Il doposcuola

Indicazioni

Il doposcuola Il centro per fare lezione il pomeriggio, recuperare le materie, leggere, prendere libri in prestito, consultare il web per fare ricerche, seguire corsi

I ragazzi delle scuole primarie e secondarie possono trovare un luogo tranquillo dove svolgere i compiti. Se il ragazzo ha una difficoltà specifica su una o più materie può concordare con l'insegnante un percorso mirato per il loro recupero. C'è una piccola sala con libri a scaffale aperto che possono essere consultati e presi in prestito. Postazione web. Aiuto per la compilazione di tesine, ricerche, esami universitari. Corsi per adulti.

15/10/2026

🎨 PISA, A PALAZZO BLU ARRIVA EDWARD HOPPER: OLTRE 150 OPERE IN MOSTRA

Da oggi, 14 ottobre, Palazzo Blu apre le porte a “Edward Hopper: New York e oltre”, la grande retrospettiva dedicata al pittore americano che ha raccontato la solitudine della vita moderna.

La mostra resterà visitabile fino al 7 marzo e propone oltre 150 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e acqueforti, attraversando i luoghi che hanno segnato la carriera dell’artista: da New York ai paesaggi del New England, fino ai soggiorni parigini.

In esposizione anche opere di artisti contemporanei a Hopper, tra cui Robert Henri, John Sloan e George Bellows, insieme a documenti e materiali d’archivio.

L’articolo completo nei commenti e al link in bio 👆

09/10/2026
07/10/2026
27/08/2026

📣Lucio Caracciolo al Meeting di Rimini: entrare nell’era della responsabilità personale

“Caracciolo ha collocato la crisi del soggetto dentro un passaggio geopolitico radicale. Per decenni l’Italia ha vissuto in una condizione di protezione che ha favorito una cultura della delega e della deresponsabilizzazione; oggi quel mondo è finito e il Paese è impreparato a una fase nella quale non vi sono più protettori disposti a garantirne automaticamente sicurezza e futuro. «Dobbiamo entrare con decisione nell’era della responsabilità personale, abbandonando la comoda cultura della delega», ha sostenuto. La guerra contemporanea, secondo il direttore di Limes, ha perso insieme il proprio fine politico e la propria fine: molti conflitti diventano economie autosufficienti e, quando manca uno scopo strategico, è la guerra a governare la politica. In questo scenario nessuno può considerarsi semplice oggetto di forze gigantesche. Caracciolo vede tra i giovani primi tentativi di analisi critica e aggregazione per difendere il futuro e la pace, mentre ha denunciato una formazione universitaria spesso legata a schemi ideali incapaci di misurarsi con la realtà. La responsabilità richiede anzitutto una parola curata, profonda, comprensibile e non contraddittoria. Comunità e nazioni non nascono dall’unanimità, ma dalla condivisione di un linguaggio che permetta di comprendersi anche nel conflitto. L’umanesimo, ha osservato, si fonda sulla filologia e sulla capacità di dialogare: una direzione opposta alla comunicazione mediatica che alimenta confusione e polarizzazione.

Riconoscere l’altro per costruire la pace

La premessa del dialogo è il riconoscimento dell’altro come interlocutore posto sullo stesso piano: non significa dargli ragione, ma accettare la reciprocità dell’ascolto. Caracciolo ha sintetizzato questo metodo in tre regole: ascoltare sempre l’altra parte, amare il nemico e tacere quando non si abbia qualcosa di migliore del silenzio. È attraverso questa fatica che può essere costruita l’architettura della pace. La perdita di una lingua comune, al contrario, riproduce Babele: volontà di potenza, confusione e dispersione in linguaggi reciprocamente incomprensibili. La stessa alternativa riguarda l’intelligenza artificiale, che non rappresenta soltanto una transizione tecnica ma una sfida antropologica. Il rischio è lo scivolamento verso un “homo mechanicus” governato dagli strumenti che avrebbe dovuto governare, con un divario crescente tra chi assume i meccanismi impersonali della tecnologia e chi difende la propria capacità di pensare. L’antidoto, per Caracciolo, è il recupero della paideia, di un’educazione classica e umanistica che consenta di comprendere la complessità della storia senza ridurla al bianco e nero. Relativizzare, contestualizzare e riconoscere le sfumature non indebolisce la persona: le restituisce gli strumenti per orientarsi nella realtà. L’io capace di responsabilità non nasce dall’autosufficienza, ma da una cultura che custodisce la parola e rende nuovamente possibile l’incontro.”

Da Meeting Rimini

Buon ferragosto a tutti!!!!!
15/08/2026

Buon ferragosto a tutti!!!!!

Nel cuore dell’estate, mentre il Paese si ferma e celebra il Ferragosto, le parole di Pier Paolo Pasolini continuano a interrogarci. Tra poco torniamo alla nostra attività dopo la pausa estiva ❤️

“Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano immagini della frenesia più insolente, ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato de "raptus": era difficile non considerarli spregevoli o comunque consapevolmente incoscienti.

Sono stati ingannati, beffati. Un rovesciamento improvviso e violento (per quanto riguarda l'Italia) del modo di produzione, ha distrutto tutti i loro precedenti lavori "particolari" e "reali", cambiando la loro forma e il loro comportamento: e i nuovi valori, puramente pragmatici, esistenziali, del "benessere" hanno tolto loro ogni dignità. Ma non è bastato: dopo essere stati resi mostruosi (marionette guidate da una mano "nuova", e quindi come impazzite), ecco che il benessere, causa della loro mostruosità, viene meno, mentre il ballo delle marionette continua."

Pier Paolo

📰 Lettera aperta al presidente della Repubblica su Il Corriere della sera. Informazione, attualità. Giovedì 4 settembre 1975, p.3.
📷 Pier Paolo Pasolini maggio, 1975 © DUFOTO/Archivi Farabola/Tutti i diritti riservati
➡ https://tinyurl.com/jmutr6vy

20/07/2026

👉 Come si insegna ad amare la letteratura, fino a renderla uno strumento per leggere il presente e comprendere sé stessi?

📖 In questa lezione, registrata al Liceo Ariosto di Ferrara, il professor Corrado Bologna mette a confronto due protagonisti del Novecento, Italo Calvino e Pier Paolo Pasolini, offrendo ai docenti nuovi spunti per affrontarne le opere in classe.

Un percorso che invita gli studenti a interpretare i testi con spirito critico e a scoprire nella letteratura un modo per comprendere la realtà.

🔎 Guarda la lezione integrale qui: https://letteraturavisionedelmondo.loescher.it/news/calvino-e-pasolini-due-sguardi-sulla-realta-33886

28/06/2026

Quanto riusciamo davvero a capire di una lingua che non abbiamo mai studiato?

Più di quanto immaginiamo. È da questa domanda che prende avvio l'articolo di Alice Fiorentino dedicato all'intercomprensione, un approccio plurilingue che valorizza le somiglianze tra lingue imparentate e ci invita a guardare al nostro repertorio linguistico come a una risorsa, non come a un insieme di compartimenti separati.

Una lettura che può offrire spunti interessanti a tutti gli insegnanti di lingue e a chi crede nel valore del plurilinguismo e di un'educazione linguistica inclusiva.

L'articolo è pubblicato nella rubrica ELICom di Mondo Erickson:
https://www.erickson.it/it/mondo-erickson/e-se-capissimo-piu-lingue-di-quel-che-crediamo

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