze degli inquilini e dei proprietari e settore delle costruzioni.

Un Patto per:
🔹 recuperare gli alloggi pubblici oggi inutilizzabili;
🔹 riqualificare e rimettere in circolo le abitazioni vuote;
🔹 sostenere l’housing sociale e la fascia media, oggi troppo “ricca” per l’edilizia popolare ma troppo fragile per il mercato;
🔹 rifinanziare il fondo di rotazione per ristrutturazioni e adeguamenti sismici;
🔹 promuovere rigenerazione urbana ed efficienza energetica;
🔹 creare nuova occupazione qualificata, regolare e sicura nel settore delle costruzioni.

Casa, lavoro e spopolamento sono tre facce della stessa emergenza.

Se vogliamo che giovani, lavoratori e famiglie scelgano di costruire il proprio futuro in Basilicata, dobbiamo garantire lavoro dignitoso, servizi e anche un’abitazione accessibile.

La casa deve tornare a essere una politica di sviluppo, non soltanto una risposta all’emergenza.

🔵 RASSEGNA STAMPA LE PROPOSTE DELLA UIL BASILICATA !Oggi La Nuova del Sud e Il Quotidiano di Basilicata danno spazio all...
17/08/2026

🔵 RASSEGNA STAMPA LE PROPOSTE DELLA UIL BASILICATA !

Oggi La Nuova del Sud e Il Quotidiano di Basilicata danno spazio alle nostre proposte su giovani, formazione, lavoro e prospettive industriale della Basilicata.

La nostra posizione è chiara: non possiamo limitarci a gestire le crisi quando arrivano. Dobbiamo preparare oggi le condizioni per creare il lavoro di domani.

Dal 2020 la UIL Basilicata propone la realizzazione di una vera Academy regionale degli ITS, un centro di eccellenza capace di mettere insieme Regione, imprese, Università, scuole, centri di ricerca e parti sociali.

🎯 La formazione deve diventare politica industriale.

Automotive e nuova mobilità, meccatronica, energia, transizione digitale, intelligenza artificiale, ambiente, turismo, agroindustria e tecnologie applicate alla manifattura: dobbiamo capire oggi quali professionalità serviranno nei prossimi anni e formare qui i nostri giovani, prima ancora che arrivino nuovi investimenti.

Abbiamo un patrimonio che non possiamo continuare a disperdere: giovani che lasciano la Basilicata e troppi NEET che dobbiamo intercettare, orientare, formare e accompagnare verso le professionalità richieste dalle imprese.

La sfida è rovesciare il paradigma: non aspettare gli investimenti per cercare le competenze, ma costruire le competenze per attrarre gli investimenti.

È questa la Basilicata che vogliamo: una regione che non aspetta il futuro, ma prova a costruirlo.

Le competenze dei nostri giovani sono la prima politica industriale della Basilicata.

Grazie a La Nuova del Sud e Il Quotidiano di Basilicata per l’attenzione dedicata alle nostre proposte.

Tortorelli (Uil Basilicata): Formare oggi i giovani sulle professionalità di domani per rafforzare il sistema produttivo...
16/08/2026

Tortorelli (Uil Basilicata): Formare oggi i giovani sulle professionalità di domani per rafforzare il sistema produttivo e attrarre nuovi investimenti al Sud”

La crescente domanda di diplomati ITS da parte delle imprese italiane conferma una necessità che la UIL Basilicata sostiene dal 2020: istituire in regione una vera Academy degli ITS, capace di diventare un centro di eccellenza per la formazione tecnica e tecnologica e uno degli strumenti principali della politica industriale lucana, oltre che strumento di occupazione qualificata per contrastare la fuga dei giovani.

«Sono anni che indichiamo questa strada – afferma Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale della UIL Basilicata – e oggi i numeri ci dicono che non c’è più tempo da perdere. Le imprese hanno sempre più bisogno di tecnici specializzati e, contemporaneamente, noi continuiamo a vedere giovani che lasciano la Basilicata e troppi NEET fermi, fuori sia dal lavoro sia dai percorsi di formazione. È una contraddizione che dobbiamo superare».

Per la UIL la formazione non può essere considerata una conseguenza degli investimenti. Deve diventare uno strumento per anticiparli e attrarli.

«Dobbiamo rovesciare il paradigma: non possiamo aspettare che arrivi un’impresa per domandarci successivamente dove trovare le professionalità necessarie. Dobbiamo formare oggi le competenze che serviranno domani e utilizzare questo patrimonio per rivendicare nuovi investimenti in Basilicata e nel Mezzogiorno».

Un esempio significativo viene proprio dal sistema industriale lucano.

