I Centri di aiuto alla Vita (CaV) sono associazioni di volontari, laiche, apartitiche, facenti parte del Movimento per la Vita di ispirazione cattolica, finalizzate ad aiutare le donne (di qualsiasi nazionalità, lingua, cultura, razza e credo religioso o anche atee) alle prese con una gravidanza difficile o indesiderata, oltreché sostenere le giovani madri prive di mezzi o sprovviste delle capacità necessarie a fornire le cure al figlio, al fine di prevenire il ricorso all''interruzione volontaria di gravidanza. Attualmente, sul territorio italiano sono 340 i Centri di aiuto alla Vita. Il primo venne fondato a Firenze il 12 dicembre 1975 ed inaugurato da Madre Teresa di Calcutta. Oggi una larga fetta dell'attività dei centri è dedicata alle donne immigrate, specie se irregolari e provenienti da paesi in via di sviluppo. Si tratta difatti di una categoria di persone più vulnerabili e deboli con notevoli problemi di lingua, cultura, adattamento, integrazione, casa e soprattutto lavoro. La segreteria di collegamento dei CAV dichiara che, secondo loro stime interne, dal 1975 le assistenze erogate hanno portato ad una nascita in Italia di circa 140.000 bambini. Attività
Ai centri di aiuto alla vita possono rivolgersi:
la donna o la coppia che aspetta un bambino e si trova in difficoltà (economico-lavorative, socio-familiari, psicologiche o di salute); la donna o la coppia che ha abortito e sente il bisogno di un sostegno. I CAV possono offrire servizi quali:
-test di gravidanza gratuiti e riservati;
-sostegno alla donna o alla coppia in difficoltà;
-ospitalità per la madre e per il bambino nelle proprie case di accoglienza o in strutture convenzionate (circa 250 donne all'anno);
-baby-sitting per i casi di emergenza;
-distribuzione di corredini e attrezzature per neonato, compresi alimenti per il neonato e la famiglia: latte in polvere, omogenizzati, pannolini...
L'attività dei CAV si avvale anche di alcuni importanti servizi, in particolare il "Progetto Gemma", il "Telefono Rosso" e "SOS Vita". Il "Progetto Gemma" consiste nell'erogazione di una somma di 160 euro mensili per 18 mesi tramite il Centro di Aiuto alla Vita locale più vicino al domicilio della partoriente. Il "Telefono Rosso"06-3050077 è un servizio destinato a ricevere le chiamate per consulenze mediche in fase pre-concezionale, in gravidanza o durante l’allattamento. "SOS Vita" è un numero telefonico verde gratuito 800-813000 cui la ragazza o la donna può rivolgersi in perfetto anonimato per ricevere consigli e/o aiuto ed è attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale. La gran parte dei CAV in Italia sono ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), e alcuni di loro sono convenzionati e collaborano con le Aziende Sanitarie e con i Servizi Sociali territoriali, con i Consultori, Associazioni benefiche e parrocchie.