Dott.ssa Erica Del Santo Pedagogista

Dott.ssa Erica Del Santo Pedagogista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Erica Del Santo Pedagogista, Via Gorizia 10, Pordenone.

Pedagogista
Tutor DSA, ADHD e BES
Mediatrice familiare in formazione per coppie in separazione o divorzio
Consulenza per adulti, genitori, coppie, adolescenti e bambini

«Ce la devo fare da solo/a»: la trappola di settembre che stanca tutta la famiglia.Settembre arriva ogni anno con la pro...
03/09/2026

«Ce la devo fare da solo/a»: la trappola di settembre che stanca tutta la famiglia.

Settembre arriva ogni anno con la promessa di un nuovo inizio, ma spesso porta con sé una lista infinita di incastri: scuola, orari, attività, impegni, aspettative. E in questo vortice, molti genitori arrivano a una sola conclusione: "Adesso dobbiamo solo riorganizzarci e resistere".

Si mette in pausa tutto il resto. Si rimandano i percorsi di supporto, ci si carica di ogni peso e ci si dimentica che per guidare i propri figli attraverso i cambiamenti serve lucidità, non solo resistenza.

Rinunciare a uno spazio di ascolto professionale per "incastrare le priorità" rischia di trasformare la gestione quotidiana in una continua emergenza. Chiedere aiuto o mantenere un punto di riferimento esterno non è un lusso, né un segno di resa: è lo strumento che permette di ritrovare equilibrio e serenità familiare senza esaurire le energie.

Se senti che la ripartenza sta mettendo a dura prova la gestione di tuo figlio/a o il tuo ruolo educativo, non devi per forza fare tutto da solo/a.

🌱 Ripensiamo insieme questo rientro.
Sono aperti i nuovi percorsi individuali e di supporto alla genitorialità.

Primo colloquio gratuito!

Contattami al:
☎️351 7640028
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Ripartiamo in una nuova sede: via Gorizia 10 a Pordenone.Abbiamo delle novità in arrivo ma, nel frattempo, ripartono tut...
27/08/2026

Ripartiamo in una nuova sede: via Gorizia 10 a Pordenone.

Abbiamo delle novità in arrivo ma, nel frattempo, ripartono tutti i servizi di consulenza pedagogica! Primo colloquio gratuito!

Tutte le info qui sotto ⬇️

Per info e prenotazioni:
☎️351 7650028
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06/08/2026

Benvenuti nel mio studio pedagogico, uno spazio accogliente e riservato dedicato all'ascolto e al supporto della persona, della famiglia e dello studio.

Offro percorsi personalizzati per affrontare con serenità le sfide educative, le difficoltà relazionali e le fasi di transizione della vita.

Ambiti di intervento:
🔅Supporto alla Genitorialità: affiancamento educativo per genitori, anche in situazioni delicate di separazione o divorzio.

🔅Consulenza per Bambini e Adolescenti: percorsi d'ascolto dedicati alla crescita, alla gestione delle emozioni e alle sfide dell'età evolutiva.

🔅Consulenza di Coppia: uno spazio neutro per migliorare la comunicazione e ritrovare intesa e dialogo.

🔅Metodo di Studio: strumenti e strategie su misura per sviluppare autonomia, motivazione ed efficacia nello studio.

Trova il percorso più adatto a te!
Primo colloquio gratuito.

Dott.ssa Erica Del Santo:
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“La musica non è solo creatività, è allenamento cognitivo.Quando un bambino canta, suona o segue un ritmo, il cervello d...
11/07/2026

“La musica non è solo creatività, è allenamento cognitivo.

Quando un bambino canta, suona o segue un ritmo, il cervello deve coordinare ascolto, attenzione, memoria, movimento e controllo dell’impulso.

Non sta solo “facendo musica”, sta esercitando più sistemi insieme.

Serve costanza, non perfezione.

Una canzone cantata insieme.
Un ritmo battuto con le mani.
Uno strumento esplorato pochi minuti al giorno.

Non trasformano automaticamente un bambino in un genio, ma possono diventare una palestra gentile per attenzione, controllo e apprendimento.”