«Abbiamo una realtà che dovrebbe farci riflettere – sottolinea Tortorelli –: il Centro Ricerche Stellantis di Melfi rappresenta un’eccellenza capace di formare giovani provenienti anche da altre regioni, mentre la Basilicata non è ancora riuscita a costruire una filiera strutturata degli ITS capace di intercettare, orientare e formare su larga scala i propri giovani. Non vogliamo certamente chiuderci entro i confini regionali: al contrario, vogliamo che questa capacità diventi il punto di partenza per fare della Basilicata un polo di eccellenza della formazione tecnica e tecnologica per tutto il Mezzogiorno, capace di attrarre giovani, competenze e nuovi investimenti».

Automotive e nuova mobilità, meccatronica, energia, transizione digitale, intelligenza artificiale, ambiente, turismo, agroindustria e tecnologie applicate alla manifattura sono, secondo la UIL, alcuni dei settori sui quali costruire percorsi ITS di alta specializzazione, partendo dalle vocazioni produttive già presenti sul territorio e guardando a quelle che potranno svilupparsi nei prossimi anni.

La questione è anche industriale. Le trasformazioni tecnologiche stanno modificando rapidamente l’organizzazione del lavoro e le professionalità richieste dalle aziende. La disponibilità di manodopera qualificata e di competenze avanzate sarà sempre più uno dei fattori attraverso i quali le imprese decideranno dove investire.

«Quando andiamo ai tavoli nazionali a chiedere nuovi investimenti per il Sud e per la Basilicata – prosegue Tortorelli – dobbiamo poter dire che qui non offriamo soltanto aree industriali e incentivi, ma soprattutto giovani preparati, tecnici specializzati, ricerca e competenze di qualità. Questo può diventare uno dei nostri principali fattori di competitività».

Per la UIL Basilicata c’è poi una grande questione sociale. In una regione segnata dallo spopolamento e dalla partenza delle nuove generazioni, la presenza di tanti giovani che non studiano e non lavorano rappresenta un patrimonio umano che non può continuare a rimanere inutilizzato.

«I NEET non possono essere considerati una generazione perduta. Dobbiamo andare a cercare quei ragazzi, orientarli, formarli e accompagnarli verso professioni che le imprese stanno già cercando. Ogni giovane che riusciamo a riportare dentro un percorso di formazione e di lavoro è una risorsa restituita alla Basilicata».

Da qui la proposta della UIL di costruire una Academy regionale degli ITS, attraverso una regia della Regione Basilicata e il coinvolgimento stabile di imprese, organizzazioni sindacali, Università, scuole, centri di ricerca e sistema produttivo. Un luogo nel quale programmare non soltanto le professionalità richieste oggi, ma soprattutto quelle necessarie nei prossimi cinque-dieci anni.

«È qui che chiediamo alla Regione Basilicata di essere lungimirante. Non possiamo aspettare che le crisi industriali passino da sole e intervenire soltanto quando esplodono le emergenze. Governare significa anticipare i cambiamenti, preparare il territorio e costruire le condizioni perché possano arrivare nuove opportunità».

Per Tortorelli, formazione e politica industriale devono quindi procedere insieme: «La Basilicata deve decidere se limitarsi a difendere ciò che abbiamo oppure costruire ciò che verrà. Noi scegliamo la seconda strada. Dal 2020 chiediamo l’Academy degli ITS perché crediamo che investire sulle competenze dei giovani sia una delle più importanti politiche industriali che possiamo mettere in campo».

«Formare i nostri giovani significa rafforzare le imprese che già operano in Basilicata, creare le condizioni per attrarne di nuove e dare una risposta concreta allo spopolamento.
Le competenze possono diventare la nostra materia prima più importante: una ragione per investire al Sud e, soprattutto, una ragione per i nostri giovani per restare, tornare e costruire qui il proprio futuro».

15/08/2026

🔵 BUON FERRAGOSTO ALLA GRANDE COMUNITÀ DELLA UIL BASILICATA!

In questo giorno di Ferragosto desidero rivolgere un pensiero semplice e sincero a tutta la nostra grande comunità.

Alla Segreteria regionale, alle Segretarie e ai Segretari di Categoria, alle operatrici e agli operatori dei nostri servizi, alle delegate e ai delegati, alle pensionate e ai pensionati, alle nostre iscritte e ai nostri iscritti: grazie per quello che, ogni giorno, costruiamo insieme.

Essere UIL significa appartenere a una comunità fatta di Persone, prima ancora che di ruoli e incarichi. Significa esserci, ascoltare, aiutare, rappresentare e non lasciare mai solo chi ha bisogno di noi.

In queste giornate proviamo a rallentare un po’, a ritrovare il valore del tempo, degli affetti, della famiglia e dell’amicizia. Perché anche chi ogni giorno si prende cura dei problemi degli altri ha bisogno, ogni tanto, di fermarsi e recuperare energie.

