Jeet Kune Do 3Phases

Jeet Kune Do 3Phases

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I principi del jeet kune do:

« 1. Rigorosa economia strutturale nell'attacco e nella difesa (attacco: arti avanzati vivi/difesa: mani che trafiggono).
2.

Armi versatili, calci e pugni sferrati "con arte senza arte", senza attenersi ai metodi, per evitare parzializzazione

3. Ritmo spezzato, mezzo ritmo e ritmo intero o ritmo di trequarti (ritmo del JKD nell'attacco e nel contrattacco)

4. Allenamento coi pesi, allenamento scientifico supplementare e messa a punto completa

5. Movimenti diretti, il "movimento diretto del JKD" in attacchi e contratta

19/04/2023

"LE 3 FASI DELL'APPRENDIMENTO NEL JKD:
1 - L'apprendimento e l'affilamento degli strumenti
2 - Utilizzo e applicazione di questi strumenti
3 - Dissolvendo la necessità di essere limitati da questi stessi strumenti."
Bruce Lee

19/04/2023

"Siamo immersi in un processo di continuo apprendimento, mentre uno "stile" è qualcosa di concluso, stabilito, solidificato. Non puoi limitarti a questo, perché man mano che cresci impari di più, ogni giorno."
Bruce Lee

18/04/2023

"Il combattimento non si svolge mai allo stesso modo, secondo lo stesso schema, bensì cambia di momento in momento.
Combattere secondo un modello rende rigidi, incrementa la resistenza e blocca l'intelligenza e la libertà."
Bruce Lee

27/01/2023

Ieri sono passati 3 anni dalla morte di uno dei più grandi campione della storia del Basket, un mito che adorava Bruce Lee, Il Jkd e l'Italia...

«Bruce Lee è sempre stato uno dei miei mentori nella mia crescita. Ho letto tutto ciò che ha scritto, visto tutti i film in cui ha recitato e ho visto praticamente tutte le interviste che ha fatto.
Era davvero un grande nel condividere le sue conoscenze e sperava di poter ispirare. Non per imparare a combattere, ma imparare a essere una persona migliore attraverso l'arte del combattimento.
Questo è ciò che voglio trasmettere alle generazioni future.
Una delle tante cose che ho imparato dal Jeet Kune Do, la filosofia di Bruce Lee, è la capacità di adattamento. Si tratta di avere le competenze fondamentali disponibili in modo da poter reagire a qualsiasi situazione.»

"Non posso fare a meno della carbonara. Però anche le lasagne mamma mia che buone che sono... Ma se devo scegliere un piatto dico la pizza, perchè in nessun posto al mondo fanno la pizza come in Italia. In America? Naaah, in Italia la pizza è un'altra cosa, non si può neanche paragonare a quella che abbiamo negli USA"

"Quello che mi manca più dell'Italia è la normalità. Il poter andare a fare un giro in bicicletta, o due passi in centro, oppure a mangiare un gelato. Odio non poter fare queste cose con le mie figlie. A loro non saprei neanche come spiegare queste cose, non le capirebbero perchè a Los Angeles non esiste questa possibilità. Non esiste la normalità".

"In Italia mi sono innamorato anche del calcio. Sono tifoso del Milan. Mi piace anche giocare, ma sono scarso. Faccio il portiere... Quando sei piccolo e non sai giocare ti dicono di stare in porta, ecco perchè ora dico che sono un portiere...".

"Se ho tutta questo amore per il basket e per le cose che faccio, è perchè questo approccio alla vita così passionale l'ho imparato crescendo in Italia".

“Crescere in Italia mi ha dato un grande vantaggio quando sono tornato negli USA, perché ho imparato i fondamentali. Ho imparato a palleggiare, a ti**re con la sinistra, ad avere un corretto movimento dei piedi, a muovermi senza palla, a ti**re di tabella. Tutte cose che negli USA trascurano quando si è piccoli".

Ai suoi amici di Reggio Emilia, durante una delle sue ultime visite: "Voi siete gli ultimi che hanno scelto di prendere un gelato con me perché ero Kobe, non Kobe Bryant. Adesso non capisco più chi c'è vicino a me, e perché è vicino a me".