La musica non è solo creatività.

È allenamento cognitivo.

Quando un bambino canta, suona o segue un ritmo, il cervello deve coordinare ascolto, attenzione, memoria, movimento e controllo dell’impulso.

Non sta solo “facendo musica”.

Sta esercitando più sistemi insieme.

Le funzioni esecutive — attenzione, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva e autocontrollo — servono per imparare, pianificare e restare su un compito.

Una meta-analisi su bambini dai 3 ai 12 anni ha trovato che il training musicale è associato a miglioramenti significativi delle funzioni esecutive, soprattutto del controllo inibitorio.

Un’altra meta-analisi sui bambini in età prescolare ha osservato effetti positivi su controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva, soprattutto quando la pratica era lunga e regolare.

Ma attenzione: la musica non è una bacchetta magica.

La letteratura non è tutta concorde. Alcune analisi mostrano che gli effetti su intelligenza generale e rendimento scolastico possono diventare deboli o nulli quando si controlla meglio la qualità degli studi.

Il punto, quindi, non è promettere “più IQ”.

Il punto è che la musica offre al cervello del bambino un ambiente ricco: ritmo, previsione, ascolto, errore, correzione, coordinazione e presenza.

Serve costanza, non perfezione.

Una canzone cantata insieme.
Un ritmo battuto con le mani.
Uno strumento esplorato pochi minuti al giorno.

Non trasformano automaticamente un bambino in un genio.

Ma possono diventare una palestra gentile per attenzione, controllo e apprendimento.

Non è solo musica.

È pratica organizzata del cervello.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti:
Cai, 2025, Boosting executive function in children aged 3–12 through musical training, Frontiers in Psychology.

Lu, 2025, Effects of music training on executive functions in preschool children aged 3–6 years, Frontiers in Psychology.

Habibi, 2018, Music training and child development: a review of recent findings from a longitudinal study, Annals of the New York Academy of Sciences.

04/07/2026

È tempo di ferie e vacanze per tutta la famiglia!🏖️

Le ferie sono un momento tanto atteso per i genitori, e non solo, che lavorano tutto l’anno.
È un momento prezioso per rilassarsi, ricaricare le energie e passare del tempo tutti insieme. 🪷

Per alcuni genitori, però, le vacanze sono anche fonte di stress, perché si sentono in obbligo di fare mille attività con i figli, anche se avrebbero anche altri bisogni, per sopperire al senso di colpa di avere poco tempo per loro durante l’anno. 🤯

❓Cosa fare? Come trovare il giusto equilibrio tra bisogni personali dei genitori e quelli dei figli?

🌻Innanzitutto è fondamentale che ciascun genitore prenda del tempo per sè per fare qualcosa che gli piace o anche semplicemente per riposarsi. Durante le ferie, i genitori hanno l’intera giornata libera e diventa più facile organizzarsi ritagliandosi del tempo per sè stessi. Il tempo per sè ha la priorità, sebbene possa sembrare ironico, anche per essere dei genitori migliori. 🪷
Il genitore non deve dimenticarsi che, in primis, è una persona con dei bisogni e dei desideri. Più questi sono soddisfatti, più i genitori saranno sereni e trasmetteranno serenità ai propri figli. 🧘‍♀️
Privarsi di tutto aumenta emozioni spiacevoli quali frustrazione e rabbia, che inevitabilmente saranno trasmesse ai figli. Per questo, prendersi del tempo per il proprio benessere non è egoismo, ma la base per essere delle persone felici e dei bravi genitori!🧡

🌻Altro aspetto fondamentale per essere dei buoni genitori è coltivare la relazione di coppia.
Per trasmettere un’educazione positiva ed efficace è essenziale che i genitori si confrontino e condividano la stessa linea educativa, facendo squadra. Tutto questo non è possibile se i genitori non coltivano la coppia affettiva, prendendosi dei momenti piacevoli solo per loro due. 👩‍❤️‍👨