Un pensiero particolare va a chi oggi è al lavoro, a chi sta attraversando un momento difficile, a chi è lontano dai propri cari e a chi, anche in un giorno di festa, continua a vivere una vertenza o una preoccupazione per il proprio futuro.

A loro deve arrivare ancora più forte l’abbraccio della UIL Basilicata.

Il tempo che ci attende ci chiederà impegno, responsabilità e scelte importanti. Le affronteremo insieme, con la consapevolezza che nessuno è indispensabile da solo.

Indispensabile è la comunità. Indispensabile è la UIL.

Continuiamo ad essere “il vento che muove le Persone”, portando speranza, diritti, dignità e giustizia sociale in ogni angolo della nostra Basilicata.

A tutte e a tutti voi, alle vostre famiglie e ai vostri affetti, buon Ferragosto.

Con affetto e riconoscenza.

Vincenzo Tortorelli
Segretario Generale UIL Basilicata

🔵 CPR DI PALAZZO SAN GERVASIO: LEGALITÀ, DIRITTI E SICUREZZA DEVONO CAMMINARE INSIEME! Quanto accaduto al CPR di Palazzo...
11/08/2026

🔵 CPR DI PALAZZO SAN GERVASIO: LEGALITÀ, DIRITTI E SICUREZZA DEVONO CAMMINARE INSIEME!

Quanto accaduto al CPR di Palazzo San Gervasio, con la morte di un cittadino tunisino di 32 anni, impone attenzione, trasparenza e risposte.

🗣️ Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata:
«Legalità, diritti e sicurezza non sono valori alternativi. Devono procedere insieme. Servono controlli effettivi, tempi certi, procedure trasparenti e pieno accesso alle tutele legali e sanitarie».

La sicurezza deve essere garantita a tutti: alle persone trattenute, ai lavoratori e agli operatori delle strutture, alle Forze dell’Ordine.

Ma non possiamo parlare di CPR senza affrontare il tema più generale dell’immigrazione e del lavoro. L’immigrazione è ormai una componente strutturale della nostra società e della nostra economia.

Occorre quindi rafforzare i canali regolari di ingresso per lavoro, favorire l’incontro tra domanda e offerta e combattere con ancora maggiore determinazione lavoro nero, caporalato e sfruttamento.

La UIL Basilicata è impegnata concretamente su questo terreno anche attraverso “Zero Differenze” e il coordinamento regionale dedicato all’immigrazione.

Nessuno deve restare invisibile.

➡️ Meno emergenza, più programmazione.
➡️ Meno zone grigie, più trasparenza.
➡️ Meno sfruttamento, più lavoro regolare.

La legalità deve essere una garanzia per tutti.

🔵 AUTONOMIA DIFFERENZIATA , TORTORELLI: «DEVE SERVIRE I CITTADINI, NON DIVIDERE IL PAESE»La Basilicata dei territori alz...
10/08/2026

🔵 AUTONOMIA DIFFERENZIATA , TORTORELLI: «DEVE SERVIRE I CITTADINI, NON DIVIDERE IL PAESE»

La Basilicata dei territori alza la voce. E la UIL rilancia una visione per il futuro della regione.

Circa 80 sindaci lucani hanno sottoscritto l’appello al Governo contro il rischio che l’autonomia differenziata produca nuove disuguaglianze tra Nord e Sud e trasformi il luogo in cui si nasce in una misura dei diritti e delle opportunità.

Una preoccupazione che la UIL Basilicata condivide e sulla quale il Segretario Generale Vincenzo Tortorelli rilancia il “Progetto Basilicata 2026-2030”.

🗣️ «L’autonomia deve servire i cittadini, non dividere il Paese. La Basilicata non può rassegnarsi al declino né accettare che sanità, scuola, trasporti e servizi dipendano dalla capacità fiscale del territorio in cui si vive. I diritti devono essere uguali da Potenza a Milano, da Matera a Torino.»

Per Tortorelli la risposta non può essere soltanto difensiva. Serve una nuova idea di Basilicata, costruita partendo dalle persone e dai territori.

È il metodo che la UIL ha sperimentato con “On the Way 131”.

La UIL Basilicata ha incontrato le Persone”, attraversando tutti i 131 comuni lucani e ascoltando lavoratori, pensionati, giovani, famiglie e amministratori.

