13/10/2026
Il pensiero critico si insegna, o si crea lo spazio perché accada?
Ieri pomeriggio, nell’Aula Magna dell’I.S.I.S. “V. Fossombroni” di , ce lo siamo chiesti con Luca Mori, filosofo e ricercatore dell’Università di Pisa, che da vent’anni progetta laboratori di conversazione filosofica nelle scuole, dall’infanzia alle secondarie di secondo grado.
Educare al pensiero critico non vuol dire aggiungere una materia o un’attività al programma. Vuol dire imparare a chiedere ragioni, a distinguere un fatto da un’opinione, a confrontare punti di vista diversi, a riconoscere i presupposti da cui si parte. Sono abitudini che si costruiscono nel tempo, dentro le pratiche quotidiane della classe: nel modo in cui si fanno le domande, si accolgono i dubbi, si lascia spazio ai ragionamenti di bambini e ragazzi prima delle risposte giuste.
Un grazie al Comune di Grosseto e all’I.S.I.S. “V. Fossombroni”, che ha ospitato l’incontro, e a chi c’era e ha portato domande ed esperienze.
Il seminario è stato promosso nell’ambito delle attività dell’Organismo di Coordinamento Zonale Educazione e Scuola della Zona dell’Educazione e dell’Istruzione Grossetana.