🌻Infine, le vacanze sono un’occasione per passare del tempo di qualità coi propri figli, senza l’ansia dei mille impegni quotidiani. È un’opportunità per vivere insieme ai figli ritmi più dilatati, godersi il tempo insieme e magari fare esperienze nuove.🏄🏼‍♀️

🧡Più vi nutrite di esperienze e momenti positivi, più vi sentirete appagati e sereni. Essendo i figli delle spugne, saranno contagiati dalla vostra positività! 🥰

Buone vacanze ☀️

Dott.ssa Erica Del Santo
Pedagogista e Coordinatrice genitoriale

"Mamma, perché ci guardano così?" 💔L'altro giorno al parco, una mamma africana, cresciuta in Italia, professionista stim...
15/06/2026

"Mamma, perché ci guardano così?" 💔

L'altro giorno al parco, una mamma africana, cresciuta in Italia, professionista stimata e colonna portante della nostra comunità (se non fosse per il colore della pelle e il velo, nessuno si accorgerebbe che è straniera), si è sentita dire che “l'Italia si sta rovinando per colpa di gente come loro”. Accanto a lei c'era il suo bimbo di 5 anni.

Come si spiega a un bambino che il colore della sua pelle o il velo di sua madre possono generare tanta ostilità? Come lo si prepara a un mondo che, a volte, giudica prima di conoscere?

Da un punto di vista pedagogico, il rischio più grande ha un nome preciso: la profezia che si autoavvera. A furia di etichettare i bambini come "diversi", "sbagliati" o "problematici", rischiamo che finiscano per crederci, interiorizzando il pregiudizio e trasformandolo nella loro realtà.

L'inclusione non è tollerare chi viene da fuori, ma riconoscere che siamo già tutti parte dello stesso tessuto.

Cosa possiamo fare come genitori ed educatori?

🔅Costruire uno scudo di autostima: Insegniamo ai nostri figli il valore delle loro radici e l'orgoglio della loro identità. Non se ne devono vergognare e non devono annullare la loro identità culturale, ma integrarla e arricchirla con la nostra.

🔅Cambiare le parole: Smettiamo di normalizzare le micro-aggressioni. I bambini ci osservano e imparano l'empatia (o il pregiudizio) dai nostri commenti quotidiani.

🔅Educare alla pluralità: La diversità non attraversa il confine, abita già qui. È ricchezza, competenza, futuro. Siamo tutti diversi e uguali allo stesso tempo, anche all’interno del medesimo nucleo familiare.

Proteggiamo i nostri bambini dalle etichette, prima che si trasformino in destini.

07/06/2026

Troppe parole possono peggiorare una crisi.

Quando un bambino è nel pieno di un meltdown, spesso il problema non è che “non vuole ascoltare”.

È che il suo cervello non è nelle condizioni migliori per farlo.

Durante una forte attivazione emotiva, il sistema nervoso dà priorità alla sopravvivenza: pianto, movimento, protesta, fuga, rigidità.

In quello stato, le aree prefrontali coinvolte in controllo, ragionamento e regolazione diventano meno efficienti.

E questo cambia tutto.

Una spiegazione lunga, anche se giusta, può diventare troppo input.

Il bambino non sta elaborando il discorso come farebbe in un momento di calma.

Sta cercando sicurezza.

Per questo, nei momenti più intensi, spesso funziona meglio ridurre:

meno parole
meno domande
meno correzioni
meno tentativi di convincere

Non perché il linguaggio non serva.

Ma perché deve arrivare nel momento giusto.

Prima si regola il corpo.
Poi si riapre lo spazio per capire.

Una voce bassa, una frase breve, una presenza stabile possono aiutare più di dieci spiegazioni perfette.

“Sei arrabbiato. Sono qui.”
“Respiriamo.”
“Ne parliamo dopo.”

Questo non significa lasciare fare tutto.

Significa riconoscere che la disciplina efficace non inizia quando il bambino è sopraffatto.

Inizia quando il suo cervello può di nuovo ricevere.

A volte, il primo passo per aiutare un bambino a calmarsi non è trovare le parole giuste.