🔹 Lavoro stabile, sicuro e qualificato
🔹 Giovani e diritto a restare e a tornare
🔹 Sanità e servizi di prossimità
🔹 Infrastrutture e trasporti per uscire dall’isolamento
🔹 Scuola, università, formazione e innovazione
🔹 Valorizzazione dei borghi e delle aree interne
🔹 Energia e risorse naturali al servizio delle comunità

Sono questi alcuni dei pilastri della “Magna Carta sociale e territoriale della Basilicata”, alla base del Progetto Basilicata 2026-2030.
On The Way non è stata soltanto un’iniziativa, ma un metodo permanente di lavoro: andare nei territori, ascoltare le persone e intercettare i problemi prima che diventino emergenze. Vogliamo costruire insieme ai lucani una nuova visione della Basilicata.

Una Basilicata che possa diventare da terra di emigrazione a terra di ritorno.

Perché, come ribadisce Tortorelli:

«Senza lavoro non c’è futuro per le nostre comunità. E senza coesione territoriale non può esserci sviluppo.»

La UIL Basilicata continuerà a stare nei territori e accanto alle persone, perché vivere in un piccolo comune non può significare avere meno diritti e meno opportunità.

La Basilicata non deve subire il futuro. Deve costruirlo. Insieme.

🔵 NASpI anche per chi si dimette per sfuggire alla violenza. Un diritto che tutela la vita e la dignità delle persone!Ci...
07/08/2026

🔵 NASpI anche per chi si dimette per sfuggire alla violenza. Un diritto che tutela la vita e la dignità delle persone!

Ci sono dimissioni che non sono una scelta.

Sono il tentativo di salvare la propria vita, di sfuggire alla violenza, alle minacce, agli atti persecutori.

Con il Messaggio INPS n. 2540 del 3 agosto 2026 viene finalmente riconosciuto un principio di civiltà: le lavoratrici e i lavoratori costretti a lasciare il proprio impiego per sottrarsi alla violenza di genere o allo stalking hanno diritto alla NASpI, perché quelle dimissioni sono da considerarsi per giusta causa.

È un passo importante che mette al centro la persona e la sua dignità.

Come sottolinea Raffaella Triunfo, Coordinatrice Regionale Pari Opportunità della UIL Basilicata:

“Chi lascia il lavoro per proteggere la propria vita non compie una scelta volontaria, ma è costretto da una situazione di violenza. Lo Stato ha il dovere di accompagnare queste persone, non di lasciarle sole anche sul piano economico.”

Per accedere alla NASpI sarà necessario dimostrare, con elementi oggettivi e documentati, il collegamento tra le violenze subite e l’impossibilità di proseguire l’attività lavorativa. Una garanzia di rigore che non deve trasformarsi in un ostacolo per chi vive situazioni drammatiche.

Per la UIL Basilicata, questa decisione rappresenta un tassello fondamentale nella lotta contro la violenza di genere. Senza autonomia economica è molto più difficile trovare il coraggio di uscire da una condizione di violenza.

La tutela del lavoro, della sicurezza e della dignità devono camminare insieme.

La UIL Basilicata continuerà a garantire informazione, assistenza e tutela affinché ogni lavoratrice e ogni lavoratore possa esercitare pienamente i propri diritti.

Nessuno e nessuna donna deve essere costretto a scegliere tra il lavoro e la propria vita.

🔵 📰 Anche oggi la stampa lucana dedica ampio spazio alla proposta della UIL Basilicata sul caro carburanti.Le nostre pro...
05/08/2026

🔵 📰 Anche oggi la stampa lucana dedica ampio spazio alla proposta della UIL Basilicata sul caro carburanti.

Le nostre proposte trovano spazio sulle pagine di Cronache Lucane, Il Quotidiano del Sud e La Nuova, confermando l’attenzione verso un tema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione.

In Basilicata il costo dei carburanti non rappresenta soltanto un rincaro: è una vera e propria tassa sul lavoro e sulla distanza. In una regione dove l’automobile è spesso l’unico mezzo per raggiungere il posto di lavoro, ogni aumento erode salari, potere d’acquisto e qualità della vita.

Per questo la UIL Basilicata chiede alla Regione di aprire subito un confronto con le organizzazioni sindacali, Confindustria e le associazioni datoriali per costruire un Accordo quadro regionale che favorisca:

🔹 smart working, dove le attività lo consentono;
🔹 sperimentazione della settimana corta attraverso la contrattazione;
🔹 potenziamento del trasporto pubblico verso le aree produttive;
🔹 mobilità aziendale condivisa e car pooling;
🔹 misure concrete di sostegno ai pendolari e ai lavoratori delle aree interne.

Raggiungere il posto di lavoro non può diventare un lusso. Servono risposte immediate e condivise che riducano i costi sostenuti dalle persone senza comprimere salari, diritti e qualità dell’occupazione.

Un ringraziamento alle testate giornalistiche lucane che continuano a garantire un’informazione attenta e approfondita su temi che incidono direttamente sulla vita delle persone e sul futuro del lavoro in Basilicata.

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Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
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