27/06/2026
Abbiamo avuto bisogno di qualche ora.
Qualche ora per lasciare sedimentare tutto quello che, nelle ultime settimane e soprattutto ieri, ci avete donato.
Le vostre parole. I vostri abbracci. Gli sguardi pieni di affetto. La vicinanza delle famiglie, dei volontari e di tante persone della comunità di Pojana Maggiore.
Siamo rimaste senza parole.
Perché, anche se ogni giorno abbiamo cercato di dare il meglio di noi, non immaginavamo di ricevere un affetto così autentico, così profondo, così sincero.
E oggi sentiamo solo una cosa: gratitudine.
Perché ci sono luoghi che non smettono di esistere quando si chiude una porta. Continuano a vivere nelle mani che hanno imparato a stringerne altre, negli occhi che hanno imparato a guardare il mondo con meraviglia, nei cuori che hanno scoperto cosa significa sentirsi accolti.
Per tanti anni questa scuola è stata molto più di un edificio. È stata il luogo in cui abbiamo visto bambini arrivare con una mano stretta a quella della mamma o del papà e, giorno dopo giorno, lasciarla andare per scoprire di poter camminare da soli.
Abbiamo accolto lacrime, custodito paure, condiviso sorrisi e festeggiato conquiste che agli occhi del mondo sembrano piccole, ma che per un bambino sono immense.
Qui abbiamo imparato, ancora una volta, che educare non significa riempire una mente, ma abitare un cuore. E un cuore si abita con il tempo, con la presenza, con gli sguardi che rassicurano, con gli abbracci che dicono "ci sono", con la fiducia che ogni giorno si costruisce insieme.
Questa scuola, per noi, non è mai stata semplicemente un luogo di lavoro. È stata vita. Sono stati i sorrisi del mattino, le mani sporche di colore, le corse in giardino, le ginocchia sbucciate, le risate nei corridoi, gli abbracci improvvisi e i piccoli grandi traguardi condivisi.
Per questo oggi convivono nel nostro cuore emozioni diverse: gratitudine, nostalgia, orgoglio, tristezza e speranza. Perché prima di essere insegnanti siamo persone. E qui non abbiamo lasciato solo il nostro lavoro: abbiamo lasciato tempo, energie, pensieri, sorrisi, lacrime. Abbiamo lasciato pezzi di noi.
Alle famiglie va il nostro grazie più sincero, per averci affidato ciò che avevate di più prezioso e per aver camminato con noi anche quando la strada era in salita, credendo che educare non fosse un compito da dividere, ma una responsabilità da condividere. Grazie per esserci stati nelle varie feste, occasioni di aggregazione e per le attività a sostegno della nostra realtà.
Un grazie speciale anche al personale della cucina, al personale di segreteria e alle colleghe del Nido Integrato, che ci hanno accompagnate fino alla conclusione di questo percorso con affetto, vicinanza e sostegno.
E grazie a ciò che è rimasto del Comitato di Gestione, che, nonostante tutto, è rimasto al nostro fianco fino alla fine.
Infine, grazie ai bambini. A quelli di quest'anno e a tutti quelli che, negli anni, hanno attraversato le porte della Scuola dell'Infanzia Santa Maria. Senza di voi, senza i vostri sorrisi, le vostre domande, la vostra spontaneità e il vostro affetto, tutto questo non avrebbe avuto alcun significato. Grazie per aver incrociato il nostro cammino e per aver lasciato un segno nel nostro cuore. Sarete sempre un po' i nostri bimbi anche quando, fra qualche anno ci incontreremo e forse ci riconosceremo. Il cuore di una maestra, non si sa come, ma è cosi magico da riuscire a tenere dentro di sé ogni singolo bambino incontrato. Nessuno viene scordato.
Ieri si è chiusa una scuola. Ma non si chiude tutto l'amore che è passato tra queste mura. Quello continuerà a camminare nelle vostre case, nei vostri ricordi e nei gesti dei bambini che, un giorno, senza nemmeno accorgersene, sapranno regalare al mondo la stessa cura che qui hanno ricevuto.
Perché una scuola può ve**re chiusa. L'amore con cui si educa, invece, trova sempre un modo per continuare a vivere.
Grazie a chi ha amato la nostra realtà educativa.
Con affetto,
Maestra Caterina, Maestra Cristina, Maestra Elisa e Maestra Lucia. ❤️🩵💛💚