È smettere di aggiungerne troppe.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti:
Arnsten, 2009, Stress signalling pathways that impair prefrontal cortex structure and function, Nature Reviews Neuroscience.

Morris, 2007, The Role of the Family Context in the Development of Emotion Regulation, Social Development.

Potegal, 2003, Temper tantrums in young children: 1. Behavioral composition, Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics.

Lunkenheimer, 2022, Conceptualizing Emotion Regulation and Coregulation as Family-Level Phenomena, Clinical Child and Family Psychology Review.

L'estate come tempo di crescita: Percorsi di Autonomia Pedagogica per Bambini e Pre-adolescenti☀️I mesi estivi rappresen...
27/05/2026

L'estate come tempo di crescita: Percorsi di Autonomia Pedagogica per Bambini e Pre-adolescenti☀️

I mesi estivi rappresentano una transizione delicata per i bambini e i ragazzi della primaria e delle medie. Senza la routine scolastica, il rischio è la regressione verso la passività digitale o l'isolamento. Al contempo, questo tempo vuoto offre un'opportunità straordinaria, impossibile da replicare durante l'anno: lavorare sullo sviluppo dell'autonomia profonda.

Propongo percorsi pedagogici personalizzati finalizzati a potenziare le competenze trasversali (soft skills) necessarie per la loro fascia d'età:
🔅Autoregolazione e gestione del tempo: Sviluppo di strategie personali per gestire la noia, la frustrazione e le varie emozioni in gioco e arginare l'iperconnessione, trasformando il tempo libero in progettualità.

🔅Problem solving e autonomie pratiche: Allenamento guidato alla responsabilità (micro-scelte quotidiane, compiti in casa, ecc.) e alla consapevolezza di sé per rafforzare l'autostima e la fiducia in se stessi.

🔅Competenze relazionali: Supporto nella gestione delle dinamiche emotive e sociali tipiche della fanciullezza e pre-adolescenza, per favorire una comunicazione sicura ed efficace.

Un investimento pedagogico mirato a farli ripartire a settembre più maturi, consapevoli e indipendenti.

Primo colloquio gratuito!

Per informazioni, contattare al:
☎️351 7640028
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Proteggere i nostri figli è un istinto naturale, ma a volte l’iperprotezione rischia di bloccarli.Quando evitiamo loro o...
15/05/2026

Proteggere i nostri figli è un istinto naturale, ma a volte l’iperprotezione rischia di bloccarli.

Quando evitiamo loro ogni piccola paura, inviamo un messaggio silenzioso: "Non sei in grado di farcela". Questo non è aiuto, è conferma dell'ansia.

Per spezzare questo circolo, dobbiamo sfruttare la neuroplasticità: insegnare al cervello che quello stress è tollerabile, ma facendolo in un ambiente di totale sicurezza. Non è un salto nel vuoto, è un allenamento misurato.

Per maggiori informazioni, contattare il:
☎️351 7640028
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Primo colloquio gratuito.

Oggi celebriamo non solo un legame, ma il primo luogo in cui abbiamo imparato a sentire il mondo. Essere madri, in ogni ...
10/05/2026

Oggi celebriamo non solo un legame, ma il primo luogo in cui abbiamo imparato a sentire il mondo.

Essere madri, in ogni sua forma e declinazione, significa offrire quella "base sicura" da cui un figlio può partire per esplorare la vita, sapendo di avere sempre un porto in cui tornare.

In questa giornata, l'augurio più bello è quello di riconoscersi il valore della presenza, che è fatta di ascolto, di sguardi che accolgono e di quella pazienza infinita che sa trasformare i piccoli inciampi in occasioni di crescita.

Non serve essere perfette: ai bambini servono madri autentiche, capaci di sbagliare e di riparare, mostrando loro che l'amore è un cammino che si costruisce un passo alla volta.

Un abbraccio caloroso a tutte le mamme, a chi lo è nel cuore, a chi accoglie, e a chi ogni giorno semina fiducia nel futuro dei propri piccoli. Buona festa della mamma! 🌸

(Foto presa dal web)

Indirizzo

Via Gorizia 10
Pordenone
33170

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393517640028

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