25/05/2024
Due ulivi "danzanti" nella campagna pugliese.
In Puglia vi è una porzione di territorio, conosciuta come "la piana degli ulivi", delimitata dai comuni di Ostuni, Fasano, Monopoli e Carovigno in cui è altissima la concentrazione di ulivi millenari, con piante che potrebbero avere un'età stimata fino a 3.000 anni risalenti all'epoca degli antichi Messapi.
Chiamati anche ulivi monumentali per la loro maestosa grandezza e forma, gli ulivi millenari di Puglia sono tutelati dalla Regione Puglia, che dal 2007 ha deciso di stilarne un vero e proprio censimento, e sono in lizza per essere inseriti nei patrimoni naturali UNESCO. Gli alberi monumentali della Puglia sono tutelati dalla legge 14 gennaio 2013
Il carattere di monumentalitàpuò essere attribuito quando l’ulivo abbia un accertato valore storico-antropologico o un tronco con determinate dimensioni e/o particolari caratteristiche della forma e per la vicinanza a beni di interesse storico-artistico, architettonico, archeologico riconosciuti.
La leggenda:
Un’antichissima leggenda mediterranea narra che Atena e Poseidone un giorno si sfidarono per offrire il dono più bello al popolo, Zeus sarebbe stato il giudice della gara tra le due potenti divinità.
Poseidone, colpendo con il suo tridente il suolo, fece sorgere il cavallo più potente e rapido, in grado di vincere tutte le battaglie.
Atena invece colpì la roccia con la sua lancia e fece nascere dalla terra un albero bellissimo, il primo albero di ulivo. La splendida pianta illuminava la notte, medicava le ferite e curava le malattie e inoltre offriva prezioso nutrimento, donando benessere e quindi pace a tutte le genti che lo avrebbero coltivato.
Zeus scelse questa, benedì le foglie argentee e disse: «Questa pianta proteggerà una nuova città che sarà chiamata Atene da te, figlia mia. Tu donasti agli uomini l’ulivo e con esso hai donato luce, alimento e un eterno simbolo di pace».
Atena da quel giorno divenne la dea della città di Atene. Qualche tempo dopo uno dei figli di Poseidone cercò di sradicare l’albero di Atena, ma si ferì nel commettere l’atto sacrilego e morì. Gli ateniesi decisero così di far sorgere in quel punto l’Acropoli e far presidiare notte e giorno dai soldati la sacra pianta dell’ulivo.
L’ulivo è sacro e va rispettato: mai distruggere un albero, sopratutto se è un ulivo.
Tratto da
- ulivisecolaridipuglia com/it. portfolio all’itinerario-degli-ulivi-millenari ...
- edenpuglia com –ulivi-millenari-in-puglia...
-reportageonline it leggenda dell’ulivo- sacro-albero-del-mediterraneo… -
- sit.puglia it portale-rete-natura – 2000…