"Ho un progetto che vorrei realizzare in Italia. Una academy di basket, ma non solo di basket giocato. Perchè tantissimi ragazzi non diventano professionisti, ma ci sono comunque tante cose bellissime che si possono fare nel mondo basket, come scrivere, occuparsi di marketing, diventare manager, allenatori ecc. Vorrei aprire una academy così in Italia".

..

Il 26 gennaio del 2020 ci lasciava Kobe Bryant. Ci sono cose che ci lasciano un buco enorme dentro, e a farci male è proprio questa discrasia fra cosa dovremmo provare e cosa proviamo in realtà. Razionalmente sappiamo che certe cose dovrebbero toccarci solo marginalmente, mentre invece hanno un peso che fatichiamo a sopportare e anche a giustificare. E quando le guardiamo voltandoci indietro, ci arriva l’onda d’urto. Perchè iniziano a mancarci.
E oggi, 26 gennaio 2023, a distanza di 3 anni esatti, quella leggenda sportiva che parlava italiano, che mandava continuamente messaggi di amore e di gratitudine al nostro Paese, ci manca un casino.

16/01/2023

“Nessun altro essere umano si era mai allenato come Bruce, in modo fanatico. Viveva e respirava l’allenamento dal momento in cui si svegliava alle sei di mattina, fino a quando andava a dormire la notte. Si allenava o pensava all'allenamento. La sua mente era sempre attiva, mai a riposo. Pensava sempre a dei modi per migliorarsi e a quali nuove invenzioni fossero possibili. La sua mente era costantemente attiva”
Chuck Norris

Questa immagine è tratta dal film ‘L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente’, del 1972. Lee e Norris, nella scena apicale della pellicola, si scontrano con il Colosseo sullo sfondo.

“Bruce Lee apprendeva da tutti. Aveva una mente apertissima. Non ha mai creduto in un singolo stile di arti marziali o nella superiorità di uno di essi. Credeva che ogni specialità avesse punti di forza e debolezze. La sua filosofia era quella di trovare i punti di forza di ogni metodo di combattimento”
Chuck Norris

13/01/2023

Questa è una delle schede di allenamento di Bruce Lee ma era solo una piccolissima parte di quanto si allenava, per praticare seriamente il Jeet Kune Do (JKD) al massimo dei livelli è necessario allenarsi assai. Non solo nei principi, non solo nelle tecniche, perchè senza un fisico in buona forma: forza, elasticità, resistenza cardiovascolare, ecc. le tecniche del Jeet Kune Do non funzioneranno a dovere.

Jesse Glover, il primo allievo di Bruce Lee, risponde così ad una domanda che un praticante aveva posto su un forum dove si parlava di JEET KUNE DO.

"Quello che sto dicendo è che se vuoi fare in modo che le ultime cose di Bruce funzionino, è meglio che tu stia in ottime condizioni fisiche e che il modo migliore per acquisire questo livello di condizionamento sia allenarsi con un buon fisiologo o allenatore sportivo. Sto anche suggerendo che le persone che sono già in buona forma fisica hanno molte più possibilità di far funzionare le cose di Bruce di quelle che non sono in buone condizioni fisiche.

Quando ho incontrato Bruce Lee per la prima volta, ero intorno a lui per diverse ore ogni giorno e durante la maggior parte di questo periodo stava facendo qualche tipo di allenamento fisico. Un esempio: Quando ho incontrato Bruce la prima volta, i suoi calci non erano molto impressionanti. Li ha resi quello che sono diventati attraverso un sacco di allenamento fisico allungando e rinforzando i muscoli delle gambe e facendo migliaia di calci".
JESSE GLOVER

Photos from Jeet Kune Do 3Phases's post 09/01/2023

Alcune intercettazioni/stop hit/kick nello sparring tra me e il mio allievo istruttore

06/01/2019

Le tre vie di applicazione di linea di forza nel Jkd/MMA 3Phases:

- Con flusso
- Con inversione
- Con forze inverse

Photos 26/05/2017

"Fate ogni giorno almeno un passo definito verso il vostro obiettivo. La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla; la volontà non è abbastanza, dobbiamo agire." (Bruce Lee)

13/04/2017

La stoccata nella scherma come nel Jkd... la mano prima del piede!
Spettacolare!

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