23/03/2020
Ciao Mamme e Papà!
Condivido con voi un articolo che ho scritto per lo studio Ceted
Credo siano indicazioni utili!
Un abbraccio forte,
La Vostra Maestra Lisa
Dott.ssa Rossi Lisa Psicologa Psicoterapeuta
Ceted
Coronavirus: cosa dire ai bambini?
Qualcosa sta accadendo, e i bambini se ne sono accorti: non si va in asilo o a scuola, non si possono festeggiare i compleanni, niente passeggiate al parco, niente giochi con gli amici, biblioteca o ludoteca.
Come possiamo raccontare ai bambini cosa sta succedendo in Italia e nel resto del mondo? Glielo dobbiamo proprio spiegare o facciamo finta di niente?
Qualche genitore ha deciso di percorrere questa seconda strada e quindi di non parlarne per non creare allarmismi e perché tanto “non potrebbe capire”.
Però c’è un però…all’inizio di questo articolo ho scritto: “Qualcosa sta accadendo e i bambini se ne sono accorti”, quindi questa seconda strada non è molto percorribile. Se non diamo loro informazioni, semplici e chiare, interpreteranno gli eventi creandosi una loro personale idea, e la loro idea si formerà guardando i telegiornali, sentendo i discorsi degli adulti, ascoltando la radio; dobbiamo evitare che la loro idea si formi in modo sbagliato, confuso o, peggio ancora, catastrofico.
Dunque dobbiamo decidere cosa dire e come dirlo.
ABBASSA I TUOI LIVELLI D’ANSIA
Partiamo dal nostro atteggiamento: i bambini sono “spugne”, assorbono tutto ciò che trovano intorno a loro: se siamo tranquilli si tranquillizzano, se siamo in ansia si spaventano. Però non è facile trasmettere tranquillità e sicurezza quando si è i primi ad essere preoccupati e spaventati. Gli adulti devono quindi imparare prima di tutto a gestire la propria ansia: è necessario mettere in campo strategie in grado di abbassare lo stress, come ad esempio concentrarsi sul respiro, o spostare l’attenzione sulle cose che ci aiutano a stare bene.
TRASMETTI FIDUCIA
Dobbiamo trasmettere fiducia: andrà tutto bene. Ormai questo è diventato uno slogan: gli arcobaleni che avete disegnato con i vostri bambini hanno avuto, e hanno tutt’ora, la funzione di esorcizzare la paura, di mandare un messaggio positivo, di farci sentire parte di una comunità. Andrà tutto bene, si, ma se tutti ci comportiamo in modo consapevole, rispettando le più comuni norme igieniche ed evitando i contatti con gli altri. Questo è quello che dobbiamo dire ai bambini.
PARTI DA QUELLO CHE IL BAMBINO GIA’ CONOSCE E AUMENTA LA SUA AUTOEFFICACIA
Partiamo da quello che i bambini conoscono: l’influenza stagionale. Facciamo ragionare i bambini sul fatto che quando hanno l’influenza stanno a casa principalmente per due motivi: il primo è perché non stanno bene, il secondo è perché potrebbero contagiare gli altri bambini. Ma qual è la differenza fondamentale tra l’influenza stagionale e il coronavirus di cui tanto si parla? La mancanza di una medicina (utilizzando le parole dei bambini). Ecco perché è necessario fare più attenzione. Noi però possiamo insieme sconfiggere il virus. Come? Lavandoci spesso le mani, utilizzando fazzoletti monouso, evitando di uscire di casa, riducendo al minimo i contatti fisici con le persone. Questo aumenta la loro (ma anche la nostra) autoefficacia. Provate a pensare: quando una cosa ci fa paura? Quando non possiamo fare niente per influenzare il suo decorso. Avere la sensazione di poter fare qualcosa attivamente per combattere il virus ci dà la sensazione di poterlo controllare e quindi ci fa meno paura.
MANTIENI LE ROUTINE FAMILIARI
Mantenete le routine familiari: le regole e la giornata strutturata e prevedibile dà ai bambini sicurezza, senza regole e routine, si sentirebbero persi; e allora è necessario rispettare gli orari dei pasti, quelli dell’ora del risveglio, il riposino pomeridiano, le attività ludiche e perché no, i contatti con parenti e amici, perché grazie alle nuove tecnologie è possibile sentirsi vicini anche se distanti. Vedere i nonni, gli zii, gli amici tramite, ad esempio, le piattaforme social o le videochiamate, tranquillizza i bambini sul fatto che tutti stanno bene.
DATE VOCE ALLE LORO PAURE
Ultima fondamentale indicazione: se li vedete impauriti o preoccupati, non fate finta di niente e non minimizzate, ma accogliete il loro timore, parlatene, se necessario rendetelo visibile. Come? Raccontate storie, fate insieme dei disegni, rendete esplicite le loro paure: dare voce al dolore e forma alle paure aiuta a controllarle.
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