26/09/2022
DARE UN SENSO AL SENSO: il significato delle parole
Da un punto di vista psicologico, le persone possiedono un qualche tipo di rappresentazione mentale che regola il modo in cui utilizzano i termini.
Qual è la natura di questi oggetti mentali? Una prima risposta potrebbe essere che i significati sono costruzioni puramente linguistiche, come nel caso delle proposizioni relative e i fonemi; chi non conosce alcuna lingua non può conoscere né fonemi né proposizioni.
Questa spiegazione tuttavia prende in considerazione solo l’aspetto linguistico e non il fatto che esiste un “linguaggio del pensiero” con cui pensiamo il mondo (in linguistica si assume che ogni individuo di una comunità condivide gli stessi significati delle parole).
Come sostengono alcuni studiosi ( Fodor 1975, Clark 1977), le persone possono avere concezioni diverse sugli oggetti, anche se condividono gli stessi significati delle parole. Inoltre, l’idea personale circa un oggetto dipende da vari fattori quali il contesto, l’umore e così via, mentre il significato delle parole rimane relativamente costante.
Le idee sono fugaci, i significati no. Il fatto che ciascuno di noi possa intendere, con una parola, qualcosa di diverso da qualcun’altro, rappresenta un punto a favore per l’ipotesi che i significati si costruiscono a partire dai concetti.
La nostra rappresentazione della parola dare implica il trasferimento di oggetti tra persone.
A questo verbo possiamo collegare il concetto di generosità, cioè l’atto del dare.
Il significato associato alla realtà non racchiude la somma di tutte le cose che percepiamo, anche se facciamo un’inferenza non è detto che questa corrisponda alla realtà dei fatti.
Ad esempio, se camminando per strada vedo un uomo con un coltello piantato nella schiena e un altro uomo che corre poco più avanti, posso dedurre che quest’ultimo stia fuggendo perché ha pugnalato l’uomo.
Tuttavia, l’uomo che corre potrebbe essere semplicemente uno sportivo.
Psicologicamente, le inferenze che facciamo sugli oggetti ed eventi che vediamo, vengono prodotte perché siamo equipaggiati mentalmente per trarre certi tipi di deduzioni.
Allo stesso modo, quando cerchiamo di risolvere le sciarade o i lapsus freudiani, per arrivare al significato delle parole non ci serviamo della sintassi ma di un processo che opera al di sopra di essa: le parole e gli oggetti sono anch’essi oggetti del mondo al quale si possono applicare le argomentazioni e le inferenze.
Tratto dall'articolo "La psicologia del significato delle parole"
Miriam Melani, Giugno 14, 2018, Neuroscienze.it
LA MAPPA NON E' IL TERRITORIO
Quando parlate con qualcuno, è bene verificare cosa egli abbia compreso, perchè potrebbe dare un significato alla vostra comunicazione diverso da ciò che intendevate dire.
Le persone spesso non ascoltano veramente l'interlocutore, ma confrontano ciò che dite sulla base della loro visione della vita.
In poche parole interpretano!
Il processo comunicativo è influenzato dallo stato d'animo presente, dall'idea che l'altro ha di voi, dai suoi valori e credenze, dalle sue esperienze, ovvero da come ha interpretato l'accaduto.
Tutto questo insieme di cose crea "la mappa mentale", che è sempre soggettiva ed è il filtro con cui l'altro percepite voi e il mondo.
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